E Silvio lancia il Dudù act a tutela dei 4 zampe

Per i diritti degli animali prevista una mutua per cani e gatti e la cancellazione dell'Iva sui loro prodotti

Entra Silvio e parte il concerto. Abbaiano gli schnauzer e con loro i barboncini e i beagle che riempiono i Chiostri dell'Umanitaria. Solo tre giganteschi pastori maremmani paiono indifferenti. «Per favore teniamoli al guinzaglio», urla un tizio con tanto di pettorina gialla. Ma non ce n'è bisogno, perché i quadrupedi sono disciplinati. Accucciati. Spaparanzati in poltrona. In braccio ai loro padroni. Scodinzolanti. Addirittura compressi dentro un passeggino, come bebè. Certo, non votano ma mettono di buonumore il leader che sorride e va al sodo: «Una politica a favore degli animali non ha mai trovato un supporto della sinistra ma, ove noi avessimo in queste elezioni quella grande maggioranza necessaria per arrivare al cambiamento della Costituzione, appronteremmo un piano per il mondo che ruota attorno agli amici dell'uomo, alla loro mamma e al loro papà». È il Dudù act.

Già, ma dov'è Dudù? Una matrona grida fino a diventare paonazza: «Vogliamo Dudù». Era atteso, ma non c'è. «Dev'essere rimasto a casa con la Pascale», azzarda Toti. Berlusconi ne parla come di un brand: «Dudù è diventato una star internazionale, è conosciuto anche in America. Si stanno facendo dei vestiti per cani e gatti targati Dudù, ma io non ho pensato di depositare il marchio». Michela Vittoria Brambilla, l' ideatrice della manifestazione, è soddisfatta: il tema dell'animalismo, da sempre monopolio della sinistra, è stato sdoganato. Berlusconi le fa gli auguri «per il figlio che porta in seno». Una signora, che pare la controfigura della Camusso perfino nel tono della voce, strepita: «Silvio-Silvio». Lui snocciola i provvedimenti, ambiziosissimi, che Forza Italia vuole varare. Anzitutto, «un quadro di prestazioni economico-veterinarie a carico del Sistema sanitario nazionale». Insomma, la mutua per cani e gatti. Un aiuto decisivo, almeno per i cittadini con i redditi più bassi. E poi, «l'anagrafe per gli animali domestici, l'inserimento di un microchip sottopelle ai cani, un prontuario per gli animali adottivi. La cancellazione dell'Iva sui cibi e prodotti per gli animali. L'istituzione di un garante per i diritti degli animali».

L'elenco delle misure è lunghissimo. E non può essere ridotto a una trovata elettorale. «Ci sono 45 disegni di legge in itinere - spiega al Giornale Brambilla - Noi lavoriamo da tempo su tre fronti: la difesa dei diritti degli animali; la tutela dell'ambiente; le aspettative di milioni di famiglie che non vogliono rinunciare a Fido nemmeno in tempo di crisi». C'è poi la piaga del randagismo: «Vogliamo svuotare i canili che oggi ospitano 150 mila trovatelli, con un costo altissimo». Nell'attesa Berlusconi offre alla platea una pagina di Madre Teresa che è un inno agli animali, «eterni bambini che non chiedono nulla e ci portano molto vicino o Dio». Ma a lui andrebbe bene anche Palazzo Chigi.

Commenti

batgas

Dom, 11/05/2014 - 12:47

ho condiviso sempre ad orecchie ed occhi chiusi, ma adesso basta; addirittura la mutua per cani e gatti! abbiamo toccato il fondo! non ci credo più. distinti saluti!!!