Ecco come nascono quei magici «eventi» che incantano il mondo

A un Re della moda come Giorgio Armani non basta la vetrina delle normali Fashion week per presentare le sue creazioni. Il grande stilista ha voluto una passerella tutta speciale e dal 2006 ha scelto la formula «One Night Only», per un evento a tutto tondo che celebrasse il suo stile. Serate spettacolari, con cocktail, sfilate, mostre, schiere di star internazionali. Tutte legate da un filo comune ma tutte diverse, inserite nello scenario della grande capitale prescelta e giustificate da un particolare avvenimento. La prima è stata a Londra nel 2006, poi Tokyo l'anno dopo, Pechino nel 2012, Roma nel 2013, New York a fine ottobre e ora Parigi.
È solo l'ultima tappa in cui viene utilizzato il format «One Night Only», che ormai s'identifica con l'eleganza stessa della griffe. Tutto è iniziato 7 anni fa: nella London Fashion Week Re Giorgio doveva presentare la collezione Emporio Armani donna, ma decise di legare la sfilata all'iniziativa di beneficenza di Bono e Bobby Shriver per raccogliere fondi destinati al Global Fund per la lotta all'Aids in Africa: «Londra - disse il maestro - è una delle città piu fervide del mondo e io mi auguro di contribuire alla sua cultura cosmopolita».
A novembre 2007 Armani scelse la grande arena di Budokan, a Tokyo, diventata simbolo dei grandi concerti rock. Dopo l'inaugurazione, madrina Cate Blanchett, del concept store alla Ginza Tower, la serata di gala all'insegna di moda e musica, con la partecipazione di Yoshida Brothers, Il Divo, Fergie e il Dj Tei Towa. Parlando del quartiere del lusso della capitale giapponese, Armani disse: «Questa serata deve riflettere il senso di energia ed entusiasmo rappresentato da Ginza, un'area diventata una delle mete più prestigiose al mondo per il retail di moda».
A maggio 2012 ecco che il format viene utilizzato a Pechino, dove nel 1998 Armani aveva aperto la sua boutique numero 1. «Credo di essere stato uno dei primi - spiegava lo stilista - a capire il potenziale di questo mercato. Da sempre ho avuto un rapporto molto speciale con la Cina, paese ricco di cultura, dall'estetica sofisticata, che mi ha spesso ispirato». L'evento fu trasmesso in streaming sul sito della maison, una caratteristica delle «One Night Only».
A giugno i riflettori si sono accesi su Roma e il Colosseo Quadrato dell'Eur è diventato il tempio di autocelebrazione di Armani, con ospiti vip come Sophia Loren, Milla Jovovich, Berenice Bejo e Tina Turner. «Mi affascina sempre Roma - disse lo stilista -, non smette di incantarmi. È una città così potente, ricca di storia e di luoghi unici, sontuosa nelle scenografie, la città di mille film, capace di sedurre il mondo con quell'immagine sensuale e solare dell'Italia che è anche la caratteristica di uno stile di vita». L'occasione era l'apertura di un negozio a via Condotti, cui seguì nel Palazzo della Civiltà l'evento per 700 ospiti, tra cocktail, sfilata, disco-festa e inaugurazione della mostra «Eccentrico».
La stessa portata a New York a ottobre con un nuovo allestimento e ora a Parigi. Nella Grande mela lo stilista ha celebrato il legame speciale che lo lega agli Usa e alla città, dove tornava dopo 4 anni d'assenza (nel 2009 l'apertura del concept store sulla Fifth Avenue). Lì iniziò il suo successo, consacrato nel 2000 dalla mostra retrospettiva al Guggenheim Museum. Anche negli States Re Giorgio è stato un pioniere, con l'apertura del primo negozio nel 1985. «Ho sempre avuto un seguito molto fedele- disse- e questa prima presentazione delle collezioni di alta moda è il mio modo per dire grazie». Per la città rispose l'allora sindaco Michael Bloomberg, proclamando il Giorgio Armani Day. Sul molo galleggiante sull'Hudson, il SuperPier, la passerella lunga 87 metri mostrò una selezione di tutte le collezioni Privé dal 2005 a oggi. C'erano star di Hollywood come Naomi Watts, Renée Zellweger, Jeremy Irons, Glenn Close, Lauren Hutton. E in prima fila Leonardo Di Caprio e Martin Scorse, protagonista e regista del film The Wolf of Wall Street, in cui Armani ha lavorato con la famosa costumista Sandy Powell.