Ecco come si vota

Il sistema elettorale è di tipo proporzionale con soglia di sbarramento. Si possono esprimere le preferenze

Il voto per le Europee si esprime tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta. L'elettore può anche esprimere fino a tre preferenze per i candidati della lista prescelta (non di altre liste).  I voti di preferenza si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista. Nel caso di identità di cognome tra i candidati, deve scriversi sempre il nome e cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita. La recente legge n. 65 del 22 aprile 2014 prescrive che, nel caso l'elettore dia tre preferenze una debba essere espressa a favore di un candidato di sesso diverso dagli altri due, pena l'annullamento della terza preferenza. Sulla scheda, inoltre, non devono essere apposti altri segni, pena l'annullamento del voto espresso.

In Italia si vota con un sistema elettorale proporzionale che prevede una soglia di sbarramento fissata al 4%: se una lista non raggiunge tale soglia non ottiene seggi (anche se la Corte costituzionale, che deve decidere su un ricorso, potrebbe far saltare questo limite). Il principio su cui si basa il sistema elettorale è quello del "tanti voti, tanti seggi" anche se poi è stato introdotta una soglia di sbarramento.

L'Italia è suddivisa in 5 circoscrizioni: Nord-Est (14 seggi), Nord-Ovest (20), Centro (14), Sud (17) e Isole (8). Possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni e sono eleggibili quelli che hanno compiuto 25 anni. Non sono previste coalizioni: ogni lista, quindi, corre per sé. Unica eccezione: le liste delle minoranze linguistiche possono collegarsi con un'altra lista.

Come si vota

L’elettore riceve un’unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna). Il voto si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

Commenti
Ritratto di mario.leone

mario.leone

Sab, 24/05/2014 - 18:10

"La recente legge n. 65 del 22 aprile 2014 prescrive che, nel caso l'elettore dia tre preferenze una debba essere espressa a favore di un candidato di sesso diverso dagli altri due, pena l'annullamento della terza preferenza." Questa è un'enorme cazzata, specie per gli elettori più anziani. Ognuno vota chi vuole, altrimenti la libertà va a farsi fottere. E' proprio una bella pensata!!