Ecco gli ultrasuoni per scacciare i giovani

Il sistema si chiama «Mosquito»: è già stato sperimentato in altri
Paesi.Ginevra, l’impianto è stato installato nella piazza del municipio.
Il sindaco: «Serve a tenere lontano
graffitari e vandali». Emette rumori percepiti solo dall’orecchio di chi ha meno di trent’anni.

Pareti immacolate, bianchissime e lucenti. Proprio come esige il rigoroso stile neoclassico. Appare così palazzo Eynard, costruzione dei primi anni del Novecento, sede del municipio di Ginevra. Risalta nel verde del parco dell’Università, candido esempio della perfezione svizzera. Tutto merito del rinomato senso civico dei cittadini elvetici, avranno pensato i turisti in visita. Ignorando che, a vigilare sui muri dell’edificio comunale, c’è finora stata una sentinella molto particolare: Mosquito. È il modo in cui sono stati ribattezzati i piccoli trasmettitori a ultrasuoni installati sulle pareti del municipio.

A parte il nome, in comune con il mondo delle zanzare hanno il suono, un fastidioso ronzio che può essere udito solo dai giovani under 30. Con questo originale sistema è stato possibile difendere lo storico palazzo dall’azione dei graffitari e da altri atti di vandalismo. I ragazzi con meno di 25 anni sono, infatti, in grado di percepire il fastidioso suono modulato a 17mila hertz. Che risulta inesistente all’orecchio dei più grandi. Dopo essere stato utilizzato a insaputa dello stesso sindaco di Ginevra, il dispositivo è stato eliminato.

L’esordio misterioso
«Era un esperimento e non ne ero stato informato - spiega Christian Farrazino, capo del Dipartimento pianificazione territoriale e costruzioni dell’esecutivo cittadino -. Non appena l’ho saputo ne ho chiesto la rimozione». Il provvedimento è rimasto sconosciuto fino alla comparsa, sul quotidiano gratuito locale 20 minutes, di un articolo che svelava il segreto del candore delle pareti di Palais Eynard. Malgrado le polemiche, però, l’apparecchio ha dimostrato di essere efficace. I graffitari, che per definizione sono giovani, non hanno colpito l’edificio. Sono stati tenuti lontani da quel fischio insopportabile che. con l’avanzare dell’età, di solito dopo i 25 anni, non può più essere percepito. La scoperta del dispositivo, sul mercato da circa un anno, si deve a uno studioso inglese: Howard Stapleton. È stato lui a inventare il «Mosquito device», la sirena prodigiosa, in grado di fermare vandali e graffitari meglio di qualunque ronda notturna o campagna di sensibilizzazione. Non è la prima volta che i Mosquito fanno la loro comparsa in prossimità di palazzi storici. All’inizio di aprile un apparecchio simile è stato installato sulle pareti del lussuoso hotel di Coira, sempre in Svizzera.

La privacy è sacra
In questo caso l’obiettivo è allontanare i giovani dalle strade circostanti per tutelare il riposo e la privacy degli ospiti. Il consiglio comunale della località dei Grigioni ha definito la sua presenza «problematica», ma prima di una eventuale rimozione aspetta il parere dei giuristi. In gran Bretagna e Germania, invece, i Mosquito sono stati installati in alcuni locali e pub. Ancora una volta in funzione anti-giovani, con l’intenzione, cioè, di attirare una clientela esclusivamente over 30. Anche in questo caso, però, esiste il risvolto della medaglia. E cioè un’applicazione del sistema molto utile al mondo dei ragazzi. È stato lo stesso Stapleton a metterla a punto.
È stata battezzata Tenn buzz, e si appresta a diventare il nuovo tormento degli insegnanti anglosassoni. Applicato alla suoneria dei cellulari dei ragazzi, il fischio si trasforma infatti in un trillo impercettibile. Un sistema di comunicazione esclusivo, questa volta in funzione anti-vecchi, che già spopola fra i banchi del Regno Unito.