Errani cancella il dialetto E gli scrittori si vendicano

È bufera per la decisione della giunta del governatore Pd Vasco Errani (nella foto) di cancellare il dialetto, reso poesia in Emilia-Romagna da diversi cantori a partire da Tonino Guerra. Dopo che sul bollettino della Regione il 20 dicembre è spuntata l'abrogazione della legge che tutela i dialetti, diversi studiosi sono saltati sulla sedia. Come Giuseppe Bellosi, che con lo scrittore Eraldo Baldini ha avviato la protesta. «Alle prossime elezioni regionali io me ne ricorderò», è stato uno dei siluri a Errani. Intanto, per conto di Errani risponde il suo assessore alla Cultura Massimo Mezzetti: «Lungi da noi pensare che con questo si elimini la valorizzazione dei dialetti».