«Errore formale» E l'ergastolo viene annullato

Annullata in appello per un vizio formale la sentenza all'ergastolo emessa nel 2012 dalla Corte di assise di Teramo nei confronti di Romano Bisceglia, per l'omicidio della sua ex convivente strangolata e fatta a pezzi prima di essere buttata in una scarpata alla periferia di Teramo, nel giorno di Pasquetta di tre anni fa. L'imputato torna ad essere un indiziato di reato come all'indomani dell'arresto, un mese dopo il delitto.
Ieri, a sorpresa, i giudici della Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila hanno infatti annullato la pronuncia dell'Assise di Teramo che il 23 aprile dello scorso anno avevano condannato al carcere a vita l'imputato: quale tipo di errore formale non è stato reso noto al momento, e soltanto le motivazioni potranno chiarire questo colpo di scena. Potrebbe essere, ma non solo, il particolare della errata composizione dei nomi dei giudici popolari nella trascrizione sul dispositivo.