EURODELIRI

Ore 20.30 tutti davanti a Raiuno. Meno male, la mamma di Carla Bruni ha assicurato che la figlia tiferà per l’Italia. Notizia scavalcata da un’altra più clamorosa: il pullman della Francia ha tamponato un’auto. Tardelli fiuta un gol di Toni e si parte. «Nel cielo grigio di Zurigo sta spuntando l’arcobaleno» sussurra Leopardi-Civoli e giura: «Naturalmente aggiornamenti continui da Berna». Infatti la prima finestra su Olanda-Romania di Raidue si apre dopo venti minuti. Segna Pirlo, Civoli e Bagni esultano, ma si guardano bene dal ragguagliarci sulla Romania. Eppure Civoli sentenzia: «Siamo appesi a quello che succede dall’altra parte». «Sembra una partita da bar o da spiaggia, tanto si impegnano questi professionisti che guadagnano milioni» interviene Paris dal bordo campo di Zurigo. Forse era un complimento. «Dicesi biscotto qualsiasi oggetto d’argilla cotto al forno», chiarisce per la seconda volta Vissani-Nesti, quasi a esorcizzare la temuta torta. Dieci minuti e segna l’Olanda. Se Civoli grida, Nesti rischia il coccolone. Bagni al 59° gufa: «La partita è ancora lunga». Per esplodere all’autogol alla maniera di De Coubertin: «Grazie, Henry». «Il signor Buffon ci mette la sua impronta» sbotta Civoli alla superparata su Benzema e Nesti lo beatifica: «San Gigi». «Tocchiamo ferro, tocchiamo ferro, tocchiamo ferro», freme Nesti a cinque minuti dalla fine e l’Olanda raddoppia. Amen.