Facciamo pagare il debito alle vecchie generazioni

A causare il pantano finanziario sono stati quelli che lamentano pensioni basse. Ma non devono essere i giovani a rimetterci: l’aliquota Irpef per loro va ridotta

Cosa dire di un padre che lascia in eredità ai figli una montagna di debiti, di un padre che lascia dietro di sé una sfilza di conti da pagare ovunque? Questo è precisamente ciò che hanno fatto le generazioni più anziane, lasciando in eredità alle nuove generazioni un debito pubblico che sfiora i duemila miliardi di euro (pari al 123% del Pil) e che è la principale causa del pantano finanziario nel quale siamo precipitati.

Se i pensionati si lagnano delle loro pensioni, pur godendo (grazie al sistema su base retributiva) di un assegno mensile di oltre l'80 per cento dell'ultimo stipendio percepito, che dovrebbero dire tutti coloro che sono nati a partire dagli anni '70 e che percepiranno in media una pensione intorno al 50 per cento dell'ultima retribuzione? Se gli «esodati» nei mesi scorsi hanno pianto a dirotto perché hanno corso il rischio di doversi ricollocare sul mercato del lavoro o di dover mettere mano a un portafogli peraltro rimpinguato da un sostanzioso Tfr e dall'incentivo economico ricevuto affinché abbandonassero il lavoro anticipatamente, quali lamenti dovrebbero alzarsi da tutti quei giovani che il Tfr non sanno nemmeno cosa sia?

Se i cassaintegrati mugugnano per il salario ridotto e gli iscritti alle liste di mobilità per il magro sussidio, quali proteste dovremmo attenderci da tutti quegli sventurati (e sono la gran parte dei giovani) per i quali non è previsto nessun ammortizzatore sociale? Se i pubblici dipendenti sono sui carboni ardenti perché all'orizzonte si profilano tagli e restrizioni, di quale umore dovrebbero essere le giovani generazioni adesso che la cuccagna delle assunzioni facili nella pubblica amministrazione è finita?

In mezzo a tutto questo piagnisteo si sente mai qualcuno pestare i piedi per il futuro dei propri figli e nipoti? Tutte queste persone che non fanno che lagnarsi sono i diretti responsabili della montagna di debiti che ci ritroviamo sul groppone. Debiti accumulatisi a causa del sistema da loro stessi creato e di cui hanno ampiamente beneficiato, basato su corruzione e sprechi, assunzioni a go go nella pubblica amministrazione, casse integrazioni senza fine, inspiegabili epidemie di invalidi; un sistema improntato a un mangia mangia generale, a una mentalità assistenziale che continua a impestare questo Paese, a un'evasione fiscale così diffusa da avere assunto nei decenni i caratteri di una pandemia. E ora pretenderebbero di scaricare questo debito sulle generazioni più giovani? Troppo comodo.

Nel caso in cui un padre lasci in eredità ai figli una marea di debiti la legge prevede la possibilità di rifiutare l'eredità o di accettarla con beneficio d'inventario, ossia solo dopo aver fatto eseguire una stima dei debiti e dei crediti. È in base a questo principio sacrosanto che i giovani devono rifiutare di accollarsi il fardello del debito pubblico, respingere al mittente quella pesante eredità. Serve urgentemente una riforma fiscale che miri a ottenere questo risultato. Per esempio attraverso l'introduzione di aliquote differenziate non solo in base al reddito ma anche all'età, in modo che il carico fiscale gravi maggiormente su chi ha prodotto il debito.

Per iniziare sarebbero sufficienti una riduzione dell'aliquota Irpef del 5 per cento per gli under 40 e un eguale innalzamento per gli over 40. Stessa cosa per i contributi previdenziali (ma ovviamente senza far perdere un solo centesimo di pensione agli under 40), con in più la possibilità di chiedere, al termine della propria vita lavorativa, la restituzione del montante dei contributi versati al posto della riscossione della pensione. Ecco finalmente una riforma che introdurrebbe misure di equità nel Paese e che consentirebbe di far ricadere il debito prevalentemente su chi lo ha prodotto e ne ha beneficiato. Ma sarebbe troppa grazia.

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Commenti

ruggi

Sab, 11/08/2012 - 08:32

Il debito va pagato dai parlamentari in servizio ed in pensione che hanno trattamenti non compatibili con le risorse statali ed ai sindacalisti beneficiari della Legge Mosca e della Legge Treu.

manolin

Sab, 11/08/2012 - 08:45

mi spiace, ma non ci sto. compio cinquant'anni tra poco, non sono mai stata assunta in vita mia e ho sempre pagato le tasse. ore dovrei pagare ancora più tasse in virtù di cosa? sapete che c'è? primo: cari giovanetti, imparate a farvi il c**o che mi sono fatta io. secondo: io, a quasi cinquant'anni, me ne vado, perché ne ho abbastanza. non contate su di noi: quelli svegli, fanno ancora in tempo ad andarsene. dopodiché, provateci voi a mandare avanti un'azienda con il carico di tasse e burocrazia che c'è in Italia, sì, cari giovanetti dico a voi che con un inutile pezzo di carta in tasca pensate che tutto vi sia dovuto. buon divertimento. a proposito, con molti meno soldi in Asia ti garantisci per la vecchiaia. certo, non devi pagare la massa di inutili dipendenti pubblici che ci sono in Italia. certo, la gente lavora, non passa il tempo a lamentarsi.

michetta

Sab, 11/08/2012 - 08:50

Bella idea! Non credo affatto, pero', che esista un degno politico che possa attuarla, ne' ora, ne' mai. Quelli che ci sono stati e quelli che ci sono ora in Parlamento, sono troppo ingordi e dei figli e nipoti, se ne fregano altamente, specialmente, se poi, la maggior parte di essi, non sono propri, ma....figli e nipoti degli altri!!!!!

antonin9421

Sab, 11/08/2012 - 08:52

Ecco uno colpito da insolazione devastante di questo caldo agosto: g.luca barbera

idleproc

Sab, 11/08/2012 - 08:56

Finitela di prendere per il c. la gente. Non funziona più. E' un boomerang.

mark 61

Sab, 11/08/2012 - 09:11

ormai il mittente è sparito e se non lo è ancora potrebbe sempre esser prescritto !!!!!!!!!!

gzorzi

Sab, 11/08/2012 - 09:11

Io invece la farei pagare alla vecchia e nuova casta politica.

duxducis

Sab, 11/08/2012 - 09:22

rnpi.it Proposta: il debito puo' essere fatto pagare a chi ha contribuito a creare questo sistema perverso. Aiutateci a formare una squadra di gente preparata e onesta. E' nell'interesse di tutti i cittadini. Chi e' al potere vi fara' pagare il debito pubblico, che ha fatto per se, fino all'ultimo centesimo. Passate parola. Grazie

a.zoin

Sab, 11/08/2012 - 09:27

Sono daccordo di fare pagare alla vecchia generazione. MA. Cominciamo da coloro ,che ,da decenni hanno portato a fine settimana stipendi da nababbo, ad esempio: -1- Senatori,parlamentari,Direttori di Enti statali,(vice direttori,e ancora vice)magistrati,procuratori,giudici) Che con la loro noncuranza,hanno fatto sbagli immensi,facendo pagare le loro colpe al cittadino. -2- Alle multinazionali, dove la direzione,si è arricchita,con amicizie (statali e MAFIOSE),Nascondendo ai cittadini la verità dei loro affari. -3- Non dimentichiamoci LE BANCHE,>>>CHE CON I LORO GIOCHI ALLE BORSE INTERNAZIONALI HANNO RESO LA POPOLAZIONE QUASI AL LASTRICO. Non bisogna togliere il 5,o il 10 % ad ogni singolo, ma a secondo delle entrate avute negli ultimi DECENNI,tassare in riguardo. >>>PER TUTTI UNA SOLA PENSIONE

laura

Sab, 11/08/2012 - 09:27

Vorrei sottolineare, ancora una volta, che quelli che hanno una pensione pari all'80% dell'ultimo stipendio sono proprio quelli che percepiscono pensioni "basse" e che dovrebbero smettere di lamentarsi. Oltre ad aver pagato pochi contributi (a volte nulli) e tasse, hanno la perequazione piena. Mentre quelli che hanno versato maggiori tasse e contributi (stipendi e quindi pensioni medio alte) percepiscono circa il 50/55% della media degli ultimi 10 anni di retribuzione ed hanno la perequazione pari al 75% del tasso di inflazione, quando non viene addirittura bloccata. Questi ultimi, che in realta' hanno la maggiore rispondenza fra contributi versati e pensione percepita vengono additati come pensionati d'oro. Sarebbe ora di finirla con questo equivoco semplicistico e demagogico e fare dei distinguo fra pensioni regalate e pensioni guadagnate, invece di limitarsi a parlare di pensioni basse e pensioni d'oro. Infine, stendiamo un velo pietoso su come l'INPS gestisce i contributi (false pensioni, falsi invalidi, falsi poveri) e sul calderone dei contributi del settore privato mischiati al pubblico (pasticcio Fornero) e alla parte socio assistenziale, che dovrebbe essere distinta e sostenuta dalla fiscalita' generale, non dal fondo pensione lavoratori dipendenti.

duxducis

Sab, 11/08/2012 - 09:30

rnpi.it, se lo facessimo pagare in buona parte ai Politici con una legge adhoc?

huckleberry10

Sab, 11/08/2012 - 09:31

Servono più soldi per far diminuire il debito pubblico. Un provvedimento semplice ne farebbe risparmiare parecchi a carico di chi ha beneficiato di un ingiusto vantaggio. Eliminare subito le pensioni di reversibilità. Una peculiarità quasi solo italiana che alimenta sacche abnormi di parassitismo sociale e tiene milioni di donne volontariamente lontane dal mercato del lavoro.

Ritratto di rossono

rossono

Sab, 11/08/2012 - 09:32

A chi vengono certe Idee del cazzo !! La Mia pensione me la sono guadagnata con 42 Anni die lavoro in una fonderia tedesca ,Che incominciassero i politici che ci hanno portato in queste condizioni,e a chi scrive queste minchiate...

Ritratto di stufo

stufo

Sab, 11/08/2012 - 09:33

Che k**** volete ? Lo scontro generazionale ? Ma se sono i nonni ed i babbi a mantenere figli disoccupati senza futuro che cretini al governo prendono per i fondelli i giorni pari e dispari, con l'aiuto di grillini sellini saputelli e incasinati che vedono solo acqua gratis, droga libera e sesso gay. Ed i presidenti e consiglieri di autority del piffero con emolumenti stratosferici solo per gestire aria fritta, mi raccomando, non toccateli, i loro soldi sono ben spesi. Meno canne, signori, meno canne.

NoSantoro

Sab, 11/08/2012 - 09:33

Fatelo pagare a Napolitano, Andreotti, Amato e a tutti i parlamentari, burocrati di stato, sindacalisti che hanno distrutto l'Italia e si sono arricchiti.

Philwoody

Sab, 11/08/2012 - 09:34

credo che questa è una boutate d'estate. non solo i pensionati la prendono in quel posto piu di chi lavoro, ora arriva questa splendida idea di tassarli ancora di piu. ma che dici? e per gli esodati vorrei che lei capisse che non sono stati loroa voler andare via ma le banche per poter far entrare i giovani. perche non ha a rompere a monti che si becca , cosi dicono, 72.000 euro al mese , oppure a quel sottosegretario che supera il 1.000.000? lasci stare le persoone che campano con una media di 1000 almese. certo uno come lei prendera un bel po di soldi e le auguro di avere sempre un posto di lavoro e non trovarsi senza. ma guarda che bisogna leggere!!

Filippo Pontiggia

Sab, 11/08/2012 - 09:36

La situazione attuale e' fortemente sbilanciata sulle nuove generazioni di contribuenti e ripensare un riallineamento e' doveroso. Si potrebbe partire portando tutte le pensioni al sistema retributivo, ovviamente fissando per decenza una pensione minima rivista al rialzo. Questo riequilibrio tra quanto versato e quanto incassato dovrebbe essere applicato a tutti i pensionati, compresi politici, consiglieri provinciali ecc ed oltre a ristabilire un primo segnale di equita' sociale sarebbe un segnale forte contro chi dall'evasione negli anni ha accumulato fortune, e grazie all'assurdità finanziaria del sistema retributivo, percepisce una pensione sproporzionata rispetto a quanto versato. Altro aspetto da analizzare e' legato alla sproporzione tra quanto lo stato spendeva (evidentemente con il beneplacito di tutti) e quanto poteva effettivamente spendere. Per sistemare ora le disastrate casse statali sarebbe doveroso effettuare sugli over 50 o over 60 un prelievo forzoso di qualche decina di migliaia di euro, ma mi accorgo che la misura sarebbe alquanto impopolare e non rispetterebbe disuguaglianze sociali importanti presenti nel paese. Propongo allora che tutti i TFR vengano da oggi versati non in contanti ma in titoli di stato, mentre un tassazione " di scopo" venga mantenuta su chi ha redditi alti o possiede più immobili. La proposta di modificare le aliquote IRPEF e' sicuramente sensata, dovremmo ad oggi ipotizzare di togliere gli interessi passivi sul debito (qualche decina abbondante di miliardi di euro all'anno) e diminuire le aliquote dei "giovani" contribuenti di tale importo.... Di sicuro sarebbe ben piu' del 5 % ma Per iniziare... sarebbe gia' qualcosa.

Ritratto di Grisostomo

Grisostomo

Sab, 11/08/2012 - 09:36

Io sono d'accordo con questa proposta, perchè se non si punta sui giovani il Paese è pronto per la definitiva rovina. Ma quello che colpisce è che su 5 commenti già 3 lasciano prevedere una sorda opposizione e in prospettiva, su questo punto, lo scontro tra generazioni. Quella che non vuole mollare l'osso e quella che deve pur prenderlo per vivere.

antonio.chichierchia

Sab, 11/08/2012 - 09:39

Caro Barbera, non è che hai sbagliato Giornale? negli ultimi dieci anni coloro che ci hanno amministrato hanno prodotto:560 miliardi di incremento del debito pubblico nonostante le potenzialità di riassetto dei conti pubblici generate con l'introduzione dell'Euro ( debiti / spese della Stato dimezzate rispetto alle entrate), riforme di ampio respiro come l'introduzione delle lauree triennali (sic!),riforma del lavoro con l'introduzione della legge Biagi (3.153.591 lavoratori precarizzati),170 MILIARDI di evasione fiscale ( eccesso di legittima difesa?)... tutto questo si è fatto per i Giovani!! Ma che vogliono questi Giovani? Se so' femmine accettassero il contratto a progetto all'Olgettina,se so' maschi si arruolassero tra i portaborse dei parlamentari, così mentre aspettano la mancetta del ministro ( o ex) si godono la vista Colosseo. E poi: ce l'hanno i nonni? ce l'hanno i genitori? Siamo pragmatici: quando moriranno altro che pensione... due o tre case per uno da affittare ai cinesi o ai rumeni o ai magrebini... qualche lapidazione, d'accordo, ma in fondo so' cavoli loro.Nella città eterna basterà cambiare qualche menù introducendo la "Coranella coi carciofi" e l’omo campa !! O no?

gattomannaro

Sab, 11/08/2012 - 09:41

C'è del vero per quanto concerne le pensioni, nessun dubbio. Ma il vero si limita a questo. Chi come me è nato alla fine della guerra, è cresciuto tra le macerie, ha lavorato fino dai 14 anni studiando lunghi anni la sera per crescere culturalmente e professionalmente (allora si lavorava per 48 ore settimanali più il benedetto straordinario obbligatorio) , ha pagato i debiti di guerra ereditati da altri, ha ereditato solo pochi spiccioli ma lascia all'unica figlia un piccolo patrimonio guadagnato con il lavoro e un'organizzazione sociale che allora ci sognavamo...beh, io non mi sento proprio in colpa...

Mario-64

Sab, 11/08/2012 - 09:49

Un taglio del 10% alle pensioni BABY sarebbe sacrosanto. Che dei giovani ,magari precari, debbano pagare le pensioni di dipendenti pubblici che hanno lavorato si e no 20 anni e' scandaloso.

gattomannaro

Sab, 11/08/2012 - 09:49

x Grisostomo: se la foto è sua, dovremmo avere all'incirca la stessa età. Io, in gioventù, anzi, nell'adolescenza, ho accettato lavori che oggi nemmeno il più sprovveduto degli immigrati di oggi vorrebbe fare. Pagato, nel 1960, 78,35 LIRE l'ora...Lo proponga a un giovane d'oggi...è sentirà la risposta.

Ritratto di massacrato

massacrato

Sab, 11/08/2012 - 09:50

Nel film di fantascienza "la 10a vittima" per legge uccidevano gli ultrasessantenni. Io ho già 10 anni di troppo e vi garantisco che una vecchiaia così denigrata non la so apprezzare più. Ho sempre lavorato, risparmiato, non facevo ferie, ho dato un PICCOLO futuro ai figli che sto tuttora aiutando, con lo stipendio di SEMPLICE impiegato prima e oggi con una modesta pensione.. E adesso sono io il colpevole di tutto? Mi fermo, per non debordare.

jasper

Sab, 11/08/2012 - 09:51

Perchè mai i giovani dovrebbero avere la vita facile. Che si arrangino come ci siamo arrangiati noi. Studino, faccino i concorsi, li vincano. Hic Rhodos hic salta. I migliori vanno ssempre avanti. Sono gli zucconi e i lavativi che devono vedere i sorci verdi.Come sempre è stato e sempre sarà.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 11/08/2012 - 09:55

Discorso provocatorio,che può avere un senso,se inserito il un vasto progetto: 1-RIDURRE drasticamente LA SPESA PUBBLICA(efficienza,numero di addetti,stipendi e prebende varie) 2-RIVEDERE DI SANA PIANTA,L’IMPIANTO IMPOSITIVO,per renderlo più EQUO,secondo l’uso che uno fa del SERVIZIO reso dallo STATO(in modo diretto ed indiretto),ripartendolo secondo classi di reddito,età(QUI SI INSERISCE IL DISCORSO DEI GIOVANI),sesso,nazionalità(pertanto anche TUTTI i "migranti" che sono sul ns territorio devono pagare, per i costi che li coinvolgono direttamente ed indirettamente,perchè non è giusto che ogni Italiano appena nato abbia € 32.000 di debito e loro niente,godendo di servizi/privilegi ad UFO) 3-La totale eliminazione di Tutte le attuali forme impositive:IVA-IMU,Accise,IRAP,etc.(rimarrebbe solo l'IRPEF) 4-Eliminare il costo di questo enorme calderone,pagato sempre dai soliti,non sono più disposti a mantenere “gli altri. 5-in 65 anni l'Italia ha messo in piedi un sistema miope e perverso,con il contributo degli Italiani stessi, Sindacati,Partiti,Chiesa,Corporazioni,Banche,e quant'altro di peggio,sia del sistema Comunista,che Capitalista,partendo da un impianto impositivo borbonico a "pioggia",in un contesto storico,completamente differente dall'attuale.Vogliamo cambiare musica?!

walter54

Sab, 11/08/2012 - 09:59

e se le facessimo pagare a quei personaggi che anche recentemente hanno detto che "in fondo negli anni '80 gli italiani non vivevano male, c'era l'inflazione alta, ma si viveva bene", dimenticando che sono stati gli anni che hanno portato all'attuale debito pubblico. Se non ricordate chi l'ha detto, .... mi dispiace per voi e continuate ad ascoltare i soliti istrioni walter54

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Sab, 11/08/2012 - 10:05

E se invece di fare pagare il debito alle vecchie generazioni, lo facessimo pagare a tutti i politici del Paese che dal 1970 ad oggi?. La Casta è il vero responsabile dei nostri guai avendo loro dato il cattivo esempio al quale I cittadini, non avendo alternative ha fedelmente seguito. Dopotutto prevale il detto: "tale padre tale figlio!"..

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Sab, 11/08/2012 - 10:08

Se invece lo facessimo pagare a chi negli ultimi 50 anni si è ingrassato come un porco con metodi più o meno illeciti ? Ad esempio con una bella patrimoniale ? Provate a proporlo al vostro padrone e poi ne riparleremo.

idleproc

Sab, 11/08/2012 - 10:14

Il compito di un buon genitore è quello di insegnare le regole del gioco e quelle della convivenza civile e di rispettarle. Ora è anche un altro. Qualcuno ha definitivamente rotto le regole costituzionali e della nazione italiana. Se la sono venduta. Bisogna anche insegnargli dove sta il nemico.

Marcello58

Sab, 11/08/2012 - 10:16

il titolo dell'articolo è sicuramente d'impatto, però attenzione a non fare un gran minestrone! C'è gente in questo Paese che ha cominciato a lavorare a 20 anni negli anni '70, ed a quei tempi si aveva la possibilità di fare 35 anni di lavoro e ritirarsi con una discreta pensione (retributiva). Ma nello Stato era possibile avere il minimo con 16 anni di lavoro.... Poi è venuto Dini che a metà anni '90 decretò che le pensioni sarebbero state da quel momento di tipo contributivo, salvi quelli che avevano circa 19 anni di contributi. E già ci fu una bella spaccatura. Poi tutte le altre leggi che hanno sempre allungato i tempi per la pensione ed hanno diminuito la sua consistenza. Includiamo anche le gestioni separate per i CoCoCo... Ora non vale più nemmeno la formula 90. Insomma, sembra che la carota davanti all'asino lavoratore sia stata continuamente spostata in avanti. Ed oggi mi venite a dire che se sono un ultracinquantenne è colpa mia? Vorreste farmi pagare poiché ho vissuto una generazione sfortunata che ha visto sgretolare tutto quello che era stato fatto dai nostri genitori? Ma vi rendete conto della superficialità di come vengono trattati questi argomenti? L'Italia è campione mondiale di tasse, ora ci manca la demonizzazione delle classi d'età! Fate pagare ai politici corrotti o collusi con lo Stato, confiscate a loro i loro beni, impeditegli di fare ulteriori danni! Queste sono proposte!

Luigi Farinelli

Sab, 11/08/2012 - 10:20

Certi titoli di articoli è meglio concepirli con più oculatezza perchè non tutti quelli delle "vecchie generazioni" sono stati a fare lo scaldasedie come attività principale e sono in genere molto poco propensi a scherzarci e insinuarci su! E se vogliamo finalmente lottare contro le ideologie e l'inefficienza, cominciamo a togliere le quote rosa (mai richieste da nessuno, tantomeno dalle donne che dovrebbero esserne le destinatarie) poichè non è possibile da un lato predicare e imporre l'efficienza e minacciare di licenziare chi non la persegue e dall'altra privilegiare delle raccomandate la cui unica nota positiva è l'appartenenza al sesso giusto, oggi deificato a fini politici. Basta predicare bene e razzolare male e come fa comodo!

Marcello58

Sab, 11/08/2012 - 10:22

caro Gianluca Barbera, credo sia davvero pretestuoso l'incipit dell'articolo. Basterebbe che si informasse 'seriamente' di come le generazioni dei cinquanta-sessantenni sono state trattate dalle leggi in materia di wellfare. E per seriamente intendo andando a verificare non solamente le posizioni dei lavoratori statali, di quelli che hanno avuto la fortuna di lavorare alla Fiat o alle acciaierie, alle Coop, o in altre grandi fabbriche nazionali. Nella PMI è tutta un'altra cosa. Si informi prima di scrivere assurdità. E si ricordi che esiste un articolo della Costituzione che recita l'uguaglianza di tutti i cittadini. Già ci sono le caste, ora vogliamo fare anche i ghetti ! Sarebbe bene che riscrivesse questo articolo, rivedendolo un po' con ulteriori dati. La mia è una critica costruttiva, e non credo di sostenere assurdità.

puntopresa10

Sab, 11/08/2012 - 10:23

caro signore, mi dispiace,ma i figli sono peggio dei padri.

Massimo Bocci

Sab, 11/08/2012 - 10:25

Potremmo cominciare dall'appaggio del comunista del colle, 240 milioni € mica male come taglio ai veri SPREHI e INUTILITÀ !!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 11/08/2012 - 10:38

Ogni pensione ha come prerequisito un capitale pari a cento volte circa l'importo annuo del vitalizio. Infatti l'un per cento, al netto di inflazione, è un interesse congruo. Per cui se l'Inps eroga un totale di 5.000 euro al mese vuol dire che il capitale figurativo di cui dispone il pensionato, è di sei milioni di euro. Allora quando si parla di imposta patrimoniale bisognerebbe cominciare a martellare i capitali figurativi, ovvero ridurre le pensioni d'oro. Anche se salta fuori l'arzillo Polillo che evoca "gli importi versati" (che poi sono sempre figurativi, cioè li hanno versati ancora i contribuenti) per strillare che "non è giusto", almeno secondo i suoi compari pensionandi d'oro della Corte Costituzionale.

guidode.zolt

Sab, 11/08/2012 - 10:39

duxducis ..complimenti per l'agudeza, e chi sarebbero i parlamentari che voterebbero una simile proposta...?

Ritratto di campoworld

campoworld

Sab, 11/08/2012 - 10:40

Complimenti a Barbera, è giusto aiutare le nuove generazioni, ma non è giusto far pagare a quelli che hanno sempre pagato. Quindi la soluzione è far pagare solo quelli che hanno creato il debito e quelli che hanno sempre avuto dei benefici in un modo o l'altro. Ma se non partiamo da zero con parlamentari freschi, non riusciremo mai a rompere questa ragnatela di privilegi.

medea51

Sab, 11/08/2012 - 10:41

Secondo il signor Barbera , noi ultra 50 dovremmo pagare più Irpef,secondo un altro commentatore dovrebbero togliere le pensioni di reversibilità e in questo modo i giovani avrebbero la possibilità di trovare un lavoro e un domani avere la pensione. In quale mondo vivete?In non solo dallo Stato non ho mai avuto niente ho sempre pagato il tichet sanitario, essendo vedova con tre figli che prendeno la loro quota di reversibilità che ammonta 2890 euro all'anno non sono considerati figli a carico,non hanno nessuna agevolazione per tasse universitarie ne le possono scaricare essendo inapienti . a questo aggiungete che noi Vedove/i quando andiamo a fare il 730 cumuliamo il reddito da lavoro già tassato la quota di reversibilità anch'essa tassata alla fonte e ci ritroviamo a dover pagare altra irpeff allo stato quasi 4.000 euro all'anno.In più quando per l'iscrizione all'università devo presentare l'Isee diventata famiglia sommo i miei due redditi,sempre al lordo) con quelli dei tre figli ed ecco che pago di tasse universitarie per ognuno di loro quasi 2.000 euro a questo aggiungetegli abbonamenti ecc...in base a quale arcano che non capisco dovrei pagare ancora di più di irpef se già ora arrivo ad una tassazione del 60%. Non dò già abbastanza a questo stato che non tutela gli orfani, i cittadini onesti?Gli unici che dovrebbero pagare per il debito che abbiamo accumulato e gli incapaci che ci hanno governato, che hanno rubato eccc....A proposito perchè i signori politicia tutti i livelli non incominciano a decurtarsi i loro stipendi?Abbiamo bisogno veramente di tanti deputati e senatori che il più delle volte non vanno neanche alle camere. Se un operaio o un operaio non va a lavorare rischia i licenziamento. Loro cosa rischiano?

Giacinto49

Sab, 11/08/2012 - 10:42

Chiunque fosse dotato di buon senso prevedeva già trent'anni fa che saremmo finiti a questo punto. L'allegro Bengodi fatto di stipendi e pensioni d'oro, assunzioni clientelari, assenteismo diffuso ovunque, mancanza di produttività e responsabilità sul lavoro sostenute continuando a contrarre debiti non poteva portare che a questo. Riportare nei giovani l'interesse per arte, cultura e professionalità accompagnate da uno stile di vita più frugale è, forse, l'unica soluzione da indicare, da parte di chi governerà in futuro, per spegnere la gran voglia di effimero che ormai pervade tutti, giovani e non.

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 11/08/2012 - 10:43

manolin..guardi che proprio la sua la mia generazione 40/50 è stata bruciata dai 68ni si rifferisce a quella..i 60/70 anni..se c'è stata una generazione sfigata è stata quella dei figli dei sessantottini(che tutto hanno arraffato e preso)..ps in asia dipende..okkio che molto spesso dove vivi da nababo con pochi soldi..ci puoi anche "rimanere" per meno..

Ritratto di drazen

drazen

Sab, 11/08/2012 - 10:46

Più che un'ideona mi pare un'ide...ina e anche cre...ina! Le "vecchie" generazioni sono quelle che non hanno esitato, per trovare lavoro, a lasciare casa, parenti, affetti, amici per andare a vivere a centinaia se non migliaia di chilometri di distanza. Quello che ora le "nuove" generazioni non voglio fare. La vecchia generazione, ha pagato per quelle ancora più vecchie, per quelli che non avevano mai pagato contributi (agricoltori, commercianti, ecc.) per tutti i nullafacenti: sindacalisti, politici, impiegati statali, compresi gli "scrittori" dalle idee balzane. Per risollevare l'Italia occorrerebbe fare sul serio poche cose (il condizionale è obbligatorio perchè non c'è alcuna speranza che si facciano veramente): costituzione di un fondo sovrano con 25/30% di RAI, Eni, Enel, Poste, Ferrovie, ecc. immobili di pregio inutilizzati, opere d'arte giacenti nei sotterranei dei musei, ecc. per 400-500 miliardi o più, da destinare alla riduzione del debito pubblico, le cui quote vengano offerte agli investitori italiani e stranieri con un interesse di mercato, lievemente sotto la pari, e con scadenza a 15/20 anni. La gente correrebbe a sottoscriverle, avendo sottostante qualcosa di solido e non carta straccia, come BOT e BTP. Poi occorrerebbe mettere in vera opposizione i contribuenti autorizzando la totale deducibilità, contro documenti, di tutte le spese. Dimezzamento dei parlamentari, tetto alle pensioni pubbliche multiple (vedi Amato e compagni), riduzione degli enti inutili, ecc. Mi fermo qui per decenza, ma di cose VERE da fare ce ne sono/sarebbero tante altre Però bisogna volerele veramente, senza badare in faccia a nessuno.

libertà primo amore

Sab, 11/08/2012 - 10:48

Si portino le prebende ed i benefici della casta ai 1.500 €/mese lordi. Ma per voi e meglio PERSEGUITARE gli ultimi e prostituirvi alla casta. Poveri italiani i vostri giornalisti vi hanno abbandonato! Lenin aveva ragione? Attendiamo risposta ... prego, intelligente, grazie!

Paul Vara

Sab, 11/08/2012 - 10:50

Bisognerebbe far pagare il debito agli evasori, ai corrotti, ai corruttori, ai mafiosi e ai politici che si sono arricchiti con il loro mandato. Più semplice di così...

erminiamusolesi...

Sab, 11/08/2012 - 10:54

io credo di essere monotona.....conosco gente che a 38 anni,maestra elementare,non sò adesso ,ma con la lira prendeva 1.800.000ed era delegata del,mi sembra che allora si chiamasse,ds?un'altra che prendeva:-anzianità,accompagnamento ed aiuti vari,che se ne andava tranquilla nel bosco a fare la legna...ne potrei citare a iosa....2 casi diversi ma emblematici x come è stato amministrato il tutto.ed ora dovrebbero pagare tutti?E i nostri amati mangiapane a tradimento?Sono loro,con le loro leggi del cavolo e conleggi a personam(vedi ora re giorgio) ci hanno portato a questi livelli.....pertanto PAGHINO....come si può parlare di ritenute alla gente che lavora,quando una persona ,falsa,traditrice (il resto all'immaginazione di chi legge),che non ha lavorato un giorno in vita sua,ora ci fa pagare un intero albergo ad Orbetello,x lui,scorta ecc. in previsione di sue vacanzelì?Questi sono quelli che x 60 anni hanno creato il debito....quelli su cui la magistratura dovrebbe indagare e farsi toglire il maltolto......ma cane non mangia cane....e come al solito......LA COLPA DI TUTTO E' DI BERLUSCONI........

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 11/08/2012 - 11:14

# Coprostomo.Dalla tua bocca, infatti, non esce oro ma materia organica. Va'a sensibilizzare, "in primis" i detentori di pensioni multiple e milionarie. Quelli che puntualmente si esibiscono in dotte delucidazioni televisive sul modo per abbattere il debito pubblico....e poi potremo riparlare di tesi demenziali come quelle esposte dall'articolista e da te condivise.

ADM

Sab, 11/08/2012 - 11:21

Scusate...ma nemmeno...i vecchi...che hanno lavorato sodo e onestamente...parlo di italiani...brava gente...ovviamente...che hanno creduto nei sacri valori di ...Patria, Lavoro e Famiglia!!! Grazie

ADM

Sab, 11/08/2012 - 11:24

...sono con te...MANOLIN...e...cavoli!!!

gbsirio_1962

Sab, 11/08/2012 - 11:25

e se facessimo delle LEGGI SERIE per scovare gli EVASORI FISCALI e facessimo pagare a loro e ai loro amici politici magna-magna ??... altro che scudo fiscale... LA CONFISCA DEI BENI ci vorrebbe

lucavelasco

Sab, 11/08/2012 - 11:28

Bravo ma un po' tardivo non vi sembra? I duemila miliardi di debito sono stati fatti negli anni settanta/ottanta, ai tempi dei tripudi sindacali, resistenziali, sanitari. E' un debito stupido e non restituibile in quanto per nulla indirizzato ad investimenti di impresa. Gli allora bellaciao volevano il tutto a tutti nella sanità, università, pubblica amministrazione, magistratura. Come oggi vogliono togliere ai ricchi per dare a poveri e famiglie. Idioti. Ancora il tutto a tutti. Quindi niente a nessuno come si vede nella sanità, università, magistratura e pubblica amministrazione. Robaccia da buttare. I padri erano dei bellaciao tossici ed i figli saranno poveri e tossici anche loro. E' la strada che ha fatto l'Unione Sovietica dove il magistero economico era quello di tutti a fare le buche di giorno e tutti a riempirle di notte. Piena occupazione e cuccagna garantita. Questi poveracci non capiscono che per lavoro si deve intendere un' attività umana che genera prodotti con valore economico . Eppoi non si sono accorti di non avere materie prime, di avere rinunciato all'energia nucleare e di avere le maestranze più sindacalizzate della galassia. Quindi dove vogliono andare? Sarebbe il momento di uscire dall'euro e dall'Europa e di cominciare a fare porti strade ponti areoporti con moneta battuta dalla Banca d'Italia come fecero gli USA negli anni trenta. Inflazione? Certo, come negli anni stupidi settanta/ottanta. Ricordate? Solo che c'è differenza tra buttare denaro nella università che conosciamo nella magistratura e pubblica amministrazione ed in opere pubbliche e private invece di utilità finalizzata alla produzione di manufatti con valore commerciale.

Chichi

Sab, 11/08/2012 - 11:29

Sì è una provocazione. Se lo scopo era far parlare dell’autore, si sa: più la provocazione e sgangherata e più fa chiasso. Non mi sento in causa in ciò che dice G. Barbera, ma conosco il mondo in cui vivo. È vero che, non solo nelle pensioni,, ma anche nelle assunzioni facili (più per elargire uno stipendio o un salario, che per coprire un posto di lavoro) si è abbondantemente largheggiato. Per non parlare 38enni in pensione, di distacchi, aspettative, è altre invenzioni. È vero, però, che i maggiori benefici li hanno avuti i figli. I genitori, sul detto “non voglio che mio figlio passi ciò che ho passato io”, hanno largheggiato con i “ragazzi” continuando loro a lesinarsi ogni cosa. E continuano a farlo tuttora per aiutare figli disoccupati e nipoti di figli disoccupati. Se c’è una fascia d’età di gente cresciuta come i proverbiali “figli di papà” sono quelli che sono oggi sotto i 40 - 45 anni. Hanno già avuto in abbondanza.. Parlo, è ovvio, di gente protetta da quel totem che è la legislazione sul lavoro in Italia. Quelli che vengono velocemente riassorbiti nel meccanismo spietato della lesina sono i ragazzini nemmeno maggiorenni ancora.

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