UNO DI FAMIGLIA«Caro Papa ti scrivo...». In Vaticano una montagna di lettere

Papa Francesco è considerato ormai «uno di famiglia» da moltissima gente e non sorprendono le migliaia di lettere, pacchi, oggetti che arrivano per lui in Vaticano ogni settimana, da tutte le parti del mondo. Una trentina di sacchi, zeppi di buste di varie dimensioni: c'è chi gli chiede un consiglio, chi gli vuole dimostrare amore, chi gli dedica una poesia, chi gli regala una sciarpa confezionata apposta per lui. Casa Santa Marta (Città del Vaticano) è l'indirizzo di destinazione. È nell'Ufficio di Corrispondenza del Papa, situato nel Palazzo apostolico, che le missive vengono gestite. Un lavoro non facile per monsignor Giuliano Gallorini, suor Anna e altre due signore: una piccola squadra per una montagna di corrispondenza, in dozzine di lingue. Spetta a loro distinguere la richiesta di chi vuole dare un semplice saluto al Papa da quella di chi cerca conforto, sostegno spirituale, una mano tesa per una necessità urgente. Il Papa non può rispondere a tutte le lettere. Ma tutte le lettere ricevono una risposta.