«Faremo diventare verde l'Oriente»

Tecnologie d'avanguardia, prodotti e servizi per la sostenibilità ambientale, energie rinnovabili, efficienza energetica. L'Europa punta la sua «carta verde» sulla roulette di Pechino. E manda laggiù un forte segnale politico: la missione guidata dal vicepresidente della Commissione Ue (e Commissario all'Industria), Antonio Tajani, con circa 60 aziende, in rappresentanza delle eccellenze della green economy del Vecchio Continente.
Onorevole Tajani, Pechino lancia l'Sos inquinamento e l'Europa corre al capezzale del grande malato.
«È così. La Cina intende cooperare con noi, lavorare con noi che abbiamo il know how. Sono preoccupati per l'inquinamento dell'aria, dell'acqua. Hanno il problema rifiuti. La nuova leadership cinese ha inserito questo tema fra le priorità. E la nostra missione prepara il summit Ue-Cina di novembre. Su quel tavolo ci sarà un dossier proprio sull'economia verde».
Intanto i cinesi vendono in Europa acciaio e pannelli solari sottocosto. Le nostre imprese non sono felici...
«Il fatto che ci siano dei contrasti su settori importanti come acciaio e fotovoltaico - e di questi argomenti se ne parlerà in altra sede - non mette in discussione il fatto che sia l'Ue sia la Cina abbiano interesse ad avere un rapporto bilaterale costruttivo. La mia impressione? In questo momento sto notando un atteggiamento molto positivo, un dialogo aperto che fa ben sperare. Ed è molto importante che gli Stati dell'Unione parlino a una sola voce».
Tutti tranne la Germania, che sul fotovoltaico in particolare ha idee diverse.
«I problemi esistono e non possiamo ignorarli. Da che mondo è mondo una partita di calcio si gioca undici contro undici. In questo momento noi siamo undici contro tredici cinesi. Questa è una missione di business. I problemi saranno affrontati su altri tavoli, “linea” tedesca compresa. In ogni caso, se vogliamo puntare all'internazionalizzazione delle nostre imprese, non possiamo non pensare alla Cina. Ripeto, i toni molto costruttivi di questi giorni, mi fanno ben sperare in una soluzione positiva delle controversie esistenti».
Comprese le accuse di dumping contro Pechino?
«In questi giorni mi sto occupando di altri problemi. Ma sono ottimista, e in giro si respira aria di accordo anche sui pannelli».