La felicità dell'estate? È nell'abito blu

Milano«O si è un'opera d'arte o la si indossa» diceva Oscar Wilde. E alcune stampe della prossima estate non solo diventano espressioni d'arte ma offrono agli uomini la possibilità di esprimere i loro stati d'animo. Miuccia Prada, che ancora una volta ha dimostrato di avere una chiave straordinariamente intelligente per leggere il contemporaneo, ha spalmato sui suoi fiori hawaiani, sulle donnine e su tutti i cliché che profumano di vacanze spensierate la patina dell'inquietudine dei nostri tempi, ossessionati da guerre e catastrofi. Insomma una felicità perduta che magicamente ritroviamo nei cieli di Italo Zucchelli che per l'uomo Calvin Klein ha voluto intense stampe fotografiche riprodotte sulle T-shirt in tessuto tecnico. Cieli dove le nubi si muovono come fiocchi leggeri o dove le suggestioni dei tramonti dipingono sfumature e speranze in degradé. Un modo di glorificare l'estate che il bravo designer celebra tuffando gli abiti in una serie di bellissimi blu: il marino, il cobalto, il carta da zucchero, il Klein resi affascinanti anche grazie a materiali sofisticati come un modernissimo tessuto tecnico stretch usato per giacche e top.
Tomas Maier che in quanto a raffinatezza è all'apice della top ten, ha dato all'uomo la possibilità di includere ancora in guardaroba qualcosa di familiare ma in chiave totalmente rinnovata: per esempio gli scacchi, i pied-de-poule e i quadretti interpretati con senso pittorico e contrasti non urlati. Così anche il grafismo che appare sul giubbotto di pelle color crema è una sorta di zigzag nero disegnato con innocenza. Bellissima la nuova borsa Brera in madras sfumato che ogni donna vorrebbe rubare al fortunato possessore ma anche le stringate in pelle intrecciata. Consuelo Castiglioni che ha presentato in un nuovo magnifico spazio la collezione Marni, ha messo dei punti oversize sulle camicie immacolate ma ha anche impresso su camicie bianche e T-shirt stampe con elementi floreali, foglie e creature giocose create dall'illustratrice tipografa Katja Schwalenberg.
L'arte di utilizzare molteplici tecniche e motivi di stampa è di casa nella famiglia Missoni. Angela che non tradisce il dna della lavorazione artigianale e della maglieria, da una parte esplora la modernità di un esclusivo filato gommato lavorato su telai scozzesi per nuovi capispalla, dall'altro proietta anche nei colori l'effetto tie&dye del Benin con una serie di blu notte, inchiostro e indaco fusi insieme nelle celebri giacche in maglia leggere come piume. Da Cavalli si sfidano sul piano della creatività il padre Roberto e il figlio Daniele. Questa volta l'ispirazione arriva dalla collezione di un gentiluomo, Lorenzi, il più celebre coltellaio del mondo. Così in un antico chiostro di Milano vengono rivelate giacche da smoking e camicie con stampe insolite, geometrie minuscole elaborate con il teleidoscopio, damascature che evocano proprio le antiche lavorazioni dell'acciaio. E tutto prende il sapore di un'eccellenza italiana pregevole anche nella lavorazione della pelle.