Ferri in bilico per gli sms. Milano, ora Bruti rischia

Una nota del pg Minale inguaia il procuratore capo. Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri traballa per i messaggi elettorali, ma lui prova a resistere

Mentre a Roma rimane in bilico la sorte del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, a Milano potrebbe aggravarsi la situazione del procuratore capo Edmondo Bruti Liberati.

Al comitato di presidenza del Csm, infatti, è arrivata ieri una nota assai critica del procuratore generale Manlio Minale, sulle vicende dell'Expo e degli interrogatori da cui è stato escluso Alfredo Robledo, oggetto del suo secondo esposto. Parla di «ferita alla trasparenza» per la revoca delle indagini all'aggiunto e di violazione delle stesse prassi del Csm.

A Palazzo de' Marescialli probabilmente sarà resa nota oggi ed è stato anche sollecitato il parere del consiglio giudiziario locale sulla vicenda. Se le cose si mettessero di nuovo male per Bruti, oltre all'azione disciplinare rischierebbe di veder sfumare l'eventuale riconferma appena chiesta al Csm.

Per il caso Ferri, invece, l'Anm sferra l'attacco appena chiuse le urne per le elezioni dei togati del Csm. Critica il sottosegretario, rimasto invischiato nella storia dell'sms ai colleghi della corrente di Magistratura indipendente per sostenere due candidati in corsa. È «una evidente e grave interferenza nel delicato equilibrio tra i poteri», dice la nota del «sindacato» delle toghe.

Ferri potrebbe essere costretto a dimettersi, come chiede Mario Giarrusso del M5S, ma l'ultima parola spetta al premier Matteo Renzi. Che l'avrebbe giudicato «indifendibile», soprattutto dopo aver messo tra i 12 punti della riforma della giustizia il no alle carriere fatte grazie alle correnti e non per merito. Ma per ora i contatti con il Guardasigilli Andrea Orlando e l'incontro di ieri sera tra i due non avrebbero portato a nulla di definitivo.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano chiede al sottosegretario di chiarire, ma fa capire che questa bufera potrebbe essere stata strumentalizzata. «Ferri - dice - ha il diritto e il dovere di fare una riflessione e di comunicarla pubblicamente. È una vicenda che va affrontata senza ipocrisie. Ma vedo urla indignate di protesta da chi fa finta di non sapere come si svolgono le elezione del Csm, cioè con una contesa aspra tra le correnti».

Non c'è dubbio che la storia sia il frutto avvelenato di uno scontro interno all'Anm e a Mi, di cui il sottosegretario è stato il leader e il rappresentante al Csm, portandola ad una crescita che minaccia le altre correnti, Unicost e il cartello di sinistra Area. Ora che Mi si è divisa in due anime, tra i fedeli alla linea di Ferri e i contrari che sostenevano candidati diversi da quelli segnalati da Ferri (Lorenzo Pontecorvo e Luca Forteleoni), l'occasione è ghiotta per una resa dei conti che danneggia fortemente la corrente in ascesa.

Carlo Citterio di Area, membro del «parlamentino» dell'Anm, chiede a Orlando di mettere alla porta Ferri e un attacco viene da Marcello Matera, segretario di Unicost, per cui il sottosegretario sarebbe l'emblema del «correntismo più spinto».

L'Anm, che di fronte alle accuse di politicizzazione della magistratura ha sempre tirato fuori il vessillo dell'autonomia e indipendenza delle toghe, stavolta dice che il caso «fa emergere ancora una volta la problematicità dei rapporti tra politica e magistratura e la necessità di porre dei limiti per assicurare una netta distinzione di ruoli e funzioni».

Il paradosso è che le correnti che storicamente hanno sostenuto il «collateralismo politico» con i partiti di sinistra, sono quelle di Area mentre la linea di Mi è stata quella di interventi più sindacali, per migliorare il lavoro dei magistrati e tutelare l'immagine di terzietà.

Adesso, però, sotto accusa finisce proprio Ferri, criticato perché come «tecnico» è entrato prima nel governo Letta e poi in quello Renzi, mentre lo si ritiene in quota Fi. E se lui esce dalla scena di Via Arenula, nella Mi che ha contribuito a rendere grande, sono in tanti che vorrebbero sostituirlo. A cominciare dagli animatori della fronda interna, come Marcello Maddalena e Piercamillo Davigo.

Commenti
Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Mar, 08/07/2014 - 08:33

Certo, per l'ANM i pizzini e le raccomandazioni provenienti da magistratura democratica son meri interventi in un confronto democratico, se vengono da destra sono grave interferenza nel confronto democratico. Ma che ci prendete per scemi?

atlantide23

Mar, 08/07/2014 - 08:40

Che meraviglia ! E questi sono i nostri giudici? Coloro che, facendo le corna, potrebbero giudicarci ? Ma come fanno a trovare il tempo alla ricerca della verita', se sono presi dalla spasmodica ricerca del potere ?E gli asini,felici, continuano a ragliare .

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Mar, 08/07/2014 - 08:44

Quando una "nazione" tollera che, nell'ambito della magistratura, nasca una palese vergogna, qual'è quella consorteria autoproclamatosi "magistratura democratica", vuol dire che ha già rinunciato ad essere "sovrana". Oggi, dopo quasi mezzo secolo, codesti pannicelli caldi non servono a nulla. Occorrono pesticidi ed aratro, per sperare di tornar credibili. Ma chi vive sperando......

linoalo1

Mar, 08/07/2014 - 08:47

Come sempre,il tutto verrà silenziato ed insabbiato!Lino.

angelomaria

Mar, 08/07/2014 - 08:55

quanto siano odiati lo sanno o sono cosiegocentrici da non capirlo!!!!!buongiorno e buontutto a voi cari lettoti e direzione!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 08/07/2014 - 08:55

faccendieri di partito che hanno trasformato i tribunali in latrine

xgerico

Mar, 08/07/2014 - 09:02

Che bell'articolo, si titola a Bruti, se ne accenna e poi si scrive di altre faccende! Anna Maria, metti il cappellino!

giovauriem

Mar, 08/07/2014 - 09:25

nelle associazioni dei magistrati c'è un mix di santa inquisizione,di pratiche massoniche,di concetti e spartizioni della peggiore politica ,di gerarchie a cupola come quella mafiosa e di pressapochismo professionale il tutto sovrastato da un gran puzzo di carogne

scala A int. 7

Mar, 08/07/2014 - 09:30

Si' , stavolta rischia per davvero ; gia' e' pronto il testo che il CSM gli inviera' nelle prossime ore , piu' o meno sara' cosi' : Oooohhhh!!.....Oooohhhhhh!!....Cattivone , Cattivone......non si fa'......se lo fai un'altra volta ti cadra' le lingua.....ed anche il " pisellino " ....a Natale non verra' piu' Babbo Natale ed in mezzo alle scale ci sara' l' uomo nero chiamato Sarchiapone......Cattivone , Cattivone.... Per Bruti Liberati il Rischio e' Veramente Alto , anzi , Altissimo !!

Duka

Mar, 08/07/2014 - 09:34

Brutta gente che vive da sanguisughe e che si è persino inventato il termine MALAGIUSTIZIA per pararsi le terga. Di fatto NON pagano mai di tasca propria. Lo stesso vale per l'altro vergognoso carrozzone: la sanità pubblica che si è inventata il termine MALASANITA' per lo stesso motivo. Nel primo caso si tratta di veri e propri abusi di potere nel secondo veri e propri omicidi colposi. Questo è il "bel paese"-

@ollel63

Mar, 08/07/2014 - 09:34

ma che dite mai?! I comunisti beli o bruti che siano non rischiano affattoo: sono immuni per assioma, non lo devono nemmeno dimostrare. Basta la parola 'comunisti' per quanto sciocchi, imbecilli, somari... possano essere.

papik40

Mar, 08/07/2014 - 09:35

Il Procuratore Capo Bruti Liberato puo' star tranquillo dovra' solo aspettare che il Presidente Napolitano scriva un'altra lettera al CSM e tutto si mettera' a tacere!

xgerico

Mar, 08/07/2014 - 09:42

Certo che il Giornale per far avvelenare il sangue dei lettori, e simpatizzanti, non è da meno a nessuno!

paolonardi

Mar, 08/07/2014 - 10:17

Ci pensera' il compagno Napolitano a salvare il compagno Bruti come ha gia' fatto del tutto recentemente imponendo, contra costituzionem, una linea perdonista ai magistrati deputati a giudicare la Procura di Milano.

zuma56

Mar, 08/07/2014 - 10:18

Un sottosegretario alla giustizia che fa campagna elettorale per i magistrati e tra i magistrati, Bruti Liberati, un giudice, che viola le norme a cui dovrebbe attenersi, la Boccassini, un altro magistrato, che viola le norme, Napolitano che invia strane lettere al CSM, il CSM che, in ottemperanza alle strane lettere del presidente, si gira dall'altra parte, un presidente della commissione antimafia eletta in Calabria. Ormai chi è ai vertici della magistratura non cerca nemmeno più di nascondere il marcio che c'è in . . . Danimarca. Semplicemente fa quello che vuole, alla faccia delle regole e dell'opportunità.

bruna.amorosi

Mar, 08/07/2014 - 10:21

strano questi stupidi kompagni dicono che la legge deve essere uguale x tutti ma se si tratta dei loro magistrati se ne fregano gli va bene tutto .fino a ieri erano 2 che lo contestavano adesso che comincia a crescere la fronda degli onesti magistrati cioè quelli che per colpa di 3 o 4 togati si debbono sempre sentire offesi beh!! allora esce fuori tutta l'onestà della sinistra per difendere un BRUTTI che basta il nome per dire chi è

villiam

Mar, 08/07/2014 - 10:25

ma la seconda lettera di napolitano è già arrivata????? come si sa il presidente fa e disfa a secondo del suo interesse,forse trasferisce tutti quelli non di md ,così si fanno i c..zi loro ancora meglio!!!!!!

rossono

Mar, 08/07/2014 - 10:27

per certi buffoni era ed e importante che le tolgano il berlusca di torno,la giustizia in Italia? che e una cosa che si mangia?

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 08/07/2014 - 10:33

è oramai chiaro che la gestione di questa procura è stata vergognosa, un'enclave di devianze ideologicizzate, e "interessate"(un giorno si saprà chi sono i pupari..)che traborda vergogna per tutta l'istituzione(protetta finchè il Cav era bene in sella) e ora quando ha fatto il suo zelante "compito" messa in stato di accusa "disciplinare" ORA...

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 08/07/2014 - 10:35

ps è chiaro no??? coi kompagneros al potere..si fà ORA la riforma della magistratura..e ORA si chiedono interventi disciplinari..era chiaro il culo e camicia e la santa alleanza contro il Cav,,ma ORA per i kompagneros la magistratura non è più tanto "amica" ORA

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 08/07/2014 - 10:45

Mi sembra impossibile vivere in un paese dove la giustizia ha un colore politico.!

Armandoestebanquito

Mar, 08/07/2014 - 11:06

papik40 esattamente cosi' L'Italia e' un paese fondato sulla resistenza partigiana di matrice marxista leninista che governa dal dopo guerra attraverso un patto cattocomunista-magistratura stabilito per controllare il paese e durare per sempre. Napolitano, custode della attuale dittatura e' il capo di Bruti, Boccassini e tutti gli altri incaricati di perseguitare Berlusconi, sistemera' la facenda e tutto sara' presto archiviato. Non vi eludere, questi qua devono restare in carica per forza in modo di finire il capo lavoro di distruggere e cancellare la immagine Silvio Berlusconi per sempre perche non vi dimenticate che nostante tutto lui resta ancora in carica per salire al Quirinale e questo sarebbe inammissibile per i comunisti

Angelo48

Mar, 08/07/2014 - 11:06

Nel cappello dell'articolo di Anna Maria Greco, si rilevano in modo evidente due argomenti: la vicenda del sottosegretario alla Giustizia Ferri in primis e la vicenda Minale-Bruti Liberati. Mentre la prima vicenda viene trattata in modo esaustivo con dovizia di particolari, sulla seconda (Minale-Bruti Liberati)ci si limita (giustamente)alla nuda e semplice cronistoria. La carenza di particolari aspetti aggiuntivi, credo sia dovuta - al momento - alla estrema riservatezza che circonda la vicenda. Bocche cucite e deciso rifiuto verso gli organi di stampa che intendono raccogliere notizie "piccanti" in merito. La stringatezza usata dalla Greco appare quindi identica a quelli di altri giornalisti a legger le cronache odierne, tutti a corto di ulteriori informazioni. Ma perché dannarsi l'anima a voler cercare di sapere qualcos'altro: il finale è già intravedibile. Fra poco Napolitano invierà una nuova missiva a Minale per ricordargli le prerogative di Bruti Liberati e - successivamente - il CSM metterà le cose a....posto; così come ha fatto nella vicenda Robledo- Bruti. E ci accorgeremo tutti, dalla giornalista ai lettori, che scrivere, leggere e commentare certe notizie è tutto tempo sprecato inutilmente.

Beaufou

Mar, 08/07/2014 - 11:12

Ma quali rischi...Bruti Liberati è un intoccabile, ha contribuito ad affossare il Cav e s'è guadagnato la pagnotta, che cavolo di rischi volete che corra? Tutt'al più ci scappa una promozioncella con adeguato aumento di stipendio. Il Giornale dovrebbe saperle queste cose, o i vostri titolisti sono nati ieri?

mezzalunapiena

Mar, 08/07/2014 - 11:22

Ora leggendo la guerra politica interna alla magistratura credo che qualsiasi italiano si chieda se i magistrati in generali siano credibili.Perchè il giornale non lancia un referendum chiedendo che ne pensano gli italiani?

mezzalunapiena

Mar, 08/07/2014 - 11:23

Ora leggendo la guerra politica interna alla magistratura credo che qualsiasi italiano si chieda se i magistrati in generali siano credibili.Perchè il giornale non lancia un referendum chiedendo che ne pensano gli italiani?

maurizio50

Mar, 08/07/2014 - 11:26

La morale in fondo è sempre quella: può avere fiducia nella magistratura soltanto chi i giudici non li conosce!!!

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Mar, 08/07/2014 - 11:31

A mio parere la Magistratura Italiana è tutta da rifere fin dalla "fondamenta". Non è possibile che con un corso si diventi GIUDICE. Un Giudice, oltre a grande cultura dovrebbe anche essere un saggio pieno di carateristiche caratteriali e psicologiche positive.Pertanto andrebbe controllato sotto il rendimento ed anche fisicamente e periodicamente come avviene per tanti cittadini che hanno importanti resposabilità. Un Giudice è al di sopra di ogni persona umana e che , per la sua ALTA MISSIONE, deve completamente appartarsi dalla vita sociale, da qualiasi organizzazione sia interna che esterna o Club. Il Giudice dovrebbe essere completamente APOLITICO. Un Giudice non può assolutamente esercitare la sua Alta FUNZIONE nella Regione o Comune in cui è nato o vissuto o fatto altre attività. Un Giudice deve essere completamente indipendente l'uno dall'altro. Un Giudice dovrebbe rispondere del suo operato o operati soltanto ed esclusivamente ad una qualificata Giuria Popolare mutevole. Lo Stato dovrebbe mantenere un Giudice, in ogni senso, nella sua più alta tranquillità. La "Carriera" di un Giudice non dovrebbe nscere dall'interno ma dal'esterno e con beneplacido non della politica o dei Politici ma da altri APOLITICI provati.COSì facendo ed applicando il criterio che l' Offesa è pari alla Difesa, le cose dovrebbero andar meglio. Sentirsi u VERO GIUDICE non è tanto facile e comporterebbe, di contro, notevoli sacrifici.

agosvac

Mar, 08/07/2014 - 12:17

Per quanto riguarda bruti liberati, penso che, come al solito ma non capisco con quale conoscenza delle regole, Napolitano insorgerà a difenderlo anche contro il PG, del resto non potrebbe fare altrimenti perchè sconfessare il suo operato significherebbe dare ragione ad uno che in assoluto non vuole che abbia ragione!!! Per quanto riguarda il sottosegretario ferri, sembra che l'unico problema che abbia è quello di avere invitato a votare per due esponenti di MI mentre la maggioranza del Csm fa parte di MD. E' solo una questione politica, ma mentre ferri "è" un politico i magistrati dovrebbero essere del tutto estranei alla politica come dice chiaro e tondo questa nostra Costituzione che tanto piace quando fa comodo ma che non piace più quando si fa scomoda. Se, come sostengo ormai da anni, si modificasse il Csm escludendo da esso TUTTI i magistrati e sostituendoli con giuristi di chiara fama e conoscenze( di diritto, intendo, non certo politiche!!!)questo baillame non succederebbe. Inoltre i magistrati non avendo più la protezione del Csm dovrebbero fare solo il loro dovere di servitori dello Stato, dovrebbero applicare le leggi vigenti e non interpretarle, dovrebbero lavorare e non grattarsi le...quelle lì, in definitiva dovrebbero fare i magistrati e non i politici, di quelli ne abbiamo già fin troppi! Dimenticavo la cosa più importante: se dovessero sbagliare, dovrebbero pagare di persona e non tramite lo Stato cioè a "nostre" spese!!!!!

Triatec

Mar, 08/07/2014 - 12:21

Troppi in magistratura hanno scheletri nell'armadio e tutti devono pararsi il .... le spalle, per questo motivo nessuno potrà mai inguaiare nessuno. In caso di estrema necessità, arrivano due righe firmate: Giorgio. Tutto a tacere, grandi applausi e come al solito ci prendono per il ....

Ritratto di Markos

Markos

Mar, 08/07/2014 - 12:42

In Italia non esistono giudici e non esiste giustizia , ci sono dei palazzi statali pieni di dipendenti statali legati ad una parte politica che li ha intubati li dentro , la parte politica psico-sinistrata e questi dipendenti statali in toga sono la stessa cosa e perseguono lo stesso fine , lo sfruttamento di chi lavora per mantenere l'apparato statale più' grande del mondo e per ultimo i milioni di stranieri fatti entrare clandestinamente da questi Italiani parassiti rinnegati e traditori

Ritratto di Scassa

Scassa

Mar, 08/07/2014 - 12:51

scassa Martedì 8 luglio 2014 Mi risulta che la costituzione più bella del mondo,contenga un articolo che disciplina il comportamento della magistratura nell'adempimento delle sue funzioni . Si legge ,come primo dovere che il giudicante non debba operare con idee preconcette di appartenenza politica ,e che debba applicare la legge e non interpretarla a suo uso per poi essere superpartes . ENTRAMBE LE PARTI ,NON SOLO LA SUA ! Alla luce dei fatti risulta molto difficile fidarsi di cotali figuri che si pongono al disopra della legge ,che per primi dovrebbero rispettare ! Perdurando lo stato delle cose urge un RESET della casta di intoccccabili ,visto che lo stipendio e le ricche pensioni escono dalle nostre tasche,ciò comporta un rinnovato rispetto verso chi li considera servitori dello stato più o meno come i Postali,gli operatori ecologici ,i dipendenti tutti della PA ,che hanno meno balle e lavorano sicuramente di più . Silvana Sassatelli .

vittoriomazzucato

Mar, 08/07/2014 - 13:06

Sono Luca. E questo con la Boccassini, De Pasquale ecc... erano i giudicanti del PRESIDENTE BERLUSCONI che voleva attuare la riforma della Giustizia. Ma lo avrebbero condannato anche se non c'era nel luogo del presunto reato. GRAZIE.

Ritratto di Roland marcoli

Roland marcoli

Mar, 08/07/2014 - 13:19

Interessante articolo , di Anna Maria Greco, tratto da Il Giornale, informazione da divulgare , doveroso diffonderla, ... quanto logorroica sia la informazione in se , o meglio , oramai abbiamo la certezza che sia a sinistra , centro e destra siano tutti nel fango con scheletri nell'armadio, e la notizia fa semplicemente schifo, e ci rimanda a riflette di chi oggi ci si possa fidare e ci possa rappresentare ... Segue link per articolo originale: Ferri in bilico per gli sms. Milano, ora Bruti rischia Saluti Roland Marcoli

ciannosecco

Mar, 08/07/2014 - 13:24

"Angelo48"Caro fratello è sempre un piacere leggerti.Penso che, con Bruti Liberati si attenda il nuovo CSM per prendere provvedimenti. Poi succederà quello che hai ampiamente descrittto tu,magari,vista la malaparata,andrà in prepensionamento,salvando capra e cavoli.Ciao,Lino.

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Mar, 08/07/2014 - 13:28

"Una setta strafottente in un ambiente putrido e violento". ***La putredine, per gli stessi autori, è Grande corruzione morale; anche qui merita osservare l'esempio: “In questa universale putredine non sorge più fiore di gentilezza e di cortesia, ma sozzi pensieri e opere più sozze”.

giottin

Mar, 08/07/2014 - 13:53

Eh già, adesso il re dei barboni era fuori casa ma appena rientra e lo mettono al corrente della nuova bega ci penserà lui a sistemare le cose come sempre, basta una letterina et voilà!!!

Angelo48

Mar, 08/07/2014 - 13:56

ciannosecco: giusto appunto fratello. E così sarà. Un abbraccio lunghissimo.

mrwatson52

Mar, 08/07/2014 - 14:02

Insomma per chi non l'avesse ancora capito è palese che gran parte dei signori PM vorrebbero scegliersi le inchieste sulle quali lavorare e soprattutto mettersi in mostra sotto i riflettori dei media. Sarò stato sicuramente distratto ma non ricordo diatribe tra PM nel contendersi ad esempio inchieste su organizzazioni dedite all'accattonaggio o altro reato commessi da rom e neppure su organizzazioni di extracomunitari dediti allo spaccio di droga o allo sfruttamento della prostituzione brasiliana o nigeriana.

bastadestrasinistra

Mar, 08/07/2014 - 14:28

Eh mo i sinistrati che fanno? ahahahahahahahahahahahahahaahhahahahhaha in galerrraaaaaaaa. Buffoni. C e' troppa ignorantita e ste cose quelli di sinistra non le capisciono. Lo capite o no che non sareste superiore ?

il Pungiglione

Mar, 08/07/2014 - 14:43

Ma questa gente ogni tanto si ricorda per cosa abbia studiato, se poi alla fine si azzuffano su tutti e tutto, dimenticando di essere dei magistrati tutori della giustizia che, spesse volte loro stessi sono i primi ad infrangere al solo scopo di ottenere dei grandi benefici personali, e sempre piu' potere, che nulla a che vedere con la giustizia, a meno che non siano ordini di partito. Bho!!!!

filder

Mar, 08/07/2014 - 15:40

Alla espressione, mi sembra : né carne, né pesce e mi domando quali legami potrebbe avere con la Bocassini,perchè l una sembra una focosa e l altro un addormentato.

odifrep

Mar, 08/07/2014 - 15:54

Redazione, no problem.

Gianfranco Rebesani

Sab, 28/02/2015 - 09:02

Prendo spunto da questo articolo che ci offre una panoramica dello stato in cui si trova la magistratura per commentare la "rivoluzione (?)" avvenuta con la legge sulla responsabilità diretta dei magistrati. Ho già fatto un commento analogo. CHI giudicherà il magistrato sottoposto a giudizio ? Un collegio non facente parte della magistratura ? Nemmeno per sogno, sarà un collegio di magistrati, ergo : "CAN NO MAGNA CAN !!!