In Fiat decidono i giudiciSacconi: "Così rischiamo che il Lingotto lasci l’Italia"

Il tribunale di Roma impone la riassunzione di 145 iscritti Fiom. L'ex ministro del Lavoro: "Sentenza choc e il governo tace. Il Pd? Una pubblicità regresso"

Maurizio Sacconi, senatore del Pdl ed ex ministro del Lavoro, lei è stato tra i primi a criticare la sentenza di Roma.
«È un provvedimento angoscian­te, che ci fa sentire tutti parte di un Pa­ese dove può succedere di tutto, compreso il fatto che il potere giudi­ziario possa imporre un imponibile di manodopera ideologizzata. Con l’effetto di indurre a trasferirsi attivi­tà industriali storiche o di inibire a crescere le aziende a causa dell’ine­sorabile incontro con il sindacato po­liticizzato e la sua appendice giudi­ziaria. E anche di non attrarre investi­menti dall’estero».

Questo per la cattiva giustizia?
«Per le incertezze che sono deter­minate dal modo in cui regole già complesse sono applicate e interpre­tate ».

Bisogna semplificare?
«Non si tratta solo di questo, ma anche di affrontare con decisione le anomalie di un sistema giudiziario senza responsabilità».

Lei critica la riforma del lavoro con ragionamenti simili. La sen­tenza cambia qualcosa?
«Le considerazioni che ho fatto so­no ancora più necessarie adesso che il Parlamento si accinge a votare la ri­forma, sotto il ricatto della stabilità europea agitato dal premier Monti. È una legge che rinvia ancora di più la gran parte delle regole del lavoro alla giurisprudenza, che abbiamo constatato ancora una volta essere faziosa.Dipenderà dai giudici l’iden­tificazione della corretta tipologia contrattuale e anche l’applicazione di quel poco che è cambiato dell’arti­colo 18. La risposta del governo alla nostra anomalia giudiziaria è impor­re ancora più giurisprudenza incer­ta ».

Possibile correggere queste ano­malie?
«Io ho sempre sostenuto che il te­sto non è emendabile perché fonda­to su un pregiudizio nei confronti del datore di lavoro, con la conse­guenza di norme più complesse, onerose e incerte. Tutto questo, pro­prio mentre le difficoltà ad assume­re e intraprendere suggerirebbero norme ancora più semplici».

Su questo il governo Monti è da bocciare?
«Monti ha fatto quello che il gover­no Prodi non fece, cioè stravolgere la legge Biagi, che in anni di bassa cre­scita fece incrementare l’occupazio­ne. Due milioni di posti di lavoro in più, fino all’inizio della crisi».

Il ministro Fornero non ha com­mentato la sentenza.
«A rendere questa giornata anco­ra più angosciante sono proprio i si­lenzi assordanti, se non i consensi a una sentenza che pone vari interro­gativi. Tra questi anche quello su chi sia il giudice naturale delle assunzio­ni a Pomigliano. A quanto pare tutte le strade portano a Roma, anche quelle della giustizia ideologizza­ta ».

Giudizi positivi anche dal Pd.
«Tutti quelli che pensano sia possi­bile la coabitazione tra i liberali e gli statalisti della sinistra italiana, do­vranno ricredersi. Il Pd, alla prova da sforzo, si rivela sempre refrattario alla modernizzazione, inadatto a go­vernare la crescita agevolando la li­bertà d’impresa».

Sindacati soddisfatti. Fa eccezio­ne la Uilm di Palombella che ora parla di «scenari pericolosi». È d’accordo?
«Non c’è dubbio che a questo pun­to rischiamo davvero di interrompe­re un percorso virtuoso di investi­menti della Fiat in Italia. Mi chiedo per quanto tempo una multinazio­nale come Fiat, ma con essa molte al­tre aziende, potranno sopportare questo clima di incertezza e l’ipotesi di dovere affrontare oneri impropri come sarebbero quelli di assunzioni non necessarie».

Rischiamo di perdere definitiva­mente Fiat?
«Il pericolo di perdere produzioni della Fiat e di altri operatori oggi è maggiore. E questo avviene mentre nel mio solo territorio, il Nord Est, ci sono continue proposte di rilocaliz­zazione di attività industriali italia­ne da parte della Croazia, della Slove­nia, della Stiria, della Carinzia. Persi­no dello stato del Texas».

Ha parlato di semplificazioni, so­stenendo che da sole non sono sufficienti. Può comunque esse­re questa un’area di interventi per evitare la delocalizzazione?
«Sì, ma bisogna avere il coraggio di chiedere meno adempimenti pre­ve­ntivi sfidando la prima impopola­rità. Gli oneri amministrativi sulla si­curezza nel lavoro, ad esempio, co­stano 1,5 miliardi alle aziende per la sola parte generale mentre per i can­tieri gli oneri complessivi pesano per 3,5 miliardi. Serve il coraggio, an­che da parte di chi rappresenta le im­prese, di chiedere meno adempi­menti per aver più sicurezza, non meno, nel nome di un approccio so­stanzialista e non formalista».

E la giustizia?
«Da un lato - conclude Sacconi ­serve una regolazione certa che lasci meno spazio alla giustizia creativa, ovvero il contrario di quello che ha voluto il governo, e dall’altro favori­sca lo sviluppo delle soluzioni stra­giudiziali sulla base soprattutto del­l’arbitrato che noi abbiamo regolato e che la Cgil non vuole».

Commenti

Roberto Manzoni

Ven, 22/06/2012 - 09:13

Avete capito operai? Zitti e muti, strappate la tessera FIOM e ringraziate il padrone Marchionne di avere un posto di lavoro... dovreste essergli così riconoscenti da farvi tagliare lo stipendio.

Roberto Manzoni

Ven, 22/06/2012 - 09:13

Avete capito operai? Zitti e muti, strappate la tessera FIOM e ringraziate il padrone Marchionne di avere un posto di lavoro... dovreste essergli così riconoscenti da farvi tagliare lo stipendio.

Ritratto di Zago

Zago

Ven, 22/06/2012 - 09:22

Anche i Giudici ci mettono del loro perché l'Italia vada male. Non da meno si è comportata fino ad ora la Cigl e la Fiom, mai contenti e contrari a tutto e a tutti. Sono finiti i tempi in cui potevano attingere a loro piacimento. Ora devono capire che le cose sono cambiate e di molto e non tengono conto di una crisi che fra non molto vedrà i lavoratori tutti a casa. Insistere è lecito ma perseverare è diabolico. Landini sa il pensiero della Fiat che se si vede costretta se ne va all'estero e dopo ? Cosa potrà dire ai suoi iscritti. Non hanno capito un tubo del momento in cui si trovano le aziende. Ci vuole un po' di buon senso e non sempre volerla di vinta.

idleproc

Ven, 22/06/2012 - 09:31

No problem. Li espropriamo e diamo la baracca da gestire a medi e piccoli imprenditori italiani. Quelli dell'indotto presi per il collo, per esempio. Oltre a toglierci un paio di sassolini dalla scarpa.

Ritratto di Zago

Zago

Ven, 22/06/2012 - 09:22

Anche i Giudici ci mettono del loro perché l'Italia vada male. Non da meno si è comportata fino ad ora la Cigl e la Fiom, mai contenti e contrari a tutto e a tutti. Sono finiti i tempi in cui potevano attingere a loro piacimento. Ora devono capire che le cose sono cambiate e di molto e non tengono conto di una crisi che fra non molto vedrà i lavoratori tutti a casa. Insistere è lecito ma perseverare è diabolico. Landini sa il pensiero della Fiat che se si vede costretta se ne va all'estero e dopo ? Cosa potrà dire ai suoi iscritti. Non hanno capito un tubo del momento in cui si trovano le aziende. Ci vuole un po' di buon senso e non sempre volerla di vinta.

idleproc

Ven, 22/06/2012 - 09:31

No problem. Li espropriamo e diamo la baracca da gestire a medi e piccoli imprenditori italiani. Quelli dell'indotto presi per il collo, per esempio. Oltre a toglierci un paio di sassolini dalla scarpa.

Ritratto di Gian Lore

Gian Lore

Ven, 22/06/2012 - 09:32

Finalmente una buona e bella notizia, in questo mare di notizie buie deprimenti brutte e tristi, questa è davvero un raggio di sole. Sono davvero felice. Speriamo sia l'inizio di un risvegli dell'Italia

Ritratto di Gian Lore

Gian Lore

Ven, 22/06/2012 - 09:32

Finalmente una buona e bella notizia, in questo mare di notizie buie deprimenti brutte e tristi, questa è davvero un raggio di sole. Sono davvero felice. Speriamo sia l'inizio di un risvegli dell'Italia

BRAMBOREF

Ven, 22/06/2012 - 09:47

Fossi la FIAT me ne andrei di corsa da un paese dove i Giudici stabiliscono quanto personale si deve OBBLIGATORIAMENTE, assumere. Quanto ai SODALI della CGIL, FIOM e PD spero possan o poi mantenere tutti i disoccupati Fiat!

BRAMBOREF

Ven, 22/06/2012 - 09:47

Fossi la FIAT me ne andrei di corsa da un paese dove i Giudici stabiliscono quanto personale si deve OBBLIGATORIAMENTE, assumere. Quanto ai SODALI della CGIL, FIOM e PD spero possan o poi mantenere tutti i disoccupati Fiat!

CALISESI MAURO

Ven, 22/06/2012 - 09:45

La mia Nazione e' finita gia lo sapevo, tuttavia, perche' il PDL continua ad appoggiare questa banda di incapaci. Tolga la fiducia si va alle urne, la sinistra vince, dopo due mesi e' bancarotta. Se siamo fortunati in tre quattro anni si rimettono a posto le cose e il popolino che pretende solo diritti raddrizza la schiena. Governo nuovo, fuori il vecchiume da tutte le parte e dai gangli dello stato l'italia riparte con investimenti da tutte le parti del mondo, perche' siamo bravi come lavoratori. Se il popolino continua a furbacchiare saremo tre volte peggio dell'argentina. La democrazia permette anche al piu' idiota di contare come il genio. E' un errore, ma anche una grande possibilita' di crescita.

Mario-64

Ven, 22/06/2012 - 09:50

Giudici che impongono il reintegro sul lavoro dei dipendenti di Malpensa presi a rubare nelle valigie ,di postini che distruggevano la corrispondenza...e adesso questa ,ma chi viene ad investire in un paese del genere? Se lo racconti ad un imprenditore americano si rotola per terra dalle risate! Roba da Unione Sovietica al tempo di Breznev, e forse e' la che e' rimasta la testa di certi sindacalisti...

Adrem Silvio

Ven, 22/06/2012 - 10:03

I giudici applicano la legge! Il PDL è largamente maggioritario nel Parlamento. Cambi la legge senza piagnucolare! Se non ora quando? L'occasione fa l'uomo Leader o Lader. Mi sembra che troppi del PDL e del PD abbiano optato per la seconda opzione creando lo spazio a Grillo ed alle sue Cavallette che richiamano tristi episodi biblici!

giannettore

Ven, 22/06/2012 - 09:58

Sacconi farebbe meglio a tacere. Semplicemente stravolge la realtà dei fatti come già il vostro articolista di ieri sullo stesso tema. La riassunzione è semplicemente dovuta al fatto che, prima, era avvenuta una discriminazione di carattere politico sindacale. In tutti i Paesi democratici non sono ammessi licenziamenti per discriminazione. Provi Sacconi a fare certe affermazioni in Germania o, ancor meglio, negli Stati Uniti e si troverebbe di fronte ad un tribunale per rispondere di apologia di reato.

adriano1

Ven, 22/06/2012 - 10:06

Il titolo mi pare una vera sciocchezza !In una vertenza, chi dovrebbe decidere se non un giudice ? Si vada a spiegare bene la faccenda e come i due corni del problema siano stati risolti. Da una parte il diritto dell'azienda alla conduzione autonoma della sua attività e della sua organizzazione produttiva, dall'altra il diritto del lavoratore alla non discriminazione. Il giudice non ha eccepito al primo punto, in quanto ineccepibile; ma ha deciso che su base di ampia statistica é del tutto impossibile che tra i lavoratori in predicato di assunzione/riassunzione non ci siano stati iscritti alla Fiom. Può piacere o non piacere, ma le regole sono queste e garantiscono la non discriminazione ideologica ( sessuale, razziale, religiosa..) del lavoratore . La Fiat ha fatto ricorso e un altro - sempre giudice però - deciderà. Quello che é invece importante é il ritorno al cuore del problema come indicato da Berlusconi : imporre il regime di responsabilità civile e penale dei giudici sottraendo questa parte al loro esclusivo “country club” che è il CSM.

lucky75

Ven, 22/06/2012 - 10:02

Hai capito 'sto Sacconi...secondo lui le aziende non vengono in Italia perché ci sono i giudici politicizzati...mah!!! Ma questo dove vive? Sulla luna? Le aziende non vengono in Italia perché, per avere una licenza, devi mollare la tangente al dirigente dell'ufficio preposto. Non vengono perché, appena staccano una fattura, il 70% va allo stato parassitario. Non vengono perché, specie al SUD, per fare un'autostrada ci vogliono 30 anni. Non vengono perché, appena ti presenti alla Camera del Commercio per aprire il tuo piccolo negozio, c'è già qualcuno che bussa per avere il pizzo. Non vengono perché, se comprano il capannone, lo stato gli chiede un IMU milionaria. Per questo non vengono, caro Sacconi, mica per l'art. 18!!!! Per me, è tutta una manovra per togliere sempre più diritti ai lavoratori e renderli ricattabili di fronte al datore di lavoro, che potrà licenziare chi non si "adegua". Sacconi, a quando lo jus primae noctis per Marchionne?????

Adrem Silvio

Ven, 22/06/2012 - 10:02

Basta con i sindacati protesi dei partiti! Questo poteva aver senso, se ne aveva, quando il PCI non poteva governare. Ora abbiamo bisogno di sindacati coinvolti nell'azienda non nella politica. Berlusconi ha avuto, grazie alle sue capacità, un'opportunità d'oro per cambiare la politica, ma invece di ispirarsi a Lutèro si è ispirato a L'ùtero. Peccato! Monti rappresenta l'uscita a Destra dalla politica scajoliana. Berlusconi perderà anche questa opportunità?

bruna.amorosi

Ven, 22/06/2012 - 10:04

oh!!!!!!!! per la miseria io credevo che le aziende estere non investissero in ITALIA per colpa del bunga bunga di BERLUSCONI .MA invece mi sà che da oggi proprio non ci penseranno più SOLO in ITALIA abbiamo una magistratura che obliga i propretari ad assumere chi non mi piace . ALLEGRIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

louise

Ven, 22/06/2012 - 10:08

E vada pure in malora l'italia.......Marchionne porti all'estero gli stabilimenti fiat. Si perdano altre decine di migliaia di posti di lavoro. Prima o poi qualcuno si sveglierà e finirà la pacchia per grattapalle, magistrati ideologizzati, politici (tutti) incapaci e furfanti e professori che non sanno fare un cattso. Prima andiamo a fondo, prima ci risolleveremo. Viva L'euro, viva lo spread, viva le tasse, viva il debito pubblico!!!!!!!

Cinghiale

Ven, 22/06/2012 - 10:17

#1 Roberto Manzoni - Sarcasmo fuori luogo.

Ritratto di mark911

mark911

Ven, 22/06/2012 - 10:10

Nei vari servizi dei tg mostravano filmati di questi operai che esultavano per la sentenza con tanto di bandiere rosse falce e martello oppure con immagini del Che Guevara...la prova che questi sono rimasti a 40 anni fa e non hanno ancora capito che oggi la situazione è decisamente diversa e che se non si adeguano rischiano, con il loro atteggiamento, di far perdere il lavoro anche agli altri operai. Se la Fiat (e vale anche per tutte le altre aziende) decidesse di trasferisi all'estero non ci sarà + nessun giudice che possa fare qualcosa! Io lavoro nella provincia di Como e sapete quanto "spinge" la Svizzera con agevolazioni fiscali ed altro per poter portare la nostra azienda nel Canton Ticino? Siamo solo a pochi km e la cosa non è così impossibile !!! Sveglia gli anni 70 sono finiti!!!

dott.gonzo

Ven, 22/06/2012 - 10:22

Da Sacconi non c'era da aspettarsi altro. Da ex CGIL quale è, ha speso il suo incarico da ministro a cercare di distruggere il sindacato che lo ha lanciato e nel quale non è riuscito a fare carriera, arrabbiato come un amante tradito. Può dire quello che vuole, ma la sentenza è sacrosanta: la FIAT ha DISCRIMINATO i lavoratori in ragione dei loro orientamenti sindacali. Punto.

Ritratto di deep purple

deep purple

Ven, 22/06/2012 - 10:20

Purtroppo il pdl, nonostante dica che questa riforma faccia danni, per paura dei ricatti di Pisanu e Scajola, la voterà così com'è adesso.

marinaio

Ven, 22/06/2012 - 10:31

per #4 Gian Lore. Beato lei che è contento. Chissà se lo sarà quando Fiat deciderà di smontare baracca e burattini e se ne andrà all'estero!!! A proposito, un mio amico aveva un'azienda che produceva piccoli motori che esportava anche all'estero. Poi si sono messi in mezzo i sindacati e poi il Giudice del Lavoro. Sa com'è finita? Un'azienda sana e florida è stata costretta a chiudere e i 20 dipendenti sopo in cassa integrazione.. Adesso questo amico, da circa un mese, la fabbrica l'ha aperta in Polonia. Ed è contentissimo.

caste1

Ven, 22/06/2012 - 10:35

mi domando: quali poveracci dovranno essere licenziati per assumere questa valentissima mano d'opera con targa Fiom?

CALISESI MAURO

Ven, 22/06/2012 - 10:39

Mario 64, mi creda in unione sovietica se i sindacati erano cosi, i loro rappresentanti sarebbero stati mandati in siberia il secondo giorno e mi creda meno 45 celsius fanno male davvero, ma a quel tempo raddrizzavano. . I nostri sindacalisti hanno prosperato solo da noi perche' il concetto di dovere e' saltato...alla prova dei fatti 40 anni fa l'operaio si costruiva la casa, oggi per un buco deve fare mutui decennali, questo ha portato la stagione dei diritti, che era solo una combin fra una parte padronale protetta dallo stato e le strutture dei sindacati. Gli altri hanno solo pagato e pagheranno.

makkivi

Ven, 22/06/2012 - 10:39

Questi dannati sindacati, che non servono a nulla se non a perpetuare il proprio potere, non hanno per nulla compreso o fanni finta di non comprendere che la Fiat può tranquillamente traslocare dall'Italia in ogni momento. E' mai possibile che non riescono a vedere più in la del loro naso? Il nostro bellissimo paese è governato a tutti i livelli da una manica di parassiti che pensano solo alla propria pancia.

Rossana Rossi

Ven, 22/06/2012 - 10:40

in Italia comandano giudici e sindacati. Non meravigliamoci se le aziende se ne vanno. E fanno bene.

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Ven, 22/06/2012 - 10:53

Sacconi non è un fesso. Mi fa specie che non abbia ancora afferrato l'antifona. La Fiat è già in uscita dall'italia. E se ne andrà del tutto,sede sociale compresa. Alla faccia di stato ladro,sindacati politicizzati,banche luride,burocrazia velenosa,servizi e infrastrutture scadenti.

Massimo Bocci

Ven, 22/06/2012 - 10:55

Saggia decisione sarebbe quella del Marchionne,....fare al regime oligarchico comunista Catto, pan sindacalista giudiziario, il gesto dell'obrello e smobilitare da questo postribolo di stato a diritto bolscevico,....poi a Pomigliano potranno in quei luoghi ex Fiat sempre insediare una bella coop (fatta a spese nostre)...dove solo i loro cooptati di stato potranno fare la spesa per gli altri tutti alle ( fame) in mense Caritas e FIom (case del popolo),...comunque potranno ancora come servi vendere quello che gli rimane (forse) il VOTO.

alberto51

Ven, 22/06/2012 - 10:59

Quale azienda straniera potrà mai decidere di fare impresa nel nostro paese, se a dettar le regole con i soldi degli altri è il Lando e i Giudici che sanno ormai di vecchio? BUONA FORTUNA ITALIA sei nelle mani sbagliate.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Ven, 22/06/2012 - 11:04

I giudici applicano semplicemente la legge, per medioevale che sia. Perché non si è fatta una seria riforma del lavoro ? Il CDX ha avuto una maggioranza bulgara, avrebbe potuto fare tutte le riforme necessarie, ha però preferito dare priorità agli interessi del cavaliere ed adesso vi lamentate per queste sentenze.......

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 11:14

#26 alberto51: volswagen le basta ? Procter & Gamble ? Unilever ? SCA ? e tutte in tranquilla pace sindacale e molte di loro proprio in regioni rosse.

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 11:15

#27 pisistrato : medioevale mica tanto. E' del 2003 ed è europea.

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 11:23

#27pisistrato,più che la legge conta la"volontà"del giudice!se il giudice vuole,,ma la legge non c'è,la si"inventa"con una sentenza,vedasi il caso di eluana englaro,"eutanizzata"senza che ci fosse una llegge,ma conn un sentenza dei giudici d'appello sui cui la cassazione non si pronunciò!

Giulio42

Ven, 22/06/2012 - 11:20

Che la Fiat lasci l'Italia mi sembra ormai chiaro, il sindacato da sempre nemico dell' impresa sta fornendo quell' alibi per sancire il divorzio. Bravi, poi spiegherete ai disoccupati, che vi siete impegnati per salvare 145 posti ma contemporaneamente ne avete fatti perdere migliaia.

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 11:21

bene, bene, bene. da domani secondo i poveracci che ammorbano questo forum dovrebbe essere nobilissimo e del tutto normale assumere solo biondi, ariani, cattolici e in buona saluta. Nessuna limitazione al lavoro minorile (così qualche grande multinazionale sportiva verrà ad investire in italia) e totale libertà di licenziare chiunque per qualunque ragione. Che so, una donna che rimane incinta o un ariano a cui viene una malattia o un bambino che si fa male lavorando. Non parliamo poi dei sindacati. Se non sei iscritto al sindacato dell'azienda, il famoso sindacato bianco, allora non sei adatto a noi. Devi essere sottomesso, dire sempre di si, lavorare 18 ore al giorno ed essere pagato meno di un cinese. Sia ben chiaro che tutto questo lo facciamo per il bene dell'italia.

bobsg

Ven, 22/06/2012 - 11:32

La Fiat ha già lasciato l'Italia. Sacconi non se ne è accorto?

fabrysinger

Ven, 22/06/2012 - 11:32

la fiat ha un grosso problema: fa auto che non si vendono più. caro il mio sacconi, la fiat ha già lasciato il lingotto da un bel pò. tutto ciò che stanno facendo é trovare dei pretesti per fare sì che ogni cosa sia un "motivo in più" per andarsene. questi signori della fiat, tra aiuti, cassa integrazione e costi sociali ed essa legati, sono sulle nostre spalle ormai da molti anni ed ora hanno anche il becco di venire a fare la voce grossa dicendo che in italia non gli permettiamo di decidere che quelli iscritti ad un sindacato che loro non approvano devono essere licenziati. la prossima volta chissà cosa chiederanno. che chi é più basso o più alto di un tot, che chi ha gusti sessuali o politici o di religione che loro non approvano venga cacciato. ma davvero a destra si vuole vivere nel comunismo? vivere in una realtà in cui si deve essere come dice il "padrone" e se sei diverso allora fuori dai piedi? non basta saper fare bene il proprio lavoro e farlo?

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 11:40

#28ronofri53,quelle aziende multinazionali hanno una presenza strategica e alla prima avvisaglia di crisi"scappano"!basti pensare all'irlanda che ha avuto una grande crescita economica grazie alle multinazionali,salvo regredire quando le stesse,mutate le condizioni di mercato,se ne sono andate!la unilever ha ceduto lo stabilimento findus di cisterna(lt) ad un'altra multinazionale,e problemi sindacali ce ne sono!non si può paragonare una grande azienda nazionale con delle multinazionali pronte ad andare dove c'è il miglior offerente!i tedeschi apprezzano molto il lavoro(ma alle loro condizioni)del settore automotive di torino e dintorni,ma mai vorranno"rilevare"mirafiori,con annesse maestranze!la fiat ha le sue colpe storiche anzi ataviche,ma se rimane italiana è senz'altro meglio!

Bruno Burinato

Ven, 22/06/2012 - 11:36

Secondo me, la FIOM e la CGIL hanno poco da festeggiare, è la vittoria di Piro, forse saranno contenti quando la FIAT abbandonerà definitivamente l'Italia chiudendo i suoi stabilimenti e trasferendosi a Detroit, lasciando a casa migliaia di lavoratori, potranno dire di aver sconfitto il padrone, intanto i disoccupati che faranno, andranno a mangiare a casa di Landini o della Camusso

eloi

Ven, 22/06/2012 - 11:49

34 fabrysinger. La prossima volta la FIAT non chiederà più niente in quanto non avrà niente da chiedere.

armarela

Ven, 22/06/2012 - 11:57

E si è vero.....adesso nessuno viene ad investire in Italia,perchè la colpa è dei magistrati che fanno rispettare le leggi e addirittura anche della Fiom che tutela la democrazia e le discriminazioni nei posti di lavoro....E come disse il grande Totò ma mi facci il piacere!!! Il signor Marchionne che tanto decantate....la Fiat la portata via dall'Italia da un bel pezzo!!! o avete il prosciutto davanti agli occhi o non volete vedere quello che sta combinando?!.......

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 22/06/2012 - 11:51

#ronofri53. Io, lo dico e lo ripeto lei non serve a niente, é non sa neppure dove si trova la VW che é in Germania e non in Italia, e precisamente nella Bassa Sassonia, lei é talmente ignorante da far venire invidia agli asini, lei parla di lavorare per 18 ore al giorno, mentre in Italia per colpa dei vostri Sindacati non trova piu nessuno un lavoro!. Dei; commenti piu stupidi che poteva fare adesso a colmato il solco, lei parla dei Cinesi che lavorano e guadagnano poco, cosa ne sá lei di questa gente?, si inventa i modi per licenziare la gente un ariano qui una donna incinta lá; se lei fosse All,estero sarebbe gia morto di fame,perche se cercherebbe di fare quello che fanno i Sindacati italiani, la caccerebbero con dei calci nel sedere da farla arrivare in Italia senza un ticket!. Qui, se c,é uno che ammorba l,aria questo é lei, quando sará che si togliera davanti ai cabasisi per andare a rompere gli stessi da qualche altra parte?!.

elpilagro

Ven, 22/06/2012 - 11:53

Che i giudici siano dei dementi è risaputo.............ora le aziende importanti sanno cosa fare.......andarsene dall'italia cosi' i posti di lavoro che verranno persi li andranno a chiedere ai magistrati rossi e alla cgil Paese ridicolo senza speranza! E il governo che dice? silenzio assordante!

IuniusBrutus

Ven, 22/06/2012 - 11:59

Solo per concordare con altri lettori. La FIAT se ne è già andata. Il CDX non ha fatto le riforme promesse. In particolare ha aumentato a dismisura la possibilità di arbitrio di giudici, sbirri e amministrativi vari. L'accertamento immediatamente esecutivo!!!!! Tornati al solve et repete. Innocente? E, va be', ti hanno messo fuori, che vuoi? Per un po' di s******amento e qualche anno di galera, non vorrai farne una tragedia! E poi, vuoi mettere il superiore interesse al prestigio delle istituzioni, al senso dello stato!? I nostri apparatniki hanno adottato alla lettera un adagio inglese "WHAT I WANT IS ALL THE POWER AND NONE OF THE RESPONSABILITY"

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 11:55

#32ronofri53,la germania,da voi tanto ammirata,è cresciuta economicamente negli ultimi anni proprio grazie ad aumenti di produttività di singole aziende,ottenuti con accordi azienda/lavortori,tipo"più l'azienda guadagna e più paga i dipendenti"!quelo che marchionne ha proposto alle maestranze fiat e che il cialtrone di landini avversa!non andiamo a sicuramente a cercare le condizioni di lavoro degli schiavi cinesi ed indiani,ma con quella gente purtroppo tocca confrontarsi economicamente,se non vogliamo essere sopraffatti!il sindacalismo italico,ha cercato lo scontro in luogo del dialogo, mandando all'estero molte aziende nostrane,e finchè il governo poteva metterci una pezza con aiuti ed incentivi,ora preclusi dalla ue,bene ma poi?è bastato l'ingresso nella ue della slovenia a mandare in crisi il nordest italico,teatro qualche decennio fà del nuovo boom economico!non ci possiamo permettere più gente come quella della fiom cgil!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 22/06/2012 - 11:55

Ho sempre visto in Sacconi un uomo moderato, riflessivo, incline alla mediazione. Questo suo duro intervento sulla incredibile sentenza contro la Fiat mi pare un chiaro segnale che dovrebbe far pensare. I sindacati, che negli anni ’60 non vollero una cointeressenza dei dipendenti agli utili d’impresa, ora vogliono che le imprese scappino dall’Italia e lascino i lavoratori in miseria? Guardate che il processo è già in atto, per una serie di ragioni, fra le quali il problema sindacale è solo uno dei tanti. Continuiamo su questa strada e la sorte del paese sarà segnata.

mariolino50

Ven, 22/06/2012 - 12:04

Ma nessuno che si legga l'art 3 della costituzione che vieta le discriminazioni su base politica e di altro genere, la stessa cosa è scritta nella legge di tutti i paesi democratici nonchè nella dichiarazione dei diritti dell'uomo, il padrone nemmeno dovrebbe sapere se e a quale sindacato o partito è iscritto un lavoratore, o gli operai hanno diritti di serie b come una volta, se si provava a fare una discriminzazione del genere in altri paesi dell'occidente rischiava anche la gattabuia, lui vuole il potere assoluto in fabbrica, anche al di sopra della legge, gli ci vorrebbe il sindacato americano come nel film Fronte del porto, farebbe meno il furbo, bene hanno fatto i tedeschi a sbattergli la porta in faccia, se non si mettono a fare macchine nuove e vendibili è inutile che diano la colpa agli operai, chi le decide le strategie aziendali, di questo passo spariranno ma non diano la colpa agli altri, bello Sacconi ex Cgil che sputa sul sindacato, venduto.

Ivano66

Ven, 22/06/2012 - 11:59

I giudici hanno applicato la legge: c'è stata una discriminazione di carattere politico sindacale e questo non è legale. Ha ragione #9 giannettore: nei paesi democratici non sono ammessi licenziamenti per discriminazione. Sacconi? Un fascista.

petra

Ven, 22/06/2012 - 12:04

#10 La Fiat ha assunto coloro che hanno firmato il contratto di lavoro proposto alla mewco di Pomigliano. Non quelli che non lo hanno sottoscritto e che quindi non erano interessati al tipo di proposta lavorativa fatta dalla Fiat. Cosa c'è di strano in questo??

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Ven, 22/06/2012 - 12:08

D' altro canto visto come ragionano questi giudici e la FIOM non passerà molto che la FIAT sarà costretta a lasciare l ' Italia come tante altre aziende varie. Quando succederà e se succederà VALE A DIRE CHE TUTTI I LAVORATORI , ANZICHE' LO STIPENDIO, PORTERANNO A CASA UN PEZZETTO DELL'ART. 18. Cose che succedono da sempre solo in Italia.

petra

Ven, 22/06/2012 - 12:16

In tutto questo macello l'importante è che i dipendenti statali abbiano le stesse possibilità di andare in cassa integrazione o essere licenziati quanto i privati. Tutti, nessuno escluso, compresi i giudici. Finchè ci sarà questa discriminazione tra privato e pubblico, loro, i dipendenti dello stato, continueranno a fare il bello e il cattivo tempo. Tanto, cosa rischiano?

stefano.colussi

Ven, 22/06/2012 - 12:13

Sacconi non fare finta di meravigliarti: questo è un film già visto. E mi pare fosse relativo alla Olivetti di Ivrea dove i dipendenti in esubero (non ricordo il numero, ma... non erano pochi) furono assunti dal Comune di Ivrea o dalla Provincia. Il capo della Olivetti, se non sbaglio, era il capo del PD di oggi. correggetemi, forse mi sbaglio. Rimango della mia idea: voglio costruire gli Strati Uniti dii Europa (con una raccolta di firme in Europa), voglio la elezione diiretta del Presidente di EU, voglio un accordo tra Berlusconi & D'Alema. Per ultimo voglio un pezzo del "TORNADO" del dr. Cucciolonis. Stefano Colussi, Cervignano del Friui, Udine.

cotoletta

Ven, 22/06/2012 - 12:09

#38 armarela caro lettore non è un obbligo scrivere in un blog. se si sceglie di farlo, perlomeno si ha l'obbligo di capire cosa si scrive. se non si è intelligenti di capire questa semplice regola di vita è meglio astenersi. cordialità. prego pubblicare grazie.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 22/06/2012 - 12:10

Se, in Germania avessero questi giudici, l,industria autobilistica tedesca andrebbe in fallimento io che lavoro da 44 anni alla Ford di Colonia so come funziona una fabbrica come la Fiat, e chi pretende che i giudici dicano a questi colossi chi devono assumere, puo soltanto essere un cretino! Se, qui in Germania un giudice dice alla Daimler Benz, VW, Audi, Opel, Porsche, Ford, ed altre ditte di assumere chi vogliono loro, il giorno dopo questo giudice si ritrovera al Polo Nord!. Qui i lavoratori hanno molto diritti, ma anche molti doveri e non possono fare atti di sabotaggio e poi sperare di essere riassunti, questa é una minkiata che solo in Italia puo esistere, solo gente che é ignorante di come funziona il Mondo del lavoro puo dare ragione a questi giudici, scrivere su queste cose é sotto la mia intelligenza e non credo che un Tedesco, Inglese, Francese o Americano ha comprensione per queste stron....e che la CGIL-FIOM fá; DIO SALVI L;ÍTALIA DA QUESTI CRETINI!.

MIKE1972

Ven, 22/06/2012 - 12:10

Per #38 armarela: bloccare di proposito, una catena di montaggio è democrazia. Buon lavoro.

ted

Ven, 22/06/2012 - 12:15

#ronofri53,fabrysinger etc etc.: è evidente che non siete stati mai in altri Paesi dove le regole del mercato del lavoro FUNZIONANO e parlo di quasi tutti i Paesi che almeno io conosco per lavoro: UK, USA,Germania, Svezia, Finlandia ,Irlanda. Lì l'impiego è INDIVIDUALE e sostanzialmente si può sia assumere che licenziare lo stesso giorno (easy coming ,easy going) eccettuato per pochissimi casi.E vi assicuro che in questi Paesi le cose vanno nettamente meglio che da noi .Secondo voi siamo noi i pazzi o loro? L'idelogia cari miei vi ha completamente spappolato il cervello e non ve ne accorgete anche perchè priobabilmente del mondo del lavoro e delle imprese non conoscete una beneamata m.chia.Ma ve (ce) ne accorgerete (accorgeremo) quando i licenziamenti si conteranno a migliaia al giorno !L'art.18 vi consiglio di usarlo allora per + proficui scopi.Saluti .

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 12:23

#51 Pasquale Esposito: a quanto pare Dio ha salvato l'italia almeno da lei.

migrante

Ven, 22/06/2012 - 12:28

#35 killkoms...Egregio, non credo che la mancanza di "attrattivita`" di Mirafiori sia legata all'art.18 ed a prova porto gli "acquisti eccellenti" che si son visti ultimamente...Ducati, Ferretti, Bulgari, Parmalat su tutti...mi pare difficile sostenere che in queste aziende le maestranze non fossero presenti !..apriamo le porte di Aleni ed altri gioiellini Finmeccanica ed ENI e vediamo se gli investitori stranieri si spaventano tanto per i nostri "giudici" !!!...detto cio` confermo la mia avversione all'art.18 che ritengo una forma di ingiustizia sociale !!!...p.s...la formula tedesca di retribuzione e partecipazione degli operai non mi pare una formula liberale, mi pare piu`una applicazione delle teorie di socialismo umanistico espresse da Fromm negli anni '70

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 12:24

#42 killkoms: è proprio il contrario ! Non ci possiamo permettere aziende come la Fiat di oggi che non produce NULLA, ma pretende l'utile. Aiuti da USA, aiuti da Ita, aiuti da Polonia, da serbia e da chi più ne ha più ne metta. La Fiat deve tornare nelle mani di chi sa fare automobili, di chi è capace di farle bene e a prezzi ragionevoli. la globalizzazioni è una minkiata se il comune denominatore fra i paesi deve essere quello minimo. Voi produrre dentrifici a basso costo che però poi sono velenosi ? fallo e vendili dove vuoi, ma non in europa. usi i bambini per fare le tue auto ? bene, qui da me non le vendi più. fin tanto che le aziende ragioneranno alla chicago (privatizzare gli utili e socializzare le perdite) allora io non le voglio. non mi interessao. che vadano a fare danni da altre parti. non compro le nike a 150 euro qui in italia ma costate la salute di un bimbo e pochi euro in vietnam. addiruttura mi incazzai con il tipo con la maglietta a strisce bianche e nere.

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 12:33

e poi mi fa impazzire sta storia degli investimenti esteri in italia. A parte quattro ristoranti e due imprese edili ORMAI E' TUTTO IN MANO STRANIERE.

km_fbi

Ven, 22/06/2012 - 12:29

La Uilm di Palombella, che ora parla di «scenari pericolosi» riguardo la sentenza che impone la riassunzione a Pomigliano d'Arco di 145 iscritti Fiom, è anche l'organizzazione sindacale che sparge voci tendenziose sulle aziende potenzialmente interessate alla trattativa per il subentro negli impianti di Termini Imerese, creando turbative notevoli e senza alcuna giustificazione su contatti, colloqui e approfondimenti che, in vista di possibili sviluppi positivi, magari con formazione di joint ventures di vario tipo con partecipazione di partners anche esteri, esigono il riserbo del caso, anziché l'interessamento assillante delle organizzazioni sindacali, che sembrano già pronte a dettare condizioni e dettare patenti di idoneità che la storia ha ormai condannato... Sono spauracchi che allontanano l'investitore accorto, e possono rendere impossibile una soluzione per Termini Imerese, qualora magari ci fosse. Ma a Palombella sembra che questo non interessi granché.

doris39

Ven, 22/06/2012 - 12:21

Finchè , nella Costituzione, non verrà modificato ciò che è stato deliberato nell "L’Assemblea che approvò l’o.d.g. Bozzi integrato dai suggerimenti di Togliatti e di Piccioni («il testo della Costituzione dovrà contenere nei suoi articoli disposizioni concrete di carattere normativo e istituzionale, anche nel campo economico e sociale»)i giudici avranno sempre l'ultima parola.

Cinghiale

Ven, 22/06/2012 - 12:34

I sostenitori di questo sindacato, che più fascista di così non si può, riescono a capire che questo potrebbe essere il pretesto per dislocare tutta la Fiat negli USA, dove ha già a disposizione le strutture produttive della Crysler? La possibilità che in migliaia perdano il lavoro vi lascia indifferenti? #38 armarela - La FIOM che garantisce la democrazia? Ma in che mondo vive lei.

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 12:39

#44mariolino50,bello enunciare l'art.3 della costituzione da chi discrimina berlusconi a prescindere,indegno di esistere e di governare anche quando viene votato!tutti abbiamo diritto a guadagnarci la pagnotta,indipendentemente da ciò in cui crediamo,ma ciò varrebbe anche in qualche regione rosssa,in cui chi non era comunista era un cittadino di serie B,additato ai figli come un asociale!se la fiat ha perso mercato,la colpa è anche di un noto magistrato,che quando era pretore spalancò le porte della fiat ai comunisti!da lì a pochi anni cominciarono i guai!basta andare a rileggersi le interviste di arisio(marcia dei 40.000!)per capire in che stato di anrchia era caduta la fiat delle macchine di ,latta!con tale gente come si poteva conquistare il mercato?da l' la fiat,che produceva 4 milioni di auto all'anno e lottava per la supremazia del mercato europeo,fù costretta ad arroccarsi in Italia,ed a chiedere incentivi;il resto è storia!

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Ven, 22/06/2012 - 12:40

spesso quando siamo inchiappettati dai datori di lavoro andiamo subito dal sindacato,conosco della gente di estrema destra che odiano i sindacati ma quando hanno avuto bisogno sono andati da loro senza esitazioni. oggi trovo i sindacati vecchi,incapaci e ladri come i partiti..andrebbero riformati da zero,ma trovo altrettanto arrogante e prepotente sia la fiat che marchionne..se la fiat e' arrivata a quello che e',grazie sopratutto agli aiuti dello stato(quindi ai soldi nostri)e sopratutto a tutti gli italiani che l'hanno fatta nascere e portata fino ad oggi. se in italia siamo tassati ai livelli massimi e il costo del lavoro e troppo alto non e' colpa dei giudici ma e' la colpa del sistema che va riformato... ripeto, marchionne per 1000 euro di stipendio deve avere piu' rispetto di qesta gente e sopratutto degli italiani che hanno fatto della fiat un grand nome e quando siamo nella ****a non dobbiamo essere solo noi a stringere le cinte, devono quadagnare un po' meno anche loro..

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 22/06/2012 - 12:39

Ho sempre visto in Sacconi un uomo moderato, riflessivo, incline alla mediazione. Questo suo duro intervento sulla incredibile sentenza contro la Fiat mi pare un chiaro segnale che dovrebbe far pensare. I sindacati, che negli anni ’60 non vollero una cointeressenza dei dipendenti agli utili d’impresa, ora vogliono che le imprese scappino dall’Italia e lascino i lavoratori in miseria? Guardate che il processo è già in atto, per una serie di ragioni, fra le quali il problema sindacale è solo uno dei tanti. Continuiamo su questa strada e la sorte del paese sarà segnata.

Roberto Casnati

Ven, 22/06/2012 - 12:47

Ormai tra i parlamentari e/o paraparlamentari si usa e si abusa del termine "società civile". Ho chieso lumi sul significato del termine ma nesuno m'ha spiegato nulla. Ho cominciato ad arrovellarmi pensando che il termine dovesse presupporre un suo contrario, ovvero una "società incivile", ma sono nati alri dubbi e.g. "civile" o "incivile" ha il senso di "educato" e "maleducato" oppure si riferisce al termne latino che distingue gli abitanti della "civis" dagli altri? Poi alla luce di queta sentenza sono arrivato alla conclusione che in questa sgangherata repubblica "civile" sia colui che "s'adegua" ad un'Italia "repubblica MAGISTRATOCRATICA AFFONDATA sul lavoro" ed "incivile" sia clui che non accetta; ma l'atteggiamento è ambivalente e ciascuno diventa "civile" od "incivile" a seconda delle convenienze. Ora in quest'incertezza di base come si può chiedere ad un'impresa, che deve pianificare suoi investimenti su anni, di rimanere in un paese che non sa nemmeno decidere chi è "civile"?

gdn1963

Ven, 22/06/2012 - 12:56

Questa sentenza porta ad una pericolosa deriva; ossia in futuro le assunzioni potrebbero essere vincolate al possesso di una tessera sindacale. Mi spiego meglio; se una azienda assume 75 persone qualunque giudice potrebbe imporre una percentuale di assunzioni in base alla tessere sindacale posseduta. Ossia ad esempio 25 tesserati CGIL, 25 CISL, 25 UIL. Sembra una considerazione campata per aria, ma ragionateci un attimo e ditemi cosa lo impedirebbe. La "creatività" (e il potere dei sindacati) in Italia è senza limiti.

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 12:53

#55migrante,come letto su molti organi di stampa esteri,la magistratura italiana"spaventa"gli investitori esteri più dell'art.18!questo perchè in Italia si è dato troppo potere ai giudici,i quali"giudicano"più che per ragione come si alzano la mattina come scrisse sciascia in merito"se msi è tagliato sbarbandosi o se ha bevuto un buo caffè.."!le cito un caso accaduto nella mia città.un tappezziere ha cinque dipendenti,4 regolari ed un'apprendista,l'azienda non è tra quelle cui si applica l'art.18!c'è crisi,e l'imprenditore che lavora a gomito coi suoi dipendenti è costretto a mandare a casa l'apprendista ed un altro operaio!l'apprendista gli fà causa,e il giudice gli dà ragione;l'imprenditore è condannato a rifondergli 15.000€!verrebbe la vogli,dice il tappezziere di chiuedere tutto e fare il disoccupato!

antoniovivaldi

Ven, 22/06/2012 - 12:59

#56 ronofri53 sono perfettamente d'accordo con te, aggiungo che la FIAT deve coinciare a fare due cose: La prima è cominciare a creare auto che piacciano alla gente, la Freemont, la croma, la nuova thema la delta la giulietta e per finire la 166, tutti aborti stilistici e meccanici. La seconda è togliere Marchionne da quel posto che compete a chi di auto ne capisce, non gente come lui che la FIAT se la stà mangiando.

jimisong

Ven, 22/06/2012 - 12:55

Con questo principio posso fare causa per discriminazione al superenalotto? Ho una possibilità su 62.000.000 di vincere la sestina eppure è legale

Roberto Casnati

Ven, 22/06/2012 - 12:59

A rigor di termini la FIAT ha assolutamente ragione. L'azienda ha proposto un accordo ai sindacati accettato e siglato da tutti salvo che dai rappresentanti FIOM, in un paese "civile", secondo quanto ho scritto in un altro commento per ragioni di spazio, chiunque non sigli un contratto rifiuta quel contratto e non vi aderisce; escludendosi automaticamente da quanto quel contratto propone. Ma questo avverrebbe in un paese civile dove l'imprenditore dice: "queste sono le regole, se ti vanno bene t'assumo, se no amici come prima", ormai però la nostra è una repubblica MAGISTRATOCRATICA e, quindi i magistrati possono dire all'imprenditore chi deve assumere e chi no! Questo significa che la FIOM ha fatto della stupidità una virtù, ma i magistrati sono riusciti a farne una scienza! Suggerimento per Marchionne: VAI VIA DALL'ITALIA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

idleproc

Ven, 22/06/2012 - 12:59

#60 Cinghiale. Un conto è aver a che fare con una azienda italiana con sedi decentrate ed impianti produttivi anche all'estero. Un altro con una vera multinazionale che è per definizione globale e sovranazionale. Le strategie sono completamente diverse. Le prime hanno bisogno del "sostegno" sui mercati interni ed esteri di strategie politiche ed economiche pubbliche nazionali, le altre USANO le comunità nazionali e il sostegno pubblico nazionale in modo sostanzialmente parassitario, possono fare accordi di cartello globali e altro. Usano spesso l'arma del ricatto globale, i lavoratori non si possono spostare saltellando come cavallette inseguendo i capitali e i profitti, spesso sovraprofitti, in giro per il globo. Anche quelle cosiddette US nascondono capitali e profitti dove più gli conviene anche ai fini della tassazione. Di fatto sono finanziarie globalizzate.

mariolino50

Ven, 22/06/2012 - 13:03

#51 Pasquale Esposito perchè in Germania la Ford ti ha chiesto per chi voti o se hai intenzione di iscriverti al sindacato prima di assumerti, non ti sembrano evidenti discriminazioni politiche, in America di sicuro non lo poteva fare, le lobby delle minoranze lo stroncavano sul nascere, tiri fuori sempre la storia del fantomatico sabotaggio, sabotaggio vuol dire provocare danni, non mi sembra che siano intervenuti i pompieri o gli artificieri, le accuse vanno provate in tribunale, così è in tutti i posti dove esiste un minimo di stato di diritto, o si deve essere per forza in balia del vento e degli umori del capo, come fà Marchionne forse lo facevano in Germania ma in quella del muro. A proposito ma quanti anni lavori, non bastano 44 per la pensione.

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 13:11

#56ronofri53,io non compro nemmeno le cianfrusaglie che gli ambulanti vendono al mare perchè"sò"che dietro collane e braccialetti c'è il lavoro di bambini!il suo è un discorso in parte erroneo.non ci possiamompermettere la fiat?allora non ci potremmo permettere nemmeno un parlamento con 1000 eletti,una presidenza della repubblica che costa più della casa reale britannica ed una stato sociale che eroga sia le pensioni che l'assistenza sanitaria;anche a stranieri entrati illegalmente!ma secondo lei,le multinazionali che ha citato pocanzi,con che criterio investono in un paese?dipende da quanto il paese"può offrire"!che siano aiuti distato,o manodopera a basso prezzo,non fà differenza,l'importante che si possa produrre col minimo rischio!e per la cronaca io da footlocker non ci metto"piede"!le scarpe le compro al supermercato!

MIKE1972

Ven, 22/06/2012 - 13:05

per #55 migrante: Lei ha perfettamente ragione. Quindi le proprietà della Ducati, Ferreti etc una volta acquisiti i marchi, e, avendo dificoltà con le maestranze, non chiudono e si trasferiscono.Lasciando le maestranze e i sindacati ai giudici?

Pierofco

Ven, 22/06/2012 - 13:10

Ma Sacconi, ministro a sua insaputa, non era quello che spingeva perchè gli operai aderissero all'accordo Fiat, altrimenti Marchionne non avrebbe portato avanti il suo piano industriale in Italia? Ma Sacconi, in veste di ministro, non avrebbe dovuto incontrare Marchionne e farsi illustrare il famoso piano? Ma Sacconi non si è mai accorto che il piano era una bufala enorme, già in partenza, e la Fiat chiudeva Termini Imerese e la Irisbus, svuotava Mirafiori mentre apriva una prima fabbrica in Serbia? Ma davvero pensiamo che Marchionne, quello che ci propina modelli d'avanguardia, vecchi di sei anni, come la Feemont, la Thema e ora la Flavia, volesse investire in Italia? Speriamo che la Volkswagen, dopo la Ducati, compri anche la Fiat Italia; almeno avremmo a che fare con persone serie..

evmsas

Ven, 22/06/2012 - 13:10

per mariolino50 la discriminazione di cui parli pomposamente si riferisce a eventuali licenziamenti o provvedimenti disciplinari.Non certamente ad un'assunzione.In un'azienda privata,il datore di lavoro e' libero e deve essere libero di non voler assumere un str.. ignorante ,fannullone e piantagrane. Comunque auguri,quando fiat ed altri porteranno( e stanno gia' portando) la produzione all'estero,e NESSUNO puo' e potra' impedirglielo,andrete a mangiare a casa dei vostri amici di sindacato.E giustizia sara' fatta. Di nuovo auguri e figli maschi

petra

Ven, 22/06/2012 - 13:16

#55 io ci aggiungo anche Electrolux (ex Zanussi). Lei dice investono in Italia? Io direi piuttosto, acquisiscono le migliori aziende italiane e pian piano le smantellano e se le portano altrove. Vedi appunto Elextrolux passata da 14000 dipendenti, quando era l'italiana Zanussi agli attuali 5800 che tra un mese verranno ridotti a 4800 e via di questo passo.

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 13:16

#71mariolino50,la germania non è l'Italia!

mariolino50

Ven, 22/06/2012 - 13:17

#65 gdn1963 in alcune realtà pubbliche era così, almeno per fare carriera, ora non lo sò, non va bene quel sistema ma nemmeno il contrario, il datore di lavoro non si deve interessare dei pensieri e delle tessere del lavoratore, essendo che poi erano suoi ex lavoratori sapeva benissimo che il lavoro lo sapevano fare, oppure tutti i duri e vagabondi sono iscritti alla Cgil, le assicuro per esperienza che sono sparsi equamente, se si guarda il merito le altre cose non devono contare, è anche vietata dalla legge in tutti i paesi civili, la discriminazione su basi politiche, razziali, religiose, di sesso.

zio Fester

Ven, 22/06/2012 - 13:23

La magistratura è un potere che è diventato più forte del Parlamento e del Presidente della repubblica per via delle pecche esistenti nella nostra Costituzione e della mediocrità della politica. La sentenza è sconcertante perché la FIOM aveva rifiutato di sottoscrivere l'accordo. Non aveva alcun diritto di sporgere un reclamo e il ricorso NON era ammissibile. Con questa sentenza il magistrato afferma la superiorità di un sindacato rispetto ai diritti delle imprese, dei lavoratori e degli altri sindacati: la FIOM può fregarsene degli accordi sottoscritti o non sottoscritti. Chi verrà più ad investire in Italia? Sono sicuro che dopo questa prova di forza non solo la FIAT stia pensando di uscire dall'Italia, ma anche gli altri imprenditori stiano pensando a fuggire alla prima occasione.

mariolino50

Ven, 22/06/2012 - 13:26

#75 evmsas Vede in America se Marchionne si prova a fare una cosa del genere forse lo bastonano più che qui, gli chiedono anche i danni morali, certo può assumere chi vuole ma non fare discrimiminazioni a priori su base politica, certo se qualcuno crede che gli str..., fannulloni piantagrane siano tutti iscritti alla cgil può credere anche che i ciuchi volano, però prima di andarsene il signore che di auto non capisce niente, altrimenti le venderebbe, o è colpa dei sindacati anche quello, dovrebbe ricacciare fuori tutti i soldi a fondo perduto presi dalla fiat nei decenni, e cambiare anche nome, da quando cè lui le vendite e i nuovi modelli non hanno fatto altro che calare, e sale la WV.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 22/06/2012 - 13:27

#ronofri53. Quando, uno che non ha mai lavorato in una Fabbrica che conta 25,000 dipendenti come la Ford, vuole fare la morale ad uno che ci lavora da 44 anni, allora mi scappa da ridere, lei non sa una beata mazza di come é fatta un,auto e di cosa vuol dire stare ogni giorno alla catena costruendo auto come la Capri, Taunus, Puma, Fiesta e17m, nelle mie mani sono passate Milioni di auto dirette in Italia, mentre nella sua testa ci passano Milioni di stron...e!. IO; LA VORREI PER UN GIORNO A FIANCO A ME; MENTRE LE COLA IL SUDORE DALLA FRONTE E DAL SEDERINO PER GUADAGNARSI IL PANE É PRENDERLA A CALCI NEL SEDERE COME HO FATTO CON GLI APPRENDISTI DI TUTTE LE RAZZE E RELIGIONI; E FARLE CAPIRE CHE PRIMA DEI SINDACATI VIENE LA FAMIGLIA E IL LAVORO E CHE SE IL DATORE DI LAVORO NON FÁ PROFITTI TU NON PORTI IL PANE A CASA!. L;ÍTALIA; SI PUO SALVARE MA SOLO QUANDO LA GENTE COME LEI NON VIVRÁ PIÚ; LEI É UN INGUARIBILE IGNORANTE CHE NON CAPISCE UNA BEATA MAZZA!.

lot

Ven, 22/06/2012 - 13:32

E' semplicemente assurdo che a decidere assunzioni e licenziamenti sia la magistratura. Oltre al licenziamento per giusta causa esiste anche il licenziamento per le necessità economiche dell'impresa. La cosa può non fare piacere ma intralciare ciò signicifica far morire un azienda e il benessere per tutta l'Italia e gli italiani che con essa o da essa dipendono. Inoltre questo sistema assurdo di limitare la libera impresa per via legale, fa fuggire dall'Italia gli investimenti esteri. Sarebbe ora, ormai, che si rivedano tutti i rapporti fra le varie istituzioni e i loro limiti d'azione, altrimenti diventa il caos ingestibile e controproducente.

Ettore41

Ven, 22/06/2012 - 13:32

Ultimamente sono rientrato in Inghilterra in macchina passando per la Germania. Allle 5 del pomeriggio di sabato, nelle vicinanze di Karlsruhe, in un tratto di 10 km 5 caterpillar stavano allargando l'autostrada; intorno ad ogni mezzo una squadra di 7 uomini lavorava alacramente. Nessuno parlava, nessuno fumava, nessuno si stava riposando, proprio come avviene sulla Salerno-Reggio Calabria. Marchionne lascia l'Italia, chiudi tutti gli stabilimenti Fiat e metti FIOM e Sindacati in mezzo ad una strada.

Ivano66

Ven, 22/06/2012 - 13:37

Marchionne è il "vecchio": le sue scelte sono anti-storiche, condannano il nostro paese alla marginalità economica, politica e sociale. Non è un innovatore, è un reazionario della peggior specie e adotta un modello di relazioni industriali che non ha nulla di nuovo e di moderno. Come quei padroni del vapore dell’800 che pensavano che i lavoratori non fossero esseri umani, ma semplicemente fattori di produzione, da spremere e buttar via. Il modello Fiat è un sistema di ricatto (investimenti in cambio di repressione del movimento dei lavoratori) tipico delle grandi multinazionali. Questo modello lastrica la strada del sottosviluppo e della povertà, con investimenti utili solo alle casse del capitale, distrugge lo stato sociale, la contrattazione nazionale, i diritti dei lavoratori. Il Progetto Italia NON esiste. Entro 2 anni in Italia non ci sarà più alcun stabilimento Fiat, anzi, nemmeno la Fiat. E tanti saluti a chi ha credutoalle fandonie di questo farabutto vergognosamente strapagato

Ettore41

Ven, 22/06/2012 - 13:46

#71 mariolino50 In America non hanno bisogno di sapere per chi voti lo sanno gia'ed i sindacati non fanno politica fanno solo il sindacato In America poi esiste la flessibilta' del lavoro e puoi essere licenziato come e quando piace al tuo datore di lavoro. In ultimo, ma non per questo meno importante, in america i comunisti come te non esistono.

antiquark

Ven, 22/06/2012 - 13:51

Prima o poi i lavoratori italiani verranno trasferiti in sedi decentrate fuori dall'Italia. La Fiat verrà inglobata nella Chrysler e sparirà dall'Italia stessa perderemo un patrimonio gigantesco, questo è l'effetto della globalizzazione. Metto fabbriche e creo lavoro dove il governo mi da leggi per la tutela degli interessi del'azienda. In Italia ciò non avviene. Abbiamo il peggio del comunismo, con la centralizzazione di tutte le decisioni e il peggio del sistema liberale, ove le attività non vengono in alcun modo aiutate ne finanziate. Fanno bene a scappare, lo farei anch'io

armarela

Ven, 22/06/2012 - 13:58

#50 cotoletta:Stracaro lettore...noto con piacere che di argomentazioni lei ne ha tantissime?!....ma la prego di scusarmi per la mia ignoranza...dimenticavo solo che in questo blog si deve solo scrivere quello che fa piacere a lei.... se si capisce questa regola bene altrimenti è meglio non scrivere nulla.....dopo quello che ha "scritto" ho la certezza che come intelligenza lei mi batte alla grande!!!.......prego pubblicare grazie........

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 13:46

#81 Pasquale Esposito : lei è stato molto fortunato che alla Opel Marchionne non lo hanno voluto vedere nemmeno col binocolo. Ed è stato ancora più fortunato che qualcun'altro un pochino più intelligente e preparato si è preoccupato, ha sofferta, lottato e si è esposto perchè dei deficienti come lei potessero ancora lavorare magari in un ambiente dove il sudore colasse un pò meno. si chiamano sindacalisti e oltre a preoccuparsi della famiglia, del lavoro e di tutte le sue minkiate si preoccupavano anche di lei.

OIRAM

Ven, 22/06/2012 - 13:46

Splendide notizie! Naturalmente quando fra non molto la Fiat abbondonerà l'Italia, i disoccupati di Pomigliano d'Arco,di Termini Imerese e via discorrendo sapranno chi ringraziare per essere costretti,insieme con leloro famiglie,a stringere la cinghia. A meno che,all'ora di pranzo, si rechino in massa a casa del giudice e dei suoi colleghii. compreso chi sta al vertice della piramide, e si accomodino in attesa che venga servito un buon piatto di minestra.

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 13:59

#74pierofco,la vw,vuole che i fessi italici comprino le sue auto,e compra pure i prodotti automotive torinese perchè sono buoni ma alle sue condizioni!ma mai vorrà avere tra i suoi dipendenti gente come landini!marchionne lo aveva detto che fino al 2013 non ci sarebbero statio nuovi modelli,ma solo soluzioni ristilizzate!gli investimenti dipendono anche dalle cause come questa!più i giudici danno ai compagni,meno la fiat investirà in Italia!per la 1^ vota nella storia industriale europea,che ultimamente è fatta di delocalizzazioni,anche dalla grande germania,un prodotto(la panda)torna nella sua terra d'origine!non dico che marchionne si aspettasse la medaglia,ma nemmeno tale linciaggio morale!se i sindacalisti americani hanno abbracciato marchionne,un motivo ci sarà!la tracotanza della fiom è già costata a mirafiorim lam 500L,dirottata in serbia!

agostino.vaccara

Ven, 22/06/2012 - 14:00

Un modo per fregare contemporaneamente i giudici di sinistra ed il sindacato sinistroide ci sarebbe. Pare che la sentenza dei giudici sulla riassunzione di 145 tesserati fiom si basi sui 382 tesserati fiom all'atto dell'inizio del procedimento. Poi i tesserati sono diventati 207. Benissimo, se fossi la fiat assumerei 145 tra quelli che erano tesserati ma non lo sono più. Vorrei vedere la faccia di landini se fiat lo facesse sul serio: contento e completamente gabbato!!! E neanche i giudici potrebbero dire niente, semmai dovrebbero ridurre il numero delle riassunzioni: se i calcoli erano fatti su 382, dovrebbero rifarli su 207!!!!

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 14:03

#85 Ettore41: il paese di bengodi. Hanno anche i club fed. E non ci sono comunisti !!!! Perchè non vi ci si trasferisce ? noi ce ne faremo sicuramente una ragione (p.s. mentre il sig. Marchionne guadagna in un anno come grosso modo come tutti i dipendenti fiat in un mese) gli workers di chrisler sono con le pezze al ****!)

Ivano66

Ven, 22/06/2012 - 13:51

#82 lot: certo, esiste anche il licenziamento per necessità economiche dell'impresa. Ma non faccia finta di non capire: non è questo il caso. Qui furono licenziati operai perché appartenevano a un sindacato sgradito. E la legge lo vieta: si chiama comportamento antisindacale. Capito, lot?

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 14:01

#83 Ettore41: ma tutti prendevano uno stipendio grosso modo il doppio di quello italiano ! e sa come mai ? perchè li i sindacti e l'imprenditoria hanno su per giù capito che gli uni non esistono senza gli altri ! in altre parole : in braccio a mamma si fa un pò per uno. Concetto mi rendo conto difficilissimo da capire per voialtri.

armarela

Ven, 22/06/2012 - 13:59

#50 cotoletta :Stracaro lettore....noto con piacere che lei di argomentazioni articolate ne ha tantissime?!....ma la prego di scusarmi per la mia ignoranza,dimenticavo solo che in questo blog si deve solo scrivere quello che fa piacere a lei.....o si capisce questa regola di vita o è meglio non scrivere nulla?!....Dopo questo suo bel discorso ho la totale certezza che a intelligenza lei mi batte alla grande!!!...La saluto con affetto. Prego pubblicare grazie...

omar

Ven, 22/06/2012 - 14:07

Pasquale Esposito: "PRENDERLA A CALCI NEL SEDERE COME HO FATTO CON GLI APPRENDISTI DI TUTTE LE RAZZE E RELIGIONI", "Prima dei sindacati viene la famiglia... ": Che grande uomo! Il caposquadra preferito di Marchionne e simili, come i Kapò che si salvano sempre. Diventare cinici, opportunisti e menefreghisti dei diritti propri ed altrui, far sì che i nostri figli imparino da noi a diventare ruffiani e leccac*li per salvarsi. NON solo piegarsi (per la famiglia, giusto) ma ADDIRITTURA GODERNE E DIVENTARE KAPO'!!!

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 14:01

#86 antiquark: bravissimo !!!! evviva !!!! secondo il suo illuminante concetto allora è semplicissimo: se l'italia ripristina la schiavitù allora vedrai come andiamo tutti bene. Lei di che colore lo preferisce il guinzaglio ?

agostino.vaccara

Ven, 22/06/2012 - 14:03

#84,ivano66. Egregio lettore, ma lei si rende conto delle cretinate che dice? Marchionne ci è invidiato da mezzo mondo. Ha preso in mano una Chrysler in completo fallimento e nel giro di pochi anni l'ha riportata in forte attivo. Anche la Fiat, al contrario di quel che lei, molto strupidamente dice, sui mercati internazionali funziona benissimo. Non funziona solo in Europa a causa dell'idiozia di governanti che, forse, la pensano come lei. Sa che le dico: lei meriterebbe che Fiat se ne andasse definitivamente dall'Italia, lei e molti italiani non meritano nè la Fiat nè un grande manager come Marchionne!!!!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 22/06/2012 - 14:17

#ettore41. Questo, é quello che io dico da un sacco di tempo caro signore, se qui in germania ci fossero la camusso e landini e vorrebbero fare qui quello che fanno in italia sarebbero loro a stare in mezzo ad una strada e non gli operai che devono guadagnarsi il pane. io, auguro ai sinistrosi di venire a lavorare alla Mercedes, Opel, VW, oppure alla Ford e poi fare le caxxxate che fanno con la CGIL-FIOM; i Tedeschi li prenderebbero con tanti di quei calci nel Kulo che andrebbero a piangere dalla mamma in Italia!. Tanti, comunisti toccano il cielo con il dito, ma solo quando stanno in Patria, quando vanno All,estero diventano tutti dei cogli...i patentati! e non sanno piu contare quanto fá 2+2, io li vorrei vedere i vari mariolino, ronofri53 e vari sinistrosi; venire qui a lavorare invece di raccontare le loro stron...e in Italia!. cordialitá. pasquale da colonia oppure köln am rhein.

armarela

Ven, 22/06/2012 - 14:16

#52 MIKE1972:Se lei si riferisce ai tre licenziati di Melfi...la prego di informarsi prima di dire fesserie!!!Lei era presente per fare certe affermazioni?!.....le do una notizia io SI!!! I tre delegati non hanno bloccato un bel niente di niente..eravamo tantissimi insieme a loro,e il famigerato robottino era fermo già da tempo, e li vicino oltre a loro c'erano anche altri delegati delle altre organizzazioni sindacali!!!Vi chiedete il perchè hanno solo sanzionato con il licenziamento solo loro e non gli altri delegati o adirittura noi tutti?!....

IlGrilloParlante9

Ven, 22/06/2012 - 14:23

Tutto sommato sono contento per questa sentenza che non fa altro che confermare che chi comanda in Italia sono i magistrati e i sindacati. Se volevamo accelerare la dipartita della Fiat era questo il sistema giusto. Ora vorrei sapere quanti investitori verranno qui ad investire. Questo è un paese dove la proprietà non è assolutamente protetta e chi investe i propri soldi e rischia in proprio non conta un c...o. Bravi sindacati c'è proprio da festeggiare e spero che scendano tutti in piazza con le bandiere rosse quando la Fiat se ne andrà e lascerà 100.000 disoccupati.

Cinghiale

Ven, 22/06/2012 - 14:36

#70 idleproc - Mi pare di aver capito, corregga se sbaglio, che la FIAT non ha alcun interesse a delocalizzare tutto. Se è così sembra che il sindacato sappia che sono minacce vane. Ma Sacconi allora no?

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 14:29

#90 killkoms: e basta con le ******ate. VW in Italia Landini lo conosce e c'ha a che fare forse anche di più che con marchionne. Fra l'altro Landini ci parla pure attraverso la controparte tedesca, fortissima che siede addirittura in consiglio. Si sono incontrati anche di recente.

petra

Ven, 22/06/2012 - 14:39

#96 esistono i doveri ed esistono i diritti. In Germania, dove ho lavorato a lungo, le assicuro che i dipendenti vengono trattati con giustizia. Nessuno ne abusa, nessuno le regala niente. Ognuno se lo deve guadagnare, con serietà massima. Ognuno è ricompensato in base a cio' che fa. Non cìè spazio per i furbi.

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 22/06/2012 - 14:41

la fiat è pronta a lasciare e la colpa non sara certo di fiat ma della giustizia mal gestita da giudici che in realta stanno confondendo lo stalinismo con l' economia ed il diritto

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 14:36

#98 agostino.vaccara: non ho ben capito quale metà del mondo ci invidia marchionne. forse la cina ? o il nord corea. nemmeno sono riuscito a capire dov'è che la fiat vende. salvo un paio di 500 regalate a NY non si hanno notizie di vendite miracolose nel globo terracqueo. certo il mercato lunare è ancora un po, come dire, sotto tono, ma crescerà. tenga presente che la fiat per gli americans significa FIX IT AGAIN TONY, in UK non la vogliono vedere nemmeno in foto. in africa non sanno cosa sia. in germania la usano come ricovero per le galline. nord africa e medio oriente nemmeno a parlarne. sud america ? meno che niente. qualcosina in polonia forse e nei balcani. però sono d'accordo con quello che scrive. l'italia non si merita ne marchionne ne lei.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 22/06/2012 - 14:38

#omar. Lei, ha mai lavorato con dei 18enni venuti dalla scuola?, e che non hanno voglia di lavorare?, caro mio senza disciplina non si porta avanti una fabbrica di 25,000 persone, se ognuno fá quello che vuole; le auto chi le fá lei?; caro mio se alla ford io ho un apprendista da insegnare il lavoro e questo lascia una vite nel pannello della porta, i calci in kulo li prendo io che sono responsabile dei suoi sbagli capito il concetto?!. Ma, lei pensa davvero che a me fá piacere essere severo con un ragazzo di 18 anni?, io devo essere cosi perche se non lo faccio io lo fá un altro, qui un,auto e sottoposta a controlli di qualita diversi e se io faccio uno sbaglio viene subito il mio superiore a chiedere il perche, la Germania non é come L´italia dove tu ti puoi permettere ogni sbaglio senza avere conseguenze, qui ad ogni sbaglio che fai ti fanno un mazzo cosi, e se tu hai torto non c,é nessun sindacato che ti puo aiutare, lei prima di giudicare le persone deve conoscere la situazione

Ivano66

Ven, 22/06/2012 - 14:48

#98 agostino.vaccara: io mi chiedo come si fa a dar credito ancora a uno come Marchionne?! Reazionario, antistorico e ricattatore, senza alcuna idea di sviluppo. Ma lei davvero ancora crede che il Progetto Italia della Fiat esista davvero?! Il mercato dell’auto è in irreversibile contrazione: il piano di Marchionne non ha credito, basta saper far di conto. L'alternativa seria su cui discutere è solo la conversione ambientale del sistema produttivo e dei nostri consumi a partire dagli stabilimenti in crisi e dalle fabbriche di prodotti obsoleti o nocivi, tra i quali l'automobile occupa il secondo posto, dopo gli armamenti.

vittorio0340

Ven, 22/06/2012 - 14:56

Bravo Pasquale Esposito, e' proprio come scrivi soltanto dovevi dire che non sarebbero tanto i tedeschi a mandare fuori dalle palle tutti questi casinari sinistrosi bensi' lo stesso sindacato che insegna agli addetti che il famoso "padrone" e' quello che ci da la pagnotta, Ma vallo a spiegare a questi sinistri. Vogliono solo lo stipendio tedesco e la pacchia italiana associata al menefreghismo. Bisognerebbe mandarli a scuola forzata di economia e magari spiegare loro che la Germania e' diventata quello che e' senza Partiti Comunisti portatori di ideologie ottocentesche e miseria.

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 15:11

#104 petra : lasci ben stare va là. I furbi sono dappertutto in germania come in italia. il problema è che una volta accertata questa qualità fuori dai confini nazionali non viene ben vista, da noi invece è meritoria. da noi i furbi sono invidiati, celebrati e osannati. in altri stati un tantino più evoluti hanno capito che furbo = mediocre. funziona per un pò, ma alla lunga ci si rimette.

ronofri53

Ven, 22/06/2012 - 15:08

#107 Pasquale Esposito: il lavoro rende liberi vero ?

vittorio0340

Ven, 22/06/2012 - 15:17

ivano66 oltre a scrivere tutte quelle sue idee bolsceviche, dovrebbe magari pure dire quello che lui vorrebbe da Marchionne e dalla Fiat. Stare a casa e prendere lo stipendio? fare festa quando ci sono le partite ? boicottare l'azienda ? protestare sempre e comunque con cortei e bandiere rosse ? stampare moneta ? maledire ogni giorno il padrone ? prendere uno stipendio tedesco comportandosi e rendendosi utili all'azienda in questo modo ? Manca la cultura del lavoro e dell'obbedienza, per certi personaggi esistono solo diritti e menefreghismo. Viva L'Italia

vittorio0340

Ven, 22/06/2012 - 15:32

//108 ivano 66 - come si fa a dare credito a uno come Marchionne ?? Be' negli USA gli hanno dato credito e quella famosa fabbrica di macchine che conosci e' USCITA DALLA CACCA. Se sai fare meglio manda alla direzione Fiat il tuo Curriculum, in Italia pero' dovresti saper fare i miracoli, perche' le persone con le tue idee sono molti.

canova.emilio

Ven, 22/06/2012 - 15:28

La FIAT è stata un'azienda costruttrice di autovetture fino a quando è stato A.D. l'ing. Ghidella. Negli ultimi anni della sua direzione già gli operai appartenenti alla frange più estreme del sindacato boicottavano le vetture nuove in uscita perchà l'intento era quello di danneggiare "il padrone". In quella circostanza il fatturato FIAT è calato in modo significativo e le concorrenti straniere sono "andate a nozze" portando via a FIAT una bella fetta di mercato. Cacciato Ghidella, è arrivato Romiti, il quale sapeva poco di auto ma molto di politica. Da quel momento in avanti, i finanziamenti per i vari progetti, hanno cominciato ad arrivare dallo stato, questo garantiva l'occupazione (politici contenti) ed i dividendi a fine anno (contenti gli azionisti).Marchionne ha tentato di invertire la tendenza però i sindacati sembra che non gli diano una mano , lo stato ha smesso di erogare quattrini e quindi l'unica soluzione è quella di tirar via quel poco di FIAT AUTO rimasto in Italia.

vittorio0340

Ven, 22/06/2012 - 15:34

//106 ronofri53 - e proprio per il fatto che in Italia ci siano tali disfattisti e amanti della patria, la nostra situazione andra' di male in peggio. NESSUNO in Germania si permetterebbe di dire che magari in una Ford in Italia ci mettono le galline. Fare la cacca nel proprio nido e' una specialita' di tutti gli intelletti sinistri.

armarela

Ven, 22/06/2012 - 15:45

#98 agostino.vaccara:Ma lei sa quel che dice?Il suo caro manager italo-canadese che si sente sempre più a proprio agio a Detroit che non a Torino.Ha preso in mano la Chrysler facendo debiti con i governi di Stati Uniti e Canada ripagando il suo debito contraendo ancora debiti dalle banche Americane e Canadesi con i soldi dei loro popoli. Portando tra le altre cose via da Torino e dall'Italia progettazioni e produzioni lasciando nel nostro paese solo cassa integrazione e disperazione.e non si può definire imprenditore uno che non salvaguarda la Fiat nel proprio paese(dopo che in tutti questi anni è stata superfinanziata per non farla fallire come le varie Cirio,Parmalat etc.etc..semplicemente perchè non avevano il lusso di un santo in parlamento come gli Agnelli)ma solo un affarista della finanzia che pensa solo ad arricchirsi lui e i suoi azionisti!!!E si ricordi che non aspetta di certo il suo consiglio per andarsene via dall'Italia?!.., l'ha già fatto da un pezzo!!!

omar

Ven, 22/06/2012 - 15:44

#107 Esposito (e #109vittorio): Lei DEVE giustamente obbligare quei suoi LAVORATORI a rispettare l'ORGANIZZAZIONE, le DIRETTIVE e la DISCIPLINA dell'azienda, specie se sono giovani e/o se non capiscono cos'é il lavoro subordinato. Lei DOVREBBE, con più coraggio e rischio, certo, obbligare i suoi DIRIGENTI ad usare le tre voci sopra con rispetto per la salute e la dignità dei lavoratori (diritti sindacali e di critica legittima compresi), specie se sono neo-dirigenti e/o "fortunati" che non hanno mai conosciuto il lavoro subordinato (come Marchionne e Sacconi). E' questa seconda parte che sfugge a molti del IlGiornale e viene classificata come "comunista! buuuu".

albi61

Ven, 22/06/2012 - 15:40

#84 ivano66: Caspita! da molti anni non leggevo un commento, o forse meglio dire un manifesto, così zeppo di boiate veterocomuniste. Non si è forse accorto che gli anni 70 sono passati da un bel pezzo e che del muro di Berlino non si vendono nepure più i pezzi taroccati? Dal suo nickname devo dedurre che il vecchio Marx ha colpito duro negli anni della sua adolescenza. Mi stia bene, e si guardi un po' attorno senza paraocchi ideologico.

canova.emilio

Ven, 22/06/2012 - 15:50

Sarei felice di vedere una sola volta, dico una, un imprenditore amico della sinistra e fans del sindacato più estremo, messo alla gogna come vengono messi alla gogna altri imprenditori ritenuti poco amici e poco simpatici. Alcuni nomi roboanti dell'imprenditoria Italiana non vengono mai disturbati, mai si legge di loro sui giornali, mai il sindacato si accanisce contro di loro. Fanno il bello e il cattivo tempo, licenziano, fanno straordinari nei loro stabilimenti, ristrutturano e tutto passa pressochè inosservato. Nessuno ne parla. Anche per FIAT è stato così in passato, prima nemica, poi amica (in dieci anni ne ha lasciati 75.000,lo sapevate?) , adesso di nuovo nemica. Qualcuno più attento di me alle metamorfosi, mi può, per cortesia, spiegare cosa sta accadendo?

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 16:43

#106ronofri53,sudamerica meno che bnente?vai a vedere quanto vende la fiat in brasile!

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 16:52

#103ronofri53,se le tue informazioni sono esatte come al punto dopo,in cui asserisci che fiat è"ignota"in sudamerica,lo sparatore di ca.zza.te gratuite sei tu!i sindacalisti intrattengno rapporti tra di loro,come anche i politici,ma non è detto che solo perchè lo conoscono lo apprezzano!in germania magari il tal de tali non sarebbe mai diventato sindacalista!l'offerta di sedere nei consigli delle aziende fù fatta a suo tempo anche ai nostri sindacati,che declinarono perchè innamorati della lotta di classe!non cercarono,e non cercano ancora oggi,un proficuo rapporto con l'azienda a vantaggio dei lavoratori!preferiscono lo scontro,e se va bene merito loro,se va male,e l'azienda chiude,cavoli dei lavoratori!

louise

Ven, 22/06/2012 - 16:57

Và a finire che per trovare lavoro (ma già è così da un pezzo) ci vuole la tessera di quelli stessi che si strappano i capelli perchè durante il ventennio, per lavorare, serviva quella del fascio. Con la differenza che oggi le tessere e le assunzioni le decidono i magistrati impegnati nella lotta di classe......Vediamo se a stabilire i poveracci da licenziare, per far posto ai raccomandati fiom, sarà il datore di lavoro o il commissario del popolo di turno al tribunale del lavoro.

Adelio

Ven, 22/06/2012 - 16:58

Marchionne fai quello che stai pensado da tanto e nessuno vuole sia fatto, porta via la Fiat dall'Italia, tanto a sfamare i compagni della Fiom etc. ci pensa la Magistratura.

Masterevil

Ven, 22/06/2012 - 17:06

Questa vicenda CGIL vs FIAT ricorda molto i sindacati americani degli anni 30 in mano alla mafia i quali imponevano agli imprenditori di assumere le persone a loro più fedeli, pena scioperi selvaggi e blocchi di produzione...

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 17:38

#124masterevil,ricorda il caso hoffa,"santo o mafioso"?in principio negli USA i sindacati erano ptentissimi,poi il congresso ci ha messo più pezze,e la cosa è andata a vantaggio dei lavoratori!

quapropter

Ven, 22/06/2012 - 17:39

La non-convincente riforma del lavoro a me sembra tempo perso per un semplice motivo: l'ultima parola spetterà al giudice. E allora di che cosa stiamo parlando? L'ultima sentenza sul caso Fiat la dice lunga: qualsiasi vertenza andrà a favore del lavoratore purché sia dalla parte politica... giusta. Sia chiaro che non godo affatto che un lavoratore venga licenziato ma da qui a dargli sempre ragione ce ne passa...

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 22/06/2012 - 18:53

Ho sempre visto in Sacconi un uomo moderato, riflessivo, incline alla mediazione. Questo suo duro intervento sulla incredibile sentenza contro la Fiat mi pare un chiaro segnale che dovrebbe far pensare. I sindacati, che negli anni ’60 non vollero una cointeressenza dei dipendenti agli utili d’impresa, ora vogliono che le imprese scappino dall’Italia e lascino i lavoratori in miseria? Guardate che il processo è già in atto, per una serie di ragioni, fra le quali il problema sindacale è solo uno dei tanti. Continuiamo su questa strada e la sorte del paese sarà segnata.

tanax

Ven, 22/06/2012 - 19:54

Che squallore,i commenti dei fascio/destri,che invitano marchionne ad andar via dall'italia,ma lasciamo stare,è una patologia non identificata,che non val la pena discuterne. Mi và invece di far notare alla redazione(che per pudore non ne ha scritto) che questa sentenza, fa riferimento proprio ad un decreto del cavaliere,il quale sanciva che per appurare una discriminazione o una persequzione, si poteva far ricorso alla statistica.Ora non so in quale dei suoi numerosi processi sia servito al cav. ma so che è servito ottimamente agli iscritti Fiom. E' bastato rivolgersi ad un prof.di statistica...ed ecco che si scopre che si aveva più probabilità di vincere 5mila E. in sala bingo che essere richiamati in fiat,con tessera Fiom. Sarebbe forse bastato richiamarne una ventina e tutto sarebbe andato liscio,ma quando si vuol fare gli arroganti,si perde il dono della furbizia.

Ritratto di scappato

scappato

Ven, 22/06/2012 - 20:21

x #124 - #125. E oggi negli USA ( e in Canada) i sindacati applaudono Marchionne.

Rosario46

Ven, 22/06/2012 - 20:42

Purtroppo in Italia c'è troppa gente che crede che sia lo sciopero a produrre ricchezza, non il lavoro. Basta leggere certi commenti di questi gonzi, pardon, di questi sinistrorsi "troppo illuminati". Saluti

Ivano66

Ven, 22/06/2012 - 20:54

#118 albi61: caspita, da secoli non leggevo commenti così ideologici come il suo! Che c'entrano gli anni '70? Boh, non si capisce... E il muro di Berlino? Boh, non si capisce... Si capisce poco, in effetti, dal suo commento... Perché npn mi risponde nel merito? Lei crede che il progetto di Marchionne sia in buona fede e applicabile? Lei crede che il mercato dell'auto abbia un futuro luminoso e di crescita senza fine? Lei crede che le modalità con cui Marchionne emargina (leggi: licenzia) chi pone semplicemente dubbi sulla sua onestà (leggi: ma dove sono gli investimenti promessi?) sia degno di un paese democratico?

armarela

Ven, 22/06/2012 - 21:22

Forse non tutti sanno o qualcuno lo sa e fa finta di non sapere che: il tribunale civile di Roma(e non quello del lavoro) e i cosidetti giudici comunisti...non hanno fatto altro che applicare una norma europea contro le discriminazioni trasformata in legge dall'esecutivo Berlusconi e udite udite firmata niente di meno che da Sacconi.Si proprio il Sacconi che oggi dice che in Fiat decidono i giudici....questa si che è coerenza vero caro ex ministro!!!Mi domando?...ma perchè ieri ha firmato una legge che oggi spudoratamente e vergognosamente contesta?credo di avere la risposta..l'avrà mica firmata a sua insaputa?!qualcuno di voi può aiutarmi nel risolvere questo enigma?...o è meglio sparare minch... a raffica?PS.i 145 sono una precisa percentuale dì iscritti Fiom l'8,75 per cento nelle operazioni di riassorbimento del personale della Fiat nello stabilimento di Pomigliano D'Arco,cosa che spetta a tutte le altre sigle sinadacali e non iscritti appunto per evitare discriminazioni!

killkoms

Ven, 22/06/2012 - 21:29

#132armarela,votando contro fabbrica Italia,i sapentoni della fiom hanno messo in forse la sopravvivenza dello stabilimento,e quindi del loro stesso lavoro!oggi,pretendono quel lavoro che"altri"hanno salvato!

Ritratto di limick

limick

Ven, 22/06/2012 - 23:04

I fancazzisti vanno sempre riassunti, hanno ragione loro, sono una razza superiore. Io non ce la faccio a campare facendo il fancazzista e mi dispiace un po'... soprattutto perche' li pago anche, la Fiat deve levare le tende e chiedere scusa a tutti gli italiani per i soldi rubati per mantenere sindacalisti e stabilimenti inutili. Per tonnellate di cassa integrazione a fronte di nulla. Andate a produrre le vostre scatolette in Cina, almeno la qualita' sara' pari all'etichetta.

Ritratto di antoni55

antoni55

Ven, 22/06/2012 - 23:09

Buona sera a voi.Speriamo di mantenere almeno il marchio Ferrari in Italia!!!!!!!!!!!!

mariolino50

Sab, 23/06/2012 - 15:45

#99 Pasquale Esposito Io ho lavorato insieme ai tedeschi in alcuni cantieri , e non mi sembravano particolarmente "volenterosi" , anzi direi il contrario, alle 17.30 se ne andavano e ci facevano pure ritardare i lavori, se era per noi si faceva molto prima, non era la catena di montaggio ma la costruzione e il collaudo di nuovi impianti, niente a che vedere con le auto, inoltre si portavano dietro le cassette di birra e pisciavano da tutte le parti sul cantiere e giù rutti, poi volevano avere anche ragione e ci dicevano italiani schaiser noi li mandavamo regolarmente a fare in cu.., se gli portavi un bel fiasco di vino erano contenti matti, ci dicevano anche che a casa loro erano trattati molto meglio e lavoravano anche meno, erano tutti bugiardi?ps non erano manovali ma tecnici specializzati.

killkoms

Dom, 24/06/2012 - 11:54

#136mariolino50,la!superiorità"tecnica dei tedeschi è un luogo comune duro a morire, che si contrapppone al mito dell'italiano"pizza e mandolino"creato nel corso della 1^repubblica per distruggere il nazionalismo e l'esaltazione dell'Italia imposto dal fascismo!eppure,come disse la medaglia d'oro salvatore todaro"abbiamo sulle spalle 2000 anni di civiltà più dei tedeschi.."!

armarela

Lun, 25/06/2012 - 12:38

#133 killkoms:Ti vorrei far presente che a Pomigliano(come a Mirafiori e alla exBertone di Grugliasco)non si è votato contro l'investimento e a favore della chiusura della fabbrica....,ma contro un sistema di lavoro (il non poter più decidere di scegliersi il proprio delegato sindacale il diritto di sciopero,la pausa dimezzata,la mensa spostata a fine turno con il rischio di non mangiare se per qualsiasi motivo la produzione non veniva raggiunta,il salario non adeguato alla maggiorazione dei turni,etc..etc...)che veniva di fatto peggiorato con il falso e ricattatorio referendum voluto da Marchionne.I referendum anche se discutibili ed illegittimi impostati come quello in questione... o si vincono o si perdono,ma non per questo un lavoratore iscritto alla Fiom non debba essere riassunto(perchè è di questo che si tratta essere riassunto dove il lavoratore lavorava) solo perchè a deciso liberamente di non accettarlo per i motivi sopra riportati?...Se tu quesa la chiami democrazia?!..

killkoms

Mar, 26/06/2012 - 20:38

#138armarela,ma perchè i referendum che fà la sinistra sono giusti e legittimi e quelli che fanno gli altri sono illegittimi ed anticostiruzionali?a causa dei tanti,troppi,errori del passato abbiamo perso competitività,specialmetne con paesi come cina ed india che hanno operai-schiavi!l'unico sistema per competere con quella gente è puntare su qualità e produttività degli impianti,cosa indigesta al signor landini!quello che mi fà schifo del predetto è che a lui non frega un ca- degli operai;il"suo"unico problema è avere lo scagnozzo in azienda anche se dice sempre no per partito preso!altra cosa scandalosa è sapere,senza nulla fare,di situazioni lavorative peggiori che in fiat(aziende piccole e medie)perchè non"remunerative"ai fini sindacali!non parteggio per gli agnelli,che hanno colpe storiche,anzi ataviche,ma sé fiat va via dall'Italia,si potrebbe scatenare una reazione a catena ed incontrollabili di delocalizzazioni industriali!lo sà il compagno landini?