Fiat, Passera: "Si faccia chiarezza al più presto"

Dopo le dichiarazioni di Marchionne, i ministri del Lavoro e dello Sviluppo chiedono all'azienda di ricordare le responsabilità verso il Paese

Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, torna ad occuparsi della vicenda Fabbrica Italia e del passo indietro di Fiat. A margine di un convegno dei Cattolici democratici dice "giusto, importante ed urgente fare chiarezza al più presto possibile al mercato e agli italiani". La Fiat ha delle responsabilità verso l'Italia e "il Governo farà tutto ciò che è possibile per assicurare" che "vengano rispettate e ben chiarite". L'esecutivo agirà "nel rispetto delle norme", perché "non è pensabile che la politica possa sostituirsi alle scelte del mercato" ma si deve "capire fino in fondo le implicazioni di una serie di annunci" che non lasciano "capire la strategia che l'azienda ha sull'Italia".

Nel pomeriggio Passera ha avuto un colloquio telefonico con Marchionne. LIl titolare dello Sviluppo economico ha incontrato Riccardo Nencini, Marco Di Lello e il sindaco socialista di Melfi, Livio Valvano. A Melfi c’è uno degli stabilimenti italiani dell’azienda automobilistica. Valvano ha chiesto rassicurazioni per i lavoratori della Fiat e per l’indotto. Passera ha risposto che segue "da vicino" la vicenda e che comprende "le preoccupazioni" dei lavoratori e delle loro famiglie. Passera, secondo quanto si è appreso, ha reso noto di avere già avuto un colloquio con Marchionne, lasciando intendere che nei prossimi giorni ci sarà un incontro. Sulla stessa linea d'onda di Passera il ministro del Lavoro Elsa Fornero, che commenta: "Non ho il potere di convocare l’Ad di una grande azienda gli ho dato alcune date disponibili". E ribadisce la necessità di fare chiarezza sulla questione.

Sull'argomento si è espresso anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che nel corso di un convegno ha messo in chiaro la gravità della situazione: "Se la Fiat salta siamo nei guai. Sono a rischio - ha detto - i posti di lavoro di centinaia di migliaia di operai". E sulla leadership del Lingotto ha aggiunto: "Questi non sono santi, non sono filantropi, ma sono gli unici che sanno costruire un’auto. Se saltano ci fanno ballare male in tutto il Centro-Sud".

Commenti

agosvac

Sab, 15/09/2012 - 13:00

Passera dimostra, se ne fosse stato bisogno, di non capire niente di quelle che sono le regole del mercato globale! Fiat è un'azienda privata, non ha alcuna responsabilità nei riguardi dell'Italia ma solo nei confronti dei suoi azionisti. L'unica responsabilità che Fiat ha è quella di continuare ad essere un'azienda produttiva.Solo così può continuare a dare posti di lavoro. Che simili cretinate le dica la fiom di landini è anche concepibile vista l'idiozia del soggetto. Ma non è ammissibile che vengano dal ministro dello sviluppo che dovrebbe anzi avere ogni interesse nel buon funzionamento delle nostre aziende principali.

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florenceale78

Sab, 15/09/2012 - 13:07

Con la fiat esiste un'unica soluzione, che lo stato rastrelli una gran quantità di azioni sul mercato e entri nel capitale...a quel punto l'atteggiamento di marchionne&CO cambierebbe all'improvviso...e come se cambierebbe... tutto il resto è semplicemente IPOCRISIA...

alfa553

Sab, 15/09/2012 - 13:20

Quale paese? quello dove comandano i sindacati e sbeffeggiano quelli che mettono soldi per costruire fabbriche? A morte i sindacati, oggi e sempre.

Ritratto di limick

limick

Sab, 15/09/2012 - 13:22

Se oggi volevamo un credito ESIGIBILE dalla FIAT non gli regalavamo tutti quei soldi senza neanche farci mettere una firma, OGGI LA FIAT FA BENE A FARE IL PROPRIO INTERESSE, una sonora lezione al sistema assistenzialistico tipico italiano. Cari assistiti... sveglia che si rivolta la braciola!

cgf

Sab, 15/09/2012 - 13:24

più chiaro di così.. si è ai livelli degl'anni 70, i giudici sono loro a decidere chi assumere, le tasse aumentano a dismisura.. faccia chiarezza il Governo piuttosto! come pretende che vi sia ripresa se ha fatto di tutto per affossare l'economia? Decreto Sviluppo numero DUE, ma scusi Passera..... quando mai abbiamo visto il primo?

Massimo Bocci

Sab, 15/09/2012 - 13:52

Il nome più simpatico, tra i questi GOLPISTI bocconiani, Egregio Ministro, mi sembra chiaro il messaggio, si chiude e si va dove il lavoro è ancora un valore per l’emancipazione dei popoli, e non un semplice scambio (MAFIOSO) con un voto, cioè un lavoro finto per un voto di una FARZA DI DEMOCRAZIA, Con una unica costante a pagare è sempre il solito preposto Bue. Dunque è comprovato per il REGIME (DEI LADRI!!) non servono fabbriche (che inquinano!!) e lavoro per operai (che fanno rivendicazioni e scocciano) , AL REGIME, BASTANO GLI SCAMBI.....COOPTATI contro VOTI, e LORO ASPIRANO a l’economia COOP..TATA

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scriba

Sab, 15/09/2012 - 14:22

PASSERA'. E' la sola speranza che ci può tenere in vita in questi mesi che mancano alla fine del dominio degli inutili e dannosi tecnici, i quali hanno demolito l' economia facendo dell' Italia la colf della kulona. Passerà anche questo bocconiano che per banca Intesa è il clone del mortadella dell' Iri. A costui va spiegato che è compito del governo mettere le aziende in condizione di vivere e prosperare e che lo Stato non si deve ricordare di esse solo in sede di dichiarazione dei redditi quando, da socio-zavorra di maggioranza, si ciuccia oltre il 50% del reddito prodotto. Il mercato dell' auto è moribondo a causa di tasse, benzina e assicurazioni non per colpa di Marchionne come blatera il calzolaio di Firenze, che con il restyling del Colosseo pensa di comprarsi pure la casta (per altro sempre in vendita al miglior offerente). Perchè la triplice multinazionale sindacale non assorbe un pò di disoccupazione visti i suoi bilanci milionari? Certo è più facile parlare di lavoro che darlo.

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jasper

Sab, 15/09/2012 - 14:24

Perchè Passera non chiarisce la sua posizione di fronte al fisco vista la paurosa evasione fiscale di cui viene accusato?

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 15/09/2012 - 14:25

Si faccia chiarezza al più presto su Passera piuttosto.

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 15/09/2012 - 14:29

Insomma se la FIAT non vende che chiuda baracca e burattini e i fancazzisti si cerchino altri passatempi o emigrino che sarebbe quasi meglio. Che ce frega a noi se vanno a spasso? Ognun per se e Dio per tutti. Se una piccola zienda chiude e licenzia nessuno si muove per questi michelacci a seguito della Camusso si fa il Diavolo a quattro e stai a vedere che dobbiamo pagare noi. Che si arrangino!

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 15/09/2012 - 14:43

Che una Camusso o un Landini dicano fregnacce al cubo in merito all'economia passi: sono due ignoranti e tra l'altro due cretini di sinistra per cui la cosa è pienamente giustificata, ma che Passera che è laureato in Economia e Commercio dica certe cretinate fa specie. Ma chi gli ha dato la laurea?

wer543

Sab, 15/09/2012 - 14:47

il governo rendi l'italia competitiva rispetto agli altri paesi e vedra' che la fiat ci resta eccome....

lunisolare

Sab, 15/09/2012 - 14:55

La crisi della Fiat è significativo della realtà economica italiana che è in recessione ed è un brutto segnale che ci avverte che se continuasse così andremmo in depressione. Bisogna augurarsi che ci sia la ripresa perchè ogni lavoratore che non lavora, di qualsiasi fabbrica, è un consumatore in meno che nel nostro sistema economico si traduce in una produzione inferiore cioè in licenziamenti.

a.zoin

Sab, 15/09/2012 - 15:10

La chiarezza non deve farla la F I A T, ma lo stato Italiano, Quando i governanti ITALIANI,sono incapaci,di amministrare e dirigere,quello che è il paese >>>ITALIA>>MADE in ITALY

swiller

Sab, 15/09/2012 - 15:11

Passera solitaria.

a.zoin

Sab, 15/09/2012 - 15:22

Dimenticavo!!!!!!! In periodo di crisi,IL G O V E R N O ,deve prendere il soppravvento delle B A N C H E ,e far si che gli aiuti vengano dati agli I T A L I A N I, che hanno investito i loro capitali, per far girare l`E C O N O M I A del paese. Non solamente A I U T A R E le B A N C H E, per poi EMANARE TASSE ALLA POPOLAZIONE PER COMBACIARE IL CAPITALE.

rossono

Sab, 15/09/2012 - 15:29

Chiarezza sul passera !!!!!!! ma state scherzando?? e un sobrio della squadra dei sobri,repubblica e il fatto adorano i sobri.l'inchiostro lo risparmiano per il berlusca...

vince50

Sab, 15/09/2012 - 15:59

Passera o non passera,fiat o non fiat,la rovina del lavoro edelle aziende sono stati i sindacati.Ne sono responsabili così come ne sono state tutte la pecore e i caproni,che mettendosi in corteo con le bandiere rosse hanno sfasciato tutto.Hanno aizzato gli imbecilli contro il cosidetto padrone,in modo da potersi sedere al tavolo del padrone!!!!per concordare la mazzetta,oppure ti fermo la produzione.Popoli di idioti

magilla967

Sab, 15/09/2012 - 16:10

Si conferma quel che ho sempre sostenuto: la grande imprenditoria di Torino si basa, da sempre, sulla sovvenzione pubblica e sull'aiuto di Stato. Da quando non è più risultato possibile accedervi, han collezionato una magra via l'altra. Ecco che ora si scopre che questo a.d. dalla faccia di luna piena è solo l'ennesimo mediocre soggetto, che una volta impossibilitato a succhiar sangue all'erario, si tira indietro da ogni tipo di impegno e intesa. Cari imprenditori, per esser tali, bisogna fare al contrario del modello FIAT....

ESILIATO

Sab, 15/09/2012 - 16:11

Marchionne deve rendere conto del suo operato solo agli azionisti della societa....punto e basta. In Italia il costo del lavoro e troppo alto grazie ai sindacati , quindi i manovalmeccanici se perdono il lavoro debbono ringraziare la Camusso e Co. Per quanto riguarda Marchionne guardate la Chrysler, sta producendo alcune dellle migliori auto sul mercato USA; non piu Fix It Again Tony ; leggi FIAT Italia.....

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 15/09/2012 - 16:13

Siamo alle solite. Ormai le aziende che sono letteralmente STUFE di sopportare A)costi esorbitanti dell'energia,(ES ALCOA),B)tasse che si mangiano più del 60% dei loro utili, C)mercato interno che letteralmente è CROLLATO non cisono più soldi,D)giudici che obbligano a riassumere, solo per indicare alcuni dei maggiori problemi con i quali si trovano a dover coesistere, cosa fanno?? Cosa possono fare se non andarsene da un paese IDIOTA SGOVERNATO da IDIOTI!! Questo giornale (non so perchè) non ne parla, ma anche la CANDY di Brugherio stà "smobilitando" per trasferire la produzione in CINA!! E ascoltate bene chi scrive ha iniziato a lavorare alla CANDY nel 1959 e ci è rimasto fino al 1980. La CANDY è passata da quando sono entrato io da 200 a 5000 dipendenti, SENZA MAI AVER AVUTO AIUTI DALLO STATO e questo ci tengo a sottolinearlo perchè ho conosciuto molto da vicino la famiglia dei proprietari ed ho avuto modo nei 21 anni in cui ci sono cresciuto di ricoprire incarichi importanti e di fiducia. Ancora poco tempo fà nel corso di un mio temporaneo rientro in Italia sono stato a Brugherio a !salutare alcuni amici ora dirigenti in questa impresa, con i quali ho avuto modo di parlare dei problemi che continuano a dover affrontare per continuare a "TENERE APERTA LA BARACCA". Ma di tutte queste difficoltà che una qualsiasi impresa deve affrontare, ai nostri "BENEAMATI" politici della CASTA che vanno con le scorte al mare o al supermercato o al GP di Monza (tanto per citare l'ultimo FULGIDO EPISODIO) non gliene frega un CA@@O!!! Loro vivono bene e hanno SISTEMATO FIGLI e FAMIGLI!! CAPITOOOO!!! Poi cercano di mettere il NORD contro il SUD dicendo che l'Italia non si può dividere. L'Italia è già divisa da tanti anni!! È divisa tra NOI e LORO. Laddove NOI siamo quelli che pagano e LORO quelli che sfruttano!! Se no riusciamo a capire questo non risolveremo mai un bel niente. Saludos

gentlemen

Sab, 15/09/2012 - 16:55

Meno 24% di immatricolazioni,con la discesa che continuerà sia per la crisi che per il redditometro! Impegni presi dalla Fiat? E gli impegni presi dal Governo per il rilancio dell'economia? Fa bene Marchionne ad andarsene dall'Italia e fanno bene tutti quelli che lo seguono. Siamo un popolo di pecoroni.Guardate in oriente cosa sta succedendo con la scusa di un film....................

Ritratto di etasrl

etasrl

Sab, 15/09/2012 - 17:05

mamma mia,e pensare che qualcuno lo vuole ? per farne cosa?

eloi

Sab, 15/09/2012 - 17:13

hernando45 Sono solo uno dei tanti che la pensa al Suo stesso modo. Il Suo post è una lezione.

alfa526

Sab, 15/09/2012 - 17:30

Non c'è niente da chiarire, purtroppo è tutto chiaro. Gli Italiani vogliono produrre auto in Italia e comprare quelle della concorrenza. E' il solito problema siamo autolesionisti. Il governo fa finta di non sapere ? Cosa fa per incentivare le imprese che esportano e che hanno valenza strategica ? Nulla. Ricordo che stiamo per perdere la Siderurgia, l'Aluuminio, il Carbone ecc. Cosa ha fatto il governo ? Nulla, sembra quasi che siano soddisfatti.

alfa526

Sab, 15/09/2012 - 17:33

@agosvac Condivido pienamente. L'inerzia del governo è veramente preoccupante, poichè comunque non sono dei fessi ma sono competenti. A quale gioco stanno giocando ?

mariolino50

Sab, 15/09/2012 - 17:49

agosvac Avrebbe forse ragione se la Fiat non avesse mai preso un soldo di regalo dallo stato, ed anche l'Alfa Romeo gratis, lo sà cosa vuol dire il nome Fiat, fabbrica italiana automobili Torino, crede che alla Bmw verrà mai in mente di lasciare la Baviera che ha nel nome, io credo di no, gli altri hanno qualche fabbrica all'estero, ma il nucleo principale è nel paese natale che le ha fatte cresciere, per quello hanno eccome responsabilità nei suoi confronti, gli americani non costruiscono fuori quello che vendono in casa.

erminiamusolesi...

Sab, 15/09/2012 - 17:51

non so cosa sia accaduto mi è partito il testo del messaggio,è tornato tutto bianco....lo avete ricevuto?perchè è rimasto senza fine....se non l'avete ricevuto dico.....non sarà solo la Fiat ad andarsene,saranno in tanti....grazie a quei BUFFONI INCOMPETENTI che ci governano,come si fa a mandare avanti delle attività pagando il 75%del LORDO....guardate bene,DEL LORDO,e le spese scalarle negli anni e non tutte?mentre dei parassiti exdep.e sen.a poco più di50 anni prendono9000€ di pensione al mese?(vedi pecoraro scaniocolui che rideva ai funerali dei soldati) 9000 calci nel c..o forse sarebbero più idonei...e purtroppo non è l'unico...Gli industriali se ne vanno?grazi ,ai boccoiani,a sua maestà,e a tutti gli incoscienti incompetenti e buffoni che manteniamo,da bravi scemi.....FUORI TUTTI,STIPENDI A 5000 €MASSIMO,lordi naturalmente,BASTA UFFICI,TELEFONINI,AUTO BLU',INSOMMA BASTA TUTTO,si paghino le cose come facciamo noi,siano tassati come noi,e chi non va bene......F U O R I .....a zappare la terra!!!!!

Mario Marcenaro

Sab, 15/09/2012 - 17:52

Passera: La Fiat ha delle responsabilità verso l'Italia etc, etc. Ma questo tipo di "tecnico" si rende conto di quello che esterna? Cosa é, un sindacalista FIOM dell'ultima ora? Ci fa o lo é? Ma questi tipi da "balcone" sono dei tecnici o non piuttosto dei politici di un 'epoca ormai scomparsa che vivono sotto mentite spoglie? Si vogliono rendere conto o no una volta per tutte che tanto le aziende quanto qualsiasi altra attività finalizzata al profitto, quindi a creare, non a distruggere ricchezza, in modo da rendere disponibili risorse anche per creare e mantenere dei posti di lavoro, sono piuttosto, loro si, creditrici di responsabilità da parte di politici e governo della nazione di cui sono tutti parte? Responsabilità che comprendono la creazione di condizioni favorevoli allo svolgimento delle attività produttive come un ordine pubblico inflessibile ed immediato, un ordinamento della giustizia rapido, snello e mai di parte, infrastrutture e servizi efficienti, un sistema fiscale ridotto all'essenziale e snello in modo da non intralciare con una burocrazia asfissiante ogni iniziativa lavorativa, una politica industriale degna di un paese che vuole combattere con successo la durissima battaglia contro la concorrenza estera, una macchina statale di veri servizi di supporto all'impresa e non di assistenza a se stessa ed a favore dei politici, per natura sempre più affamati di voti per privilegi e per incassare sempre più denaro, dei sindacati che, al pari di certa magistratura, si accaniscono a difendere le loro posizioni imponendo solo a loro favore i loro piani di supremazia senza sottoporsi ad alcun controllo, il che é veramente da neurodeliri in una Repubblica cosiddetta "democratica", una difesa coerente con le esigenze di sicurezza di tutto il territorio nazionale e dei suoi confini, in sintesi di tutto ciò che, al minimo costo ed al massimo dell'impegno e dell'efficienza, favorisca lo sviluppo di tutte le iniziative di chi rischia del suo senza pesare sul bilancio statale. In quale misura le responsabilità che lo Stato deve alla Nazione sono oggi realizzate? Sarebbe interessante, una volta per tutte, una qualche risposta da parte di coloro che cercano invece di addossare ad altri tutti i problemi, da loro stessi creati, per incapacità, disegno politico, incompetenza o solo orgasmo di prevaricazione. Un esempio per tutti: sono stati forse coloro che hanno lavorato una vita pagando fino all'ultimo soldo i contributi obbligatori previdenziali per potere accedere dopo mai meno di 35 anni ad una pensione ammontante a quanto basta nella maggioranza dei casi a sopravvivere, sono stati loro a creare il mostruoso debito pubblico? Eppure alcuni di coloro che hanno brigato per rendere miserevole il trattamento pensionistico con interventi sempre limitativi, oltre che la vita di tutti i giorni della maggior parte degli Italiani, sono proprio quelli che, alcuni tuttora viventi, a suo tempo hanno promosso iniziative, del tipo leggi ad personam (altro che Silvio Berlusconi), con cui hanno costruito trattamenti pensionistici PERSONALI a loro uso e consumo, talvolta sotto capitoli molteplici di pagamento. Per quei signori nulla é cambiato, per gli altri pensionati si é subito provveduto all'esproprio. Ma non hanno vergogna solo ad aprire bocca? E tutto questo non conta? E poi si ha la sfrontatezza di parlare di responsabilità! Ma hanno un poco di dignità residua?

tormalinaner

Sab, 15/09/2012 - 18:11

Passera e Monti non vogliono capire che con la riforma Fornero, l'alta tassazione, la magistratura che vuole dirigere le imprese e per ultimo il sindacato leninista, fare impresa in Italia è un atto eroico. La FIAT fa bene a chiudere gli stabilimenti in Italia noi ci meritiamo solo il lavoro assistito come all'Alcoa o il sulcis e come padroni i Tedeschi.

marvit

Sab, 15/09/2012 - 18:27

hernando45.Tutto preciso e puntuale e quindi mi trova d'accordo su tutto.Aggiungo che l'ottimo MARCHIONNE(ringraziato da Obama)decide in piena autonomia in quanto non cooptato nei glanghi degli SGOVERNANTI(suo il termine);e questo infastidisce il "circolo"degli amici degli amici .E' simpatico,invece, lo "scarparo" (portabordone di Mastella)quello critica MARCHIONNE e che produce quasi tutto in Cina e chiacchera come una "commarella" solo in Italia: con gli SGOVERNANTI lui è sempre pappa e ciccia.E lo ricorda sempre a tutti specialmente quando si approssimano le elezioni politiche.Saluti

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Sab, 15/09/2012 - 18:33

magilla967: La fiat fa bene ad andarsene fuori dalle palle, non vuole aiuti dello stato, ma come tutti non vogliamo un socio (lo stato) a più del 50%. Inoltre i sindacati rovinano le imprese, non si può tenere dipendenti che non fanno un benemerito c....

ESILIATO

Sab, 15/09/2012 - 18:44

Ecco cosa fanno i sindacati italiani. Ero al comando di una petroliera battente bandiera Liberiana con equipaggio italiano pagato secondo i contratti di lavoro italiani. Eravamo a Karg Island e ormeggiata accanto a noi vie era una petroliera della Agip naturalmente con bandiera italiana. Per un disguido sulle spedizioni non arriva l'aqua minerale rimasta bloccata all'aereoporto di Teheran. Il Comandante promette che verra portata a bordo con elicottero al passaggio al largo di Dubai, nonostante cio il sindacalista rappresentante dell'equipaggio rifiuta di fare mollare gli ormeggi e la nave resta in banchina mentre noi salpiamo...... Evviva i sindacati Italiani....ora capite perche il mio nome e' ESILIATO .

Il giusto

Sab, 15/09/2012 - 18:56

La crisi di fiat si trascina da anni,non da 6 mesi!Negli ultimi anni hanno eliminato tutti i modelli che vendevano e gli altri non li hanno piu' cambiati!La multipla non la fanno piu'(a metano adesso sarebbe vendutissima),la punto è la stessa di 10 anni fà,importano il freemont e il voyager che sono macchinoni di 5 mt che consumano come un >Ferrari e sono invendibili!Le possibilità sono 2:o sono incapaci(non credo) o è una manovra speculativa a favore di chrisler!Ma...

Ritratto di unLuca

unLuca

Sab, 15/09/2012 - 19:03

incentivi a go go, e poi ??

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 15/09/2012 - 19:20

Ma di quale chiarezza sta farneticando questo passeraceo-merlo? Di quella che lo riguarda per caso? La FIAT deve rendere conto del proprio operato solo ai suoi azionisti e non certo agli operai fancazzisti o al Passero solitario. Se la FIAT non vende che si chiudano gli stabilimenti e buona notte al secchio. Non penseranno mica d'avere di nuovo i contributi per pagare gli stipendi ai fancazzisdti rossi per caso? Fine! Il giocattolo dei contributi s'è rotto per sempre. Arrangiarsi!!!!

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Sab, 15/09/2012 - 19:48

La FIAT ci ha stufato proprio, che se ne vada. Ma loro non se ne vanno, hanno trovato l'America con questi politici. Basta aiuti!!!!

gamma

Sab, 15/09/2012 - 20:02

Non sapevo che Passera e Della Valle si fossero comprati la Fiat...

tanax

Sab, 15/09/2012 - 20:08

Ma quanti bei commenti.Già ai tempi del governo del cav. i lettori erano tifosi per la delocazione fiat.Ma Per agosvac-tormalinaner- mario marcenaro-alfa526-esiliato-vince50,e altri poracci c'è una notizia su Romiti (ex uomofiat e anche duroUomoFiat),ha detto che una industria che non fa progettazione è destinata a morire(e la fiat nonne fà),poi si ha criticato i sindacati che sono rimasti per lo più in silenzio,ad eccezione della Fiom...incredibile vero?? vi sentite spiazzati? sicuramente no,perchè voi ragionate con le viscere colme di odio, e non potete capire uno cool,come Romiti che usa la logica ferrea.

cicikov

Sab, 15/09/2012 - 20:28

beh, se chiude un qualche magistrato gli ordinerà di riaprire, semplice no?

Ritratto di limick

limick

Sab, 15/09/2012 - 22:47

X alfa526: il governo la cosa che doveva fare da sempre e' proprio NULLA! Solo vigilare che queste aziende fossero in regola. Sarebbe stato... un bene per tutti.

mariolino50

Dom, 16/09/2012 - 09:09

Gli industriali che se ne vanno non lo fanno certo per i controlli che ci sono qui, praticamente inesistenti, ma per guadagnare di più, in Germania, francia e GB non ci và nessuno, paesi del'est o più lontano, dove la gente è pagata un quarto e non è tutelata nemmeno dalla morte, quello poco anche da noi, poi vorrebbero vendere quà i prodotti fatti all'estero spacciandoli falsamente per made in italy, a chi li venderanno, alle folle di disoccupati creati dal loro comportamento da avvoltoi, come ho sentito dire da Romiti noto comunista, è quando cè crisi che bisogna tirar fuori nuovi modelli, come fanno tutti gli altri, sono tutti cretini compreso lui, non credo proprio, in America si è fatto bello con i soldi dello stato, qui ne ha presi in passato ben di più e a fondo perduto, gente senza onore e rispetto per la propria terra, ma quello è canadese.

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Dom, 16/09/2012 - 09:14

Magari con la Fiat si inizia ad avere le ditte di stato come nella vecchia cortina di ferro!!! Dai che produciamo anche noi le Dacia, le Trabant e via dicendo. Proibito comprare macchine straniere, bisogna dare produzione ai catorci prodotti dallo stato.

Ritratto di falso96

falso96

Dom, 16/09/2012 - 09:18

agosvac: Lei dice azienda privata... Con tutti i soldi che con i passati governi ci ha preso è da considerarsi PUBBLICA! E penso che con i nostri soldi abbia risanato il debito Chrysler. "Questi sì! che sono uomini di esempio per i giovani......" (:-[) "santi subito"!(:-|)??.Per i loro profitti hanno "mangiato" l'Italia.

antiom

Dom, 16/09/2012 - 09:33

Magilia967, il suo ragionamento è esatto solo in parte, spiace che non lo capisca dai commenti di persone equilibrate di questo forum. Quando è subentrato Marchionne i sovvenzionamenti già non c'erano più e, da una ammissione dello stesso, non li avrebbe voluti! Se la Fiat è un'industria ancora esistente lo dobbiamo solo a quest'uomo, grandissimo manager, odiato dai i cretini di sinistra. Infine per confermare l'autolesionismo italico, le dico se all'attuale "Giuletta" venisse tolto il marchio Alfa e le fosse applicato quello della Wolkswagen: ci sarebbe la fila ai concessionari.Anche questa imbecillità crea la situazione attuale, perchè indipendentemente dalla crisi la Germania fa affari d'oro.

cameo44

Dom, 16/09/2012 - 09:38

Ha ragione Della Valle nel dire che Marchionne e la famiglia Agnelli non hanno idee e programmi per il futuro della FIAT è vero che cè la crisi ma se la gente compra Mercedes Audi BMW vuol dire che la FIAT non produ ce auto all'altezza non ha una berlina degna di questa categoria non ha una sportiva e non si può stare sul mercato con la sola panda 5oo e punto e sbaglia Montezemole nel criticare Della Valle lo Stato e quin di gli Italiani hanno dato tanto alla Fiat oltre ad aver ricevuto in dote l'Alafa Romeo e la Lancia solo da noi sono sparite grandi marchi mentre in Germania continuono ad esserci Mercedes Audi BMW Volkswagen Come in Francia la Citroen Renault Peugeot da noi è solo Fiat anche se vendono sotto i marchi di Lancia e Alfa Romeo la Fiat prende i soldi in Italia e delocalizza le fabbriche in altri paesi non è cambiato nul la anche ai tempi di Romiti vi era una politica industriale fallimen tare si pensava ad altro tanto interveniva lo Stato