Filiberto di Savoia «Lotto ancora contro il tumore»

Il matrimonio e la malattia: dei due argomenti parla senza veli il principe Emanuele Filiberto di Savoia in un'intervista al settimanale «Gente». Sulle voci di crisi con la moglie, l'attrice francese Clotilde Courau, l'erede sabaudo smentisce categoricamente i dissidi: «Siamo molto indipendenti uno dall'altra e terribilmente complici. Le due cose possono convivere. Lei ha il suo mondo, più intellettuale, io il mio. Li viviamo, rispettando i reciproci spazi».
Poi arriva su note decisamente più dolenti. E allora parla della malattia che lo ha colpito un anno fa: «Rimasi senza voce, non ci badai più di tanto, dopo una settimana Clotilde mi convinse ad andare dal dottore. Salvandomi la vita. Fortunatamente si trattava di un tumore benigno al setto nasale, ma una volta tolto si è riformato». Emanuele Filiberto spiega meglio il persistere delle sue preoccupazioni: «Mi sono già sottoposto a tre interventi, ora sta ricominciando a svilupparsi. Il rischio è che prima o poi si positivizzi. Sto sperimentando una cura nuova a Ginevra, mantengo l'ottimismo. Sono un fatalista, certo ho vissuto e vivo momenti di angoscia e paura, specie pensando a chi mi ama».
Quarantun'anni, due figlie avute dalla Courau, Emanuele Filiberto ha fatto il suo primo ingresso in Italia solo nel 2002 (a causa del regime di esilio previsto dalla Costituzione repubblicana per alcuni discendenti dell'ex casa reale italiana) e si è fatto amare dal grande pubblico grazie a diversi ruoli nel mondo dello spettacolo.