Alla fine non rimase più nessun grillino

E alla fine non rimase più nessuno (dei grillini). Povero Beppe Grillo, è restato senza consiglieri in Emilia Romagna. Dopo averla inviata a Giovanni Favia (poi candidato alle Politiche del 2013 con Antonio Ingroia), la diffida sull'utilizzo del simbolo Cinque Stelle, è arriva all'unico ex collega di gruppo presente in assemblea regionale, il superstite Andrea Defranceschi. Alla base della nuova purga c'è la contestazione della Corte dei conti, che chiede al gruppo grillino di restituire 22mila euro di spese considerate irregolari. La scomunica è arrivata sul sito dell'ex comico. Il diretto interessato replica: «Per rispetto del Movimento accetto la decisione, ma ricorro al Tar. Se ho commesso una irregolarità burocratica, sono il primo a voler sapere quale». Lo stesso Grillo, intervenendo a un comizio proprio a Bologna, ha cercato di smorzare: «Defranceschi è stato sospeso, ma se verrà fuori che è innocente potrà rientrare». Come no.