Fini a caccia di poltrone

Al Parlamento non c'è più, ma cerca di restare nei dintorni. Gianfranco Fini, trombato di lusso delle ultime elezioni, se ne sta rintanato nel suo lussuoso ufficio nel prestigioso Palazzo Theodoli in piazza del Parlamento, come racconta il sito di gossip il Portaborse. Lì riceve i suoi ultimi fedelissimi, pochi ormai, più disperati di lui, il fine settimana se ne va al mare con le bombole e le pinne ma la vera immersione che pratica è quella politica. Chiede a tutti un parere sul libro che vuole scrivere per provare a elevare la stagione dell'antiberlusconismo finiano. L'ultima volta che si è visto in giro era per presentare un libro a Montecitorio (l'assassino torna sempre sul luogo del delitto...). E il suo futuro? Si chiama Europa, nel segno di Monti, l'unico in grado di riciclarlo su qualche poltrona internazionale «tipo Nato, Onu, Ue - scrive il sito di gossip - grazie all'unico punto del curriculum che può funzionare, l'esperienza da ministro degli Esteri (...) anche se - sibila il Portaborse - visto il quadro politico, Fini dovrà chiedere il lasciapassare». Indovinate a chi?