Dopo Fiorello parla Zucchero: "Non votate"

Il cantante segue le orme dello showman: "Pensate un po' se il 13 e 14 aprile
prossimi nessuno si presentasse a votare. La classe politica capirebbe finalmente che non
ha più la gente dalla sua parte"

Milano - Dopo Fiorello è la volta di Zucchero, che entra a gamba tesa nel dibattito politico tagliando corto: "Non possiamo scegliere in politica, perché uno è peggio del'altro". E dunque meglio sarebbe non andare a votare, metodo che lui applica da anni. "Qui ci vuole una rivoluzione, ovviamente non con le armi, ma pensate un po' se il 13 e 14 aprile prossimi nessuno si presentasse a votare. La classe politica capirebbe finalmente che non ha più la gente dalla sua parte". Ha detto Zucchero ai microfoni di Radio 101 nella trasmissione di Tamara Donà, 'La Ricarica'. "Sono d'accordo con Fiorello - ha aggiunto il cantante - Abbiamo bisogno di prove vere sostanziali in questo momento, ci vorrebbe un politico dedito come un martire".