Fiori e tessuti da surf è il nuovo stile Hawaii

Cento ragazze e un marinaio è il titolo di un film girato da Elvis Presley alle Hawaii nel 1962 ma anche lo spirito della deliziosa collezione DSquared2 (in foto) per l'estate 2014 in passerella ieri a Milano. Lo show si svolge in un perfetto paradiso polinesiano con tanto di vera sabbia e vegetazione lussureggiante. Le modelle sfilano a ritmo di mambo con tutti i simboli di una spensierata vacanza anni Cinquanta nelle isole del Pacifico: dai cappelli a paralume, agli occhiali con la montatura da gatta ai giganteschi bijoux con grappoli di corallo e pietre luccicanti. Dello stesso segno i capi: costumi da bagno alla Esther Williams trasformati in abiti da cocktail, gonne al ginocchio con sottogonne in tulle, ricami floreali e colori sgargianti tipo viola, arancione e verde lime mischiati in allegria. I gemelli Dean e Dan Caten si presentano in passerella con uno spiritoso papillon di raffia nera e negano di essersi ispirati per questa lussureggiante femminilità hawaiana al tropical blend dell'ultima sfilata uomo di Prada. «Siamo animali diversi - dicono - lei vede le cose in modo più intellettuale, mentre a noi piace scherzare. Questo mood è nell'aria: l'abbiamo già fatto anche noi per l'uomo». I due stilisti canadesi hanno ragione: la moda italiana per l'estate 2014 urla un gioioso Aloha contro il grigiore della crisi. Perfino Stefano Pilati al suo debutto come direttore creativo del marchio Agnona, mette qualcosa di hawaiano nella sterminata collezione Zero in vendita da oggi nel pop up store aperto fino a dicembre in via della Spiga 11. «Si chiama Palaka come il primo tessuto giapponese importato alle Hawaii per realizzare short e camicie ai surfisti» spiega un portavoce del marchio controllato dal Gruppo Zegna mostrando tra i meravigliosi modelli tinta unita questo sofisticato motivo a quadri mescolati con un evanescente grafismo floreale. «Borghesia esotica» dice Alessandro Dell'Acqua della strepitosa collezione estiva di N?21, il brand che lo sta riportando al successo. I fiori di hybiscus sono laserati nel cotone nero del raffinato cappotto estivo ma anche ricamati da cristalli colorati sulla plastica trasparente di una bellissima gonna dritta da sera portata con i piccoli boxer da uomo che sostituiscono i pantaloni. Anche Alberta Ferretti li elimina dalla sua colorata collezione che parte dal nostro Sud per arrivare all'America Latina nei festosi accostamenti delle righe arancio, rosa fragola, verde lime, blu cobalto e nero notte. Formidabile la parte sera con i ricami di fiori tramblant a diversi spessori sui leggerissimi abiti di chiffonn. Meno riusciti del solito i modelli da giorno in mussolina di cotone bianco o pizzo di Sangallo decorati da passaggi di nastri con le stesse vitaminiche tinte dei costumi popolari. Del resto la via dell'etnico in salsa lussuosa e metropolitana presenta non poche asperità ma è l'unica percorribile se puntiamo al riscatto del made in Italy nel mondo. Non a caso Simonetta Ravizza, nota come signora delle pellicce per la sua storica esperienza nel settore, propone preziosi capi in pizzo di pelle laserata, stupendi minidress in pitone, borse a bandoliera in costosissimo coccodrillo nappato: un'immagine a metà strada tra l'Africa e la couture. Invece Via Delle Perle (VDP) parla di un'immaginaria versione rosa della Costa Azzurra per una divertente collezione di beach wear ben inserita nel filone hawaiano della giornata.