Il folle risarcimento che vale due volte l'intera Mondadori

Il valore in Borsa degli asset è di 220 milioni mentre l'indennizzo stimato dalla Cassazione supera i 470 milioni. Tutto si basa su probabilità e possibilità

L'ingegnere Carlo De Benedetti alla sede della Cir a Milano

Riscrivere la storia con le sentenze è già impresa ardua nel penale, nel diritto civile dovrebbe essere impossibile. Il caso del risarcimento per il lodo Mondadori tuttavia sembra fatto su misura per racchiudere in sé tutti gli stessi elementi di casualità giudiziaria che costituiscono uno dei più grandi freni all'imprenditoria e all'investimento in Italia.
Il procuratore della Corte di cassazione ha chiesto l'altro ieri la conferma del risarcimento record che Fininvest dovrebbe pagare a De Benedetti per la vicenda del Lodo Mondadori domandando un «piccolo ricalcolo» che lo diminuirebbe di circa il 15% portandolo a circa 470 milioni di euro rispetto ai 560 previsti dalla sentenza di appello. Il tutto partendo dalla sentenza di primo grado dove il giudice, senza nemmeno domandare una perizia, stabilì il risarcimento addirittura in 750 milioni. Ma come saltano fuori queste cifre? Come vengono determinati questi «sconti» dove giocano cifre iperboliche come dimostra la differenza di 280 milioni fra la prima richiesta e l'ultima? Il valore di borsa dell'intera Mondadori è pari a 220 milioni e il valore della quota di proprietà Fininvest è di soli 115 milioni. In pratica solo i ricalcoli dei diversi tribunali «valgono» quasi tre volte l'intero oggetto del contendere e la prima condanna di risarcimento era pari a sette volte tanto. Tutto questo senza contare che se le cose fossero andate diversamente la Mondadori avrebbe dovuto essere pagata, non stiamo parlando di un regalo. L'economia ha bisogno di certezze e in questa vicenda di certezze ce ne sono davvero poche.
A monte di tutto va ricordato che l'origine della richiesta di risarcimento sta nella condanna definitiva di Cesare Previti per corruzione di uno dei tre giudici che stabilirono i criteri di spartizione del gruppo editoriale Mondadori. Già qui sorgono le prime questioni impossibili da spiegare ad un investitore estero che voglia capire che rischi si corrono in Italia: se il colpevole è Previti perché il risarcimento non spetta a lui dato che Berlusconi fu prosciolto per quella stessa vicenda in sede di udienza preliminare e quindi prima ancora dell'inizio del processo? Poi: come è possibile essere così certi di un fatto dopo che lo stesso Previti per quella stessa vicenda era stato assolto in appello? Negli Stati Uniti dove le assoluzioni sono inappellabili la condanna sarebbe stata impossibile. Qui invece una vicenda diventa bianca o nera a seconda del passare del tempo e delle diverse corti e il tempo che passa è tantissimo: la vicenda Mondadori risale a 25 anni fa. Un altro mondo.
Partendo da quello che sarebbe potuto accadere in quell'epoca remota l'albero delle ipotesi diventa vertiginoso. Tutto parte dal concetto di «perdita di chance», vale a dire che persino il giudice di primo grado scrisse che «è impossibile sapere cosa avrebbe deciso un collegio incorrotto» e quindi la sentenza si basa su probabilità e possibilità, pure ipotesi che vennero quantificate in una somma poi ridotta all'80% proprio per la chance di cui sopra. Ma anche riscrivendo la storia con i se è possibile ignorare come questa storia sia andata realmente a finire? L'altra metà della «mela» oggetto del lodo, quella assegnata a De Benedetti, ovvero il Gruppo Editoriale l'Espresso, vale oggi per la sua quota di pertinenza circa 170 milioni. È mai possibile che una supposta differenza iniziale di due valutazioni, in pratica un semplice conguaglio, oggi venga quantificato come danno per una cifra quasi doppia al valore totale dei due asset spartiti? È possibile compiere un'iperbolica rivalutazione per interessi composti di venticinque anni senza considerare i rovesci che invece hanno visto come protagonista il settore dell'editoria azzerandone i valori? In pratica si pensa di assegnare un danno, rivalutato dagli interessi, da riconoscersi a uno per essere riuscito ad acquistare solo una casa invece di due, che poi però sarebbero state distrutte entrambe dal terremoto. Più che un danno potrebbe essere visto come un colpo di fortuna.
Assurdo? No, normale in un mondo dove la discrezionalità è la regola. Ma allora a che cosa servono tonnellate di leggi?
Twitter: @borghi_claudio

segue a pagina 2

di Claudio Borghi Aquilini

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 29/06/2013 - 08:32

è una sentenza che va contro ogni logica processuale, contro ogni principio di democraticità, di imparzialità, di rispetto, di enorme sproporzione. ma si sa.... quando si ha a che fare con i mafiosi che comandano....e si vantano pure di essere dei mafiosi!!!!

Roberto Casnati

Sab, 29/06/2013 - 08:52

La "lobby" giudaica, una delle tante che infestano la magistratura, cerca il colpo grosso, arricchirsi alle spalle di Berlusconi, come già ha tentato di fare con FIAT (senza riuscirci) e con altre aziende della costellazione italiana.

Ritratto di wtrading

wtrading

Sab, 29/06/2013 - 08:56

Il Dott. Claudio Borghi Aquilini si chiede : " Come è possibile tutto questo !?" Certo che è possibile : bisognerebbe chiedere al giudice che ha emesso questa aberrante sentenza quanto ha ricevuto in compenso da De Benedetti, il "puro" industriale affamatore di famiglie e famigerato esperto di fallimenti e furti, residente in Svizzera ed avente la n.1 della tessera del PD. ( Non dimentichiamo che, lui, la galera, l'ha fatta per davvero e per sentenze reali e non " alla Ruby "!! ). Ma i sinistrioti non pensano a queste cose,sono quisquilie, bazzeccole appunto. I SINISTRIOTI sono SINISTRIOTI, appunto. Pace a loro ed al loro cervello in disuso !

antes1

Sab, 29/06/2013 - 08:59

Curioso il vostro modo di ragionare. L'indennizzo per un danno arrecato a De Benedetti molti anni fa, dovrebbe essere fissato in base a quello che è oggi il valore della società oggetto del contendere. Sicchè se oggi la società fosse fallita, dovrebbe essere De Benedetti ad indennizzare Berlusconi per lo scampato pericolo. Perchè non provate a dare un'occhiata allo storico delle quotazioni in borsa della Mondadori? Cinque anni fa un'azione era scambiata a 4,1 euro oggi a 0,846. Questa incredibile "performance" negativa, fatta registrare nonostante il grande genio di Marina Berlusconi, penso sia sufficiente a far capire che all'epoca della famosa corruzione dei giudici il valore della Mondadori era ben superiore a quello di oggi e che l'indennizzo va calcolato sulla base del valore di allora.

m.m.f

Sab, 29/06/2013 - 09:06

esiste la corte di strasburgo....

cicero08

Sab, 29/06/2013 - 09:38

Molto più folle fornire a Previti i mezzi per corrompere il giudice Metta. Oppure comprare senatori o regalare 1.400.000 euro all'ape regina quando sei già al centro di una inchiesta giudiziaria.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 29/06/2013 - 09:56

Il finanziere sionista socio dei Rothschild è 1000 volte più potente di Berlusconi.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 29/06/2013 - 09:57

la procura di Milano già nel 1992 favorì le rapine della finanza sionista contro le industrie di stato arrestando i vertici dell'IRI

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Sab, 29/06/2013 - 10:02

Non è una sentenza, è un omicidio politico. Le toghe rosse vogliono omaggiare De Benedetti, eroe anti B., nonché tessera n. 1 del PD.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 29/06/2013 - 10:05

Solita demenzialità dei magistrati!!!

Ritratto di ersola

ersola

Sab, 29/06/2013 - 10:27

il giornalista di questo articolo trascura molti particolari(sarà sbadato?) previti secondo lui ha dato i soldi al giudice di sua iniziativa oppure lo ha fatto per conto del suo datore di lavoro? berlusconi non è stato prosciolto ma prescritto e il che è un pò diverso.

Ritratto di wtrading

wtrading

Sab, 29/06/2013 - 10:30

antes1. De Benedetti dovrebbe rimborsare Berlusconi "tout court". A prescindere. Il furbacchione, però, ha scelto, per vivere, la parte sinistriota. Pensi se, per assurdo, Berlusconi avesse scelto per il suo quieto vivere e per il benestare delle sue aziende, di stare a sinistra: dove sarebbe ora l'Italia ? Sarebbe forse una potenza mondiale ? Oppure sarebbe un Portogallo o una Grecia ? Solo questa domanda e la scelta fatta da Berlusconi dovrebbero dare delle risposte ai SINISTRIOTI.! Ma, si sa, per capire bisogna usare quel mezzo che l'uomo possiede e che lo rende diverso dagli animali : il cervello.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 29/06/2013 - 10:31

Ricordatevi un assioma fondamentale: il vero potente non sta sul palcoscenico. I Rothschild non si vedono. De Benedetti è molto meno visibile del Berlusca. Chi ha davvero potere, non è così stupido da farsi vedere.

marvit

Sab, 29/06/2013 - 10:38

antes 1. Ma non era solo 1 giudice su 3 che fu accusato di essere stato corrotto?? E tutti i 3 giudici non si erano pronunciati a favore di Fininvest??Chiedo: ma il pronunciamento dei 2 giudici "non corrotti" a favore di Berlusconi non vale più nulla??Non capisco,spieghi lei per favore(che che sembra alquanto infarinato)

SB_forever

Sab, 29/06/2013 - 10:50

cari sinistronzi, che invece di andare a leggere su quella carta da cesso dei vostri giornali, venite a rompere i c oglio ni qui, i giudici erano tre. Quindi due su tre fa la maggioranza, o no, cari sinistronzi. Se Berluasconi era stato prosciolto in udienza preliminare, che ca zzo c'entra? Siete solo dei b astar di!

antes1

Sab, 29/06/2013 - 10:52

x wtrading - L'Italia una potenza mondiale? Nel calcio forse.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 29/06/2013 - 10:53

La Carta Costituzionale, molto bizzarra, dice che la magistratura deve essere un ordine dittatoriale. Dopo la caduta del muro è diventata una tirannia. Oggi siamo al terrore. Sentenze assurde, mediatiche ed altro. Giudici paranoici che terrorizzano gli altri giudici. Siamo al si salvi chi può. Inutile tentar di capire.

LAMBRO

Sab, 29/06/2013 - 11:01

Questo Svizzero è sempre stato un maestro di SCATOLE CINESI pro DOMO SUA. Ma che la Magistratura tenga bordone ad una persona che ha rovinato decine di migliaia di Italiani e penalizzi una Azienda che da Lavoro a oltre 100mila persone mi sembra il colmo e non mi pare in linea con il programma del Governo sullo SVILUPPO!! O ci raccontano delle favole?

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 29/06/2013 - 11:01

Inutile disquisire su questa folle sentenza, per quanto si possa disprezzare B e' evidente che e' pensata per farlo fuori. Non esiste. E' ci sono delle bestie in questa fetida nazione che godono, il problema e' che se domani pestano il callo sbagliato fanno fuori giuridicamante chiunque. E l' ebreo errante in Svizzera, noto criminale, bancarottiere, distruttore di aziende, ovviamente tessera n 1 del pd, il partito dei ladri di stato, gode.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 29/06/2013 - 11:02

#antes1# Ma lei dov'è nato? Sulla Luna? Lo pagano per dire queste fesserie? Certo che la borsa/Mondadori allora era più alta di oggi. Ma tutta la borsa di allora era infinitamente più alta. Oggi dicono che ci sia la crisi, non lo sa? Una crisi grave e probabilmente esiziale. E lei, poveretto, non lo sa....

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 29/06/2013 - 11:11

il ridicolo ersoletta... eccolo li che spara la sua brava cazzata piena di nulla, innocuo come un idiota, deficiente come un asino :-)

idleproc

Sab, 29/06/2013 - 11:27

Rientriamo nella solita strategia che hanno messo in piedi contro il nemico pubblico numero uno. In attesa della soluzione finale che era l'eliminazione del problema, hanno costruito un sistema di ricatto giudiziario-patrimoniale per tenerlo fermo, ricattarlo, condizionarlo. Guadagnandoci sopra. Il massimo. Il fatto è che porraccio, il nemico pubblico numero uno non ha mai capito dove stanno i nemici. Non è la magistratura che è uno strumento spesso felice della cosa ma stanno da altre parti, ci ha governato pure e ci governa. Cosa pensava il nemico pubblico quando voleva unificare tutti i "moderati"? Che fossero amici suoi solo perché avevano grana? Grana raccattata o con la finanza creativa o a spese dello Stato. Quelli che si volevano e si son svenduti la Repubblica? Quelli che non trombano e fanno di peggio? Non si fermeranno mai fino a quando non avranno raggiunto l'obiettivo.

Ritratto di pipporm

pipporm

Sab, 29/06/2013 - 11:29

è vero, il danneggiato è Berlusconi a cui venne fatta comprare la Mondadori. Dovrebbe restituirla così non pagherebbe il risarcimento

man87

Sab, 29/06/2013 - 11:31

marvit: 1 dei 3 giudici non era stato solo accusato di corruzione, ma è stato condannato con sentenza passata in giudicato per corruzione (al pari del corruttore Previti). Tanto basta per ritenere che quella sentenza fosse radicalmente nulla, trattandosi di vizio gravissimo che attiene alla stessa costituzione dell'organo giudicante. Ebbene sì, per la legge (e in un paese civile direi) non conta nulla che gli altri due giudici non fossero stati corrotti: il collegio giudicante era comunque radicalmente "inidoneo" a rendere una pronuncia giuridicamente valida (anzi direi che non si possa nemmeno parlare di sentenza esistente: è come se quella sentenza non ci fosse mai stata). Comunque devo dire che è singolare, oltre che raccapricciante, come per voi berlusconiani risulti del tutto irrilevante la questione centrale della vicenda, ovvero la corruzione (accertata!) di un giudice da parte degli avvocati di B. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto in un altro paese.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Sab, 29/06/2013 - 11:39

Per la trasparenza dell'informazione, sentite cosa afferma De Benedetti: http://www.youtube.com/watch?v=7aQilU-Cl0k

Sylvie forever

Sab, 29/06/2013 - 12:04

X Ausonio De Benedetti e' "molto meno visibile" di Berlusconi probabilmente perche' si vergogna delle tante malefatte......

beep

Sab, 29/06/2013 - 12:13

foto di ladro che fugge in macchina ........Lo aspettano i compagni di merende , i magistrati amici....

SB_forever

Sab, 29/06/2013 - 12:14

dai antes, faccio sapere.

SB_forever

Sab, 29/06/2013 - 12:14

dai antes, facci sapere.

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 29/06/2013 - 12:15

Claudio Borghi Aquilini - La sua e' DISINFORMAZIONE allo stato puro: la Pravda al suo confronto e' il gionalino dei boy scout. Lei sa benissimo che B. non e' stato assolto, e stato ...? Vediamo se lo sa ...? Comunque questa e' una CONDANNA ESEMPLARE, ossia che da' l'esempio a chi avesse ideuzze simili per il futuro. La valutazione e' troppo alta? Peccato! E comunque chissa', paga per tutte le altre "marachelle finanziarie" per cui non e' stato beccato.

Ritratto di marystip

marystip

Sab, 29/06/2013 - 12:20

Tutto logico e vero quanto riportato nell'articolo; di legge, di giusto non c'è niente. C'è solo che bisogna dare addosso a Berlusconi sempre e comunque, cambiare le carte in tavola per dargli torto, ecc.ecc.ecc. Questa vicenda è una truffa legalizzata.

giottin

Sab, 29/06/2013 - 12:41

Ribadisco, a tutti codesti invertebrati dipendenti statali troppo pagati e mai paganti che hanno assunto certe decisioni dovrebbero restituire il 200% dello stipendio che hanno rubato durante la loro permanenza negli uffici pubblici dove la giustizia è solo scritta dietro alle loro crape marce!!!!!

SB_forever

Sab, 29/06/2013 - 12:50

GRAZIE Gigliese! Che questi buffoni di sinistronzi vadano a sentire cosa ha effettivamente detto DeBenedetti alla firma di quell'accordo. Dopo, con questa magistratura rossa hai voglia a dire che Previti ha corrotto un giudice e che é stato condannato. Questi giudici sinistronzi condannerebbero pure la madre pur di condannare Berlusconi. De Benedetti non ha ha detto che complimenti sia su Berlusconi sia sulla chiusura dell'affare Mondadori. Le prove... come quelle di Ruby e della "costrizione"? Restate sempre dei sinistronzi, anche tu antes e man87, che vi basate solo sul fatto che i giudici "giudicano", ma senza essere mai obbiettivi. Non ci sono prove ne nell'uno ne nell'altro. Allora é meglio che non dico cosa penso io della magistratura, specie quella milanese.

Ritratto di libeccio

libeccio

Sab, 29/06/2013 - 12:54

Lodo Mondadori, la replica a Berlusconi del portavoce di Carlo De Benedetti La consuetudine di Silvio Berlusconi di manipolare la verità va di pari passo con la sua spudoratezza. Intervistato dal TG1, riferendosi alla vicenda Mondadori, l'ex presidente del Consiglio ha un'altra volta semplicemente omesso di dire la verità fondamentale e cioè che il controllo del gruppo Mondadori-Espresso fu sottratto alla Cir attraverso la corruzione di un giudice. Una sentenza passata in giudicato ha stabilito categoricamente che la corruzione è stata effettuata da Cesare Previti per conto e nell'interesse della Fininvest di Berlusconi. Previti e Metta, il giudice corrotto allo scopo, sono stati per questo reato condannati

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Sab, 29/06/2013 - 12:57

Stiamo parlando di eventi che si sono verificati venticinque anni fa. Allora avevamo inflazione e interessi a due cifre. E' normale che il riconoscimento civile tenga conto degli interessi legali. Sarebbe stato meglio non commettere reati pur di arrivare a controllare un'azienda nevralgica per la cultura di questo paese.

Alessio2012

Sab, 29/06/2013 - 12:59

Che Previti sia stato condannato non significa nulla... Hanno condannato tanti innocenti... Un esempio è Cuffaro... che nonostante sia innocente sta scontando ugualmente la pena!!!

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Sab, 29/06/2013 - 13:00

@pravda99: Condanna esemplare??? Il codice civile e penale non prevedono condanne esemplari, tu confermi solo che i giudici comunisti fanno come gli pare infischiandosene del diritto.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Sab, 29/06/2013 - 13:06

pravda99 dimostra perfettamente come ragionano i sinistri. La valutazione è alta? Non importa, Berlusconi pagherà per tutte le altre "marachelle finanziarie" non scoperte. Niente verità sui fatti, basta esprimere un giudizio di disvalore complessivo basato sul nulla. Questa è la giustizia politica alla quale sono stati abituati da Stalin e soci. E hanno il coraggio di negarlo pure.

@ollel63

Sab, 29/06/2013 - 13:08

Voltastomaco da sinistrati!

killkoms

Sab, 29/06/2013 - 13:10

@man87,la corruzione è accertata solo nella testa di giuicanti prevenuti!e perchè non hanno condannato gli altri 2?e come se per un delitto commesso da 3 persone,ne venga condannata solo una!

swiller

Sab, 29/06/2013 - 13:23

mortimermouse. Ma lascialo perdere è solo un bischero.

Sapere Aude

Sab, 29/06/2013 - 13:29

L'ho già detto una volta...le eccedenze andranno a rinsanguare le casse vuote del Pd. Facciamocene una ragione, tanto la giustizia in quella direzione non ci vuol proprio guardare!

cicero08

Sab, 29/06/2013 - 13:29

X pipporm: si e magari chiedere un risarcimento a Cesare Previti che, a sua insaputa, riuscì a corrompere il giudice Metta...

Nagy Bernadett

Sab, 29/06/2013 - 13:46

Poteri scuri mafia come sempre

agosvac

Sab, 29/06/2013 - 13:52

Il vero problema in questa questione è che la magistratura si aggiudica diritti e competenze che non le spettano perchè sarebbero di pertineza di fior fiore di economisti. Già il solo fatto che la sentenza del giudice(???) mesiano sia stata ridotta di "appena" 260 milioni è indice della incompetenza di tale giudice nel quantificare l'esatto ammontare dell'eventuale danno. In altri paesi del mondo, specie nei paesi anglosassoni, sarebbero scattati controlli sulla eventuale "parzialità" del giudice mesiano. Era in grado di dare un giudizio serio e giusto? Evidentemente no! Ed allora essendo venuta meno la sua equidistanza di giudizio sarebbe anche venuta meno la sentenza di condanna!In Italia le cose stanno diversamente. Un magistrato "non può sbagliare" anche quando sbaglia palesemente. In Italia sono i giudici a decidere indipendentemente se siano in grado di farlo oppure no! E questo senza considerare i danni che fanno nei confronti di un'azienda peraltro florida ed efficiente ma che subirebbe danni enormi.Nei paesi seri questo giudice mesiano sarebbe stato immediatamente messo sotto inchiesta per palese incapacità di giudizio. Purtroppo non siamo un paese serio in cui chi fa l'imprenditorte in maniera seria e gestendo al meglio le proprie aziende ha il diritto di esssere giudicato in maniera seria. Siamo un paese in cui a giudicare sono persone poco serie ed incompetenti.

Ritratto di romy

romy

Sab, 29/06/2013 - 14:30

Basta la parola Berlusconi e subito si mette in moto un carosello folle,anche le stime delle società raddoppiano,triplicano come fossero fagioli al mercato,la cosa non fa più notizia alcuna,ormai,il popolo,specie quello che ha ancora facoltà di intendere ed approfondire le cose,ha mangiato la foglia,scorgo quello che pensano di fare oltre alla loro rabbia.

antes1

Sab, 29/06/2013 - 14:39

x mauriziogiuntoli - Per anni ho lavorato a stretto contatto con operatori di borsa, borsa che conosco bene. Non cerchi quindi di dare lezioni a chi ne sa molto più di lei. Mi dica piuttosto se è normale corrompere giudici e se è normale risarcire un danno non in base al valore che aveva il bene stesso al momento in cui il danno è stato prodotto, ma a un valore determinato a distanza di anni. Per inciso, prendendo a caso, le quotazioni di Fiat sono a 5,53 ex (5 anni fa)4,15; B.ca Generali: 16,19 ex 4,43; Bayer 81,95 ex 53; Beghelli: 0,33 ex 0,79; ecc. Quindi la borsa ha fatto subire tracolli alle aziende male amministrate, molte hanno fatto segnare un trend inverso.

gian paolo cardelli

Sab, 29/06/2013 - 14:46

Man87, quindi secondo il suo modo di ragionare l'affermazione "due più due fa quattro" è vera solo se a dirla è un autorevole ed onesto matematico, altrimenti non va presa in considerazione perché falsa... spero riesca a rendersi conto da solo dell'assurdità del suo argomentare.

g-perri

Sab, 29/06/2013 - 14:49

Ai sapientoni che criticano in continuazione Silvio Berlusconi senza sapere nulla ma ripetendo ciò che sentono dire ad altri, facciamoli esercitare e mettiamo alla prova la loro intelligenza ponendo loro un quesito sotto forma di "storiella paradossale" e vediamo i sapientoni sono capaci di riflettere. Dopo la riflessione, ammesso che ci riescano, aspettiamo di vedere cosa partorisce il loro cervello. La storiella paradossale è questa: """Il direttore di una banca denuncia una rapina, da parte di tre tizi che, entrati insieme in banca, compiono le stesse identiche operazioni di sportello. Essendo entrati in banca a viso scoperto risulta quindi sufficiente rivedere i filmati registrati per scoprire l'identità di tutti e tre. Tuttavia chi dirige le indagini ordina l'arresto di uno solo dei tre presunti rapinatori, ignorando completamente gli altri due. L'unico fermato dei tre nega di avere compiuto la rapina ma viene ugualmente arrestato e processato per rapina che, secondo chi dirige le indagini, la avrebbe compiuta per conto di un presunto mandante (noto al direttore di banca denunciante). In seguito il direttore di banca che aveva denunciato la rapina, si rivolge ai giudici per ottenere il risarcimento dei danni dal presunto mandante della presunta rapina. I giudici così dispongono che il presunto mandante della presunta rapina risarcisca al direttore denunciante una somma spropositatamente superiore al reale valore dell'intera banca rapinata""". Ai suddetti sapientoni chiediamo di riflettere su questa paradossale storiella, cercando di individuare eventuali anomalie e, se ritengono che una storia simile possa essere effettivamente accaduta. Se riflettendo trovassero delle anomalie allora provino a sostituire alcuni personaggi, ad esempio il direttore denunciante con un tale "ingegnere"; i tre presunti rapinatori con "tre magistrati autori di una certa sentenza"; il presunto mandante con un tale "cavaliere". Dopo avere provveduto a sostituire come sopra i personaggi della suddetta storiella paradossale, rinnoviamo ai sapientoni l'invito a ripetere la riflessione come già fatto in precedenza. Al termine di questa seconda riflessione con i nuovi personaggi, chiediamo se le eventuali anomalie emerse e le perplessità risultano essere le stesse della prima riflessione? Riflettete sapientoni, riflettete!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 29/06/2013 - 14:50

si sa sono avidi

jokopokomajoko

Sab, 29/06/2013 - 15:07

Avere la certezza che chi ottiene vantaggi in modo fraudolento, prima o poi paga, mi sembra un incentivo ad investire in Italia.

gian paolo cardelli

Sab, 29/06/2013 - 15:11

Tutta questa faccenda dimostra che la famosa affermazione del 1994 (erroneamente attribuita a Berlusconi) che ci descrive come dei ragazzini di undici anni quando parliamo di politica è desolatamente vera; non si salva nessuno, da qualsiasi parte politica stia ovvero che ruolo abbia: magistrato, giornalista, politico o semplice commentatore. La sentenza incriminata non fissò alcun criterio di ripartizione , come invece riportato nell'articolo ovvero come tutti scrivono o pensano : quei tre giudici stabilirono che l'accordo Formenton / de Benedetti violava il codice civile ed era quindi nullo, e di conseguenza riconoscendo ai Formenton il diritto ad accordarsi con qualcun altro. La ripartizione fu frutto della mediazione Ciarrapico, che nessuno riporta/ricorda mai, ed accettata e sottoscritta sia da Berlusconi che da De Benedetti (di quale danno da sentenza si parla quindi?). Ma anche ammettendo un danno da sentenza, questo verrebbe dalla decisione comune, non dal fatto che un giudice era corrotto (fatto molto discutibile, peraltro ): perché nessuno ha mai verificato se quell'accordo era veramente nullo, come il più elementare buon senso impone? La risposta è , appunto, desolante : 1) ai soggetti attivi (magistrati, giornalisti e commentatori vari) costa sicuramente meno fatica nascondersi dietro una "corruzione " piuttosto che addentrarsi in una difficile valutazione giuridica; 2) ai soggetti passivi , inclusi quelli che "commentano " nei cyber forum come questo, fa più comodo accettare passivamente l'opinione "autorevole" di Tizio o Caio piuttosto che compiere quello sforzo mentale che persino i soggetti attivi sopra ricordati hanno evitato di compiere; 3) i primi, sapendo bene la pigrizia mentale dei secondi, hanno così un ulteriore ottimo motivo per non farlo: perché spremere neuroni, quando a chi crede in noi basta un argomento superficiale per mantenere la fede? Quest'Italia non ha futuro.

jokopokomajoko

Sab, 29/06/2013 - 15:12

Quello che impressiona nei seeguaci di Berlusconi non è il fatto che siano anche pronti alla morte per lui dal punto di vista politico. Già questo sarebbe da manicomio ma il caso patologico è che si diaspacciono anche per le sue vicende amorose o economiche. Secondo voi uno che vota PD si preoccupa se Veltroni o D'Alema perdono dei soldi in banca per investimenti sbagliati o altro ??? La diversità di senso critico e intelligenza è chiara !!

jokopokomajoko

Sab, 29/06/2013 - 15:16

Per g-perri, un consiglio "CAMBIA FORNITORE"

rosalba cioli

Sab, 29/06/2013 - 15:51

se la giustizia è questo, mi chiedo se tutti i dipendenti della Mondadori insieme a quelli di Mediaset, Fininvest e tutto il mondo del "grande" Berlusconi non hanno il diritto-dovere di portarsi davanti ai portoni della cassazione, con sindacati o senza a protestare, forse se confermato, questo folle risarcimento saranno loro a pagarlo, magari rimanendo disoccupati! e chi oggi garantirà per loro, i sindacati dove sono? a, dimenticavo...... sono tutti in piazza contro di loro!

Ritratto di ersola

ersola

Sab, 29/06/2013 - 16:05

g-perri a parte che il tuo racconto è ridicolo ma il paragone non regge visto che il rapinatore beccato(previti) dovresti spiegare come mai poi il tuo idolo silvio negli anni successivi lo ha fatto ministro senatore e deputato.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 30/06/2013 - 11:04

#ersola# Previti è stato fatto ministro deputato ed altro perché in Italia le condanne sono titoli di merito. Vedere Unione Sovietica, DDR, Cuba e CoreaNord. Caro sola è l'ora che si svegli, le sentenze vengono scritte nei centri sociali, dai figli dei magistrati "democratici".