Frode da 60 milioni grazie ai commercialistiRoma, indagine della Finanza

Un macchinoso sistema fraudolento ai danni dell'erario con una frode fiscale per 60 milioni orchestrato da un gruppo di commercialisti di roma, a beneficio di un noto consorzio operante a livello nazionale nel settore delle pulizie e del facchinaggio. A capeggiarlo un professionista di roma, noto alle cronache per essere stato, tra l'altro, presidente dell'Arezzo calcio - che, grazie ai consigli dei consulenti, aveva creato una rete di cooperative, cui erano state preposte «teste di legno», che venivano fatte scomparire dopo aver addossato loro i debiti tributari e contributivi del consorzio. Sette gli arresti, 49 gli indagati.

Commenti

cast49

Sab, 03/08/2013 - 08:15

vedremo se useranno la mannaia come per il nostro leader...