Fughe Povero Muammar mollato pure dall’infermiera

Fino a qualche giorno fa, pensa te, era una delle ambasciatrici di buona volontà dell’Onu. Adesso pare l’abbiano vista a Vienna, a fare shopping a mani basse, insieme alla madre e una dozzina di guardie del corpo. Aisha Gheddafi, che in patria aveva ribattezzato la Claudia Schiffer della Libia, e la madre Safiya, se la sono svignata mollando il colonnello al suo destino. Avrebbero alloggiato all’Hotel Imperial, che ha smentito così come il ministero dell’Interno austriaco, senza impedire però che le voci sulla loro presenza messe in giro dalla rete portassero un gruppo di esiliati libici a improvvisare una manifestazione di protesta di fronte all’Imperial. Pensare che è l’unica figlia. Ma Aisha non è l’unica donna ad aver abbandonato Gheddafi nel momento del bisogno. Anche Galina Kolotnitska, la vistosa infermiera ucraina che, secondo i cablogrammi americani rivelati da Wikileaks, avrebbe scortato fedele il colonnello in giro per il mondo, starebbe per andarsene da palazzo. «Mamma ha telefonato e ha detto di essere a Tripoli. Ci sono spari, scontri e tutto quello che ha mostrato la tv - ha raccontato la figlia Tatiana - Parlava in maniera calma, ha detto che tornerà presto». Non sa però se la madre si trovi con il colonnello o per i fatti suoi: «Mamma era partita per la Libia nove anni fa, dice che ci sono altre infermiere ucraine» con Gheddafi. «Sembra che non si fidi delle libiche» dice. Se parla della figlia di sicuro. Ma anche le ucraine però...