Gelosia e un negozio conteso: spara alla ex e poi si toglie la vita

È entrato nel negozio della sua ex fidanzata parrucchiera con tre pistole, l'ha convinta a uscire e, dopo un'animata discussione, le ha sparato al petto. Tre proiettili calibro 357 magnum. Micidiali, di quelli che non lasciano scampo. Poi con un' altra arma ha esploso un colpo contro se stesso, alla testa. In tasca aveva la terza arma.
È accaduto ieri mattina intorno alle 9 in viale Romagna a Milano Marittima, nota località balneare del comune di Cervia, in provincia di Ravenna. Lei si chiamava Sandra Lunardini, 50 anni, di Cervia; lui Gianfranco Saleri, 61 anni, originario di Coccaglio (Brescia) ma domiciliato a Milano Marittima. La donna aveva due figli.
Di quelle pistole - hanno riferito diverse persone - l'uomo non faceva mistero, tanto che le avrebbe mostrate in più d'occasione.
Chi lo conosceva ha parlato di una persona irrequieta. In giro per la località rivierasca lo si notava anche per il suo parco veicoli: oltre alla vettura «New Beetle» Volkswagen ultima serie con la quale in mattina ha raggiunto il negozio della vittima, girava pure con una Ferrari «F40», una Mercedes «Smart» e con una moto «TMax» Yamaha.
Giancarlo Saleri e Sandra Lunardini si erano messi assieme circa una decina di anni fa e avevano convissuto per un certo periodo. La donna aveva però sospettato che lui avesse iniziato una relazione con una ex dipendente poco più che ventenne, e a gennaio la storia si era interrotta. A quanto pare lui non avrebbe accettato la fine della relazione: da tempo tormentava Sandra Lunardini con richieste di chiarimenti. Ma ci sarebbero, soprattutto delle questioni economiche legate alla proprietà del negozio della parrucchiera, di cui entrambi, rivendicavano e si contendevano la proprietà. L'uomo, ex co-titolare di una ditta del settore accessori bagno, da tempo viveva in una villetta a Milano Marittima.
Quando è avvenuto il fatto di sangue nel negozio c'erano una commessa della parrucchiera che sotto choc è stata portata in ospedale.