Già presentata domanda di clemenza per motivi umanitari L'iniziativa del movimento Diritti civili

Prende sempre più corpo anche la proposta lanciata sabato dalla deputata di Forza Italia Daniela Santanchè per chiedere a Giorgio Napolitano la grazia a Silvio Berlusconi: «Servono le firme di milioni di italiani affinché venga ripristinata la democrazia - ha affermato l'ex sottosegretario all'Attuazione del programma - il 10 di aprile (giorno in cui il tribunale di Sorveglianza di Milano deciderà se affidare Berlusconi ai domiciliari o ai servizi sociali, ndr) rappresenta un vulnus per la nostra democrazia. Non possiamo accettare lo scempio perpetrato da chi ha inteso estromettere Berlusconi per via giudiziaria dalla vita politica italiana». Nel dibattito è intervenuto anche Franco Corbelli, presidente di «Diritti civili» che ha ricordato come già il 2 settembre scorso il suo movimento abbia presentato una domanda: «L'ho fatto sulla base dell'articolo 681 del Codice di procedura penale, comma 4 (concessione della clemenza anche in assenza di una richiesta dell'interessato, dei familiari o degli avvocati, ndr) e su un precedente del 2000 con Ciampi che graziò un calabrese. Perché? - dice al Giornale - L'ex premier mi ha aiutato a risolvere alcuni casi umani in cui era coinvolta povera gente».

Commenti

buri

Lun, 17/03/2014 - 09:25

iniziativa lodevole ma temo che Napolitano non abbia alcun intenzione di concedere la clemenza a Berlusconi, è troppo soddisfatto di esserselo levato dattorno