Giorno nero con tre omicidi in famiglia. Alfano: «Femminicidi in aumento»Donne uccise a Vigevano e Gualdo Tadino

Uccisa dall'ex compagno nel giorno della festa della donna. Se n'era andata di casa da pochi giorni e aveva iniziato una nuova relazione Assunta Cignano, 43 anni, uccisa a coltellate a Vigevano dall'ex compagno di 71 anni, Francesco Albano, che non si rassegnava alla fine del rapporto con la donna dalla quale aveva avuto due figlie. L'ha raggiunta nel locale che gestivano insieme, lo Psyco bar, e l'ha accoltellata. Donna romena uccisa a coltellate anche a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia. L'omicida è il compagno, anche lui romeno. Dopo il delitto l'uomo ha poi cercato di togliersi la vita tagliandosi le vene. È ricoverato in gravi condizioni in ospedale, piantonato dai carabinieri. Dramma familiare a Monza, ma qui le donne si sono trasformate in carnefici. Moglie e figlia, Maria Rosa Saitta, 49 anni, operaia in una ditta tessile, e Jessica Marsiglia, di 26, hanno ucciso a martellate e coltellate al termine di una lite il marito, Salvatore Marsiglia, 52 anni. E proprio l'8 marzo il Viminale ha fornito i dati dei femminicidi, in aumento. Nel 2013 sono stati 177, su 501, gli omicidi che hanno avuto come vittime le donne e la gran parte di questi, 120, sono maturati nell'ambito familiare e affettivo, nel 2012 erano stati 159 e in 110 casi gli autori sono stati i compagni o i familiari delle vittime. «La prima settimana di marzo - ha evidenziato il ministro dell'Interno Angelino Alfano - è già stata segnata da sei femminicidi, gli ultimi dei quali avvenuti a Vigevano e a Gualdo Tadino».

Commenti

Luigi Farinelli

Dom, 09/03/2014 - 10:08

"Femminicidi in aumento": poi si scopre, ogni anno che passa e da circa due decenni a questa parte, che il numero delle donne uccise (e anche degli uomini) è in costante diminuzione, battendo ogni volta il record negativo (in senso matematico) precedente, con una percentuale che (per quanto un solo caso sia di troppo) nel 2011 era dello 0,0004% sul totale della popolazione femminile (ossia 124 casi su trenta milioni di donne): sarebbero queste le cifre da allarme sociale? O si vuole speculare sul fatto per ragioni ideologiche? E come mai, essendo ogni anno gli omicidi di uomini costantemente quattro o cinque volte superiori a quelli delle donne non si parla di "maschicidio"? E come mai è uscito uno studio in cui, mese per mese, confrontando tutti i delitti avvenuti, si è scoperto che I MEDIA PARLANO PER LO PIU' DEI SOLI DELITTI DI DONNE? Questo studio è disponibile per chi volesse consultarlo e dimostra in maniera lampante in quale maniera agisce l'informazione sui cittadini: mainstream costruito con notizie tendenziose e mirate per stravolgere la realtà dei fatti e acquisire privilegi: per i politici il vittimismo femminista rende in termini elettorali. Discorso da "maschilista"? No, semplicemente di chi si ancora alle cifre e ai dati VERI. ma guai mostrarli, non sarebbe "politicamente corretto", meglio le chiacchiere fasulle e truffaldine delle varie vulgate del pensiero omologato! Alfano, on questa uscita lei dà esattamente la misura di essersi uniformato al pensiero omologato per tornaconto elettoralistico. Del resto, è in buona compagnia: basti vedere e sentire Napolitano, incapace di reagire alle accuse dell'ONU contro l'Italia, descritta come terra "dove le donne non sono sicure e sono stuprate da mane a sera". Solo che, poco dopo, è stata la stessa EU a smentire questa baggianata (Napolitano si è ben guardato dal difendere il buon nome dell'Italia) pubblicando un diagramma mettente a confronto l'incidenza dei delitti su donne in tutte le nazioni europee: ebbene, le cifre (e non l'ideologia) mostrano che l'Italia, in questa classifica, è all'ULTIMO posto: e una volta tanto, l'ultimo posto è quello del Paese più virtuoso!

migrante

Dom, 09/03/2014 - 10:12

ancora 'sta panzanata ? I maschi morti ammazzati sono il 70% eppure vi sono piu`donne che uomini ! 120 omicidi sono avvenuti in ambito famigliare, va bene, anzi no...non va bene perche` questo dato e` omnicomprensivo anche di quegli omicidi-suicidi legati a problemi di tipo economico, comunque...il punto focale e` semplice...quali sono le ragioni che portano ad uccidere ? escludendo le ragioni "malavitose", le malattie mentali e l'odio raziale cosa resta ? L'offesa !!! L'inganno, il tradimento, la truffa, il "denaro" rappresentano fonti di "offesa" che qualcuno puo`decidere di lavare con il sangue indipendentemente dal fatto che "l'offendente" sia uomo o donna !!! Il raggiro, il tradire un patto o la parola data puo`provocare la reazione violenta dell'altro, anche se ai "prograssisti" non piace in una relazione si costituisce una patto, si da la propria parola...ripeto, puo` "non piacere"...ma e`cosi` !!! infine da non sottovalutare che questo presunto "aumento" sie`avuto in concomitanza della grave crisi economica...sicuri che non voglia dir niente ? i dati statistici accorpati spesso dicono poco e talvolta fuorviano se non si analizzano nel dettaglio !!!

guerrinofe

Dom, 09/03/2014 - 11:17

@@@Luigi Farinelli Condivido pienamente,è pura verita. Basta dare un'occhiata su Google per vedere che i femminicidi in Italia sono meno che in Svezia e Norvegia,in Svizzera e germania sono il doppio in Austria sono il triplo etc. etc. Sono certamente sempre troppi ,ma questo allarmismo generazionale creato ad hoch serve solo a chi è contro la pace sociasle.

killkoms

Dom, 09/03/2014 - 12:08

e potevano anche dire che a ridosso della"festa della donna",2 rappresentanti del cosidetto"gentil sesso"(madre e figlia) hanno eliminato fisicamente un uomo!