Girlanda "safety car" a protezione dei bambini dimenticati in auto

Il sottosegretario ai Trasporti, Rocco Girlanda (Pdl) ha incontrato i genitori di Jacopo ed Elena, i due bambini deceduti nel 2011 dopo essere stati lasciati in auto e dopo l'ultima tragedia di Piacenza ha rilanciato alla Commissione europea e al ministero dei Trasporti la sua proposta di munire i seggiolini che trasportano i bambini in auto di sensori acustici collegati al peso, in modo da avvertire il genitore in caso di stazionamento in macchina. Nel 2011 l'idea trovò l'ostacolo delle ottuse normative europee. E c'è chi propone un app per gli smartphone e nuovi brevetti per le installazioni dei seggiolini sulle autovetture

"Dimenticato in auto per 8 ore, muore bambino di 3 anni". Tragedie dei nostri tempi. Bambini dimenticati sui sedili delle auto dai loro genitori. Piccoli morti per una drammatica dimenticanza. Il sottosegretario ai Trasporti, Rocco Girlanda (Pdl), si è fatto carico di questi drammi e ha incontrato i genitori di Jacopo ed Elena, i due bambini deceduti nel 2011 dopo essere stati lasciati in auto.
L'interessamento di Rocco Girlanda nei confronti di questa tragedia umana risale al 2011 quando rimanendo particolarmente colpito da due casi geograficamente a lui vicini chiese, in qualità di parlamentare, l'intervento dell'allora Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli.
L'idea era quella di munire i seggiolini che trasportano i bambini in auto di sensori acustici collegati al peso, in modo da avvertire il genitore in caso di stazionamento in macchina. Ma questa intelligente proposta però, trovò l'ostacolo delle ottuse normative europee.
Oggi, dopo l'ultima tragedia di a Piacenza, dove un uomo si è dimenticato del figlioletto in macchina per otto ore, Girlanda, oggi sottosegretario ai Trasporti, ha scritto alla Commissione europea nella persona del suo vicepresidente, Antonio Tajani, rilanciando così la sua proposta del 2011.
E lo scorso 12 giugno ha anche incontrato le famiglie Riganelli e Petrizzi entrambe vittime nel 2011 di queste assurde tragedie, a distanza di pochi giorni l'una dall'altra. "L'incontro avuto con queste famiglie è riuscito a radicare maggiormente la mia convinzione, se c'è ne fosse stato bisogno, che pur trattandosi di pochi casi, bisogna prevenirli anche per salvare una sola vita", afferma il sottosegretario.
"Non rivelerò la parte umana e privata dell'incontro, ma per quanto riguarda l'istituzione che oggi rappresento, posso dire che mi impegnerò affinché anche l'apparato normativo italiano ed europeo arrivi a sostegno di noi genitori che spesso presi dalla routine quotidiana rischiamo di distruggere la cosa che amiamo di più: la nostra famiglia. Perché oggi ho imparato che non si perde un figlio ma tutta la propria sfera affettiva, anche se stessi".
Moltissime mail e le proposte spontanee di cittadini sono giunte al sottosegretario: c'è chi propone un app per gli smartphone e chi nuovi brevetti per le installazioni dei seggiolini sulle autovetture.
"Solleciterò il ministero dell'Istruzione - aggiunge Girlanda - affinché si possa attivare una rapida informazione tra gli asili nido e le famiglie perché se un bimbo tra i 3 mesi e i 3 anni non arriva entro le 10 del mattino, parta una comunicazione immediata alla famiglia".
Lucio Petrizzi e sua moglie Chiara, genitori di Elena hanno voluto ringraziare "per la sensibilità dimostrata e per le iniziative assunte in merito alla prevenzione del rischio di ipertermia per i bimbi lasciati incustoditi in auto. Purtroppo si è dovuta ripetere la tragedia del piccolo Luca perché i riflettori si accendessero di nuovo su questo problema; ma siamo fiduciosi che stavolta, dopo il
clamore mediatico, si sia intrapresa la strada giusta, rassicurati dalla parole del sottosegretario".
E anche Sergio Riganelli e sua moglie Eva, genitori di Jacopo hanno aggiunto che "nessun altro bambino e genitore deve vivere questa tragedia, per questo che oggi ci auguriamo che sia stato l'inizio di un cambiamento. Abbiamo incontrato una persona sensibile e pronta ad affiancarci in questa battaglia. Ci auguriamo che tutto questo dia dei risultati concreti per tutelare i bambini e le loro famiglie". Che questa sia la volta buona.