È giusto premiare i super manager statali

Dopo la polemica Renzi-Moretti prosegue il dibattito sulla proposta di fissare un tetto alla remunerazione dei manager pubblici

Necessaria premessa: chi scrive appartiene alla categoria di persone che non ha molto in simpatia la «cosa pubblica» e quanto ad essa collegato. Inclusa la remunerazione dei manager pubblici, per la quale il tema di vero interesse – per chi ha una visione liberale della società – non è tanto il livello più o meno elevato della remunerazione quanto la sua giustificabilità in assoluto. Eppure, la proposta di un tetto alla remunerazione dei manager pubblici solleva forti perplessità. Soprattutto se applicata indiscriminatamente, come suggerisce la proposta del governo. Ha fatto benissimo Mauro Moretti a dire che la decurtazione improvvisa dei suoi emolumenti a un quarto di quelli attuali (cosa da repubblica delle banane!) gli imporrebbe una seria riflessione sulla opportunità di continuare a svolgere il suo compito. La complessità del compito affidatogli, le responsabilità che gravano sul suo capo e la professionalità necessaria per svolgere queste mansioni sono elevatissime. Ne dovrebbe conseguire una altrettanto elevata remunerazione.

È stato obiettato che anche altri manager pubblici hanno responsabilità analoghe pur essendo pagati meno. Anzitutto, si tratta di un falso, poiché è ai più noto che, in media, i manager pubblici italiani sono pagati meglio dei loro omologhi di altre nazioni. Ma soprattutto occorre ricordare che i risultati di Moretti sono misurabili «oggettivamente» mentre quelli di altri non lo sono altrettanto chiaramente. Come misurare infatti i risultati di un procuratore della Repubblica? Oppure quelli del direttore di un'Asl? Le Ferrovie dello Stato sono una società per azioni e, in quanto tale, la misurazione della performance è obiettiva. E i risultati parlano chiaro. Ho provato a fare qualche rapido conto «sulla carta del droghiere» sui bilanci consolidati delle Ferrovie per il triennio 2010-2012 (il 2013 non è ancora disponibile). Il fatturato è aumentato di circa il 2% annuo, una percentuale non trascurabile in un momento di crescita negativa del Paese. I margini operativi di profitto sono in aumento sia in valore assoluto (con percentuali a doppia cifra) sia in percentuale, rispetto al valore del fatturato. Segno di un'accurata attenzione al contenimento dei costi. Gli investimenti in immobilizzazioni sono rimasti considerevoli, a testimonianza di un'attenzione al servizio offerto, risultato vieppiù considerevole considerando il contesto macroeconomico non favorevole e la scarsità di risorse pubbliche. Anche l'indebitamento finanziario, pur ingente, appare in miglioramento. Infine, la redditività complessiva mostra segni di costante progresso. Risultati che anche al lettore distratto appaiono considerevoli, soprattutto se si considera che sono stati ottenuti in un'azienda complessa e ad alto tasso di resistenza al cambiamento.

Ma forse la migliore certificazione della qualità del lavoro svolto da Moretti e dal suo staff è stata fornita dagli azionisti del principale concorrente (privato) delle Ferrovie, i quali, criticando indignati la presa di posizione di Moretti, ne hanno certificato la qualità del lavoro e la loro sconfitta sul campo (testimoniata dagli scarsi risultati che è possibile evincere dai bilanci). Ahi, quanto è più facile trovare la pagliuzza nell'occhio altrui che non la trave nel proprio... È stato obiettato che un'azienda pubblica dovrebbe porsi obiettivi anche diversi da quelli della pura creazione di valore per i propri azionisti. Chi l'ha detto? La vulgata dei social-buonisti, dei sostenitori della decrescita felice, degli ecologisti a tutti i costi. Se permettete, anche una società posseduta dallo Stato ha i propri azionisti, e cioè tutti noi che paghiamo le tasse. La questione della valutazione della performance delle Ferrovie andrebbe quindi posta domandando a tutti noi: caro contribuente, saresti disposto a barattare una maggiore «socialità» delle Ferrovie con un ulteriore esborso di qualche centinaio di euro all'anno (sottoforma di maggiori tasse per coprire i buchi di bilancio che ne conseguirebbero)? Temo che la risposta prevalente sarebbe un secco no, e che molti preferirebbero proseguire in direzione del risanamento, del taglio dei costi superflui e della razionalizzazione del servizio. Caro presidente del Consiglio, non si dimentichi che gli individui rispondono agli incentivi. Si tratta forse della regola principale dell'economia. Non mortifichi chi lavora bene, mandi a casa solo (e in fretta) chi ruba il denaro pubblico. E non sono pochi, basta guardarsi intorno...

Antonio Salvi
* Preside della facoltà di Economia Università LUM "Jean Monnet"

Commenti

ancoraio

Mar, 25/03/2014 - 08:28

300mila euro l'anno sono già 'remunerativi' per chiunque, senza bisogno di 'incentivi', che altrimenti sono nient'altro che ladrocinii e approfitto.

nino47

Mar, 25/03/2014 - 08:31

La caratteristica dell'italia e' che qualsiasi riforma si voglia attuare ,ivi compresi i tagli, "solleva forti perplessita'"! Figurarsi! allora lasciamo tutto come sta ....ed anche qui ci sarebbero "forti perplessita'"!!!

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mar, 25/03/2014 - 08:31

polemica stupida ed assurda: come puoi accettare il titolo di '''manager''' o, peggio, "SUPER MANAGER" AD UN TIZIO PORTATO ALLA DIRIGENZA DEGLI IMPIANTI COL DENARO PUBBLICO (senza mai rischiare in proprio, prerogativa basilare per un aspirante manager)! Un dipendente pubblico DEVE soltanto seguire le disposizioni del governo, punto!

Mario-64

Mar, 25/03/2014 - 08:38

Limitare indiscriminatamente tutte le retribuzioni e' una cretinata da post-sessantottini. Tutti uguali ,chi ha fatto bene e chi ha fatto male? Se un manager mi fa' risparmiare due miliardi l'anno direi che si e' ampiamente meritato il suo lauto stipendio. Lo scandalo semmai e' che percepisse un lauto stipendio il suo predecessore ,che i due miliardi li lascio' da pagare a noi.

Lotus49

Mar, 25/03/2014 - 08:43

Considerazioni sacrosante, ma questo è il minimo che un manager debba fare. Siamo abituati ad amministratori che distruggono e spogliano le società pubbliche, per cui uno che fa decentemente il proprio dovere sembra un genio. Io direi che sono i predecessori incapaci e delinquenti che dovrebbero restituire il malloppo e andare in galera, non Moretti essere fatto santo. Duecentomila euro bastano e avanzano: se non gli sta bene, andasse pure a lavorare da un'altra parte.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 25/03/2014 - 08:50

Riporto qui quanto ho già osservato altrove. PIATTO RICCO MI CI FICCO Vittorio Feltri, a proposito della ventilata riduzione degli stipendi d' oro a burocrati e manager, alcuni dei quali lavorano con profitto ed altri profittano senza lavorare, si dichiara nettamente contrario e invita a non usare le grossolane cesoie per raccorciare il raccorciabile. Così schierandosi con gli interessati alla grassa pappa. E' giusto; c' è modo e modo e modo di usare le cesoie. Eppure, arriva un momento che queste devono essere usate, a cominciare dai santori (evocato dall' interessato), dai fazi e dai fancazzisti vari oltre che da nomi che fa senso pronunciare. E se le cesoie si usano alla stessa maniera con cui sono state usate le forchette, amen, pazienza: parrà brutto, ma non si può sostenere ancora l' idea di un paese dai grandissimi redditi e da quelli umilianti e sottoumani. I nostri eroi, in ogni settore, sono i più pagati in circolazione. E la proporzione col merito non solo lascia spesso a desiderare ma è stata ampiamente superata anche a livello di decenza. Aiutare chi, incapace che sia, si batte per sopravvivere non ha la stessa valenza dell' aiutare che si chi, bravo che sia, si batte per avere il di più, il molto di più. Qui siamo tutti sulla stessa barca se non parte dallo Stato un segnale concreto di equità sociale, accadono cose brutte che, in parte non sono più brutte e immorali di certe situazioni di obeso egoismo. Non si tratta né di confisca di beni né di patrimoniali: qui si tratta di dimostrare di che i grossi emolumenti non sono il frutto dell' affamare i poveracci, magari anche quelli che servono lo Stato a prezzo della vita. Non è vera l' equazione: fannulloni-poveracci-incapaci, non in Italia, almeno, dove si progredisce automaticamente solo per anzianità, avventure concorsuali ad hoc e non per produttività, a cominciare da ambienti ben definiti. E se, in una contingenza come l' attuale, gli interessati non sentono spontaneamente il dovere morale di ridursi il di più, di tenere a freno la loro avidità, beh, vuol dire che tanto grandi, che tanto brave personcine non sono. Quelle le ricordiamo, a cominciare da Olivetti, etc. Sono soltanto mercenari, a volte bravi, spesso plurincaricati, che fanno le star e arrivano a percepire compensi superiori anche mille volte quello di un operaio, senza un minino di vergogna. E hanno il coraggio pure di fare gli offesi, giocano al rialzo come è costretto a fare un poveretto qualsiasi, pensano soltanto al loro orticello, e, senza offesa, altro che manager, a me paiono veri, classici bottegai di vecchio stampo. Senza offesa, si intende. Lavorare per il proprio Paese è altra cosa.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 25/03/2014 - 08:51

Tutte balle!Lo sanno tutti che la curva rendimento-salario,ad un certo limite fisiologico,viaggia in parallelo,per cui sono solo denari pubblici spesi inutilmente.Il soggetto,guadagna più di Obama(non mi sta simpatico,ma è comunque il Presidente degli Stati Uniti),e non mi si venga a dire, che in fatto di responsabilità....Lo si dica chiaramente.I ns managers pubblici(le Aziende private facciano quel che vogliono,con i soldi SOLO dei LORO AZIONISTI(legnate sul gobbo a tutti,quando però,fanno acqua da tutte le parti,e chiedono aiuti di STATO...troppo facile...).Mi informerò su quanto guadagna,analogo personaggio che gestisce per esempio le Ferrovie Inglesi,o Francesi o Tedesche...Vedrete che sorprese!!Questi non hanno responsabilità??Pia illusione che i politicanti,coinvolti nel gioco "al rialzo",stabiliscano un tetto massimo per esempio di 10 volte lo stipendi "pubblico" minimo.Basterebbe,e si guadagnerebbe in coerenza,e professionalità,inserendo persone disponibili e capaci,anche a questi livelli.Gli altri:si accomodino altrove(se riescono).Nessuno è insostituibile!!

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 25/03/2014 - 08:57

Per i compensi ai manager dovrebbero esistere comunque dei limiti oggettivi, oltre i quali sono legittimi i dubbi, non fosse altro perché è ormai ben noto che nel bel paese si è ormai affermato l'uso dell'antico patto latino: "do ut des". Comunque non sono gli stipendi dei grandi manager a mettere in ginocchio l'economia del bel paese. I dati non sono noti, dato che rimangono ben coperti nella contabilità degli enti interessati e se ne ha notizia sporadica sulla stampa, ma ormai non c’è italiano, purtroppo, che non abbia avuto notizia, direttamente o di traverso, dell'usanza della politica italiota di distribuire "consulenze" a pioggia, spessissimo anche per "studi" ridicoli, per i quali appare evidente la finalità antica: "do ut des". Il furbetto veda di mettere il dito nella piaga e veda di annullare il costosissimo fenomeno. Come? Si pongano limiti e si pretenda che tutte le “consulenze” siano “testate” da un organo sovraordinato, trovi lui come e dove.

Ritratto di mark 61

mark 61

Mar, 25/03/2014 - 09:00

èpiù giusto non dare uuna valangata di soldi !!!!!!!!!!!!! ma sto giornale da che parte sta ?????

Gianca59

Mar, 25/03/2014 - 09:06

E' giusto, come è giusto che il manager statale venga licenziato in caso di mancato raggiungimento di obbiettivi. Siccome non accade, è giusto che ci sia una moderazione nella remunerazione, di tutti ….

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mar, 25/03/2014 - 09:14

In qualsiasi azienda se uno non raggiunge gli obiettivi prefissati, lo licenziano o lo persuadono a trovare un altro lavoro. Questo presuntuoso arrogante se ritiene d'essere sottopagato, se ne vada. Dopotutto i suoi bilanci sono tutti in passivo e dovrebbero essere in pareggio, quindi è un fallito che si sopporta e con uno stipendio immeritato.

pol

Mar, 25/03/2014 - 09:20

e' giusto pagarli adeguatamente per avere gente competente, pagarli meno e soprattutto molto meno del settore privato vorrebbe dire avere solo incompetenti (nessuno lavora per la gloria). il posto non deve poi essere "garantito" a vita, ma in base alle capacita' dimostrate e ai risultati ottenuti. e questo deve valere dal super manager all'ultimo dipendente statale. lo spreco e' avere 10 persone che fanno il lavoro di 1, 10 enti che fanno il lavoro di 1. chi se lo merita deve essere pagato e pagato adeguatamente (non esiste poco o tanto in valore assoluto)

Howl

Mar, 25/03/2014 - 09:21

Altro articolo pretestuoso.......... 1. I servizi ferroviari sono notoriamente deficitari per non dire disastrosi. Se tagli i servizi i conti tornano e una azienda che ha come core business un servizio e lo taglia deve essere un fenomeno. "Ma i servizi regionali non sono di competenza di Moretti......" e la rete ? e prima di chi erano ? E' più costosa la rete nazionale o quelle regionali ? 2. Le ferrovie dello stato lavorano in un regime ancora di quasi monopolio 3. Fra tutte le voci "positive" non ha citato l'occupazione, com'è ? 4. Lei esordisce dicendo che non ha in simpatia la cosa pubblica......vorrei vedere, scrive sul quotidiano più liberista d'Italia che privatizzerebbe anche l'aria. Però ha in simpatia l'ad..........strano ?! 5. In Italia per risultare dei bravi managers è facilissimo !!! basta sapere licenziare e tagliare 6. Voglio vedere chi è il paese al mondo che si prende un manager italiano......forse la Russia o magari il Congo piuttosto che la Nigeria o il Vietnam

Ritratto di huckleberry10

huckleberry10

Mar, 25/03/2014 - 09:23

Chi scrive l’artico sembra essersi dimenticato che l’azienda diretta da Moretti, è una Spa un po’ particolare, ovvero una Spa che si sorregge da un lato sulle tariffe praticate ai viaggiatori in modo pressoché monopolistico, poiché la concorrenza esiste solo per alcune tratte dall’alta velocità grazie a NTV. Dall’altre parte le Ferrovie dello Stato sono sovvenzionate dalla mano pubblica, ovvero dalle tasse dei contribuenti. Non fare tale premessa prima di esporre qualsiasi considerazione su meriti e demeriti del manager pubblico, risulta fuorviante e denota una labile onestà intellettuale. Quale azienda privata che operi in regime di concorrenza, senza quindi beneficiare alcuna esclusiva anche di fatto, può permettersi di innalzare impunemente, con cadenza semestrale le proprie tariffe? Inoltre, se proprio si voglio fare dei raffronti, essi devono essere fatti con omologhe realtà estere, sia in termini di risultati economici, sia di qualità dei servizi offerti, sia di retribuzioni dei managers.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 25/03/2014 - 09:27

""Iscritto alla Cgil dai primi anni ottanta, Moretti scala i vertici sindacali fino a diventare segretario nazionale della Cgil Trasporti dal 1986 al 1991"" (wikipidia). Quindi, oltre che un qualificato e colto ingegnere è anche un brillante sindacalista: e la cosa mi piace poco. Però leggo di una riduzione ad un quarto della sua retribuzione, cioè quanto prende qualche piccolo deputato arrivato miracolosamente in parlamento, di quelli ridicolmente propostici da scaltri giornalisti televisivi, che forse sa solo quale è l'ufficio che gli paga i corrispettivi acquisiti per diritto costituzionale. Mi sembra un taglio veramente esagerato e sono portato a pensare che il difensore d'ufficio che qui scrive non sia bene informato o esageri. Non posso credere che Renzi voglia retribuire il direttore delle ferrovie con lo stesso metro con cui sono trattati certi personaggi che entrano in parlamento solo per fare atto di presenza: una follia autentica e voglio sperare che Renzi non sia a questo livello di incoerenza.

meverix

Mar, 25/03/2014 - 09:33

Gli stipendi dei manager pubblici non devono superare quello che percepisce il Presidente della Repubblica. Moretti prende? 850 mila euri lordi? Il Presidente? 240 mila euri lordi. Non vorrei che portassero lo stipendio del Presidente Napolitano a 850 mila e 1 euro lordi per poter dire...i manager pubblici prendono meno del Presidente!

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 25/03/2014 - 09:36

Nell'omelia a difesa di tal Moretti leggo che "Il fatturato è aumentato di circa il 2% annuo" a riprova della buona capacità imprenditoriale del Moretti medesimo. Osservo che quel 2% può non significare assolutamente nulla. Mi pare molto verosimile pensare che tanta gente dovendosi spostare preferisca la ferrovia all'uso della autovettura perché il viaggio in automobile comincia ad essere troppo costoso per chi non ha i soldi per comprarsi le scarpe. Pedaggio autostradale, benzina, assicurazioni, ecc. ecc. Conosco gente che ha rottamato la propria vettura e viene al lavoro con il treno e il merito non è certamente di Moretti, per quanto bravo e meritevole di elogi egli sia.

gneo58

Mar, 25/03/2014 - 09:43

puo' essere piu' o meno giusto percepire tanti soldi, dipende da come si guardano le cose, al di la' del fatto che se un manager privato non rende, fallisce e va via, questi no, li promuovono, senza contare il fatto che il manager privato prende da cio' che guadagna l'azienda, questi invece affondano le mani nei soldi pubblici. Ora, fermo restando questo il tragico non e' che tizio o caio prendano 300000, 400000 euro ecc ecc, il tragico e' che a fronte di questo al resto dei lavoratori, pensionati ecc ecc venga tagliato, tra un po' il minimo indispensabile (ANZI TOGLIAMO IL "TRA UN PO")

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 25/03/2014 - 09:44

Non voglio entrare nella polemica sulla remunerazione dei managers, anche se penso che un tetto ci voglia, specie se si tratta di manager pagati anche in parte con denaro pubblico, al cui stipendio si "agganciano" gli stipendi degli altri dirigenti dell'azienda. Quello che osservo è che è sbagliato valutare i risultati di una azienda di trasporti come FSI con parametri esclusivamente contabili. E la qualità del servizio dove la mettiamo? Io viaggio da 25 anni da Ciampino a Roma: treni insufficienti, superaffollati (a volte non si riesce neanche a salire), sporchi, sempre in ritardo, con climatizzazione spesso guasta, ecc. Si dirà che il servizio locale dipende dai finanziamenti regionali: sbagliato, sia perché la gestione è comunque affidata alle FSI, sia perché la logica che vorrebbe il servizio legato ai finanziamenti pubblici è una logica assistenziale e non aziendale e liberistica. Se Moretti non ce la fa ad assicurare un servizio pubblico decente coi soldi delle Regioni (e non ce la fa ...), perché allora non aumenta il costo dei biglietti, non si fa prestare i soldi dalle banche, fa investimenti in treni nuovi e realizza un servizio qualitativamente migliore? La realtà è che le FSI sono un'azienda apparentemente privatizzata, in realtà sono rimaste legate a logiche statalistiche di finanziamento pubblico e di "riciclo" del materiale ferroviario (per. es. spostamento dei treni vecchi dalla lunga percorrenza al servizio locale), nonché a logiche di prezzi "sociali" per il servizio locale. Ma tutto questo non ha nulla a che vedere con una azienda privata che dovrebbe offrire un servizio decente per tutti, magari diversificando anche l'offerta a seconda delle disponibilità economiche degli utenti.

Ritratto di Azo

Azo

Mar, 25/03/2014 - 09:56

È giustissimo premiare tutti coloro che fanno il proprio dovere POSITIVAMENTE, ma questa persona con il suo stipendio, 50 VOLTE SUPERIORE ALLA MEDIA, NON HA BISOGNO DI NESSUN PREMIO, anzi BISOGNA FARLO LAVORARE A COTTIMO, A PRESTAZIONE!!!

tormalinaner

Mar, 25/03/2014 - 09:58

Anch'io appartengo alla categoria delle persone che non amano la cosa pubblica ma penso che dei limiti vadano fissati proprio per permettere una sana concorrenza e ricambio dei vertici. Sicuramente vi sono molto manager migliori di Moretti che potrebbero tranquillamente prendere il suo posto ad un costo dimezzato. Aumentando a dismisura gli alti stipendi non può avvenire il ricambio del management. Poi parliamo di un Moretti - Ferrovie dello Stato- che non ha mai rischiato soldi privati o investimenti sbagliati ha sempre lavorato sul sicuro... facile fare il manager così!!! Perchè il Giornale lo difende? Forse non vuole perdere la pubblicità delle ferrovie dello stato?

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 25/03/2014 - 10:00

@meverix:in Italia succede così!Napolitano farebbe bene a lamentarsi.Farebbe bene anche Obama:"come io guadagno un terzo di quel Moretti,in Italia"!?...La Merkel,il Direttore dell Ferrovie Tedesche,Inglesi,Francesi,Spagnole,....Hai voglia,quante lamentele da domani!!!

giulio 12

Mar, 25/03/2014 - 10:01

Poverino davvero fa pena ! ma esiste solo lui che fa quel mestiere ! dice che vole andare via!e dove chi lo ingaggia- Sono finiti i tempi delle vacche grasse per questi approfittatori- Con Renzi ne vedremo delle belle - Si preparino : Magistrati,Generali e tutta la categoria dei dirigenti e funzionari statali all'analogo trattamento.

francesco nardelli

Mar, 25/03/2014 - 10:07

finalmente , grazie per questo articolo. se pensate a Marchionne ha preso la FIAT che stava morendo e ha ottenuto i risultati che ha ottenuto . gli diamo ( l'azienda ) 1500 euro al mese e un sacchetto di noccioline ? i manager bisogna pagarli e bene. e' chiaro che i risultati contano . se uno e' capace di far diventare produttiva una azienda allo sbando deve essere pagato e bene. diamo soldi (600mila-1 Milione)per qualche serata a FAZIO , CELENTANO ,LITTIZZETTO e poi ci scandalizziamo se uno ha fatto risparmiare e quindi guadagnare decine se non centinaia di milioni di euro. sono certo che questa persona domani riceverebbe nel settore privato immediate e piu' vantaggiose proposte. purtroppo l' ideologia comunista annebbia le menti a tutti.i meriti e le capacita' devono essere premiati altrimenti si appiattisce tutto

Sabino GALLO

Mar, 25/03/2014 - 10:09

Ho letto con attenzione le argomentazioni dell'autore, che non condivide le critiche di tanti giornalisti, politici ed altri cittadini italiani. Ai quali si associano anche molti dirigenti industriali. Con tutto il rispetto , ritengo abbastanza strano che l'autore non condivida alcuna critica rivolta all'AD delle Ferrovie italiane. Forse non utilizza i treni "normali", che altri cittadini frequentano quotidianamente con grande sacrificio, spesso molto affollati, piuttosto vecchi, piuttosto sporchi, non particolarmente efficienti e con sevizi igienici che non possono essere paragonati in alcun modo a quelli di altri paesi europei civili. Il bilancio di questa impresa potrà essere anche leggermente positivo, ma il servizio offerto è sicuramente e generalmente negativo (sui treni ordinari, quelli più usati!). L'autore dimentica di notare che una buona Amministrazione accompagna un bilancio positivo, sia pure "leggermente" tale, con un buon servizio ed una buona manutenzione dei beni. Se il padrone di un appartamento non spende mai niente o poco per la manutenzione, certamente alla fine dell'anno trova più soldi nel proprio portafogli, ma il suo appartamento si degrada rapidamente nel tempo. E se il proprietario decide di venderlo ad altri, ne ricaverà probabilmente meno di quanto lo ha pagato! E se LUI se ne libera, probabilmente il resto della famiglia ne soffrirà. Forse il professore non prende spesso i treni "normali". Inoltre gli emolumenti di cui si parla non sono certo trascurabili. Nessuna preoccupazione per un futuro sereno. Tuttavia,in un mercato libero, ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole, di assumere altri incarichi più remunerativi in altre realtà italiane od estere. In questo caso il "patriottismo" ha poco senso. Tutti sanno che in Germania, in Francia, in Spagna, in Austria, ecc. si viaggia meglio, con treni più efficienti e meno personale in servizio. Qualcosa giustifica le critiche. D'altra parte le critiche espresse all'AD sono una risposta alle critiche che l'AD ha fatto ad altri. Lui ha il diritto di farle, ma anche gli altri hanno il diritto di fargli notare le carenze che lui non vede o che trascura. Cordiali saluti.

maurizio50

Mar, 25/03/2014 - 10:13

@meverix. Ho una gran paura che Lei possa aver ragione!!!

gneo58

Mar, 25/03/2014 - 10:13

puo' essere piu' o meno giusto percepire tanti soldi, dipende da come si guardano le cose, al di la' del fatto che se un manager privato non rende, fallisce e va via, questi no, li promuovono, senza contare il fatto che il manager privato prende da cio' che guadagna l'azienda, questi invece affondano le mani nei soldi pubblici. Ora, fermo restando questo il tragico non e' che tizio o caio prendano 300000, 400000 euro ecc ecc, il tragico e' che a fronte di questo al resto dei lavoratori, pensionati ecc ecc venga tagliato, tra un po' il minimo indispensabile (ANZI TOGLIAMO IL "TRA UN PO")

Beaufou

Mar, 25/03/2014 - 10:22

Egregio professore, non sono affatto d'accordo. Il lavoro dell'ing. Moretti è abbondantemente ripagato da un trattamento economico sui 250.000 euro, checché ne dica lei, rapportandolo all'impegno del restante personale di Trenitalia. É vero che ha ottenuto buoni risultati, ma non ha fatto nessun miracolo, e direi che da chi arriva in quella posizione c'è pure da aspettarsi che faccia bene il suo lavoro, anche senza bisogno di ricoprirlo d'oro.

Ritratto di Svevus

Svevus

Mar, 25/03/2014 - 10:22

Il sig. Moretti è un nominato. Qualora non gli convenga il taglio a un quarto dello stipendio faccia le valigie e vada nel privato. Non esistono persone indispensabili. Vi sono centinaia di manager che sarebbero capaci di fare meglio, molto meglio a meno di 150.000 euro.

Vulfranno

Mar, 25/03/2014 - 10:27

Articolo di rara pochezza intellettuale, francamente. Non si tratta di essere “social-buonisti, sostenitori della decrescita felice, ecologisti a tutti i costi” (che c’entra l’ecologia nell’argomentazione, tra l’altro, rimane incomprensibile), ma di essere chiari e concreti: un’azienda che lavora in regime di monopolio e che riceve soldi statali non ha il compito di far aumentare i dividendi degli azionisti, ma di migliorare il servizio presentando un bilancio in pareggio. Se uno vuol guadagnare come in un’azienda privata allora va a fare il manager in un’azienda privata che produce qualcosa da rivendere nel libero mercato, non in un’azienda di servizi statal-monopolista in cui, ad esempio, per aumentare il fatturato basta alzare le tariffe dei treni nazionali abbandonando le linee regionali (quelle dei pendolari) a loro stesse, tanto per far contenti gli azionisti. Dal momento che lo stipendio di Moretti è pagato dallo stato, è doveroso per Moretti occuparsi dei propri datori di lavoro ossia i cittadini (anche quelli che devono prendere il regionale per andare a lavoro e potergli così pagare lo stipendio).

Mario-64

Mar, 25/03/2014 - 10:35

tormalinaner ,ci fa' qualche nome di tutti questi manager "migliori di Moretti" che costerebbero la meta'? Perche' tutti i suoi predecessori hanno fatto peggio di lui...e magari guadagnavano di piu'.

MarcoE

Mar, 25/03/2014 - 10:45

Macché manager pubblici! Ma per favore a questi nessuno darebbe una lira bucata. Retribuzioni come quelle percepite in Italia non trovano nessun riscontro negli altri paesi. L'idea poi di livellarle tenendo conto della retribuzione del capo dello stato non considera che il ns. guadagna molto di più degli altri capi di stato. Finiamola di fare i sofisticati con incentivi ed altro. Piuttosto mi rammarico che il Berlusca (che confondeva pubblico e privato) non abbia fatto quello che sta facendo Renzi

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 25/03/2014 - 10:45

Avere, la botte piena é la Moglie ubriaca piace a tutti,anche se questo non e possibile, é in Italia la gente crede che un buon Manager deve essere pagato come un operaio, questo é molto nocivo per il Paese perche in tutto il Mondo i Manager vengono pagati molto meglio che in italia, é se un Manager della VW in Germania guadagna dai 5 ai 12 milioni di euro, perche in Italia un Manager deve essere pagato peggio di un Manager Tedesco?, guardate che gia i migliori cervelli Italiani lavorano all,Estero é questi non vengono pagati con un tozzo di pane ma in milioni di Dollari sonanti,e se qualcuno si crede di sostituire gente come Moretti perche allora non cé lui al posto di Moretti?!; smettiamola di fare delle sterili polemiche perche se un Prandelli prende 1,500,000 di euro fino al 2016 senza avere nessuna responsabilitá civile, perche allora un moretti che ha fatto risparmiare 2 miliardi di euro alle FS É CHE HA UNA RESPONSABILITÁ PER MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO E PERSONE; NON DEVE GUADAGNARE LA META DI CESARE PRANDELLI?!, ma che preferite avere uno come il predecessore di Moretti che ha prodotto un deficit di 2 miliardi di euro, é che guadagnava il doppio di Moretti?; oppure Moretti che ha fatto risparmiare alle FS 2 miliardi di euro,ed ha portato a questa impresa ad avere 450 milioni di euro di profitti?!;Fra il predecessore di Moretti é lui stesso c,é una differenza Fra deficit e profitti di quasi 2,5 miliardi di euro ma forse i critici di Moretti preferiscono pagare loro i 2 miliardi di deficit????!.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 25/03/2014 - 10:46

Un merito al sig Moretti che si è esposto,difende forse degli emolumenti immeritati,ma di pari passo ci sono altri e tanti stipendi immeritati.Il nostro re prende più del presidente Obama,il direttore della banca d'Italia prende il triplo del presidente della Federal Reserve degli USA,tutti i militari in missione prendono molto di più di quelli degli altri paesi,e credo che anche le nostre toghe siano le più pagate.Quindi volendo senza toccare i soldi alla politica ci sarebbe da mettere le mani in ogni dove.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 25/03/2014 - 10:51

Il trasporto ferroviario è un servizio è gli unici parametri su cui il "competente" estensore dell'articolo, riesce a misurare Moretti sono quelli economico finanziari? Gli mettessero gli MBO non sull'EBITDA ma sul livello di servizio offerto e poi ne riparliamo della giustezza del compenso.......

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 25/03/2014 - 11:05

caro sig. Salvi abbiamo ,(ho già detto la mia ) al suo più illustre collega Feltri e Lei continua la vecchia sola del lasciare tutto com'è che c'è il MERITO di mezzo! Ma vi rendete conto che il vento è cambiato? che non c'è spazio per Voi e quelli come voi che sono Superpersonaggi solo perché se lo dicono da soli e lo fanno dire a quelli della lobbi , del partito, del Sindacato , finanche dell' Arcivescovo? Ma basta perdio! volete davvero correre dei rischi così grandi, come corsero i nobili di Francia che si strinsero compatti attorno al Re Luigi per non rinunciare ai loro privilegi , alle rendite, ai vitalizi all' Esentasse , finanche alla licenza di ammazzare i bifolchi per divertimento , sicuri che il Re gliela avrebbe fatta fare franca? Sì proprio questa è la parte che vi sta a pennello quella dei privilegiati per grazia ricevuta (ieri la nascita oggi la tessera) Ma sembrate dimenticare -tra i lai altissimi che levate al cielo e le minacce di lasciare tutto- che in democrazia una "testa vale un voto" ed anche ilsuo corollario che a una una testa corrisponde uno stipendio! Oppure pretendete di valere, ciascuno di voi, cento o mille o diecimila teste, cioè cento mille o diecimila stipendi? E agli altri, "che non ci sono soldi abbastanza" e devono lasciare il loro miserabile stipendio per pagare voi, che gli facciamo fare? li mandiamo ad un corso di "come suicidarsi senza soffrire troppo?" Siete la vergogna della democrazia e i peggiori rappresentanti del "sentire liberale" con cui vi sciacquate la bocca in convegni , seminari finanche in TV che lottizzata com'è vi ospita con orgoglio di proporre democraticamente un "altro" pnto di vista, quello appunto dei poveri strapagati! Se l' Italia affonda sappiate che ne siete corresponsabili e della peggior specie, assieme alla politica che -guarda caso -annovera anch'essa i super-politici più pagati d' Europa e forse del mondo, comprese le repubbliche delle banane. Ma se siete sull' orlo di una crisi di nervi per sopravvenuta povertà, prego,... unitevi a quanti "delocalizzano" e portate all' estero le vostre indiscusse capacità che troveranno degno riconoscimento. Che se lo fate davvero, qui ci campano 100 , 1000 o 10.000 famiglie in più, compresa quella di chi vi sostituirà. cordialmente, ma mica tanto G.Z.. prego pubblicare

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 25/03/2014 - 11:12

@gianniverde,tra i partecipanti alla "greppia" ITALIA, c'è piena "solidarietà".

Ritratto di geode

geode

Mar, 25/03/2014 - 11:29

Il trattamento di manager e burocrati, è un vero e proprio saccheggio delle pubbliche risorse; stroncare questo schifo è oramai improcastinabile, invocare la Costituzione per garantisi tali appannaggi è un vero e proprio DELIRIO di chi ha perso completamente il senno.

gian paolo cardelli

Mar, 25/03/2014 - 11:33

Un argomento da cui non se ne esce se non si fa netta distinzione tra i principi e le loro applicazioni pratiche: criticare i primi perchè le seconde presentano distorsioni o viceversa non porta da nessuna parte. In questa vicenda poi di distorsioni "paretiane" ce ne stanno una marea: paghiamo lo scotto delle finte "privatizzazioni" che in Italia hanno sempre avuto l'unico scopo di creare altri posti dirigenziali per i leccaeufemismi di turno, tutto a spese di Pantalone. Con questa spada di Damocle sopra la testa dicernere se il compenso del Supermanager Tizio o Caio sia "giusto" è una pura perdita di tempo: o torniamo alle aziende statali (ed a compensi da dirigente statale...) opopure si privatizza sul serio, ma in questo caso i proprietari non saranno italiani, visto che di investitori con mezzi sufficienti a comprare le aziende di Stato semplicemente non ce ne sono (tranne i soliti quattro o cinque, che però non possono comunque comprare tutto). SOLO DOPO si potrà discutere dei megastipendi.

Ritratto di deep purple

deep purple

Mar, 25/03/2014 - 11:35

Da quel che mi risulta Renzi vuole ridurre lo stipendio di tutti i manager pubblici, non solo quello di Moretti. Se poi come si ammette indirettamente nell'articolo, i manager pubblici sono per la stragrande maggioranza degli incompetenti e sono pagati meglio dei loro omologhi di altre nazioni, ben venga un taglio ai loro stipendi, anche se questo dovesse coinvolgere pure i pochi manager bravi. In ogni caso le persone che prendono i treni, non mi risultano siano soddisfatte dei servizi, vabbeh saranno dei boriosi incontentabili. In più visto che Moretti è stato il primo a lamentarsi di questa proposta e per giunta appena è stata fatta, sembra quasi un'indiretta ammissione che il suo stipendio è più elevato di quello che meriterebbe.

libertyfighter2

Mar, 25/03/2014 - 11:55

Salvi, ma perché tutte queste idiozie? DIFFICILE il lavoro di un manager pubblico? Ma se puoi socializzare tutte le perdite e privatizzare gli utili, fare utili personali pure con l'azienda in perdita? E' più facile che giocare al gioco dell'oca. Responsabilità nulle, tanto paga il contribuente, stipendio sicuro e generoso (tanto paga il contribuente). Il principale concorrente NTV è incazzato con Moretti, perché Moretti gli fa mobbing, negando a loro (e a me) le stazioni principali al "principale concorrente privato". E lo può fare grazie ovviamente alle amicizie politiche e non per una legge di mercato. Quanto poco vale il lavoro di Moretti glielo dimostro io se viene a Stazione Termini uno di questi giorni. Ah, anche oggi 40 minuti di ritardo in partenza, il mio treno pendolare. #vaimorettivai

MEFEL68

Mar, 25/03/2014 - 12:21

Trovo assurda la presa di posizione de "IL GIORNALE", come trovo assurda quella di Moretti. Primo perchè è inconcepibile che un Paese, da SEMPRE alle prese con i bilanci, si prenda il lusso di superpagare i propri supermanagers che proprio super non sono. Nessuno nega che lo stipendio debba seguire la scala gerarchica, ma che poi questo debba volare per suo conto è addirittura osceno. Specie quando proprio da questi Paperoni viene l'invito a fare sacrifici e rinunciare a quei 20-30 euro di adeguamento retributivo che servirebbe si e no a pagare mezza bolletta della luce. Questa è una VERGOGNA; e mi dispiace che un articolo simile sia apparso sul "IL GIORNALE".

Ritratto di Farusman

Farusman

Mar, 25/03/2014 - 12:25

Senza voler fare di ogni erba un fascio vi sono manager e manager. Alcuni di questi (pubblici e privati) non sarebbero in grado di dirigere neppure la pulizia del proprio garage di casa. In ogni proposta ci vuole buonsenso, pulizia morale ed onestà: i bravi vanno premiati, i mediocri cacciati. Nessuno di noi è in grado di stabilire se Moretti si questo o quello. A naso, uno che fa una dichiarazione come la sua, mi sta sulle palle.

giova58

Mar, 25/03/2014 - 12:35

Non ha senso nel pubblico avere certe retribuzioni. Chi è o è stato un manager nell'industria privata è consapevole che per raggiungere certi compensi è necessario ottenere altrettanti risultati operativi, tanto che è difficile nel privato veder durare certi manager per più di tre anni.L'evidenza che in Italia nel pubblico considerando nella Dirigenza anche la Magistratura e cattedratici Universitari ecc. si possono avere retribuzioni così alte occupando sedie fino alla pensione, non incentiva più giovani verso l'impresa dove l'attrattiva era a fronte di maggiori rischi maggiori guadagni; oggi se ne vedono solo i rischi e l'immagine della precarietà. Al di là di ciò, sono convinto che offrendo massimo 200Keuro anno per la posizione di Moretti, ci sarebbe la fila di bravissimi manager per prenderne il posto, se Moretti sente di valere di più , bene si mettesse sul mercato e vediamo.

MEFEL68

Mar, 25/03/2014 - 12:36

Se una ditta assume un operaio, lo fa perchè questo, con il suo lavoro, produca un reddito che sia almeno superiore del 50% al costo sostenuto per quell'operaio. Ora, visto lo stato in cui versano quasi tutti (o tutti) i nostri Enti più o meno pubblici, sembra che questa condizione non ci sia. Se il loro stipendio avesse la stessa giustificazione di quello dell'operaio, l'Italia avrebbe un PIL a due cifre. Quando lavoravo in un Ministero, ad inizio di anno arrivava sul mio tavolo una circolare che diceva:"...al fine di contenere le spese di bilancio nei limiti dello scorso anno, si dispone la riduzione del x% degli importi previsti per le competenze accessorie allo stipendio". Bene, bisogna risparmiare. Peccato peò, che la sessa mano che aveva firmato quella circolare, ne firmasse un'altra che diceva:"...si dispone l'aumento di x% delle indennità previste per i Dirigenti con qualifica superiore a..." Ecco, chi doveva risparmiare. Moretti è solo l'ultimo.

soldellavvenire

Mar, 25/03/2014 - 12:42

se ci fosse una squadra di calcio pubblica vorrei vedere chi ci giocherebbe, e soprattutto in quale campionato: per valutarla basterebbe organizzare un incontro col milan

Il giusto

Mar, 25/03/2014 - 12:43

Al solito il giornale prende le difese della casta!Meglio licenziare un po'di ferrovieri che diminuire lo stipendio di questo immenso dirigente...ridicoli!!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 25/03/2014 - 12:45

Le ultime notizie dicono che Moretti, presentando il piano industriale agli investitori in Assolombarda ha affermato che "se c'è una alternativa migliore ben venga" riferendosi alla guida delle Ferrovie dello Stato. Insomma l'arroganza continua, anche perché questo indisponente buffone ha incentrato il suo intervento - come ci si poteva aspettare - sui dati contabili e sui treni superveloci (adesso sta per partire il nuovo Freccia rossa l'ETR 1000, velocità 350 km./h!), insomma il fiore all'occhiello delle FSI. Già, ma io la mattina prendo un treno che se va bene viaggia a 20 Km./h, se vado alla toilette rischio di prendere la salmonellosi, e arrivo a Termini quasi sempre col doppio del tempo previsto. Caro Moretti, spero che la trovino una alternativa valida alla tua direzione, e nel contempo che sviluppino i ns. cari politici una politica dei trasporti più attenta alle esigenze dei cittadini.

libertyfighter2

Mar, 25/03/2014 - 13:50

Per 1/10 dello Stipendio di Moretti ci vado io ad amministrare TreniSchifo. Vogliate prendere questo post come una candidatura ufficiale. Inviatela pure al governo

apostata

Mar, 25/03/2014 - 14:05

Sono dispiaciuto per la mancanza di sensibilità e d’esperienza, per la mitizzazione, per la difesa d’ufficio del giornalista. Nella mia vita ho avuto a che fare con molti dirigenti che si atteggiavano a semidei insostituibili e poi sono stati sostituiti senza alcun problema. Chi ha veramente capacità sovraumane crea aziende dal nulla, non si ritiene meritevole per strutture e assetti produttivi già predisposti. Quest’ometto delle ferrovie dovrebbe ringraziare per la carica che per i bizzarri giochi del destino s’è trovato a ricoprire e che se tornasse a nascere 1000 volte mai più gli si offrirebbe. Se il lavoro lo logora, se non occupa quella poltrona con piacere, se non ha consapevolezza della fortuna del ruolo che gli è stato affidato, non può essere in grado di dirigere, vada a riposarsi.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 25/03/2014 - 16:21

@soldellavvenire a parte il macabro nikname scelto , mi ricordo bene quante "legnate" sapevano dare spesso ai nostrani giocatori , come a tutti gli altri dell' Europa occidentale o del Sudamerica le "squadrette" di Polonia Russia Germania Est Cecoslovcchia ecc. Quantomeno se la giocavano alla pari o sbaglio? Allora non mi pare che il suo discorso non regga sulla qualità dei giocatori strapagati ieri come oggi, rispetto a quelli delle ex Repubbliche socialiste che al massimo venivano gratificati con un avanzamento di grado e a fine carriera con una "macchinona " modello Trabant...

buri

Mar, 25/03/2014 - 17:53

Mi sa che c'è una grande confusione, si fa di ogni erba un fascio, si accomuna i dirigenti della PA, i quali sono dipendenti statali, con i dirigenti delle società per azioni nelle quali lo stato ha una partecipazione, questi non sono dipendenti statali, sono nominati dai Consigli di Amministrazione di quelle società, che fissano i poteri e le retribuzioni, non fanno parte dell'amministrazione statale e tutte le polemiche sulle loro retribuzioni sono pretestuose e propagandistiche

gmario

Mar, 25/03/2014 - 19:35

Sono un infermiere e insieme ai medici con cui lavoro siamo responsabili per la vita e la salute delle persone. La responsabilità di cui sopra è ben superiore a quella che lei descrive...quanto dovrebbe essere il mio stipendio?? Non si capisce davvero perché la competenza necessaria ad un manager per guidare le ferrovie dello stato ( che peraltro non è certo l'impresa meglio funzionante del nostro paese...e mi fermo qui ) debba essere remunerata in questo modo: mi rifiuto di arrendermi all'idea che il mio curare e salvare vite debba essere così miserabile da meritare uno stipendio di 1400 euro al mese. ritengo che anche solo dimezzare quei "premi" sia doveroso". Voi tutti vi ricordate di medici e infermieri solo quando sbagliano e causano danni quando salvano le vite e le curano fanno solo il loro mestiere....ebbene anche costui fa soltanto il suo mestiere!!

Ritratto di carla1971

carla1971

Mar, 25/03/2014 - 23:56

Un applauso a Giuseppe Zanandrea. Condivido al 100%. A chi difende il Sig. Moretti propongo di privarsi di un euro al giorno per fare elemosina al poverino non appena sarà costretto ad accontentarsi di uno stipendio di "SOLI" 300.000,00 euro visto che per lui sarà dura campare. A coloro che temono che il suo cervello fugga all'estero dico di star tranquilli,all'estero dovrebbe far funzionare le ferrovie molto ma mooooolto meglio che in Italia e lo stipendio se lo dovrebbe veramente guadagnare.