Dal governo kemio al governo placebo

Come si può definire il governo Letta con occhio spassionato? Un governo placebo

Come si può definire il governo Letta con occhio spassionato? Un governo placebo.

A differenza del governo Monti che aveva pretese salvifiche ed effetti devastanti, il governo Letta vola basso e si pone obbiettivi limitati, tenendosi alla larga da salvezza e rovine.

Fatica a mediare tra le due gambe che lo sorreggono, il centro-destra e il centro-sinistra, patisce le turbolenze di entrambi e regge sul rinvio e gli aggiustamenti double-face che possono essere presentati in modo doppio così da soddisfare le opposte clientele.

Pur disponendo di una maggioranza larghissima, anzi proprio per quello, il governo lettiano ha un raggio minimo d'azione e incidenza (e in politica estera è davvero a digiuno). Non affronta - e non per malanimo o incapacità dei suoi titolari - nessuna malattia del Paese, ma si limita a offrire pozioni rassicuranti, palliativi e conforti.

Ci sarebbero quattro o cinque cose urgenti da fare per raddrizzare la barca e un paio per stabilire regole migliori in termini di sistema elettorale e di tagli alla spesa pubblica.

Ma il governo Letta ha un mandato di tregua e intervallo, non di rilancio e ricostruzione. E Letta stesso, per salvarsi il futuro, delegittima il suo stesso governo ripetendo che non è quello che avrebbe voluto e per il quale si era battuto. Quanto potrà durare l'effetto placebo? I dolori subiti dal governo eurotecnico rendono benefica perfino la degenza e la convalescenza nella clinica del placebo.

Ma quando potremo lasciare il Letta e camminare con le nostre gambe?

Commenti
Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 04/09/2013 - 16:35

Il primo effetto placebo della nostra vita, in ordine cronologico, è il bacetto della mamma sulla bua del ginocchio scorticato. Poi ne vengono altri, la tecnica dell 'oralità del placebo regge ancora, anche in età avanzate; e chissà perché si insiste con questa locuzione, anche quando, fatti un po' di conti, di 'avanzato' c' è poco o niente, non lo capisco. C' è chi ha fatto strada e chi non si è mosso di lì, ché il primo placebo non si scorda mai. La cura, per qualcuno, è vista, Letta e piaciuta. Mbè?

Beaufou

Mer, 04/09/2013 - 17:23

"Nave sanza nocchiero in gran tempesta" è l'Italietta attuale, caro Veneziani. E non si vede all'orizzonte approdo alcuno, nè a bordo ombra di un capace nocchiero da mettere alla ruota. Sì, tanti s'affollano attorno alla ruota del timone, ma sono mozzi appena svezzati, incapaci di discernere il mare profondo dalle secche. Rassegnamoci: duemila e passa miliardi di debito pubblico, cento miliardi all'anno di soli interessi, e al timone un pavidino incapace di sbrogliarsela con qualche miliarduzzo per tener buone l'una o l'altra gamba...Sulle secche ci si finisce senza dubbio alcuno. Qui ci vorrebbe un vecchio lupo di mare uso a sfidare le tempeste, abbiamo il Letta che fa il bagnetto nella piscina gonfiabile di casa tastando prima l'acqua col piedino, non sia mai che risulti un po' freddina... Che squallore. Ma meglio così. Dopo il naufragio, chi si salva può cominciare a costruire qualcosa di meglio. Sempre che non si salvino solo i mozzi aggrappati alla ruota del timone...

Nadia Vouch

Mer, 04/09/2013 - 18:47

Veneziani: mai. Perché in realtà, ci sono solo punteggiature nei discorsi. Ma la sostanza non cambia.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 04/09/2013 - 19:24

Ho udito, per caso, un tizio ecopoliticante rivolgersi all' uditorio cominciando: “Sono incazzatissimo, non dovevamo dare questo punto di vittoria al PDL...” si riferiva all' IMU. Ecco; questa è la politica gestita ormai soltanto da faziosi di partito, il Molok in nome del quale si combatte, ci si uccide, si spuntano e si contano vittorie, sconfitte, rivincite, ritorsioni; e a tal fine si creano convenienti alleanze prevaricatrici, omertose, eterogenee, abusive, illecite, vergognose con forze istituzionali. Come si può riuscire a spiegare a intelletti così marci da sembrare irrecuperabili che, invece, dovrebbero contare soltanto le vittorie e le sconfitte della gente, e non quelle di una organizzazione mirata solamente al recupero o al conseguimento del potere, ormai vissuta come fine a se stessa? Io ero bambino, ma da ciò che mi hanno detto, nemmeno durante il ventennio fascista il Partito aveva accentrato tanto potere, ragione di esistere che non fosse sociale. Sotto il profilo etico, ritengo che il concorso di più partiti politici, troppi, non serve a garantire il pluralismo della res pubblica né tanto meno a nobilitare come autentica una parvenza di democrazia, ormai solo alla memoria, intrappolata nelle mani di incapaci, corrotti o di mentalità sguattere e tronfie, di traditori di libertà, di impostori e manipolatori dei principi essenziali per la vita e la dignità umana. Sarebbe ora di finirla col populismo, la demagogia, gioco di squadra, criminilizzazione dell' avversario. Alla stessa stregua dei sindacati, i Molokpartiti gestiscono ingenti patrimoni e poteri incontrollabili, e mentono spudoratamente quando proclamano di perseguire la pace sociale: perché, ove questa davvero fosse raggiunta, verrebbe meno il presupposto fondamentale ed essenziale alla loro esistenza: la conflittualità sociale. Se non esistessero malattie non servirebbero medici. Detesto le dichiarazioni assertive, ma personalmente non credo nemmeno alla buona fede di coloro che sposano i programmi partitici e ne fanno il loro credo. Se fossimo un po' meno animosi e un po' più critici ed amanti della verità, meno tifosi e più attenti osservatori? Se avessimo i c....ni invece di essere c...ni?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 04/09/2013 - 19:59

Mi stupisce che Veneziani ponga ancora una domanda come quella finale del suo articolo.Abbiamo svenduto la nostra sovranità nazionale,nessuno può adottaare provvedimenti decisivi,siamo in balia di coloro che hanno già deciso le sorti dell'Italia,si aspetta solo che il paziente muoia per assenza di cure.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 04/09/2013 - 19:59

Mi stupisce che Veneziani ponga ancora una domanda come quella finale del suo articolo.Abbiamo svenduto la nostra sovranità nazionale,nessuno può adottaare provvedimenti decisivi,siamo in balia di coloro che hanno già deciso le sorti dell'Italia,si aspetta solo che il paziente muoia per assenza di cure.

giovanni951

Mer, 04/09/2013 - 20:42

ok è un governicchio ma se si stacca la spina che succede? secondo me ci sarà un governo PD SEL e M5S ( quindi il berlusca ci pensi bene prima di farlo saltare ).

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 04/09/2013 - 22:37

Onde evitare commenti malevoli,vorrei precisare che il mio doppio post è stato causato da errore tecnico, non addebitabile a me e alle mie scarse capacità 'computeristiche'.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 04/09/2013 - 22:41

@ Euterpe Concordo che, come tu dici nel tuo post (Mer, 04/09/2013 - 19:59) abbiamo svenduto la nostra sovranità ma non me ne rammarico. Effettivamente i buffoni della nostra politichetta da strapazzo si occupano di IMU, di Expo e altre minchiate, mentre la politica monetaria è definita in Europa, quella della Difesa è decisa dalla Nato e quella estera a Washington. Possiamo dirci fortunati che sia così. Pensa il disastro se tutto questo fosse deciso in itaGlia.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 04/09/2013 - 23:14

Signor lamacchia,come mai i Sermoni non sono disponibili?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 05/09/2013 - 09:26

Come giustifichi la tua esterofilia?Non credo che gli stranieri siano migliori di tutti noi, in ogni caso non farebbero gli interessi dell'Italia , com'è ampiamente dimostrato;coloro che ci governano non possono che occuparsi di palliativi,perché,pur ammesso che volessero e avessero le capacità di cambiare rotta,la loro volontà sarebbe frustrata dall'impossibilità decisionale,perché,come tu dici,tutto si decide altrove.Ma il mio è un periodo ipotetico dell'irrealtà,perché ci governano uomini scelti in quanto funzionali ad un progetto funesto per l'Italia elaborato altrove,appunto dall'Europa.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 05/09/2013 - 09:27

chiedo scusa,il mio post è diretto a Tempus_fugit_888.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 10:31

@Euterpe Gio, 05/09/2013 - 09:26. Mi chiedi come io giustifichi la mia esterofilia. Ti rispondo che questa si spiega con il profondo disprezzo che io provo per la nostra classe politica (si fa per dire) che è riuscita a fare un buco di 2000 miliardi (400 milioni di miliardi di vecchie lire, non bruscolini) lasciando l'itaGlia a livelli sudamericani. Questo per incapacità amministrative e per indegnità morale, non certo perché indotti a farlo da qualche entità estera. Sono pertanto convinto che le macerie sotto cui l'itaGlia ancora flebilmente respira sono state causate dai nostri Sgoverni e non sono il risultato di qualche complotto internazionale. Ecco il motivo per cui non posso sentirmi orgoglioso di essere itaGliano e non mi consolano le glorie passate e presenti con cui la propaganda ottenebra le coscienze per continuare a spolparci. Devo ammetterlo: non mi sento itaGliano. Itagliani si sentono coloro che ne hanno un tornaconto o quelli che non capiscono in che Paese vivono. Immagino che le mie affermazioni susciteranno una domanda, legittima e banale: perché non me ne vado? Rispondo anche a questa. Non me ne vado perché ho da tempo superato l'età in cui questo sarebbe possibile e perché c'è ancora qualcosa - una sola - che mi lega a questo Paese: gli affetti della mia famiglia e dei miei scarsissimi amici.

guidode.zolt

Gio, 05/09/2013 - 10:39

Letta, riletta e anche un po' sottolineata...

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 05/09/2013 - 11:14

EUTERPE, gent.ma, la pubblicazione de quo risale al 1998 e non è facile trovarne. La storica Libreria "ROMA" di Bari ne aveva fino a qualche mese fa. Se vuole leggere una ventina di aforismi, digiti I sermoni di Alexander Grigorij Bukhanrase (di Literary, Padova con mie note bioblibliografiche non aggioronate) che li riporta. Vedrò se ne ho una copia in più e, se lo desidera, in tal caso potrei tentare di fargliene dono.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Gio, 05/09/2013 - 11:14

Facciamo più comodo essere moribondi che morti, questo è sicuro. I segnali di ripresa ci sono, a detta di molti analisti seri,ma la vedo dura lo stesso.Probabilmente questo intermezzo finirà, e il dopo? Panariello-Renzi a Palazzo Chigi è probabile, ma ci vada anche il diavolo, se esiste, purchè faccia ciò che si può e si deve fare. Qui ci si scanna sull'IMU e c'è il patto fiscale (fiscal compact per gli anglofili) da onorare che richiede entrate per 10 volte l'IMU stessa. Fassina continua a dire che i soldi per questo ci sono, ma voglio proprio vedere....

Nadia Vouch

Gio, 05/09/2013 - 11:19

tempus_fugit_888. Eppure, gli italiani sono tra coloro che, una volta obbligati a restare all'estero, patiscono una nostalgia enorme verso l'Italia.

guidode.zolt

Gio, 05/09/2013 - 11:28

Guardando i millimetri ai quali avanza giornalmente nel programma viene più da pensare ad un "Governo del tirare a campare" con un obbiettivo molto importante però...quello di raggiungere il tempo limite minimo per il raggiungimento di una personale posizione monetaria stabile. Tutto il resto è solo "fuffa" per distrarre il popolo che sta a guardare sconcertato, e continua a pagare sulla sua pelle.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 11:41

@Nadia Vouch. Quanto esposto nel tuo post Gio, 05/09/2013 - 11:19 mi sembra un luogo comune. No sarai anche ti una luogocomunista? Certo che no. In ogni caso sarei felice di sapere quanti itaGliani tu conosci (dimmi il numero, per favore) che residenti all'estero "patiscono una nostalgia enorme verso l'itaGlia" e magari, se puoi, fammi sapere anche i loro motivi. Che forse riesco ad individuare: all'estero si sentono stranieri. Ebbene, anch'io mi sento straniero in itaGlia. E tu?

guidode.zolt

Gio, 05/09/2013 - 11:54

Nasdia Vouch 11,19 - concordo con il Suo pensiero e finora, gli Italiani che sono espatriati, portavano con sè una valigia piena di nostalgia... a me, invece, sta venendo nostalgia di Transilvania, forse perchè è già troppo tempo che "son fermo qui" e le cose sono differenti da come le ricordavo. Ora sto sopravvivendo con l'uso di epato e gastroprotettori ... e credo ci ritornerò a breve; forse da lì le cose si vedono più chiaramente, non essendone immersi.

Zizzigo

Gio, 05/09/2013 - 12:10

Tra le due gambe questo governo è asessuato. Indeciso se essere maschio e/o femmina, praticamente diversamente procreativo, certamente diversamente abile! Purtroppo il suo effetto placebo non si sviluppa ed il malato è pressoché morto... di tumore...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 05/09/2013 - 12:20

Tempus_fugit_88- E' vero,il debito pubblico è stato causato da decenni di finanza allegra,ma il trattato di Maastricht ci ha imposto il rispetto di parametri per noi suicidi,oltre al fatto che la perdita della sovranità nazionale e monetaria non ci permette una politica economica più duttile.Non userei il termine 'complotto',perché sono i sudditi che sono costretti ad agire nell'ombra,in segretezza,chi ha il potere fa ciò che vuole ,al limite coopta coloro che potrebbero rendere manifeste ai più le sue intenzioni e azioni.(Ho problemi con il mouse per l'invio)

Nadia Vouch

Gio, 05/09/2013 - 12:27

tempus_fugit_888. Conosco moltissimi italiani che, per motivi di lavoro, sono all'estero. Decine di persone, di ogni età e con ruoli differenti, dal più umile allo scienziato. Voler tornare e non poterlo fare, è pesante. Saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 05/09/2013 - 12:35

@Michele Lamacchia - Ho già letto ciò che è possibile reperire su Internet,vedrò di mettermi in contatto con la libreria di Bari e se lei potesse fornirmi il numero telefonico o l'indirizzo mail di quest'ultima gliene sarei grata.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Gio, 05/09/2013 - 12:40

Da un Governo di democristiani, banchieri, lobbisti, piduisti, e chi più ne ha, più ne Letta, ops metta, cosa ci si può aspettare?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 12:55

@ Nadia Vouch Gio,12:27. Io consiglierei ai tuoi amici di restare dove sono. Senza rimpianti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 13:10

@ Nadia Vouch - 12:27. Io, ex dirigente di una multinazionale, ho vissuto 2 anni in Germania, 2 in Austria, 1 in Francia, 1 in Inghilterra, 2 in USA, 2 in Brasile, 1 in Rep. Ceca e 1 in Cina, ma non ho conosciuto, come te, "decine di italiani" che soffrono di nostalgia. Ne ho conosciuti molti che si sono professionalmente affermati come non avrebbero potuto se fossero rimasti in itaGlia.

Nadia Vouch

Gio, 05/09/2013 - 13:31

@tempus_fugit_888. Però, sempre in Italia alla fine è tornato. Negli ultimi anni, gli stravolgimenti internazionali hanno modificato, talvolta profondamente molti luoghi che, nel ricordo, appaiono idealizzati. Ciò può valere sia per gli italiani all'estero che per coloro che rimpiangono dall'Italia di non essere rimasti altrove. Ma perché insiste a scrivere Italia con la "gl"? Provi a storpiare il nome di uno Stato all'estero: non credo che la ringrazierebbero.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Gio, 05/09/2013 - 13:35

gratzias...Stimato Dottor Veneziani:QUANDO POTREMO???? a mio modesto parere anche subito!! DEO...non l'agguanto...plusu!! i miei rispetti!!

guidode.zolt

Gio, 05/09/2013 - 13:44

Marina58 - ..perchè dici 'ste parole arcane...' ar cane..? e chi se l'incula er cane..?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 13:45

Nadia. Ho già spiegato nei post perché sono ancora in ItaGlia.

orsograsso

Gio, 05/09/2013 - 14:15

Governo chemio e governo placebo.. Ma gli Italiani sarebbero d'accordo (rimboccandosi le maniche come nel dopoguerra)nel perdere metà pensione (o stipendio) metà dei loro redditi catastali, lavorare come i cinesi 12 ore al giorno ed andare in vacanza 15 giorni l'anno. Se sì i nostri problemi, compreso l'insormontabile debito pubblico, sarebbero risolti. Penso però che una non-vita non sia proponibile e quindi ogni fascia sociale per non perdere il suo welfare voglia far pagare il prezzo della crisi all'altra. Quindi governo chemio e/o placebo

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 05/09/2013 - 14:57

Forse l'autodenigrazione masochista e l' autolesionismo è entrato, da qualche buco nascosto e poi sono dilagate ad occupare quello che potrebbe essere oggi l' unico o il più diffuso denominatore comune del nostro modo di pensare. Forse perché avvertiamo la seduzione pericolosa che, poi, venga qualcuno a darci una pagella con i voti e ci dica, beh pensavo peggio. E l' idea di essere piaciuti almeno un po' ci gratifichi. Noi abbiamo assoluto bisogno di piacere, è il nostro punto debolissimo, il nostro tallone di Achille Per quanti veri guai stiano imperversando su questa nostra terra, è stupidamente sufficiente che il primo straniero di passaggio proclami l' amenità del nostro clima, dei nostri paesaggi, del nostro sole/mare, del nostro cibo e persino della nostra passionalità sentimentale mascolina, per farci felici e contenti, come bambini ritardati e lo scemo del paese. Gli stranieri, specie dello spettacolo, conoscono bene questa nostra debolezza mentale, i loro ghostwriter gli preparano i testi delle battute alla “Come tu mi vuoi” per fare breccia nei nostri petti gonfi di patriottismo edonista e pallonista, e loro, quando sono qui, le ripetono paro paro sorridendo mentre riscuotono il soldo dalla nostra cretinaggine. Epperò, aldilà delle parole, non abbiamo ancora perso il vizietto di sentirci “diversamente bravi”, “diversamente speciali”, e autodenigrandoci vogliamo mostrare una capacità particolare, quella di prendere atto con intelligenza delle nostre stesse debolezze. Un ossimoro concettuale. Ma ci teniamo troppo ad avere qualcosa in più rispetto agli altri. In questo mannello mentale, tuttavia non c' è traccia di una onesta capacità di autocritica costruttiva, troppo sforzo, una violenza al nostro individualismo sfrenato, competitivo e litigioso verso gli altri connazionali. E lì che diamo il meglio dell' arroganza, del bizantinismo, dell' appartenenza classista o politica, della sordità alle ragioni degli altri, che hanno sempre torto ma potrebbero anche aver ragione. E questo mio non è un ulteriore sparlare ma un modesto tentativo di uscire da un impasse autocastrante che induce qualcuno anche a storpiarci il nome. Dopo tutto, anche noi abbiamo la nostra Weltanschauung. Disastrata; ma è quella dei poveri.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 05/09/2013 - 15:28

Devo chiedere scusa per i diversi errori che ho rilevato solo dopo aver spedito. Mea culpa.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 15:48

@ michele lamacchia - 14:57. Perché parli di Weltanschauung? Ti sembra che parlare di semplice VISIONE DEL MONDO risulterebbe incomprensibile? O forse vuoi esibire una superiore cultura? In questo caso, ti sembra il modo migliore? Non ti ha mai spiegato nessuno cos'è l'affettazione? E credi che questa passi inosservata?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 05/09/2013 - 16:05

TEMPUS FUGIT: quante domande? te ne faccio una sola: Conosci l' 11° comandamento?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 05/09/2013 - 17:18

E tu perché hai scelto un nick in latino?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 05/09/2013 - 17:38

...'''°°°--- EYJAFJALLAJOKULL ---°°°'''...