Governo di scopo, l'incubo di Letta

Toti propone un esecutivo Fi-Pd con Renzi a Palazzo Chigi. Alfano: senza renziani in squadra è inutile andare avanti

Roma - Due tegole, in rapida successione, per il governo di Enrico Letta.

La prima è la persistente minaccia di un ulteriore declassamento da parte di Standard & Poor's; per di più, proprio a causa della mancata riduzione del debito: obbiettivo che il governo punta a raggiungere con le privatizzazioni, ma sul cui successo l'agenzia di rating sembra perplessa.

La seconda è la scelta dei magistrati romani di ascoltare come «persona informata sui fatti» Anna Maria Cancellieri per le telefonate tra il ministro della Giustizia e la famiglia Ligresti.

E con questi viatici il presidente del Consiglio oggi incontra la Commissione europea. A Bruxelles hanno antenne sensibili sulle vicende romane. Ne consegue che, al di là delle formule diplomatiche di rito, Letta e mezzo governo (lo accompagneranno, tra l'altro, Saccomanni, Bonino e Moavero) non riceveranno il sostegno caloroso che si sarebbero attesi: vuoi per l'incertezza legata alle misure economiche (privatizzazioni e rientro di capitali), vuoi per la tenuta dell'attuale assetto di governo.

Anche a Bruxelles danno per scontato che, appena approvata dalla Camera la legge elettorale, Letta sarà chiamato a ridefinire la composizione dell'esecutivo, adattandola al nuovo programma. Insomma, anche nei palazzi europei si aspettano di capire se nascerà realmente un Letta-bis; oppure, se prenderà piede l'ipotesi lanciata da Giovanni Toti di un «governo di scopo», presieduto da Matteo Renzi, e con una maggioranza che rispecchia quella delle nuove larghe intese sulla legge elettorale. Angelino Alfano prova a spiegarla così: «serve un Letta-bis appoggiato apertamente da Renzi, oppure non vale la pena di proseguire con questo esecutivo».
A Bruxelles e nelle altre capitali europee faticano a muoversi nei tecnicismi della politica italiana.

Fanno fatica, per esempio, a comprendere come un governo possa poter durare quando in Parlamento si manifestano due maggioranze distinte: una sulle riforme elettorali ed istituzionali (quest'ultima più ampia della prima), ed una sull'attività ordinaria del governo.

E la prova c'è stata ieri: Forza Italia, in commissione a Montecitorio, dialogava con il Pd sulla riforma elettorale, mentre in aula votava contro il decreto sull'Imu e sulla cessione di quote della Banca d'Italia.

In questa situazione - rileva Toti - «ritengo difficile che il governo possa continuare a lavorare nell'interesse del Paese». Tanto vale - è il suo ragionamento - «tornare al voto il prima possibile». Oppure, ha detto in un'intervista, pensare ad un «governo di scopo» con una maggioranza Fi-Pd, presieduto da Renzi. Soluzione che, secondo Paolo Romani, presidente dei senatori azzurri, «non è all'ordine del giorno della politica». Ma, secondo Alfano, «il nuovo governo deve avere la forza della nuova leadership del Pd». Formula lessicale non troppo distante dalla soluzione tratteggiata da Toti.

Questo clima finisce per indebolire la figura di Enrico Letta, come indicano i sondaggi. Il presidente del Consiglio, però, prima di mettere mano alla squadra di governo vuole sapere se Renzi è disponibile o meno a condividere le responsabilità. Vale a dire, se è pronto a contribuire alla definizione dell'equipaggio che dovrà mettere in pratica il nuovo Programma. Renzi, da parte sua, prima di sbilanciarsi, vuole conoscere questo programma; ma, soprattutto, vuole che la Camera approvi la legge elettorale.

Visto il quadro, è difficile trovare argomentazioni per confutare Standard & Poor's e il suo «outlook» negativo sull'Italia.

Commenti

Duka

Mer, 29/01/2014 - 08:45

Ora propinerete agli italiani l'ennesimo tira e molla (v.di lo smacchiatore)estenuante mentre la gente muore di fame. Un tita e molla lautamente pagato e, nel frattempo, qualche viaggetto tanto per non annoiarsi.

linoalo1

Mer, 29/01/2014 - 09:28

Mi pare proprio che non sia l'incubo di nessuno!Tanto,al massimo,si tratta solo di cambiare poltrona!Lino.

Massimo Bocci

Mer, 29/01/2014 - 10:15

Scopo??? Più ché uno scopo è la continuazione del REGIME di CORROTTI, COMUNISTI-CATTO a MALVERSARE,TRUFFARE,EURO, una delle solite STORIE CRIMINALI COMUNISTE!!! (Purtroppo questa è la nostra NEFASTA!!! Che ci AMMORBA dal47, precipitata, INFOIBATA!!! Ancor più con l'asservimento CRIMINALE!!! A pagamento EURO) STORIA DI MAFIA CRIMINALE DI UN REGIME DI CORROTTI, MILLANTATORI!!!! Anti ITALIANI........CERTIFICATI!!! DOC??? No........ COOP!!!!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mer, 29/01/2014 - 10:56

Cari Renzi e Berlusconi va bene il maggioritario per togliere di mezzo tanta parte di coloro che per squallidi interessi faziosi si oppongono da sempre al cambiamento con tutti i mezzi piú meschini. Fortuna é stata che tanti si siano smascherati da soli. Al Paese sicuramente non servono questi professionisti della patacca. Occorre allontanarli. Una alleanza con loro servirebbe solo a perdurare diabolicamente nell´errore ... Ma tutto ció per quanto sicuramente non poco ancora non basta ... Occorre qualcosa di essenziale senza di cui ogni positivitá sará irrimediabilmente ridotta in cenere. Occorre parlare chiaro al Paese come una mediocre e provinciale cultura mai ha avuto il coraggio di fare. A distanza di 25 anni occorre buttare giú anche in Italia quel Muro della menzogna e della oppressione dell´apparato burocratico sopra la onestá dei Lavoratori trattati come somari, sopra le fabbriche che chiudono, sopra il Paese in ginocchio. Il Paese per ritornare a vivere e guardare positivamente al futuro ha bisogno di Veritá prima di tutto, di Coraggio, della voce limpida della Ragione, della Intelligenza che é forza creativa, della inequivocabile determinazione di chiudere una volta per tutte con la vigliaccheria dell´apparato parassita che per mangiare ció che non sa produrre sa solo distruggere, solo sa usare il trucco, l´inganno e la violenza della bassezza mafiosa per conquistare e mantenere il potere su chi crea, lavora e produce, solo sa umiliare il suo entusiasmo, annullare la sua forza interiore, la sua autonoma capacitá di giudizio, solo sa imporre la ferocia e la demenza del suo essere monnezza... "Tutti i mezzi piú sudici sono leciti per conquistare il potere" diceva Lenin rivolgendosi appunto alla monnezza che sempre lo ha riconosciuto suo piú orribile maestro... L´insegnamento piú importante di questi ultimi 25 anni che deve far proprio il Paese per rinascere bello e pulito é che la "ex" monnezza nonostante ogni ingannevole apparenza solo degenera in ancora piú pericolosa pestosa monnezza che solo si deve azzittire e isolare nel modo piú totale e assoluto.