Il grande cimitero dei partiti perduti

Il ritorno a Forza Italia chiude l'era del Pdl. Ma dal '94 a oggi quanti simboli in fumo tra meteore e cambi di look

Roma - Dormono sulla collina, nella Spoon River dei partiti. Quelli che hanno fatto la storia degli ultimi vent'anni, quelli che giacciono impolverati nel dimenticatoio. Dove se n'è andata Alleanza Democratica? Dove il Patto Segni? Dove scalcia l'asinello dei Democratici?
Il prepensionamento del Pdl chiude il cerchio del ventennio più sulfureo della politica italiana, quello della seconda repubblica. Vera nemesi dell'immobilismo della prima, con le sigle sempre uguali per otto lustri: la Dc immobile, il Pci statuario, il Psi tetragono, il trio «laico» Pri-Pli-Psdi da declinare come Zoff-Gentile-Cabrini. Al massimo uno Psiup a rinfrescare la scheda come dei bottoni una giacca lisa. Al più una Democrazia Proletaria ad agitare le acque dell'estrema sinistra.
Poi fu Tangentopoli e, dalle sue macerie, l'X Factor della partitocrazia. Tutti a cercare spicchi di visibilità e di Parlamento con sigle, alleanze, federazioni sempre nuove. Al punto che oggi, salvo resistenze minoritarie (il Psi sul cui copyright da anni si combatte una battaglia di retroguardia, i Verdi che non si sa più quanti e cosa siano), il partito più antico della attuale scena politica è la Lega Nord, in Parlamento dal 1992. Il resto è un copia-e-incolla continuo. A destra dapprincipio furono Forza Italia, colpo di genio di Silvio Berlusconi, e Alleanza Nazionale, invito a palazzo dell'impresentabile destra post-fascista (rimasta in vita con simboli identitari come Fiamma Tricolore e Forza Nuova). Poi la fusione a freddo del 2009: e fu Pdl. Come prodotto residuale nacque la Destra. Poi, dalla triste vicenda umana di Fini e dalla sua fuoriuscita dal Pdl vagì e presto languì Futuro e Libertà, mentre più vivaci appaiono i fieri Fratelli d'Italia.
A sinistra il principale partito è l'erede del Pci: fu Pds nel 1991, diventò Ds nel 1998, si saldò con la Margherita nel 2007 nel Pd. Ma l'anima gruppettare della sinistra non rinuncia alla falce e al martello, resi glamour dalla Rifondazione Comunista di rito bertinottiano, la cui eredità in termini ideologici ed elettoriali è finita a Sel. E poi: Comunisti italiani, Comunisti unitari, Partito comunista dei lavoratori, Sinistra critica. Roba che i Trotskisti per Tabacci al confronto hanno l'autorevolezza di una forza di governo.
Ma il festival del trasformismo si è tenuto al centro. Dove all'inizio il brand Partito Popolare Italiano sembrò possedere simbologia e autorevolezza per lanciare l'opa su almeno una parte dell'elettorato orfano della balena bianca. Errore. La concorrenza scudocrociata di Ccd (nato nel 1994) e Cdu (1995) - poi sposatisi nel 2002 nell'Udc - ma anche personalismi e scissioni fecero sì che la travagliata vita del Ppi (5 segretari in 8 anni) finisse nel 2002 nella Margherita, in società con altre schegge impazzite del centro che guardava a sinistra: i Democratici dell'asinello a loro volta eredi di Alleanza Democratica (1993) e di Unione Democratica (1996) e anche della Rete (Movimento per la Democrazia), la Lista Dini-Rinnovamento italiano, l'Unione democratica italiana. E l'Udeur? Ma sì.
Ma la storia più folle fu quella del Patto Segni, di piglio referendario e maggioritario e capace di collezionare in pochi anni di vita un numero record di alias, collocazioni e fisionomie: nato da una costola di Ad, si presentò alle politiche del 1994 con il Ppi nel Patto per l'Italia, nel 1995 fiancheggiò l'Ulivo federandosi con Psi e Ad nel Patto dei Democratici, nel 1996 finì in scheda nascosto dietro Rinnovamento Italiano, poi aderì all'Udr di Cossiga e nel 1999 bussò a destra fidanzandosi con An sotto l'egida dell'elefantino. Finita? No, ci fu ancora il tempo per una divagazione regionale (i Riformatori Sardi) e per la strana ditta Segni-Scognamiglio. Roba da Mdt. Un altro partito? No, il Mal di Testa.

Commenti
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Dragon_Lord

Mar, 24/09/2013 - 08:39

La Costituzione tanto vantata e sacralizzata dalle mummie al potere, lo consente ed allora via allo sperpero di denaro per foraggiare questi delinquenti amici e complici di chi li vota, spesso senza sapere chi sono e cosa sono.

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Baliano

Mar, 24/09/2013 - 08:48

Meglio, "... delle sigle perdute". E' più corretto: Gli "Zombie", i "riconvertiti", sono ancora tutti lì, insediati e ben pasciuti, nelle scuderie, nelle cucine e nelle sale a Corte. Gli unici che non si sono affannati troppo, i Kompagni, hanno sostituito appena una "C" con la "D" et le voilà, il gioco di prestigio è riuscito, il "trucco" c'è e si vede: Infidi e "astuti come serpenti, ladroni e sepolcri imbiancati".

Duka

Mar, 24/09/2013 - 08:50

TANTI "CADAVERI" ma il finanziamento illecito è tutt'altro che sepolto-

Ritratto di Sniper

Sniper

Mar, 24/09/2013 - 08:55

Quindi un partito morto e sepolto in questo cimitero, che torna in vita parecchi anni dopo, altro non e' che uno Zombie...Forza Zombie!

bruna.amorosi

Mar, 24/09/2013 - 08:55

Speriamo di rivederli più sono solo soldi spregati e gentaglia pronta al tradimento per il loro tornaconto.

pinuzzo48

Mar, 24/09/2013 - 09:20

sarebbe interessante conoscere anche i nomi di quelli presente in parlamento che continuano il magna magna ,possono mai fare una legge contro il finanziamento ai partiti

xgerico

Mar, 24/09/2013 - 09:21

@bruna.amorosi A Bruna le medicine devi prende prima di scrivere! "spregati" che un'altra parola che ti sei inventata lì per lì?

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hellmanta

Mar, 24/09/2013 - 09:36

i 4 dementi che ci governano non hanno ancora capito che per cambiare il Paese non serve semplicemente "cambiare nome al partito" e rimanere ben saldi con il deretano attaccato alla "cadrega". Il pluri-inquisito non l'ha ancora capito? L'unico partito fedele alla linea è stato l'MSI. Boia chi molla!

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i fals@ri.

Mar, 24/09/2013 - 09:43

è proprio del sistema marcio della CASTA, l'illusione che tutto cambia affinchè nulla cambi

G_Gavelli

Mar, 24/09/2013 - 09:46

Dr. Cuomo, quanto evidenziato da Lei è il GRANDE MALE ESCLUSIVAMENTE DELL'ITALIA. Il voler stare a galla a tutti i costi, rende i Politicanti tutti di questo paese aperti ad ogni forma di trasformismo ed ad innumerevoli cambi di bandiera, per non parlare di figli e figliastri che hanno scalato il Parlamento e non solo...appunto perchè figli e figliastri di + o - illustri famigliari.

sentenzaaa

Mar, 24/09/2013 - 10:04

@bruna.amorosi: come sempre daccordissimo con te!! la sinistra fa schifo, la destra e' l'unica realta' onesta in Italia! Al rogo i traditori, mai cambiare idea, e proteggere il leader fino alla morte!

sentenzaaa

Mar, 24/09/2013 - 10:07

L'importante non e' il nome del partito, ma il leader! E Silvio e' l'unico capo! UN CAPITANO C'E' SOLO UN CAPITANO, UN CAPITANOOO!

Paolo avvocato ...

Mar, 24/09/2013 - 10:22

Errore madornale tornare a forza italia, è un'operazione nata già vecchia che accontenta solo i falchi. PDL aveva un futuro anche scollegato da Berlusconi che anche per un fattore anagrafico prima o poi dovrà cedere il timone, mentre FI è solo l'archetipo di un movimento quasi monarchico. Meglio un pdl al 14% ma con prospettive di crescita che un ritorno al passato. Gli yes men stanno rovinando non solo l'Italia ma anche lo stesso cavaliere.

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CADAQUES

Mar, 24/09/2013 - 10:26

Un grande cimitero di partiti che hanno pensato solo a se stessi e a fare ingrassare lo stato mafioso parassita sopra la pelle dei Lavoratori.

Paolo avvocato ...

Mar, 24/09/2013 - 10:27

Inutile negarlo, l'episodio Giangrande non ha insegnato nulla ai nostri parlamentari. Finanziamento pubblico, Province, dimezzamento parlamentari, una tantum su pensioni retributive incongruenti, accorpamento forze di polizia (sprechi di caserme, gradi etc etc), missioni militari, auto blu, sanità senza controllo dei conti, patrimonio pubblico, cassa depositi da usare. Per non dire poi del Presidente e dei suoi lucidatori di auto, giardinieri e papponi di stato. CARO SALLUSTI SERVE ONESTA' INTELLETTUALE ANCHE A DESTRA

eddie02

Mar, 24/09/2013 - 10:31

sentenzaaa@ Un sot trouve toujours un plus sot qui l'admire. Saluti

guidode.zolt

Mar, 24/09/2013 - 10:40

e a quel popolo che non ce la fa ad arrivare a fine mese gli si intorcina lo stomaco al pensiero di tutto il denaro "buttato" inutilmente in tanti anni...Evviva la Costituzione che permette "questa libertà".. evviva la libertà permessa da questa Costituzione.. evviva la "troppa libertà" e la "troppa democrazia"..!!! una prece al cimitero degli incapaci.

mifra77

Mar, 24/09/2013 - 10:57

Paolo avvocato, concordo con te. Mi piaceva "POPOLO della LIBERTA'" contrapposto a PCI (Popolo Caproni Ignoranti) e PD (Popolo Disadattati) ed il termine"papponi di stato" li comprende tutti.

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CADAQUES

Mar, 24/09/2013 - 11:32

Telecom Italia agli spagnoli di Telefonica, Alitalia ai francesi di Air France ... É tutto il Paese che é finito sotto gli artigli dello stato sciacallo.

coccolino

Mar, 24/09/2013 - 12:12

...il grande cimitero dei partiti perduti...CHE HANNO RICEVUTO I CONTRIBUTI...