Il grillino deluso osa criticare il capo

Beppe Grillo è a tutti gli effetti un leader politico, parla a titolo personale e con i suoi post al veleno mette in difficoltà i militanti che lavorano sul territorio. A dirlo non è un fermo oppositore del leader del Movimento 5 stelle ma un grillino deluso. Michele Onofri, consigliere di quartiere bolognese e grillino della prima ora, non sopporta più i soprusi del capo, tutt'altro che semplice portavoce e ha scritto a Grillo una lettera di fuoco. Testuale: «Il ruolo di Grillo era quello di megafono dei cittadini, per dare voce alle buone idee – ha messo nero su bianco Onofri - la rete non è un luogo dove esercitare potere». Onofri non è il primo militante a 5 stelle bolognese a criticare i metodi di Grillo. Prima di lui - per motivi diversi - gli illustri precedenti di Giovanni Favia, Federica Salsi e Adele Gambaro. Risultato? Tutti e tre espulsi con disonore. Onofri ha già detto che è pronto a farsi da parte. Il Movimento continua a perdere i pezzi.