Grillo prepara il V-day: "Siamo in guerra"

Il leader del M5S chiama i suoi a raccolta e annuncia battaglia

"Siamo in guerra, una guerra che deciderà il destino di questo Paese per il prossimi decenni". Per placare gli animi all'interno del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo chiama i suoi alle armi e annuncia il terzo V-day.

Una guerra che si gioca sul piano politico, quella citata da Grillo. Una guerra che ricorda il gioco degli scacchi, "il gioco più violento che esiste", secondo il campione russo Kasparov. "È una partita a scacchi con un Sistema Organizzato a norma di legge quella in corso da anni in Italia", spiega il leader del M5S sul suo blog, "Una partita che ha mandato a morte giudici, fatto esplodere bombe, espulso silenziosamente dalla scacchiera giocatori avversari in tutti i settori della società. È avvenuto nella politica, nell’informazione, nelle grandi industrie, nell’arte. Chi è nel Sistema deve far parte del Sistema, sia questi un politico, un cantante, un industriale. L’occupazione degli spazi della scacchiera è continuo, incessante, a colpi di leggi, di disinformazione, dell’utilizzo di ogni regola fatta su misura. Ogni casella disponibile va presidiata. Il M5S è una variabile che il Sistema, non solo quello nazionale, non aveva previsto e ha quindi reagito con ogni mezzo possibile per escluderlo dal gioco".

Per questo Grillo chiede ai suoi parlamentari di ricompattarsi ed evitare le polemiche: "Non è più tempo di parlarsi addosso, ma di azioni, di segnali, di presenze. Il Parlamento si è dimostrato una scatola di tonno vuota, il contenuto lo aveva già divorato da tempo il Sistema. Bisogna tornare nelle piazze e pretendere che la RAI diventi una casa di vetro, oggi è solo uno strumento di propaganda in mano ai partiti". E minaccia i dissidenti: "Chi vuole guardarsi l’ombelico si tiri fuori. Il M5S non è il suo ambiente".