Grillo sparge il terrore sul parmigiano

Di fronte alla bontà certificata da ogni palato, loro provano a smorzare i toni ma l'ultimo attacco di Beppe Grillo ai «gioielli di famiglia» del territorio di Parma è di difficile digestione. Il grillo parlante dal suo blog non ha risparmiato il prosciutto né il parmigiano reggiano. Un attacco pesante che ha suscitato reazioni misurate, pur stizzite. Il leader del Movimento, in seguito all'accensione dell'inceneritore di Parma, lanciava strali e auguri di malanni non meglio specificati a consumatori di affettati ed estimatori delle eccellenze casearie del territorio, i produttori hanno scelto la linea morbida. «Ci dispiace per questo terrorismo - ha spiegato Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano -, le uscite di Grillo non interessano, non hanno carattere scientifico». Il consorzio si riserva di valutare eventuali azioni e alle provocazioni risponde: «Se l'inceneritore fosse pericoloso non lo sarebbe solo per formaggi e salumi». In tavola veritas.LuGa

Commenti

piertrim

Sab, 31/08/2013 - 10:32

Non ci avevano sempre detto che la dolcezza del prosciutto e il sapore del parmigiano erano caratteristiche irripetibili dovute sopratutto alla qualità dell'aria parmense? Vedremo se Grillo ha ragione o se dopo i fumi dell'inceneritore l'aria sarà la stessa e permarranno tali caratteristiche.