Guerra aperta Cgil-Coop

Non si placano le tensioni che dividono in maniera sempre più drastica la direzione di Coop Estense e la Cgil emiliana. La scintilla che sbiadisce un legame storico è esplosa poco prima di Natale, quando il sindacato ha indetto uno sciopero che ha fatto infuriare la direzione del colosso cooperativo. Il presidente di Coop Estense, Mario Zucchelli, aveva stimato che gli effetti della mobilitazione indetta il 23 dicembre sarebbero valsi «4 milioni e 700 mila euro di vendite regalate ai concorrenti», oltre a «600 mila euro di salari» non pagati. Tradotto: «Venti posti di lavoro in meno in cooperativa». Zucchelli, questi timori, li aveva anche esposti in una lettera inviata ai dipendenti che non avevano scioperato e, pare, durante un'assemblea indetta poco prima dello sciopero guadagnandosi, così, l'accusa della Cgil di fare «il padrone». Ora, a guerra ormai aperta, il sindacato minaccia di passare dalle parole ai fatti con una denuncia davanti al giudice del lavoro.