La guerra dei lounge: Jacuzzi e dj negli scali

Così le compagnie si fanno concorrenza: in Australia persino salotti col caminetto

Il vero lusso si riconosce laddove ti fermi ad aspettare il tuo aereo. La competizione tra le principali compagnie di volo del mondo si sta spostando lì, nei lounges dei grandi scali internazionali. Una guerra a chi offre i comfort più sfarzosi per le quale, scrive il Wall Street Journal, i colossi del traffico via cielo stanno investendo centinaia di milioni di dollari.
Le sale d'attesa si convertono in luoghi da sogno, arricchendosi di sontuose spa e ristoranti principeschi. Obiettivo: attirare clienti d'alto livello, di quelli che salgono su un aereo come i comuni mortali prendono un treno interregionale, e tentare di eguagliare i servizi extra lusso già offerti da alcune asiatiche come Cathay Pacific e Emirates. Qualche esempio: nello scalo londinese di Heathrow i passeggeri della Virgin Atlantic's possono fare il bagno in una vasca jacuzzi e usufruire della consulenza di una stylist. A dj e musicisti la compagnia britannica mette in dotazione uno studio per mixare.
«Sono in tanti a viaggiare con noi, questo è il loro spazio di lavoro, dove fare editing e montaggio», ha spiegato la portavoce della compagnia Sarah Coggins. Più vistose le scelte della concorrente British Airways: nel club lounge riservato a clienti business e di prima classe troviamo lampade in cristalli Swarovski, quadri e pezzi d'arte da fare invidia a un museo, divani in pelle invecchiata e persino una sala conferenze. I clienti ultra elite, poi, hanno accesso alla «Concorde Room», dove possono stendersi su comodi divani letto a guardare la tv o cenare a lume di candela gustando aringhe affumicate. Gli habitué dei viaggi con il colosso americano Delta Airlines sono accolti da un lustrascarpe e autorizzati a passeggiare scalzi. Al loro arrivo ricevono come benvenuto the caldo, hot dog, salmone affumicato, insalate miste. Nel principale hub, il J.F. Kennedy di New York, oltre alla zona tv c'è un'area lettura con un'ampia scelta di libri a disposizione del viaggiatore, un biliardo, dei videogames. I fortunati provvisti di tessera vip hanno accesso al piano superiore, dove si apre un grande terrazzo, con un giardino e una spa. Qui si può usufruire di 15 minuti di massaggio oltre che di un taglio di capelli, compresi nel pacchetto. La stessa compagnia statunitense ha aperto uno spazio all'aperto simile nello scalo di Atlanta, un altro è in costruzione in quello di Los Angeles. Qui l'australiana Quantas sta per raddoppiare le dimensione del lounge attuale: quello nuovo avrà persino un caminetto.
La tedesca Lufthansa prevede invece un terminal separato, a Francoforte, per i suoi vip, che vengono portati all'aereo a bordo di auto di lusso. Un terminal a parte, a Doha, anche per Quatar Airways, dove a clienti top e business viene offerto un trattamento al viso alla lavanda per prevenire i segni della stanchezza, alla modica cifra di 110 dollari. Ma la maggior parte dei servizi è compresa nel prezzo. Che di certo non è contenuto. È come in quella nota reclàme, in cui alcune cose non si possono comprare, e per tutte le altre basta una (ricca) carta di credito.