I casi a confronto


Lo scorso 4 marzo la Corte europea dei diritti umani ha accolto il ricorso sul caso Ifil-Exor, e ha stabilito che il processo penale contro Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti non avrebbe dovuto essere celebrato perché Grande Stevens e Gabetti erano già stati condannati in via amministrativa. Importante il risvolto: il «ne bis in idem», il principio cioè in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso reato, viene esteso alle sanzioni amministrative