I commercianti gelano Renzi: basta annunci, vogliamo fatti

Sangalli: per rilanciare i consumi tagli veri alla spesa pubblica. Le tasse locali cresciute del 650%. Padoan frena l'ottimismo del premier: vincoli europei intoccabili

Carlo Sangalli col ministro Pier Carlo Padoan

Tagli, tagli, chiedono i commercianti. Meno vincoli europei, chiedono i politici di tutti i partiti a cominciare dal Pd. Cernobbio sotto la pioggia è una valle di lacrime. Ma ecco il ministro Pier Carlo Padoan che frena ogni entusiasmo. «L'obiettivo del governo non è cambiare le regole europee», sentenzia gelido e aggiunge: «Le riforme che introdurremo hanno un obiettivo di medio periodo che tra qualche anno produrrà importanti risparmi ma nell'immediato causerà qualche altro costo aggiuntivo». Tradotto dall'«economistese» significa che i sacrifici per gli italiani non sono finiti. Confcommercio, nel forum di Cernobbio, fornisce altri numeri choc dopo gli 82 miliardi di spesa improduttiva degli enti locali da tagliare subito, contro i 5 previsti dalla spending review del commissario Carlo Cottarelli. Dal 2007 le varie manovre finanziarie hanno tolto alle famiglie 60 miliardi di euro come nuove imposte dirette più altri 10-12 tra maggiore Iva e accise più pesanti. E la gran parte di questo aggravio è stato introdotto dagli enti locali, i cui tributi dal 1990 al 2012 hanno avuto un'impennata del 650%. «È necessario un tagliando per il federalismo fiscale», dice Mariano Bella, direttore dell'ufficio studi di Confcommercio. Ancora sotto accusa, dunque, la spesa fuori controllo delle istituzioni periferiche, ma anche la voracità dell'amministrazione centrale che ha delegato funzioni senza ridurre il proprio fabbisogno di denaro. I dati internazionali testimoniano che i Paesi capaci di ridurre le spese hanno potuto ridimensionare anche la pressione fiscale, con una sorta di «restituzione democratica» del prelievo eccessivo che ha fatto crescere l'economia. «Soltanto con una bonifica della spesa pubblica - ripete Carluccio Sangalli, presidente di Confcommercio - si può rimettere in modo la domanda interna che vale l'80% del Pil».

L'obiettivo è chiaro. Ma come si muoverà il governo Renzi per raggiungerlo? A Cernobbio il nuovo responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, fa intendere che la strada di allentare i vincoli di bilancio europei - annunciata e parzialmente corretta dal premier - rimane percorribile. Per varare riforme strutturali profonde come quelle annunciate dall'esecutivo si potrebbe ottenere un trattamento «di favore» da Bruxelles. A Renato Brunetta (Forza Italia), il quale insiste che ridurre le tasse in deficit è impossibile per i vincoli legislativi imposti all'Italia dall'Ue negli ultimi anni, Taddei replica secco: «Se fosse tutto così impossibile, i mercati ci avrebbero già colpito». Gli uomini di Renzi, insomma, puntano sull'«effetto annuncio» e probabilmente si preparano, nel semestre europeo a guida italiana, a provare di ammorbidire i partner sotto la massiccia pressione del prevedibile voto antieuropeo. Ma ancora una volta il ministro dell'Economia si incarica di smontare le velleità del Pd. Padoan non si nasconde che aumentano i poveri e tenta un'operazione simpatia con una battuta («il ministro dell'Economia è tradizionalmente il “signor no”, credo tuttavia che il vocabolario di un ministro debba essere più ampio di questa singola parola»), ma non allenta sul rigore tanto caro ai partner europei e alla Bce. «Non abbiamo alternative. Dobbiamo crescere, recuperare competitività, creare buona occupazione, senza mettere a rischio i conti pubblici - dice - La stabilità di bilancio è condizione indispensabile per permettere lo sviluppo futuro del Paese».

Il prodotto interno, che dal 2007 ha perso il 9%, ha smesso di cadere ma la situazione resta «fragile ed esposta a molti rischi ed è anche caratterizzata da un'ampia eterogeneità» tra settori produttivi e territori. La ricetta di Padoan è combinare cambiamenti strutturali di medio periodo (riforma del lavoro, riforma fiscale, spending review e un nuovo piano di privatizzazioni tra cui Poste, Ferrovie dello Stato e Fincantieri) con interventi immediati: la riduzione Irpef sui redditi bassi, la restituzione dei debiti della pubblica amministrazione, investimenti pubblici mirati. Ma «misure prese oggi che non sono credibili finanziariamente sono risorse sprecate che danneggiano la credibilità dell'azione». Con tanti saluti all'«effetto annuncio» caro a Renzi.

Commenti
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stenos

Dom, 23/03/2014 - 09:33

Non si preoccupino i commercianti, i fatti arriveranno a breve, come vuole la UE aumenterà le tasse.

linoalo1

Dom, 23/03/2014 - 10:24

E,di tagli allo Stato,non se ne parla!Ma a cosa servono queste riunioni?Per fare un pranzo in compagnia?Fra l'altro,pagato da noi?Ma guardali che belli!Loro,vestiti da festa, se la ridono perché non hanno problemi!E noi?Stiamo a guardare in silenzio!Al massimo critichiamo e ci lamentiamo!Lino.

edo1969

Dom, 23/03/2014 - 10:29

Renzi, finora solo chiacchiere: dove sono le VERE riforme?

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Azo

Dom, 23/03/2014 - 10:47

La specialità del COMUNISMO Italiano, GIRARE SEMPRE INTORNO AL PROBLEMA, SENZA MAI APPROFONDIRE LA QUESTIONE e APPOGGIARE I CARR`ARMATI ,contro la popolazione!!!

petrustorino

Dom, 23/03/2014 - 10:51

io sono pessimista. NON CI SALVIAMO PIù!.......perchè non sento nessuno che parli di TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA.....AGLI SPRECHI... AI TAGLI ALLE PENSIONI D'ORO ( non quelle da 2 o 3 mila euro, ma 20 o 30 o 90 mila euro al mese, e magari senza aver versato contributi, D'amato docet) AI TAGLI AGLI STIPENDI DEI DIRIGENTI PUBBLICI.... QUINDI METTIAMOCI IL CUORE IN PACE ...SIAMO E ANDREMO ANCORA DAL C..O......

GVO

Dom, 23/03/2014 - 10:53

Occorre che ogni stato abbia la propria moneta rapportata alla sua economia..., finchè ci troviamo la moneta più forte del mondo non nè usciamo.., gli Stati Uniti d'Europa sono un' utopia , non ci saranno mai.., ma questo i sinistronzi continuano a non capirlo..! e noi andiamo a ramengo.

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lectiones

Dom, 23/03/2014 - 11:03

RENZI E NON LETTA “… Cesare fui e son Giustiniano, che, per voler del primo amor ch’i’ sento, d’entro le leggi trassi il troppo e ‘l vano. … e al mio Belisar commendai l’armi cui la destra del ciel fu sì congiunta, che segno fu ch’i’ dovesse posarmi… Florentia fu la mia magion con MATTEO e fu con Belisar a reggere la Roma cui Letta fu sua leggenda. “O Romani, dove state andando di corsa? Cosa vi è accaduto per farvi scegliere un pericolo che non è necessario? Gli uomini credono che ci sia soltanto una vittoria che sia genuina, vale a dire non soffrire danno per mano del nemico, e questa cosa ci sta accadendo ora grazie alla fortuna e al timore di noi che domina i nostri nemici. Cancelliera fu nomata e l’armi s’adeguò alla vittoria che già pugnava. Questo è il destino che traccia l’ombra dalla sera che si nasconde. E fu la vittoria che baciò l’Itala sponda sin dal biondo Tivero che scorre fin dal Fumaiolo. :«Date obolum Belisario». La fonte primaria che dà la notizia dubbia dell'accecamento di Belisario è un monaco bizantino, Giovanni Tzetze, il quale nella III Chiliade delle Variae Historiae scrive: « Questo Belisario, grande comandante vissuto ai tempi di Giustiniano, dopo aver conseguito vittorie in ogni angolo della Terra, finì in seguito accecato per invidia (o sorte incostante!) e, tenendo una tazza di legno [in mano], gridava nello stadio: date un obolo al comandante Belisario, che la sorte rese famoso ma ora è accecato dall'invidia. Altre cronache dicono che non sia stato accecato, ma che fu escluso dal novero degli uomini degni d'onore e giunse a riguadagnare nuovamente la stima di cui godeva in precedenza. » E fu Renzi Matteo rottamato in sì da gioventù. Celestino Ferraro

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mark 61

Dom, 23/03/2014 - 11:03

ecco i fatti inizia a tagliare prnsioni al di sopra dei 3 mila euro taglia li stipendio dei manager e partali a 50 mila euro annui taglia il numero di che vive solo di politica .........e vedrai che i voti saltano fuori

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 23/03/2014 - 11:05

ecco i fatti inizia a tagliare pensioni al di sopra dei 3 mila euro taglia li stipendio dei manager e portali a 50 mila euro annui taglia il numero di che vive solo di politica . metti una patrimoniale sulle ricchezze una tassazione sulle rendite finanziarie fai pagare le frequenze televisive ........e vedrai che i risultati e i voti saltano fuori

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Memphis35

Dom, 23/03/2014 - 11:06

Niente paura, se casca il pupazzo possiamo sempre sperare di portare Silvan a Palazzo Chigi. Lui è ancora più bravo di Matteo.

gian paolo cardelli

Dom, 23/03/2014 - 11:39

assurdo pretendere fatti da chi non ha il potere ne di deciderli, ne di imporli: ne devono passare ancora di generazioni, Prima che gli italioti maturino. ..

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Adriano Romaldi

Dom, 23/03/2014 - 12:25

Togliere le Province prima che sia troppo tardi, togliere potere alle Regioni prima che spendano anche i soldi dei Pronipoti, togliere il Senato prima che si accordino tra Senatori; in una parola togliere Stato per dare ai Cittadini ed alle Imprese che vogliono vivere. Shalom

buri

Dom, 23/03/2014 - 12:27

m xhe vogliono i commercianti? fatti? intanto, lo dice kui, è un torrente, di parole però!

Bellator

Dom, 23/03/2014 - 13:10

Ma ci voleva un gallo PADOAN, per ridurre sul lastrico le famiglie Italiane , ma quest'altro esperto di mercati Ortofrutticoli, chi l'ha nominato il Popolo!!,è mai possibile che gli italiani debbono essere continuamente strizzati e nessuno si ribella, siamo capaci solo protestare solo a parole. Questo nuovo arrivato Ministro, delle tasse, conosce l'anacronismo che esiste in Italia, rispetto agli altri Stati Europei ??.I fatti in Italia tutti i lavoratori dipendenti, pensionati hanno il più basso reddito, rispetto agli altri cittadini Europei, quindi siamo più poveri!!,ma i nostri Governanti, Politici, Magistrati, Alti Dirigenti di tutte la Istituzioni pubbliche, sono i più ricchi dei loro pari Grado Europei per gli alti Stipendi, Vitalizi, Pensioni d'oro che noi Italioti versiamo loro. Questo signor Padoan, dichiarasse quanto incassa ogni mese, cominciasse ad ridurre, le tasse e le trattenute fiscali sulle buste paga e pensioni, riducesse del 50% le tasse che pagano le imprese, togliesse il pagamento delle Imposte sulla prima casa e su tutti gli immobili che non danno reddito, riducesse del 70%, l'abominevole appannaggio della Presidenza della Repubblica e mandasse a zappare tutti quegli scaldasedie ,inefficienti, che operano in questa mastodontica Istituzione.In ultimo si leggesse l'art.53 della Costituzione e spiegasse agli Italiani che cazzo significa "CAPACITA' CONTRIBUTIVA" !!.Caso contrario rispettiamo l'art.1,sempre di questa amata Costituzione, si cominci con uno sciopero fiscale e vediamo se la sovranità appartiene al Popolo, o ci lasciamo ridurre alla fame da quattro stronzi non eletti da nessuno !!Queste le cose che debbomo essere fatte e che Renzuccio deve riuscire ad realizzarle !!.

Luigi Farinelli

Dom, 23/03/2014 - 13:13

"Vincoli europei intoccabili"!!! Non è ora di cominciare a chiedersi chi abbia stabilito (imposto) questi vincoli europei, perché abbia stabilito (imposto) questi vincoli, quali siano gli scopi veri nell'imposizione (senza alcuna dialettica democratica) di questi vincoli? Potrebbe dare un aiuto proprio il libro di Mario Giordano: "Non vale una lira" (ma ormai la bibliografia sull'argomento è notevole e, alla faccia di chi lancia accuse di complottismo e populismo contro ci ha finalmente aperto gli occhi e sgamato sui farabutti che governano l' "Unione" Europea, questi libri sono scritti spesso da premi nobel per l'economia). Si assisterà, avvicinandosi vieppiù alle europee, ad un uso sempre più subdolo e spregiudicato di tutte le armi degli ipocriti sostenitori dell'Europa dei popoli sovrani per screditare chi dell'Europa (di questa Europa) ha le palle piene e non vuole cedere ai nuovi barbari ultramercantilisti e ultralaicisti la sovranità nazionale.