I dubbi del ministro del Lavoro sulle proposte di Renzi

Il ministro Giovannini: "Il contratto unico è una proposta vecchia e non può essere l'unica soluzione"

"Questa non è una proposta nuova: riuscire a rendere più stabile il lavoro è una delle esigenze che tutti abbiamo. Nella legge di stabilità abbiamo introdotto un incentivo per le imprese che trasformano in tempo indeterminato un contratto a tempo determinato. Solo un lavoro che ha un respiro a lungo termine consente di metter su famiglia, di avere dei piani di vita a lungo termine. Dobbiamo vederla la proposta che farà Renzi e il suo team perché ce ne sono varie di versioni". Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in un'intervista radiofonica alla Rai, esprime dubbi e scetticismo sulle proposte in tema di lavoro del neo segretario del Pd, Matteo Renzi. "Per esempio c'è chi dice facciamo questa eliminazione dell'articolo 18 solo per i primi 3 anni in cui l'impresa capirà se la persona è valida o meno e poi lo trasforma in tempo indeterminato. Altri invece nel passato hanno detto no, l'impresa deve avere libertà di licenziamento in cambio di un'indennità per tutta la vita lavorativa della persona, c'è un po' di confusione e speriamo che a gennaio queste diventino molto più concrete", ha aggiunto Giovannini. 

Commenti

Gioa

Mar, 24/12/2013 - 13:55

come al solito la minestra riscaldata...renzi non a caso è Fiorentino sicuramente a amante della ribollita...con tutto il rispetto per la ribollita VERA!! Una bella ribollita vera quella che "se magna" come diceva il grante Alberto Sordi...maccarone ora me te magno, nel film un americano a Roma...Ribollita ora "me te magno"....renzi frittata rifritta no fresca...ITALIANI SVEGLIATEVI SONO 50anni che rifriggono e ricuociono...ma soprattutto sti comunisti e via scrivendo ricopiano...ma non sanno COPIARE....50anni di prese in girio pernso bastino!!!

Gioa

Mar, 24/12/2013 - 13:56

Il lavoro è garanzia di futuro...con qeusti? Bonasera!!

Beaufou

Mar, 24/12/2013 - 15:32

Giovannini, da caporalmaggiore dell' Armata Brancaleone di Letta, dovrebbe per decenza astenersi dal fare qualsivoglia dichiarazione. Primo, perché quando parla non fa altro che commentare proposte altrui, e lo fa oltretutto in termini talmente vaghi e inconsistenti da lasciare comunque il tempo che trova; secondo, perché in tema di lavoro, Giovannini dovrebbe lasciar parlare qualcuno che sappia di che cosa si sta parlando. Si è sempre occupato di economia e statistica, vero; ma sappiamo bene cosa combinano gli economisti accademici quando devono fare i conti con l'economia reale. Monti dovrebbe aver insegnato molto, sugli economisti al potere: il peggio del peggio. Giovannini non fa eccezione.

nonnoaldo

Mar, 24/12/2013 - 15:53

"riuscire a rendere più stabile il lavoro è una delle esigenze che tutti abbiamo." Giustissimo, ma il risultato non si ottiene per decreto, bensì creando i presupposti per il lavoro, ovvero domanda per le imprese, piccole o grandi che siano. Gli imprenditori non sono negrieri come sinistra e sindacati li hanno finora dipinti e, quando hanno maestranze efficienti si guardano neme dal privarsene, ben sapendo quanto costa il formarle. Bene, come ministro del lavoro dovrebbe battersi per leggi che favoriscano la ripresa dell'economia reale, che lascino nel sistema economico più risorse finanziarie, anzichè drenarle fino allo sfinimento finanziario dei contribuenti. Ma probabilmente gli è stato affidato il dicastero proprio perchè dava certezza di totale sottomissione ed abulia o, più semplicemente, incapacità.

AG485151

Mar, 24/12/2013 - 16:28

QUANDO SI E' PROPRIO DEMENTI Ripartiamo da capo : manca il lavoro perchè le imprese chiudono o comunque non assumono o non si espandono ; le imprese fanno così perchè non sono concorrenziali ; non lo sono perchè il lavoro in Italia costa troppo e le tasse sono troppo alte ; le tasse sono troppo alte perchè devono coprire una spesa pubblica corrente semplicemente folle che genere inoltre il terzo debito del mondo che costa 90 mld/anno di interessi . ALLORA QUAL'E IL RIMEDIO ? RIECCOLO : UN PIANO DECENNALE DI RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA DI ALMENO IL 30% . Così si abbassano le tasse sull'impresa e sul lavoro che tornano ad essere concorrenziali . Cos'altro c'è che demotiva gli investitori verso l'Italia ? IL SISTEMA DELLA GIUSTIZIA , IL SISTEMA FISCALE ED IL SISTEMA BUROCRATICO . Qui basta copiare migliori degli altri nel primo e secondo caso e sfoltire Comuni,Province,Regioni,Enti vari,Ministeri,Authorities e semplificare le procedure nel terzo caso . Invece quella banda di deficienti sa solo aumentare le tasse . E dicono che è colpa dell'Europa , del patto di stabilità , dell'euro ; come dire che se ci fosse la Lira smetterebbero di sprecare e rubare ! Qui non è questione di destra o sinistra . Qui è questione di essere competenti e avere le palle invece di essere somari e raccontare le palle .

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 24/12/2013 - 16:46

Renzi e Letta hanno fatto ampie dichiarazioni di essere d'accordo in tutto. In realtà uno dice certe cose (es. Renzi in tema di Senato e finanziamento dei partiti) mentre l'altro dice o addirittura fa esattamente l'opposto. Forse è una nuova tattica pre-elettorale per attrarre più gonzi possibile.

giovanni PERINCIOLO

Mar, 24/12/2013 - 19:15

Signor ministro, se lei vede "un po' di confusione" nelle proposte di Renzi noi vediamo solo una grande confusione in tutto cio' che fa e disfa il governo!

mifra77

Mer, 25/12/2013 - 09:58

Giovannini,sempre abbarbicato ad una poltrona e sempre inconcludente. Come può progredire un paese, con un istituto di statistiche che non ne azzecca una? Giovannini direttore dell'istat? inutile e persino deviante al momento delle decisioni che contano. Giovannini incaricato di farci capire quanto guadagna un funzionario pubblico oltre che un politico? è stato come chiedere a qualcuno di deviare dei sospetti già esistenti. Giovannini ministro è sotto gli occhi di tutti: in un paese in piena crisi è proprio quello che non ci voleva!