I giudici «coprono» Grillo Secretata la sua condanna

«La Corte d'appello con ordinanza del 23/05/2014, respinge la richiesta». Il diritto alla privacy di Beppe Grillo, benché sia un soggetto pubblico e anzi di più, il leader di un movimento politico nazionale, vale più del diritto di cronaca, quello di avere accesso alla sentenza che nel lontano 1985 a Torino lo condannò a 14 mesi per omicidio colposo plurimo. Una sentenza rievocata negli ultimi giorni della campagna elettorale. Ma che rimarrà chiusa nei faldoni della cancelleria.

a pagina 9

Commenti

angelomaria

Sab, 24/05/2014 - 09:46

e chissa perche me lo aetivobuongiornoebuontutto a voi cari lettori lanticasta che dalla casta si fa' proteggetre!!!