Lo scandalo dell'Ilva: i giudici licenziano 1402 lavoratori

I pm sequestrano quasi un miliardo di beni e 7 impianti si fermano. Federacciai: "Accanimento giudiziario"

Taranto L'annuncio è arrivato nel primo pomeriggio di ieri. E il filo di speranza che lega la sorte dei lavoratori s'è fatto all'improvviso ancora più sottile, lasciando inevitabilmente il posto ai dubbi e alle ombre che aleggiano minacciosamente sull'intero sistema acciaio in Italia e sul destino di migliaia di famiglie: dopo il sequestro da 916 milioni di euro eseguito dalla Guardia di finanza due giorni fa su disposizione del gip del Tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, il gruppo Riva ha infatti comunicato 1402 esuberi a partire da oggi in tredici società. Un autentico terremoto innescato dall'ultimo atto dell'infinito scontro giudiziario che si consuma ormai da oltre un anno, una scossa che valica i confini pugliesi e si allunga verso il Nord. La decisione del vertice aziendale colpisce infatti il personale che si occupa di logistica e trasformazione dell'acciaio, strutture al di fuori del perimetro gestionale dell'Ilva; cesseranno le attività produttive di sette stabilimenti: quello di Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia) e Annone Brianza (Lecco). Il provvedimento non riguarda invece Taranto, fatta eccezione per il blocco dello stipendio di agosto per 114 lavoratori di Taranto Energia. E così il dramma dell'Ilva, quello che un tempo era un colosso europeo dell'acciaio e che da tempo è ormai divenuto un traballante gigante di carta, subisce una improvvisa accelerazione. Che catapulta mezza Italia in un nuovo autunno caldo e rischia di fare piazza pulita delle residue speranze di quanti ipotizzavano una possibile ritorno al futuro anche grazie alle nuove disposizioni legislative.

«La decisione - sostiene l'azienda - si è resa purtroppo necessaria poiché il provvedimento di sequestro preventivo penale del Gip di Taranto, datato 22 maggio e 17 luglio 2013 e comunicato il 9 settembre, in base al quale vengono sottratti a Riva Acciaio i cespiti aziendali, tra cui gli stabilimenti produttivi, e vengono sequestrati i saldi attivi di conto corrente e si attua di conseguenza il blocco delle attività bancarie, impedendo il normale ciclo di pagamenti aziendali, fa sì che non esistano più le condizioni economiche per la prosecuzione della normale attività». Riva Acciaio sottolinea che il caso giudiziario non è chiuso e annuncia che impugnerà «naturalmente nelle sedi competenti il provvedimento di sequestro, già attuato nei confronti della controllante Riva Forni Elettrici e inopinatamente esteso al patrimonio dell'azienda in lesione della sua autonomia giuridica». Ma l'azienda aggiunge che «nel frattempo deve procedere alla sospensione delle attività e alla messa in sicurezza degli impianti cui seguirà, nei tempi e nei modi previsti dalla legge, la sospensione delle prestazioni lavorative del personale (circa 1400 unità), a esclusione degli addetti alla messa in sicurezza, conservazione e guardiani degli stabilimenti e dei beni aziendali». Insomma, secondo l'Ilva si tratta di una scelta dolorosa ma comunque obbligata.

Il 22 maggio scorso il gip Todisco dispose il sequestro per 8,1 miliardi su richiesta della procura di Taranto nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale. In quella circostanza scattarono i sigilli su beni per un miliardo. Poi il magistrato, rispondendo a due quesiti posti dal custode e amministratore giudiziario, ha precisato il sequestro può essere esteso a cespiti aziendali in società «controllate, collegate o comunque sottoposte all'influenza dominante di Riva Fire spa e Riva Forni Elettrici Spa». E così, due giorni fa è scattata la nuova operazione della Guardia di finanza. Che Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, ha definito un puro e semplice «accanimento giudiziario».

Commenti
Ritratto di miladicodro

miladicodro

Ven, 13/09/2013 - 09:06

Carlo Branchetti Quella"magistrata"di Taranto va fermata,cocciuta e tigna,sono cinquant'anni che il siderurgico inquina e ora questa Giovanna d'Arco al contrario sta facendo crollare quel poco di economia che è rimasta in piedi,ora chiediamo agli epifani,ai landini ,alle camusso,che si mobilitino e la smettano di difendere i privilegi degli statali,radunino tutti gli operai che da domani saranno a spasso e li portino con la loro organizzazione,con o senza bandiere rosse,sotto le finestre di costei e se necessario i paesi coinvolti blocchino strade,ponti,negozi e scuole.Bisogna finirla con questa magistratura che grazie a un disgraziato periodo in mano al trattorista molisano deborda da tutte le parti.Forza Camuni,fuori le palle,fatevi sentire perbacco!!!

guidode.zolt

Ven, 13/09/2013 - 09:11

Riva...fatti la tessera del PCI ...!

bruna.amorosi

Ven, 13/09/2013 - 09:17

IMPRENDITORI! andatevene tutti da questo STATO prigioniero della magistratura . oppure siccome sembra che da quelle parti siano tutti kompagni bene fatevi assumere nelle COOP non è così che si aiutano i kompagni? e finalmente lavoreranno senza interventi della magistratura .

guidode.zolt

Ven, 13/09/2013 - 09:18

Il fumo si sa che fa male, ma il "fumus persecutionis" è letale e non dà 5 anni di vita come il cancro...!

Ritratto di lorel

lorel

Ven, 13/09/2013 - 09:20

E ora, a turni settimanali, questi 1402 sfortunati amici si recheranno OSPITI (famiglia e cane/gatto compresi)...vitto e alloggio..a casa della cara signora Todisco! La suddetta poi, potrà a suo piacimento "smistare" e "condividere" cotanta gioia con i compagni giudici che hanno contribuito a ciò!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 13/09/2013 - 09:38

ecco l'invasività della magistratura: il sequestro preventivo (ancorchè le prove siano da produrre e dimostrarle) UCCIDE l'azienda e i 1402 lavoratori. cosa abbia fatto l'azienda non si capisce. ma io se fossi il giudice che ha firmato queste misure giudiziarie, mi vergonerei moltissimo e mi suiciderei, prima di uccidere questi 1400 poveri operai.... che VERGOGNA questa magistratura!!

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Ven, 13/09/2013 - 09:43

I magistrati che hanno messo in mezzo alla strada 1400 persone, devono esseere puniti severamente... Questo è l'ennesimo atto criminale da parte di una cricca arrogante.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Ven, 13/09/2013 - 09:47

Non so di chi sia la responsabilità di questa situazione, dell'Ilva che inquina e che non si è adeguata agli standard ambientali o dell'accanimento della magistratura ma quello che è certo è che un'azienda di questa dimensioni che viene gestita da proprietari latitanti all'estero e irreperibili è lo specchio di un intero paese completamente fallito.

bastadestrasinistra

Ven, 13/09/2013 - 09:52

onore ai giudici tarantini, che rimarranno alla storia per la loro fermezza e serieta. il problema non sono i giudici ma i governi che per anni e oggi fan finta di niente!

coccolino

Ven, 13/09/2013 - 09:53

...e questo dimostra che i giudici hanno sempre il coltello dalla parte del manico...ci dobbiamo a qualsiasi costo liberare da questa...vil razza dannata!

bastadestrasinistra

Ven, 13/09/2013 - 09:54

io che sono di origini tarantine ho perso 3 parenti a causa del cancro ai polmoni e non fumavano ma abitavano vicino all ilva..

bastadestrasinistra

Ven, 13/09/2013 - 09:57

se l acciaio è interesse nazionale deve essere il governo a curare le bonifiche e imporre cambi di proprietà, che colpa hanno i giudici!!

morghj

Ven, 13/09/2013 - 10:01

Credo che non possa sfuggire a nessuno che se ad un'azienda vengono bloccati e sequestrati gli strumenti produttivi, la stessa non può far altro che cessare la produzione e licenziare i dipendenti.Quanti di costoro, fino a ieri erano fervidi sostenitori dell'eccellenza del lavoro dei giudici in questo Paese? Quando si deciderà di rendere responsabili costoro per eventuali errori commessi sarà sempre troppo tardi. Av salut Morghj

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Ven, 13/09/2013 - 10:12

Vorrei provare a dire la mia e controbattere alle stronzate che sto leggendo da due gg. ma ogni mio intervento viene "casualmente" bloccato. Mi limito a scrivere, nella speranza che venga postato, che chi non sa niente e non vive realmente la situazione, faccia poco lo scienziato protettore degli industriali mafiosi collusi fino al collo con la politica marcia. Grazie, saluti.

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Ven, 13/09/2013 - 10:14

Aggiungo e poi mi fermo, perché non ne vale la pena, che al momento (ore 10.14) sono d'accordo con pisistrato e bastadestrasinistra.

soldellavvenire

Ven, 13/09/2013 - 10:17

spiacente, i licenziati diventano immediatamente "parte lesa" e si rivalgano sulla proprietà

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Ven, 13/09/2013 - 10:19

Quanta preoccupazione per nulla, la soluzione è semplicissima e l'ha esplicitata #lorel proma di me: le 1400 famiglie messe sul lastrico da sentenze e sequestri di tipo cubano, andranno a mangiare dai vari Todisco, pm, gip, gup... ed Esposito che ammorbano questo sciagurato paese. C'è un piccolo particolare, però... sono tutti del Nord, quindi in buona parte Leghisti, razzisti, musoni, altezzosi. Perciò, crepino pure di fame!

BlackMen

Ven, 13/09/2013 - 10:22

La vostra linea ormai è chiara e credo che non ci sia bisogno di ribadire. Chi produce ricchezza è sempre e comunque al di sopra della legge e delle regole. Siccome i Riva danno lavoro a migliaia di persone possono eludere qualunque tipo di legge...mi ricorda qualcun'altro

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 13/09/2013 - 10:31

BASTADESTRASINISTRA io capisco i problemi di salute, ma bisogna anche capire due ragioni molto difficili da trattare. 1- conoscere e capire la stori dell'azienda. l'azienda era nata quando non esistevano leggi che regolano i danni ambientali e sull'inquinamento nocivo. non dimentichiamo anche il fatto che ILVA una volta era ITALSIDER ed era una delle fabbriche al servizio delle forze armate. capirai quindi la delicatezza. inoltre le invenzioni tecnologiche producono anche effetti collaterali: nel 1905 esisteva solo il ferro da fondere ad altissime temperature. oggi ci sono ancora strutture in eternit da smaltire... 2-una fabbrica progettata per un certo tipo di attività non può essere modificata dall'oggi al domani, specie quando la trasfomazione impegna ingentissime risorse economiche, che il padrone non è in grado di disporne: ci vuole il governo per farlo. e neppure il governo può permetterselo, salvo accordi di tutto il parlamento. una chiusura è impensabile, proprio per l'alto numero di operai. provi a immaginare i 1400 operai a spasso per la città: cosa succederebbe? aumento della criminalità, furti, maifestazioni, proteste e rivolte. ci hai pensato? al confronto, il sacrificio di un cancro è quasi tollerato....

bruna.amorosi

Ven, 13/09/2013 - 10:31

Bastadestasinistra anche io pur non abitando a TARANTO ho avuto 3 tra cognate e nipoti morti per cancro .e uno solo fumava .allora ? lo capisce che questi paragoni non portano niente ? dunque l'unica cosa da fare sarebbe .almeno con un buon senso e dando un calcio alle palle ai magistrati .chiudere un settore la volta restaurarlo metterlo in sicurezza ,facendo lavorare gli altri e così via via . l'operaio lavora l'imprenditore non affonda e questo STATO non sarà più ostaggio di magistrati che faranno (forse ) il loro troppo dovere non pensando che chi paga qualche volta non vuol rimetterci tutto .

killkoms

Ven, 13/09/2013 - 10:32

andranno a mangiare in tribunale!

LAMBRO

Ven, 13/09/2013 - 10:42

SE NON LI FERMATE QUESTI AFFOSSANO DEFINITIVAMENTE L'ITALIA !!! ALTRO CHE PRIORITA' AL LAVORO E ALLO SVILUPPO !!!QUESTI VI RIFILANO ALTRI 100 MILA DISOCCUPATI!!! MA CHI VOLETE CHE VENGA AD INVESTIRE COL PERICOLO DEI NO TAV e DELLA MAGISTRATURA ESTROSA!! MAGISTRATURA CHE ERA A TARANTO DA SEMPRE MA CHE SI SVEGLIA SOLO ADESSO ?? PERCHE'?

Ritratto di deep purple

deep purple

Ven, 13/09/2013 - 10:48

Nel giro di dieci anni, in Italia non ci saranno più imprese private. Ci saranno solo politici, dipendenti statali e cooperative.

vince50_19

Ven, 13/09/2013 - 11:09

Quel che più mi ha lasciato sconcertato non sono tanto l'azione giudiziaria e le susseguenti azioni intraprese dai dirigenti dell'azienda, quanto i tempi in cui si sono verificati questi episodi, partendo dall'inizio di questa dolorosa faccenda. Nessuno ne sapeva niente anche 2,3,4,5 anni fa? Sicuro? Si aspetta sempre il classico fattaccio per fare le pulci ai presunti responsabili? La politica nulla ha ache fare in questo caso, proprio nulla? Da qualche tempo le migliori aziende italiane stanno "prendendo il volo" per l'estero, il più delle volte a prezzi non proprio congrui.. Di questo passo la nostra economia, specie la piccola e media impresa, sempre meno produrrà utili e, per certo, tassando non si risolve un bel niente: la gente tirerà ancor più la cinghia finchè potrà farlo.. Penso che prima o poi - più prima che poi - ci sarà una reazione non proprio pacifica di chi non ce la fa più a vivere decentemente già oggi. I poveri e i fortemente disagiati sono circa 9 milioni.. Occhio che se ci sarà un' "esplosione" saranno c**** amarissimi per chiunque governerà. Altrochè! Inutile giocare a rimpiattino come molti son portati a fare oggi..

igiulp

Ven, 13/09/2013 - 11:09

Capisco la necessità della magistratura di far cassa per recuperare 8,1 miliardi ma una gestione provvisoria curata da elementi di fiducia del tribunale, che potesse garantire nel tempo il recupero della somma non poteva essere fatta ? Per aziende sane che attraversano momenti particolari, esistono gli esercizi provvisori. Non era possibile pensare a quello ? O forse va troppo aldilà del proprio naso ?

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Ven, 13/09/2013 - 11:10

C'è poco altro da dire, visti certi commenti dei soliti propagandisti del marxismo più becero ed arrogante: questo è un paese i cui cittadini saranno destinati A MORIRE DI FAME, non sarà come morire di cancro, ma sempre morte è. L'unico aspetto positvo potrebbe essere che, dal momento che verrà a mancare qualsiasi tipo di lavoro produttivo, anche i "cari giudici", unitamente ai vari blackmen, pisistrato, ecc..., avranno finito di vivere alle spalle degli altri.

taranto libera

Ven, 13/09/2013 - 11:12

troppo facile far passare in questo forum i messaggi che fanno comodo... miladycodro il tuo messaggio è un offesa a tutte le vittime sia lavoratori che cittadini morti a causa di quest industria assassina. se siamo arrivati in un paese dove la legge e la costituzione si fanno rispettare solo a i deboli,allora siamo tutti liberi di fare quello che vogliamo. facile fare gli opinionisti quando il problema non è in casa propria. la finisco qui perchè i discorsi sarebbero tanti e dietro una tastiera e in un forum di parte è inutile andare avanti

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Ven, 13/09/2013 - 11:13

Ma per quale motivo è così difficile capire che per ANNI si è chiesto l'intervento della politica e nessuno ha mai fatto niente? Venivano i ministri dell'ambiente a far vedere i loro brutti musi, promettendo soluzioni, polso duro, sanzioni e invece? E invece si è lasciato correre. Il magistrato carogna come lo chiamate voi che siete fissati, il pm sebastio, sono anni che lotta per il risanamento e l'adeguamento della struttura. Quindi che cazzo dite che non si sono rispettati i tempi o si è voluto fare un colpo di mano, ecc ecc? E basta proteggere sempre il padrone di turno! Ieri ho tentato innumerevoli volte di rispondere a baio e ad alex ge e non ci sono riuscita perché non mi è stato fatto pubblicare un solo post. Si parla sempre del passato, anche l'amianto era una grand cosa e ora ne paghiamo le conseguenze. La verità è che chi doveva garantire il lavoro e anche la salute dei cittadini, quindi i politici di TUTTI gli schieramenti, non hanno fatto un cazzo e questo è il risultato. Utilizzassero i miliardi di Riva e feccia compiacente per risolvere tutte le questioni da loro create! E basta con sti ricatti del cazzo!

tormalinaner

Ven, 13/09/2013 - 11:15

Se i lavoratori avessero le palle dovrebbero andare sotto casa dei giudici gli hanno licenziati e non smettere mai di urlare 24 ore su 24 .....ma fino ad ora le palle non le hanno tirate fuori e subiscono le pazzie di una magistratura oramai fuori controllo.

soldellavvenire

Ven, 13/09/2013 - 11:16

i beni sequestrati alla proprietà servano a coprire gli ammortizzatori sociali per i licenziati, facile

bastadestrasinistra

Ven, 13/09/2013 - 11:24

@mortimer la storia della 'svendita' delle acciaierie la conosciamo tutti, non è questo il tema. le cause e le denuncie ci sono da almeno 20 anni, come mai i Governi non hanno fatto nulla per imporsi sui proprietari, dato l'interesse nazionale di produzione e l'altrettanto rilevante interesse della salute dei cittadini? @bruna il compromesso salute x lavoro è ammissibile nelle economie del terzo mondo, non in un Paese che si dichiari civile. Le ricordo che a Taranto, faccia un giro in Ospedale Nord, si ammalano, con percentuali abnormi rispetto alla media, bambini innocenti, di malattie strazianti e incurabili. non parliamo di dati in media, ma di dati al di sopra della media per determinati quartieri. ma secondo Lei, perchè i giudici sono dovuti arrivare a tanto? La 'sua' cura, ovvero di eliminazione graduale ed adeguamento, non è stata prospettata dai giudici? e negli anni non è stata richiesta da più parti? Ma se il proprietario fa orecchi da mercanti, e il governo non fa nulla, che può fare il giudice, se non utilizzare gli unici mezzi di legge a disposizione? I Governi invece di preoccuparsi delle dispute di partito (sx) e delle vicende personali (dx) facciano qualcosa! e i giornalisti la smettano di seminare odio contro chi è un integerrimo servitore dello Stato!

soldellavvenire

Ven, 13/09/2013 - 11:25

importiamo il ferro per costruire acciaierie inquinanti! a fronte di anni di introiti indisturbati ed investimenti fantasma il prezzo che paga la società è TRIPLO: salute, pesaggio, ammortizzatori sociali quando ormai l'"imprenditore" ha nascosto il malloppo, e si abbellisce pure dei "posti di lavoro creati"

igiulp

Ven, 13/09/2013 - 11:36

@KAYLEIGHT (11:13) - Lei ha dimenticato di metterci anche i SINDACATI poi allora il suo discorso può anche essere condivisibile. Certo che il giudice poteva trovare altre soluzioni tipo sequestro degli impianti e gestione provvisoria da parte del tribunale con personale fidato. Ma forse la cosa è troppo semplice....

Cinghiale

Ven, 13/09/2013 - 11:36

@Kayleigh Ven, 13/09/2013 - 11:13 - Come ho già postato altre volte per articoli relativi questo argomento, ribadisco che le posizioni rigide non aiutano. Il dato di fatto ora come ora è che 1402 lavoratori sono rimasti senza lavoro, non ritiene che sarebbe stato meglio usare un approccio un pò più morbido? Tra l'altro i sindacati sapendo la situazione, riguardo la salute degli operai che sono i più esposti, perchè non hanno programmato scioperi e proteste per sensibilizzare l'opinione pubblica già dieci o quindici anni fa? Purtroppo o Taranto muore di cancro o muore di fame, se si continua con questi muro contro muro. Ridurre la produzione ed iniziare a mettere a norma gli impianti un pezzo alla volta mi sembra, da profano, una soluzione per salvare capra e cavoli. Ma pare che non esista nessuna soluzione di mezzo, o bianco o nero. Non posso fare altro che dichiarare la mia solidarietà ai Tarantini. Cordialità

tarantoforever

Ven, 13/09/2013 - 11:36

Leggendo i vostri commenti mi è sorto un dubbio:siete informati sull'argomento oppure scrivete giusto per criticare i giudici a priori?Qui non si parla del caso Berlusconi ma(permettetemi) di una questione molto più seria che riguarda almeno 192.000 abitanti,ossia la popolazione di Taranto.Io sono nato e abito a Taranto e vi posso dire che l'aria,di notte,è irrespirabile e dobbiamo tenere le finestre chiuse.Inoltre il minerale nelle giornate ventose entra nelle nostre case e va a finire la sua corsa all'interno dei dei nostri polmoni.Per quanto riguarda i tumori,ci sono dati dell'istituto superiore della sanità che certificano l'elevata incidenza di questa malattia a Taranto,superiore rispetto alla media nazionale.Secondo voi è a causa delle sigarette(Bondi docet) oppure di industrie inquinanti che immettono nell'aria sostanze ultra inquinanti?I giudici svolgono solamente il loro favore e non potevano comportarsi diversamente,in quanto lo Stato è stato ed è assente verso Taranto.Aggiungo che l'AIA(autorizzazione integrata ambientale) disposta dal ministro Clini non è stata attuata e nulla è previsto all'orizzonte.Tengo a precisare che,oltre ai tumori,a Taranto c'è un forte aumento di sterilità e infertilità che è la malattia più brutta che possa esistere poiché non permette di procreare... Meditate e informatevi prima di emettere sentenze.Non immaginate che tristezza abbiamo noi tarantini a vedere la città deturpata e lasciata al degrado da governanti(di sinistra,destra e centro).Ah,quasi dimenticavo che l'ILVA(ex ITALSIDER) l'hanno costruita ai margini della città,quando già erano state costruite le case in sua prossimità e non il contrario come sostiene qualcuno dei ministri.I Riva sono i colpevoli ma non gli unici:prima il siderurgico era di propietà dello Stato e quindi hanno identiche e pari responsabilità,solo che i primi hanno pensato bene di depositare i lori conti nei paradisi fiscali del Lussemburgo ecc.Perciò il settore privato è una risorsa che va tutelata però c'è bisogno di persone oneste,che facciano gli interessi dei lavoratori,dell'ambiente che li circonda e non sempre e soltanto il loro,lucrando su tutto il resto.Ad maiora...

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Ven, 13/09/2013 - 11:37

@Alex Biffi - invece di vaneggiare pensa ad aprire il portafoglio perché i Riva non sono scemi e i soldi li hanno ormai ai caraibi: il risanamento dell'Ilva (sempre se ci sarà) sarà a carico dei contribuenti (tanto per cambiare).

alberto_his

Ven, 13/09/2013 - 11:39

@Kayleigh: concordo in toto; ognuno al proprio posto e che si prendano le proprie responsabilità. Personalmente ritengo che le aziende chiave in settori strategici debbano essere controllate dallo stato, con buona pace dei neo-liberisti.

soldellavvenire

Ven, 13/09/2013 - 11:48

Alex Biffi - un dato che rende ridicola la sua affermazione è che in italia NESSUNO muore di fame mentre MOLTI muoiono di cancro

tarantoforever

Ven, 13/09/2013 - 11:53

Leggendo i vostri commenti mi è sorto un dubbio:siete informati sull'argomento oppure scrivete giusto per criticare i giudici a priori?Qui non si parla del caso Berlusconi ma(permettetemi) di una questione molto più seria che riguarda almeno 192.000 abitanti,ossia la popolazione di Taranto.Io sono nato e abito a Taranto e vi posso dire che l'aria,di notte,è irrespirabile e dobbiamo tenere le finestre chiuse.Inoltre il minerale nelle giornate ventose entra nelle nostre case e va a finire la sua corsa all'interno dei dei nostri polmoni.Per quanto riguarda i tumori,ci sono dati dell'istituto superiore della sanità che certificano l'elevata incidenza di questa malattia a Taranto,superiore rispetto alla media nazionale.Secondo voi è a causa delle sigarette(Bondi docet) oppure di industrie inquinanti che immettono nell'aria sostanze ultra inquinanti?I giudici svolgono solamente il loro favore e non potevano comportarsi diversamente,in quanto lo Stato è stato ed è assente verso Taranto.Aggiungo che l'AIA(autorizzazione integrata ambientale) disposta dal ministro Clini non è stata attuata e nulla è previsto all'orizzonte.Tengo a precisare che,oltre ai tumori,a Taranto c'è un forte aumento di sterilità e infertilità che è la malattia più brutta che possa esistere poiché non permette di procreare... Meditate e informatevi prima di emettere sentenze.Non immaginate che tristezza abbiamo noi tarantini a vedere la città deturpata e lasciata al degrado da governanti(di sinistra,destra e centro).Ah,quasi dimenticavo che l'ILVA(ex ITALSIDER) l'hanno costruita ai margini della città,quando già erano state costruite le case in sua prossimità e non il contrario come sostiene qualcuno dei ministri.I Riva sono i colpevoli ma non gli unici:prima il siderurgico era di propietà dello Stato e quindi hanno identiche e pari responsabilità,solo che i primi hanno pensato bene di depositare i lori conti nei paradisi fiscali del Lussemburgo ecc.Perciò il settore privato è una risorsa che va tutelata però c'è bisogno di persone oneste,che facciano gli interessi dei lavoratori,dell'ambiente che li circonda e non sempre e soltanto il loro,lucrando su tutto il resto.Ad maiora...

soldellavvenire

Ven, 13/09/2013 - 11:55

deep purple - non è una prospettiva così nefanda: a quanto pare le coop(erative) di qualunque colore siano, stanno soffrendo meno dell'impresa monocratica, ci potrebbero portare fuori della crisi

tarantoforever

Ven, 13/09/2013 - 11:57

Leggendo i vostri commenti mi è sorto un dubbio:siete informati sull'argomento oppure scrivete giusto per criticare i giudici a priori?Qui non si parla del caso Berlusconi ma(permettetemi) di una questione molto più seria che riguarda almeno 192.000 abitanti,ossia la popolazione di Taranto.Io sono nato e abito a Taranto e vi posso dire che l'aria,di notte,è irrespirabile e dobbiamo tenere le finestre chiuse.Inoltre il minerale nelle giornate ventose entra nelle nostre case e va a finire la sua corsa all'interno dei dei nostri polmoni.Per quanto riguarda i tumori,ci sono dati dell'istituto superiore della sanità che certificano l'elevata incidenza di questa malattia a Taranto,superiore rispetto alla media nazionale.Secondo voi è a causa delle sigarette(Bondi docet) oppure di industrie inquinanti che immettono nell'aria sostanze ultra inquinanti?I giudici svolgono solamente il loro favore e non potevano comportarsi diversamente,in quanto lo Stato è stato ed è assente verso Taranto.Aggiungo che l'AIA(autorizzazione integrata ambientale) disposta dal ministro Clini non è stata attuata e nulla è previsto all'orizzonte.Tengo a precisare che,oltre ai tumori,a Taranto c'è un forte aumento di sterilità e infertilità che è la malattia più brutta che possa esistere poiché non permette di procreare... Meditate e informatevi prima di emettere sentenze.Non immaginate che tristezza abbiamo noi tarantini a vedere la città deturpata e lasciata al degrado da governanti(di sinistra,destra e centro).Ah,quasi dimenticavo che l'ILVA(ex ITALSIDER) l'hanno costruita ai margini della città,quando già erano state costruite le case in sua prossimità e non il contrario come sostiene qualcuno dei ministri.I Riva sono i colpevoli ma non gli unici:prima il siderurgico era di propietà dello Stato e quindi hanno identiche e pari responsabilità,solo che i primi hanno pensato bene di depositare i lori conti nei paradisi fiscali del Lussemburgo ecc.Perciò il settore privato è una risorsa che va tutelata però c'è bisogno di persone oneste,che facciano gli interessi dei lavoratori,dell'ambiente che li circonda e non sempre e soltanto il loro,lucrando su tutto il resto.Ad maiora...

Pazz84

Ven, 13/09/2013 - 12:01

Vabbè, si è appurato che per anni i Riva hanno foraggiato i partiti tutti e chi doveva fare i controlli per poter inquinare indisturbati. In America i cittadini avrebbero portato avanti una class action per mettere in ginocchio questi assassini patentati. Il fatto è che in Italia si permette agli industriali di barattare la vita in cambio di un posto di lavoro che quella vita te la toglie. Siccome la dirigenza (sia vecchia che nuova) non vuole pagare un euro per la messa a norma non vedo perchè debbano continuare a tenerla aperta. Senza contare l'obrobrio di legge che hanno tirato fuori di recente. Se i costi di bonifica sono troppo alti non saranno più a carico dell'azienda, ma graveranno sullo stato...

AlfaScorpii

Ven, 13/09/2013 - 12:08

Vergognoso quello che può fare in Italia la magistratura. Con questo provvedimento non si ha nessun miglioramento in termini di salvaguardia ambientale ma solo ed esclusivamente l'annegamento completo di un'economia italiana già boccheggiante. In questo modo la magistratura si rende colpevole di soffocare ulteriormente il nostro paese. Purtroppo in questo caso la notizia riguarda la vita di 1400 famiglie di operai e almeno altre 5/6000 dell'indotto. Non riguarda Berlusconi. Quindi la notizia è relegata negli spazi marginali delle testate e viene data pochissima visibilità. Io personalmente conosco moltissime persone la cui vita cambierà, e non sono certo responsabili di tutto quanto accaduto ad oggi dai tempi di Italsider. Alla fine pagano sempre le persone più povere. W il popolo bue!

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Ven, 13/09/2013 - 13:04

Nessuno discute il fatto che l'ilva non sia il male assoluto o il solo motivo per cui la media di malati di cancro a taranto sia la più elevata. Ci sono le raffinerie, c'è l'arsenale, ecc ecc. Però non si può disconoscere che non è stato fatto nulla per migliorare la situazione e purtroppo questo è il risultato. A mali estremi, estremi rimedi.

AlfaScorpii

Ven, 13/09/2013 - 13:34

1400 persone a casa a pagare colpe che non sono loro. E' un rimedio questo? Rimedio a cosa? Questa è una buffonata all'italiana, altro che rimedio. E Letta parla di credibilità. Ridicoli.

killkoms

Ven, 13/09/2013 - 14:36

@bastaecc,.i giudici hanno sempre colpe perchè non pagano mai!ciò che stanno facendo è una ripicca perchè la corte costituzionale NON ha accolto i loro ricorsi contro la legge salva ilva!loro cercano lo scontro con la politica ad ogni costo,e l'economia ci rimette!

giovannibid

Ven, 13/09/2013 - 15:03

perché tutti se la prendono con l'azienda quando i COLPEVOLI DELLO SFASCIO, non solo di Taranto, ma di Tutta l'ITALIA sono i neri togati che pensano solo a fare le divinità a cui nessuno si può opporre. VIVA LA LIBERTA'

killkoms

Ven, 13/09/2013 - 15:12

@pazz84,in america gli imprenditori l'hanno fatta più semplice:tranne qualcosa che è rimasta a pittsburgh,la maggior parte della acciaierie ha delocalizzato in india e cina!una volta la tv di stato ha dato un servizio sulla città statunitense di gary nell'indiana,nota per essere la città natale di michael jackson e di essere stata fondata come polo industriale per l'acciaio!oggi,dopo il crollo delle industrie dell'acciaio locali,gary è una città morta,con interi quartieri disabitati ed in rovina,con annessi palazzi pubblici,chiese e cimiteri,poichè nessuno ha colmato i vuoti di quelle industrie,e lo stato Usa non da bonus e o incentivi all'infinito!

bruna.amorosi

Ven, 13/09/2013 - 17:25

TARANTOFOREVER ma che te frega di procreare scusa è ? tanto abbiamo i neri e quelli tanto i schizzinosi non lo fanno lavorano e basta . anzi quì li facciamo ministri .e i figli li fanno venire da casa loro . ed i ITALIA il lavoro è scritto sopra le prime pagine della VOSTRA BELLISSIMA COSTITUZIONE .

killkoms

Ven, 13/09/2013 - 18:03

@kayleigh,il male estremo per taranto sarà di rimanere senza industria,e conseguente lavoro,e senza risanamento,poichè non lo pagherà nessuno;stato in primis!

AlfaScorpii

Ven, 13/09/2013 - 22:30

killkoms: io sono certa che nella loro mentalità assistenzialista si aspettino risanamento e lavoro. ma non è una colpa. è solo storia. il nord è cresciuto con le repubbliche marinare, il sud "non è cresciuto" con la signoria, ha sempre vissuto della rendita del padrone. ognuno oggi vive della propria storia. peccato per il sud che adesso lo stato ha smesso di pagare, non ce ne sono più. signoria game over. che se li trovino da soli i soldi, che imparino a camminare con le proprie gambe.