"I lacchè di Matteo? Già pronti a tradire"

Il lobbista: "Tutti sul carro Pd perché hanno paura. Da Andreotti al Cav, quanti leader vittime dei voltagabbana"

Luigi Bisignani

«Mario Draghi». Il primo che gli viene in mente è lui, il presidente della Bce. «Berlusconi si battè con tutte le forze contro il veto di Tremonti, che detestava Draghi, nemmeno si parlavano e non lo voleva alla Bce. Alla fine fu grazie all'appoggio di Berlusconi, con il tramite di Gianni Letta, che Draghi ce la fece. Beh, lei si ricorda dopo una parola spesa a favore di Berlusconi da Draghi?». Nell'enorme archivio mentale di Luigi Bisignani ci sono tutti: i potenti della prima, seconda e terza repubblica (la renz-pubblica), il codazzo di estimatori interessati (manager pubblici, banchieri, giornalisti, peones ambiziosi, delfini e tonni), e poi il silenzio che scende quando il potente cade. «Ricordo il professor Zichichi, chiamava tutte le mattine Andreotti, parlandogli di astronomia. Poi quando Andreotti cadde in disgrazia non si fece più sentire. Una volta si incontrarono e Andreotti gli chiese perché: “Pensavo che lei fosse morto” fu la risposta. Il trasformismo, il voltagabbanismo è nel dna della nazione». Sarebbe da scriverci un romanzo, genere in cui Bisignani è tornato, dopo il bestseller L'uomo che sussurra ai potenti, con un thriller, Il Direttore (sempre Chiarelettere), che parla ancora di potere (anche editoriale, ed ogni riferimento alle vicende del Corriere non è casuale...), tra le stanze dove si decide, spesso nell'ombra.
Bisignani, siamo sempre lì. Potenti, cortigiani, voltagabbana, corse sfrenate sul carro del vincitore.
«Con qualche differenza. Nelle prima Repubblica il cambio di casacca era molto ridotto. Ci furono solo due casi emblematici, quello di Fortebraccio che passò dalla Dc al Pci ma per motivi nobili, e quello di Franco Bassanini (attuale presidente della Cassa depositi e prestiti, ndr), che quando andò via dal Psi per la Sinistra indipendente, la dependance del Pci, fu preso a schiaffi da Ganci, tesoriere del Psi, che gli aveva pagato la campagna elettorale. Bassanini dice anche di non avermi mai conosciuto, ma non è vero, ci eravamo conosciuti nell'ufficio di Signorile».
Voltare le spalle conviene.
«In politica sì, il tradimento paga. Parliamo di personaggi in cerca di autore e di collocazione, tradendo e cambiando casacca intanto galleggiano, e poi magari, se in quel momento il loro voto è decisivo, ottengono quello che cercano, una poltrona, una nomina, una ricandidatura... Per questo la seconda Repubblica è piena di trasformisti».
Berlusconi ne ha fatto una collezione.
«Lui ha creato dal nulla molti personaggi che si sono convinti di essere degli statisti. Uno come Schifani, o come Angelino Alfano, che già nel 2011 lavoravano al dopo Berlusconi, tessendo la tela con Casini, con Enrico Letta, e poi, in tandem con Lupi, col Vaticano, in particolare con l'arcivescovo Rino Fisichella, per costruire una nuova alleanza dei moderati con Monti...».
Poi Monti è finito maluccio, e il progetto di Alfano si chiama Ncd.
«L'unica salvezza di Alfano è che Renzi resti in sella. Infatti ognuno del Ncd cerca di convincere qualcuno a passare con la maggioranza, per durare il più possibile».
Non sarà impossibile, visto che ora sono tutti renziani.
«Anche gente insospettabile, e come sempre quelli dello spettacolo, come fu con Craxi. La Vanoni e la Wertmüller pendevano dalle labbra di Bettino e poi da un giorno all'altro se ne dimenticarono. E anche i manager, sempre pronti a fare armi e bagagli. Mario Moretti nasce sindacalista, poi entra nell'orbita di Gianni Letta e ora va in Finmeccanica con Renzi. O Bernabè, anche lui un ex del giro Psi, che adesso sta con Renzi, grazie al legame con Carrai».
E Renzi sembra faccia salire tutti sul carro.
«Lui li ingloba tutti, anche perché quelli del suo partito sono terrorizzati dal non essere più ricandidati. Ma anche Renzi deve stare attento, e D'Alema, che è il più intelligente da quelle parti, gli ha subito ricordato che senza il partito non avrebbe vinto così. Va detto che Renzi ha avuto anche altri aiuti. Non ha avuto opposizione, con Mediaset che è stata neutrale e Berlusconi che ha fatto passare il messaggio che lui non è un nemico. E poi aiuti esterni».
Da dove?
«L'ambasciata Usa in queste elezioni ha giocato diverse partite: una contro Berlusconi, una a favore di Grillo perhè agli Usa non dispiace un euro debole, e poi una per Renzi grazie al legame con il nuovo ambasciatore John Phillips, che è amico personale di Renzi. Serve anche la fortuna... Ma finora nella gestione del potere Renzi si sta rivelando diabolico, quasi arrogante».
Altro che Berlusconi, che - cito lei - «non sa comandare, non usa il potere», fa decidere ad altri.
«C'è una differenza fondamentale tra i due, e si vede benissimo nel metodo usato nelle nomine delle società pubbliche. Berlusconi, da premier, mediava e finiva per accettare nomi che non erano ascrivibili direttamente a lui, ma magari ad An o ad altri partiti della sua maggioranza. Renzi invece no, mette persone sue, al massimo accetta le condizioni di veto di un partito, com'è successo con Forza Italia che ha messo il veto sulla Mondardini e Mangoni, due manager legati a De Benedetti. Ma quando deve decidere chi nominare poi Renzi si consulta solo con se stesso. Rompendo gli schemi, come in Enel. Se c'è stato manager pubblico che lo aveva sdoganato è stato Fulvio Conti. E Renzi non solo non l'ha premiato ma al suo posto ha messo Starace, un suo nemico. La verità è che finge di usare un metodo».
Finge come?
«Dice: dobbiamo nominare un terzo di donne. Ma è solo per mettere le persone che ha già in mente lui. Tutta gente che gravita attorno a Firenze, addirittura ad una cerchia comunale ristrettissima. Anche con la Rai sta facendo un lavoro di grande astuzia. Renzi è l'unico che è riuscito a ricompattare tutti, sindacati e dirigenti, contro il taglio dei 150 milioni di euro alla Rai. Ma perché? Perché così li porterà all'esasperazione per poi arrivare alla rottura e mettere un commissario».
Così si prende pure la Rai. Ci aspetta un ventennio renziano?
«Intanto sono sicuro che Renzi non andrà alle elezioni. Lui vede Ncd, Scelta civica e M5s in disfatta, e quindi allargherà la maggioranza. Poi deve passare da Peter Pan a Harry Potter, mettersi a studiare. Come? Prendendo il controllo dell'amministrazione pubblica, dei burocrati che gli stanno già mettendo i bastoni tra le ruote. Ma è un metodo che non appartiene a Renzi, non lo conosce. E quindi farà una fatica bestiale».

Commenti

moichiodi

Sab, 31/05/2014 - 08:53

"Alla fine fu grazie a Berlusconi che draghi ottenne l l'incarico" come fa a saperlo bisignani e perché.

linoalo1

Sab, 31/05/2014 - 09:05

Aperta parentesi: in effetti,l'Anonimo Draghi,cosa ha fatto per l'Italia?Chiusa parentesi.In quanto ai Lacchè di Matteo:è ovvio che molti Sinistrati vogliano accappararsi una poltrona!Succede dappertutto ed in tutti i Partiti!Perchè,appartenere alla Casta,è un vanto!Lino.

Silvano Tognacci

Sab, 31/05/2014 - 09:14

sono sicuro che Bisignani ha letto "Commendatori e Deputati" di Pietro Gerbore ...

moichiodi

Sab, 31/05/2014 - 09:25

Secondo bisignani gli ex craxiani dovrebbero stare con Berlusconi e salvini.

nerinaneri

Sab, 31/05/2014 - 09:26

...ma che bel personaggino questo bisignani! (consultare wikipedia) peccato non ci siano piu' jack lo squartatore o il mostro di firenze per conoscerne le loro opinioni...

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Sab, 31/05/2014 - 09:29

Non è che passiamo da sfigati ad augurare agli altri le stesse sfighe nostre? Ok, il paese è pieno di leccapiedi e lacchè, però c'è chi li prende a bordo per necessità e chi per narcisismo. Diciamocelo, a Silvio piacciono gli yes man, i leccapiedi senza dignità. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Sab, 31/05/2014 - 11:20

Quindi i soliti nomi: Schifani, Alfano, Casini... immagino sia solo una dimenticanza quella di aver omesso altri nomi di celebri voltagabbana come Razzi, Scilipoti, De Gregorio...

Atlantico

Sab, 31/05/2014 - 11:32

Apprezzo il livello delle conoscenze di Bisignani che ha passato tutta la sua vita nelle camere ( e nelle anticamere ) del potere: ho letto con gusto 'L'uomo che sussurrava ai potenti' ed ho già comprato l'ebook del 'Direttore', ma non ho ancora cominciato a leggerlo, e sono certo che, nella forma romanzata, forse Bisignani avrà ancora più spazio per dire qualcosa di importante tra le righe. Però in quest'intervista mi sembra si evidenzi una nota di amarezza in Bisignani: traspare la consapevolezza di aver perduto, almeno in parte, un suo ruolo, con il tramonto dell'influenza del famoso 'giro romano' di estrazione andreottian-lettiana ( nel senso di Gianni ) e l'assoluta lontananza dall'ambiente renziano che ha appena cominciato ad affermarsi ed è destinato a permanere per molto, molto tempo.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 31/05/2014 - 13:09

Tira la corda, e tirala ancora poi si spezza. Il pupazzo sa bene il livello di servilismo di molti italiani. Il problema e' che sono anche traditori e al primo spiffero negativo lo fottono.

maxadamo

Sab, 31/05/2014 - 15:43

occorre ricordarvi che il CAV non è più CAV bensì EX-CAV. E' stato Beerlusconi stesso ad autosospendersi.

diegom13

Sab, 31/05/2014 - 17:27

@Dreamer_66: Bisignani sta parlando dei potenti, non dei peones. Il ruolo di Schifani e Alfano in FI era ben diverso da quello di Razzi o Scilipoti nel loro partito. Non erano il "braccio destro" di nessuno, per intenderci. Il discorso di Bisignani riguarda l'incapacità di gestire la propria cerchia.

cicciosenzaluce

Sab, 31/05/2014 - 18:06

Ma chi intervistate? Ma questo signore non ha un sacco di processi in corso o è un omonimo?

gamma

Sab, 31/05/2014 - 19:29

Be', si vede come in questi giorni ci sia una vera e propria gara a chi salta più in fretta sul carro del vincitore. Noi italiani siamo maestri in questo sport. Lo facciamo dai tempi dell'Impero Romano. Tacito descrive bene il trasformismo del mondo imperiale e vi ironizza su. Una volta Mussolini disse ad un suo Ministro "...Governare l'Italia, caro ministro, non è difficile, è inutile..." Renzi è scaltro ma dovrà stare attento, molto attento.

mariod6

Sab, 31/05/2014 - 20:31

per Maxadamo ma se non sparate merda addosso a Berlusconi non state bene? Vi rosicava proprio tanto?? Anche tutti quelli che da lui hanno munto e scremato sono diventati tutti muti e ciechi, che schifo!!!