I parlamentari vicini al sindaco di Firenze: la nuova versione travia i ragazzi

di Vi pregherei di segnare i seguenti cognomi e nomi: Anzaldi Michele, Berlinghieri Marina, Biffoni Matteo, Bobba Luigi, Bonaccorsi Lorenza, Gelli Federico, Magorno Ernesto. Trattasi dei Magnifici 7, nulla a che fare con Bronson, Coburn, Brynner e via cavalcando, ma dei deputati del Partito Democratico, gruppo renziano, che hanno sottoscritto una lettera indirizzandola a John Phillips, nuovo ambasciatore Usa a Roma. Gli iscritti allo scrap vendors, che sarebbe, in lingua americana, il servizio rottamazioni, materia che garba un sacco al Matteo fiorentino, non vanno per vie traverse, hanno un obiettivo di grandissimo appeal, il momento è critico, il paese è piccolo e la gente mormora.
Dunque è scoccata l'ora di prendere di petto l'avversario e provvedere a demolire, buttare all'Arno l'ostacolo.
Questo l'oggetto della missiva: una denuncia contro la Hasbro, la ditta titolare del Monopoly, storico e universale gioco da tavola che, rottamato il fascismo, ha recuperato la sua Y originale. La Hasbro ha avuto l'ardire di cambiare la versione del gioco, adattandola alla finanza contemporanea.
Vi allego il testo della lettera inviata all'Ambasciata degli Stati Uniti d'America a Roma, il lessico e la grammatica rendono meglio l'idea e i personaggi: «In questi giorni, e contraddicendo la chiave etica del presidente Obama, l'azienda statunitense Hasbro starebbe per lanciare la nuova versione dello storico gioco da tavolo Monopoly. Stavolta però le tradizionali proprietà immobiliari sono sostituite da pacchetti azionari di grandi multinazionali. Si passa dall'acquisto di immobili alla speculazione in Borsa e inoltre, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella “prigione”. Mentre la Casa Bianca pone l'accento contro le frodi dei titoli e gli abusi degli strumenti finanziari, il Monopoly, gioco che da generazioni alfabetizza i giovani sui meccanismi del libero mercato, torna ad esaltare la turbo economia che ha aperto la crisi finanziaria 2008, con il messaggio diseducativo che, in caso di violazione delle regole, non si viene puniti».
Seguono le firme. Ora la domanda sorge spontanea e anche turbo: i magnifici 7 conoscono davvero la storia del gioco di cui vogliono occuparsi? Sanno che nacque al principio dell'altro secolo con il nome di The Landlord's Game e che avesse un fine di propaganda politica, chi vinceva era il solo proprietario esclusivo di tutto e gli altri concorrenti restavano senza un cent in saccoccia? Nota per i fedeli dello scrap vendors: la casella «prigione» non ha mai avuto una funzione educativa, infatti ci cascavi e ci caschi per caso, per uscirne puoi pagare, nel caso fossi sprovvisto di denaro tiri i dadi e voilà torni libero e bello in gioco. Non intuisco la funzione educativa ma la questione mi turba, così come la turbo economia, mentre potrei aggiungere che ad alfabetizzare i giovani sui meccanismi del libero mercato ha provveduto anche il mercante in fiera, do you know?
Esistono anche versioni del Monopoly che non prevedono banconote ma carte di credito elettroniche con banca anche questa elettronica. Debbo ritenere che i sette del Piddì abbiano trascorso il ferragosto, prima durante e dopo, evitando lo scopone, la briscola a chiamata, il burraco, la scopa all'asso, tutti giochi in cui balla la fresca, cioè il denaro, dunque un valore che può portare a uno squilibrio della chiave etica del presidente Obama e al portafoglio dei suddetti onorevoli. Per fortuna un lampo di intelligenza ha squarciato le nuvole sui sette. Ci ha pensato Marco Agnoletti, portavoce di Renzi: «Aboliamo il gioco dell'oca, gli animali non si sfruttano. E la battaglia navale, fomenta i guerrafondai». Messi in minoranza, ridotti a sette nani. Comunque l'ambasciatore sta riflettendo sull'epistola, prima di informare la Casa Bianca, edificio che non risulta ancora tra le caselle del Monopoly. Lui, mister John Phillips, ha la fortuna di abitare in via Vittorio Veneto a Roma, al civico 119 a. Sapesse quanto vale un alloggio in Parco della Vittoria o in via dei Giardini. Lo chieda agli ex magnifici 7.

Commenti

Gioa

Ven, 23/08/2013 - 09:05

Come volevasi dimostrare...CANTAVA MIA: ti amo poi ti odio..e via...prima il renzino che mette due parole insime solo se riesce a prepararle prima...SPONTANEO....QUANDO? MAI....Provate ad intervistarlo di sorprese E FATTA!! I SUOI AMICI LO ODIANO MA POI LO AMANO COSI' TANTO CHE anche se il giorno PRIMA HANNO PRESO SASSATE essendo MASOCHISTI LA "COSA" GLI PIACE....renzino PREPARA IL VALIGIONE ANCHE TE....ma chi ti crede? OGGI SI DOMANI NO...e via...

fcf

Ven, 23/08/2013 - 11:46

Il "Monopoli" insieme con "matrimoni gay", "jus soli" e simili argomenti fondamentali per il bene dell'Italia, sconvolgono le fervide menti dei cari "compagni". Ai "compagni" non interessano le promesse fatte su argomenti reali come: -taglio al numero dei parlamentari -aumento dei posti di lavoro- -eliminazione delle provincie -revisione del sistema giudiziario ecc ecc ecc. E' vitale che il gioco del "monopoli" venga riconsiderato e all'uopo, verrà riunita una apposita commissione del partito e sottoposta ogni decisione alla base becera e trinariciuta.

morello

Ven, 23/08/2013 - 12:53

Renzi e i suoi? Dei veri Komunisti Stalinisti ! basti pensare che è loro e del loro referente economico la proposta di DIMEZZARE le pensioni di valore 10 volte la minima!Si puo' anche far di meglio: tutte le pensione a 2000 € ! e di seguito anche tutti gli stipendi! In verita' basta ascoltarli : sono tutti delle mezze calzette sciocche e presentuose. Non mi meraviglio certo che pensino al Monopoli. Predicano apertura mentale ma ricordano tanto i maiali di Orwell.