I pm chiudono il cerchio sulla Spa rossa

Terreni acquistati anche al prezzo doppio del reale e mai rivenduti, super bonus ai dirigenti, dissipazioni a raffica. La Procura conclude l'inchiesta su Sapro, la principale società pubblica del territorio di Forlì-Cesena. Nata nel 1995 con la mission di comprare terreni malandati per trasformarli e rivenderli alle imprese a prezzi agevolati, la società per azioni «rossa» è fallita alla fine del 2010 su richiesta dei pubblici ministeri dopo un buco di oltre 110 milioni di euro. Ora il procuratore capo Sergio Sottani ha chiuso le indagini e ventisette indagati per bancarotta fraudolenta si preparano al processo. Tra loro ci sono ex assessori Ds-Pd, ex vertici delle associazioni di categoria, imprenditori «amici», insomma il solito intreccio tra politica e affari non nuovo da quelle parti. I prezzi dei terreni venivano gonfiati per aumentare la consistenza patrimoniale e, così, ottenere prestiti dalle banche (l'esposizione è di 80 milioni di euro). LuDon

Commenti

syntronik

Mar, 20/08/2013 - 11:00

E che cosa vi aspettate, come al solito, partenza a tutta birra, poi come al solito, silenzio e tutto disperso nell'oblio rosso, come sempre, basta seguirne le vicende, e sarà come sempre.

angelomaria

Mar, 20/08/2013 - 13:45

vediamo se arriveranno ad essee processati conosciamo la nostra magistratura