II sindaco leghista alla banda: "Non suonate l'inno di Mameli"

A Martinengo, nella Bassa Bergamasca, Paolo Nozza ha intimato alla banda del paese di non suonare l’Inno in occasione dell’inaugurazione dell’antico Filandone ristrutturato

È polemica a Martinengo, nella Bassa Bergamasca, dove il sindaco leghista Paolo Nozza ha intimato alla banda del paese di non suonare l’Inno di Mameli in occasione dell’inaugurazione dell’antico Filandone ristrutturato. Il primo cittadino ha fatto scrivere alla banda attraverso la sua segreteria: "Siete invitati a suonare alla cerimonia di inaugurazione del vecchio filatoio, però non dovete eseguire l’inno di Mameli".

Il Corpo musicale Sant’Agata, istituito a Martinengo nel 1840, ha dunque eseguito altri brani, così come richiesto dal primo cittadino. L’antico Filandone, corpo di fabbrica del 1870, compare tra l’altro in alcune scene de ’L’albero degli zoccolì del bergamasco Ermanno Olmi. "Non ho nessuna preclusione verso l’inno di Mameli, ma ho solo chiesto di spaziare in un repertorio che non fosse solo istituzionale", si difende Nozza. Nessuno stupore per la richiesta, invece, da parte del direttore del Corpo musicale Sant’Agata, che commenta: "È la prima volta che riceviamo una direttiva di questo tipo, anche se, a dire il vero, alla lettura della mail non ci siamo stupiti più di tanto. Mi sono riunito con il Consiglio direttivo della banda e insieme abbiamo deciso di partecipare all’evento e di osservare quanto richiesto dal sindaco".

Commenti

volp

Mar, 24/09/2013 - 18:23

Sindaco da cacciare subitoÈ questo giornale non ha nulla da dire?

Gianca59

Mar, 24/09/2013 - 19:05

Ma dove vogliamo andare mettendo a sindaco gente così ?

urgutintu

Mar, 24/09/2013 - 19:42

Bravo, complimenti. Vedrete quanti voti guadagnerà la Lega con queste scemate. Continuando così scomparirete completamente.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mar, 24/09/2013 - 20:30

Secondo me è stato commesso un reato da quel sedicente primo cittadino. E non lo si può certo classificare come reato d'opinione. Qui c'è un rifiuto del riconoscimento di uno Stato e dei suoi valori e un rinnegamento del proprio giuramento. Un sindaco del genere andrebbe immediatamente destituito e, quindi, rimosso dalla carica, perché indegno, in uno Stato serio e, soprattutto, di diritto. Purtroppo, checché ne dicano Mr Letta e compagni, in Italia non abbiamo né l'uno né l'altro per buona fortuna del sindaco stesso.

Ritratto di Nordici o Sudici

Nordici o Sudici

Mar, 24/09/2013 - 20:37

giusto

FRANGIUS

Mar, 24/09/2013 - 21:17

QUALE REATO HA COMMESSO ?PAGA LA BANDA QUINDI DECIDE LUI IL REPERTORIO.NON VEDO NULLA DI STRANO.

Ritratto di Nordici o Sudici

Nordici o Sudici

Mar, 24/09/2013 - 23:40

Giusto. La marcetta di Mameli va bene per la terra dei cammelli, non per la Padania.

elio2

Mer, 25/09/2013 - 08:13

Non c'è oramai più il benché minimo dubbio, partendo dai sottoposti di più basso livello, fino ai vertici dove staziona il trio maroni, tosi e salvini, tutti insieme hanno pensionato Bossi, con l'obbiettivo di distruggere la lega e mi pare che senza ombra di dubbio ci stiano riuscendo benissimo, mi sorprende invece che ci sia ancora qualcuno, anche se con valori da prefisso telefonico, che è disposto a votarli.