Ilva, Corte Costituzionale: la legge 231 non viola la Costituzione

Rigettata la questione di legittimità sollevata dai magistrati di Taranto

La decisione della Corte Costituzionale sconfessa l'idea dei magistrati di Taranto: la legge 231, meglio conosciuta come Salva Ilva, non viola in nessun modo la Costituzione. 

I giudici della Consulta hanno trovato l'accordo dopo una camera di consiglio durata alcune ore, dando di fatto ragione ai legali dell'acciaieria, che in mattinata avevano definito le norme "del tutto ragionevoli", sottolineando le garanzie della "tutela del diritto al lavoro, alla salute e la tutela dell’ambiente". 

I magistrati sostenevano invece la violazione di alcuni articoli della Carta Costituzionale, nello specifico il numero 32 (libertà di salute), 107 (indipendenza della magistratura) e 112 (obbligatorietà dell'azione penale). In particolare si opponevano alla prosecuzione dell'attività produttiva e della commericalizzazione dei prodotti dell'acciaieria, possibili anche dopo i provvedimenti di sequestro. 

Nel pomeriggio diversi cittadini residenti a Taranto avevano manifestato di fronte a Montecitorio, a difesa di chi si è ammalato a causa dell'inquinamento causato dall'Ilva.

Commenti
Ritratto di enkidu

enkidu

Mar, 09/04/2013 - 23:14

si chiama normalizzazione dei rapporti fra istituzioni: prima tutto faceva brodo per levare di mezzo il cav. ad esempio violazioni della privacy, processi farsa, etc..ora tutti al loro posto: palermo, taranto, milano con abu omar, e via discorrendo.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 10/04/2013 - 01:07

Ogni tanto, ma molto raramente, si sente la lieve brezza del buon senso che aleggia anche sulla Corte Costituzionale. Sarebbe preferibile che da brezza si trasformasse in vento forte ma purtroppo siamo in Italia. ACCONTENTIAMOCI DI QUESTI BREVI REFOLI.

killkoms

Mer, 10/04/2013 - 15:28

e ora qualche togato tyarantino dovrebbe dimettersi!