Imu, Pd e Pdl ancora divisi La «service tax» torna in bilico

RomaPensionamento anticipato e mobilità per 8.000 nel pubblico impiego. Drastica riduzione delle auto blu per tutte le amministrazioni e in aggiunta blocco totale sui nuovi acquisti fino a tutto il 2015. Non c'è soltanto il dibattito sull'Imu e la service tax a scaldare ulteriormente le già torride giornate di ferragosto. L'Europa sembra intravedere un barlume di luce in fondo al lunghissimo tunnel della crisi e il premier, Enrico Letta, non vuole perdere il treno della ripresa. La strada da percorrere per il governo però è strettissima. Oltre alla necessità di dover rispondere alla richiesta di abolizione dell'Imu, irrinunciabile per il Pdl, senza provocare l'alzata di scudi di Pd e Scelta Civica, Letta deve pure rassicurare i nostri partner europei. E anche ieri la Commissione Ue, attraverso la portavoce del vicepresidente Olli Rehn, ricorda al governo che le stime sul Pil non cambiano la sostanza delle cose. Resta ferma la raccomandazione di «spostare il peso fiscale dal lavoro al capitale, alle proprietà immobiliari e ai consumi» insieme alla necessità di «fare la riforma del catasto in modo da allineare la base imponibile delle proprietà immobiliari ai valori di mercato».
Dunque la soluzione ipotizzata dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, sarebbe quella di superare l'Imu attraverso la service tax, ovvero l' accorpamento di tutte le imposte sulla casa, Imu e Tares incluse, lasciando maggiore autonomia ai Comuni. Per il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, la soluzione è a portata di mano. «Partiamo subito con la service tax facendola gestire ai sindaci - spiega Baretta - I comuni potranno calibrarla al suo interno arrivando anche a cancellare la tassa sulla prima casa». La prima rata però si dovrebbe pagare già da dicembre. Baretta poi avverte: non possiamo abolire l'Imu e poi essere costretti ad aumentare ancora le tasse sulla benzina.
Le parole di Baretta comunque non convincono il capogruppo Pdl, Renato Brunetta. «Non spetta al sottosegretario fare proposte, aspettiamo che le faccia Saccomani - taglia corto Brunetta - Comunque non va bene la service tax ma l'Imu federalista e l'esclusione della prima casa». E invece dal Pd Cesare Damiano insiste: «L'Imu va rimodulata ma non abolita». Una soluzione che soddisfi tutti va trovata in poco più di una settimana prima del consiglio dei ministri convocato per il 23.
Sul fronte del pubblico impiego tocca al ministro della Pubblica amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D'Alia, spiegare che l'applicazione progressiva della spending review programmata dal precedente governo «comporterà eccedenze di personale per circa 7/8.000 unità». Nessun licenziamento però, assicura D'Alia: «La metà sarà riassorbita con procedure di mobilità e l'altra metà attraverso l'esodo volontario», ovvero con i prepensionamenti. Il ministro smentisce pure che ci sia un piano di 200.000 prepensionamenti, «numeri che non ci risultano», puntualizza D'Alia. Nel provvedimento che dovrebbe essere varato prima della fine di agosto entrerà anche l'annunciato taglio delle auto blu. E non solo. Il taglio annunciato da Letta un paio di giorni fa rappresenterebbe soltanto l'inizio della fine delle auto blu molto spesso assurte a simbolo di ingiustificato privilegio. Il governo sarebbe intenzionato a bloccare per i prossimi 2 anni e mezzo gli acquisti di nuovi mezzi da parte di tutte le amministrazioni locali e periferiche e di tutte le autorità indipendenti, dal Garante della Privacy alla Consob.