Inchiesta sugli appalti Enav, 10 arresti e 100 perquisizioni

Arresti e perquisizioni a tappeto in tutta Italia: 23 gli indagati. In manette pure Marco Iannilli, uomo di fiducia dell’ex consulente di Finmeccanica Lorenzo Cola

Un'operazione a tappeto in tutta Italia con dieci arresti, ventitré indagati e un centinaio di perquisizioni. Questa mattina è scattato il blitz dei finanzieri della polizia tributaria e dei Ros in relazione al fallimento della Arc Trade srl, società già al centro dell’inchiesta sugli appalti dell'Enav condotta dalla procura capitolina.

Tra le persone arrestate dalla Guardia di Finanza c'è il commercialista Marco Iannilli: uomo di fiducia dell’ex consulente di Finmeccanica Lorenzo Cola, era già stato arrestato proprio nell’ambito dell’inchiesta Enav, insieme all’amministratore delegato Paolo Pugliesi e al direttore commerciale di Selex Manlio Fiore (guarda il video). Le accuse ipotizzate contro le persone finite agli arresti sono, a vario titolo, bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Tra gli indagati ci sono anche Cola, "super consulente" della holding della Difesa, e Tommaso Di Lernia, titolare della Print Sistem srl, società che come la Arc Trade riceveva in subappalto lavori assegnati alla Selex sistemi integrati spa dall’Ente assistenza al volo. È finito nei guai anche Alessandro Grassi, consulente del lavoro arrestato dalle Fiamme Gialle lo scorso febbraio per aver inscenato, fingendosi funzionario del Fisco, un falso controllo alla Print Sistem srl per spingere Di Lernia a pagare una tangente di 750mila euro per ottenere un ammorbidimento del controllo. Controllo che però era del tutto simulato.

Nelle indagini sul fallimento dell’Arc Trade è rimasta invischiata anche una cittadina moldava, Natalia Vieru, moglie del nipote di don Cesare Lodeserto. Implicato in diversi procedimenti giudiziari, il sacerdote era stato arrestato nel 2005 con le accuse di "sequestro di persona e abuso dei mezzi di correzione". Secondo l’accusa la Vieru, insieme al cognato di Iannilli, Maurizio Caracciolo, avrebbe costituito una società per riciclare due milioni di euro sottratti all’Arc Trade grazie a un’operazione commerciale completamente falsa. La procura di Roma ha, poi, indagato i coniugi Angela Grignaffini e Stefano Massimi, quest’ultimo legato da un rapporto di lavoro con la Arc Trade. Per loro l’accusa è di aver dato un appartamento a Cola simulando che la locazione fosse con la società fallita, che dunque ne ha sopportato i canoni e le spese di ristrutturazione. L’appartamento di trova nel quartiere Parioli, dove i due coniugi gestiscono il ristorante Celestina.

Commenti

Sapere Aude

Mer, 10/07/2013 - 10:38

E' da vent'anni che continuano ad arrestare gente per corruzione e concussione. Tutti in galera? E quando escono vengono reintegrati? Chi invece in galera non c'è mai stato e non lavora anche se qualificato perché il lavoro non c'è o perché vecchio, deve solo guardare e stare zitto?

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 10/07/2013 - 14:31

Ma ki ka... volete venga fare affari da noi se non gli intoccabili emiri ?

angelomaria

Mer, 10/07/2013 - 15:24

fino ieri si lamentavano di mancanza fondi pure il vaso dellanutella si sono mangiati