Incontri sul web: bulgara stuprata e fatta prostituire

Era arrivata a Rimini convinta da un connazionale che millantava di aver fatto fortuna in Italia. La donna, madre separata e disoccupata, è stata costretta a vendersi con la minaccia di uccidere il figlio rimasto un patria, botte e violenza. Nella «casa degli orrori» erano segregate altre due giovani. Dopo un anno la donna è riuscita a fuggire, grazie all'aiuto di un cliente. Nella casa-prigione c'erano altre due donne bulgare costrette a prostituirsi, tenute prigioniere e lasciate uscire solo per i clienti. La polizia ha fatto irruzione nell'abitazione dello sfruttatore, in via Largo Margherita, riuscendo però ad arrestare solo la fidanzata dell'uomo. L'intervento ha permesso di salvare tutte le ragazze.

Commenti

mbotawy'

Lun, 09/12/2013 - 16:46

C'e' poco da criticare! La colpa e' tutta del nostro governicchio e di certi italiani mentalmente malati! FUORI DALLA NOSTRA TERRA QUESTA RAZZA DI DELINQUENTI! Ancora non basta la loro dimostrazione di che tipo di lavoro stanno facendo,qui da noi,e non a casa loro.