INDAGINE SUL ROS Il giudice Conte assolto dopo 15 anni

Una inchiesta interminabile, rimbalzata da una Procura all'altra; un processo ancora più lungo iniziato nel 1997; una carriera devastata; una richiesta di condanna a otto anni e mezzo di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. E, alla fine, l'assoluzione con formula piena. Facile capire perché ieri Mario Conte, magistrato, abbia le lacrime agli occhi. Era finito sotto inchiesta insieme al generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros dei carabinieri, entrambi accusati di avere «coperto», per brama di fama e di carriera, le imprese di una «scheggia impazzita» del Ros. Ganzer è stato condannato a 14 anni di carcere , ed è in attesa del giudizio d'appello. Conte, che nel frattempo si era ammalato e si era esiliato a fare il giudice civile, ieri è stato assolto da tutte le accuse dall'Ottava sezione del tribunale di Milano, presieduta da Concetta Locurto. «Per vedere riconosciuta la mia innocenza - ha ricordato Conte - ho rinunciato alla prescrizione».