Inquilini e padroni di casa. Così si divideranno le spese

Dopo 15 anni di trattative, "storico" accordo tra Confedilizia  e sindacati dei locatari. Ecco cosa prevedono le nuove tabelle

Ma la vera domanda è: quella maledetta della portinaia deve pagarla il locatario o il locatore. Urge assemblea. Si trattava della terrificante riunione di condominio bimestrale che si svolgeva, a turno, nelle case dei vari inquilini. Quella volta era il turno di casa Fantozzi. Pina, la moglie del rag. Ugo, aveva fatto accomodare tutti nel soggiorno. Fu allora che Fantozzi entrò in scena dichiarando «aperta la seduta» e, contestualmente, coprendosi il capo con un elmetto militare della Seconda guerra mondiale, non meno cruenta della Grande Guerra Condominiale che ogni giorno si combatte sotto i tetti, nei garage e nei cortili d'Italia. Per fortuna non finisce sempre come in casa Fantozzi, dove la portinaia viene scaraventato giù dalla finestra al grido di «E lei vada giù in guardiolaaa!»... E poi schiaffi, cazzotti e sediate («Lei è un moroso!», «E lei è un cornuto!») in nome di rate non pagate e volume della tv troppo alto. La riunione poi si conclude «cordialmente» tra gentili strette di mano.

Un lieto fine che ora, grazie al nuovo accordo firmato tra Confedilizia e sindacati degli affittuari, dovrebbe estendersi dal «condominio Fantozzi» all'intero «condominio Italia». Insomma, norme nuove destinate a rivoluzionare (pacificamente, si spera) i rapporti che tra inquilini e proprietari soprattutto sul fronte delle spese. Un must: la manutenzione dell'ascensore spetta al locatore o al conduttore? E quella degli infissi? E le spese di condominio? Sono questi alcuni degli interrogativi che spesso sono la causa di liti e contenziosi tra i «nemici storici»: inquilini e proprietari, appunto. Di norma, o almeno da 15 anni a questa parte, si dirimeva la controversia in modo piuttosto semplice e sbrigativo: le spese ordinarie spettavano al conduttore, quelle straordinarie al padrone di casa. Ma quando si entrava nello specifico, ecco cominciare le liti tra dubbi e tentavi di fregarsi l'un l'altro. A riempire questo vuoto etico-normativo, è arrivata la tabella che stabilisce per la precisione «chi paga cosa» grazie ad un accordo stretto tra Confedilizia e i sindacati degli inquilini (Sicet, Sunia, Uniat). Ma si sa che nel Belpaese per azzerare i contenziosi ci vuole ben altro di un pezzo di carta. Intanto il vademecum già fa discutere.

I «nervi scoperti» sono tanti. Guai a toccarli. Così, ad esempio, pare che le spese di piccola manutenzione dell'ascensore spettino a chi affitta l'immobile, così come il consumo dell'energia elettrica e le spese per le ispezioni e i collaudi. Al locatore toccherà invece pagare l'installazione e la manutenzione straordinaria degli impianti (in caso di sostituzione ad esempio) e la messa a norma secondo la legge. Chi paga invece le spese dell'illuminazione? La manutenzione degli impianti spetta all'affittuario; installazione e sostituzione (anche di videocitofoni, citofoni, suonerie e allarmi di vario genere) è tutto a carico del locatore. Va comunque sottolineato che gli equilibri cambiano per quanto riguarda le parti interne dell'appartamento: solo la sostituzione integrale di pavimenti e rivestimenti spetta al proprietario. Non cambiano le norme relative al portiere che viene pagato, a norma di legge, per il 90% dall'inquilino e per il 10% dal proprietario a cui spetta però manutenzione straordinaria della guardiola, invariate anche quelle sugli impianti antincendio che sono installati dal padrone di casa ma la cui manutenzione e ricarica degli estintori spettano all'affittuario. Per le pulizie sono in carico al conducente le retribuzioni di chi le compie e il materiale utilizzato mentre il locatore provvederà alle spese per il conferimento dell'appalto, all'acquisto dei macchinari e alla tassa sui rifiuti o sostituiva. Il passo carraio sarà pagato dall'inquilino mentre l'occupazione di suolo pubblico per lavori condominiali toccherà al proprietario. Infine lo sgombero neve è interamente a carico di chi abita la casa. Si prevedono proteste a valanga.